{"id":423413,"date":"2026-04-01T20:29:50","date_gmt":"2026-04-01T20:29:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/423413\/"},"modified":"2026-04-01T20:29:50","modified_gmt":"2026-04-01T20:29:50","slug":"sinistra-sala-san-siro-inchiesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/423413\/","title":{"rendered":"sinistra sala san siro inchiesta"},"content":{"rendered":"<p>In un allestimento spettacolare, con tele di grandi dimensioni che evocano autentiche scene teatrali, ricche di colore, personaggi e suggestioni, l\u2019attesissima mostra genovese \u00e8 davvero un\u2019occasione pi\u00f9 unica che rara per conoscere da vicino la parabola artistica e di vita di <strong>Van Dyck<\/strong>, grande Maestro fiammingo e \u00ab pittore europeo\u00bb nel senso letterale del termine, visto che la sua esistenza (iniziata ad Anversa nel 1599 e conclusasi prematuramente a Londra nel 1641) fu un viaggio continuo fra Fiandre, Italia e Inghilterra. Senza contare qualche mese passato a Parigi: miglior allievo di <strong>Rubens<\/strong>, <strong>Van Dyck f<\/strong>u chiamato alla corte di Re Carlo I d\u2019Inghilterra, lavor\u00f2 per oltre sei anni a Roma, da li si spost\u00f2 a Genova (citt\u00e0 che am\u00f2 particolarmente), torn\u00f2 ad Anversa, si trasfer\u00ec a Bruxelles, part\u00ec per Londra, poi fu di nuovo ad Anversa, di nuovo a Londra, di nuovo ad Anversa, poi a Parigi e poi, pochi mesi prima della sua morte, di nuovo e purtroppo definitivamente a Londra. <\/p>\n<p>Un artista internazionale dunque, capace di interpretare tendenze e desideri di tante e variegate committenze, diverse per gusti, sensibilit\u00e0 e senso estetico. Influenzato dal Classicismo, dal Rinascimento, dagli albori del Barocco italiano ( che \u00abtocc\u00f2 con mano\u00bb negli anni del suo soggiorno a Roma), e, ovviamente, dall\u2019arte dei maestri fiamminghi (non dimentichiamoci che fu l \u2018allievo migliore di<strong> Rubens<\/strong>\u2026), la pittura di <strong>Van Dyck<\/strong> , pur capace di composizioni monumentai dalla straordinaria ricchezza cromatica, \u00e8 una pittura di grande eleganza e raffinatezza, fatta di figure slanciate, volti espressivi, abiti sontuosi e particolari ricercati, tratti distintivi che lo resero il ritrattista pi\u00f9 amato e conteso da sovrani, nobili e ricchi borghesi: possedere un suo quadro era un vero e proprio status symbol, per la nobilt\u00e0 inglese o delle Fiandre,  come per la ricchissima nobilt\u00e0 genovese , che affid\u00f2 ai superbi tratti del pittore fiammingo il compito di rappresentare e rendere immortale il potere e il prestigio raggiunti. Ma se il ritratto fu il genere che maggiormente gli regal\u00f2 fama e notoriet\u00e0, <strong>Van Dyck <\/strong>fu anche artista di dipinti mitologici e religiosi ricchi di pathos e sentimento , capaci di sedurre chi li guarda per fascino e bellezza. E basta visitare la mostra genovese per accorgersene\u2026<\/p>\n<p><strong>La Mostra<\/strong><\/p>\n<p>Curata da <strong>Anna Orlando<\/strong> e <strong>Katlijne Van der Stighelen<\/strong>, in un lungo percorso espositivo suddiviso per temi e articolato in ben 12 sale, l\u2019esposizione offre al pubblico la possibilit\u00e0 di ammirare e comparare l\u2018attivit\u00e0 artistica di<strong> Van Dyck <\/strong>nelle sue \u00ab tre patrie \u00bb &#8211; Anversa, Genova e Londra \u2013 e nella completezza delle sue tematiche artistiche: il ritratto, in primis, ma anche i temi mitologici e quelli religiosi. Una suddivisione davvero interessante e ben pensata, dove le opere sono accostate per soggetti, cos\u00ec da stimolare e facilitare un confronto diretto tra il <strong><\/strong>Van Dyck<strong> <\/strong>giovane in patria e il \u00ab grande Van Dyck \u00bb italiano e inglese; fra una dama di Anversa o di Bruxelles e una dama di Genova o di Londra. Ad aprire la mostra il primo autoritratto noto del pittore, tela di una sorprendente maturit\u00e0 artistica anche se realizzato nel 1614, quando <strong>Van Dyck<\/strong> aveva solo quindici anni ; a chiuderla, nella Cappella del Doge, la grande pala della chiesa di San Michele di Pagana, l\u2018unica pala realizzata nei suoi anni genovesi e una delle due sole pale d&#8217;altare create nei sette anni trascorsi in Italia. <\/p>\n<p>Fra le opere pi\u00f9 importanti, oltre ai ritratti singoli, di coppia o di famiglia (maestoso e seducente il Ritratto di donna, prestito eccezionale della collezione di Palazzo Odescalchi a Roma), a spiccare sono il Matrimonio mistico di Santa Caterina del Prado di Madrid, il San Sebastiano della Scottish National Gallery di Edimburgo e l&#8217; Ecce Homo, preziosa opera inedita proveniente da una collezione privata europea. Di particolare interesse anche la quarta sala,  \u00abla sala del fare\u00bb, che ospita opere eseguite su diversi supporti e con diverse tecniche (olii su tavola e su carta, disegni, gesso su carta), conducendo il visitatore all\u2019interno del processo creativo dell\u2019artista; mentre le opere della sala precedente spiegano il compicato rapporto con<strong> Rubens<\/strong>, il maestro dal quale <strong>Van Dyck<\/strong> prese presto le distanze prediligendo al linguaggio pi\u00f9 colorato e chiassoso del suo mentore una raffinatezza delicata, quasi sussurrata.<\/p>\n<p>Una mostra davvero eccezionale, indispensabile per seguire e capire la vita e il genio  di un grande Maestro, interprete della storia economica e politica dell&#8217;Europa del suo tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In un allestimento spettacolare, con tele di grandi dimensioni che evocano autentiche scene teatrali, ricche di colore, personaggi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":423414,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[51,1537,90,89,18,9612,315,240407,245,244],"class_list":{"0":"post-423413","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-inchiesta","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-sala","13":"tag-san-siro","14":"tag-sinistra","15":"tag-sinistra-inchiesta-san-siro","16":"tag-sport","17":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116331349582813414","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/423413","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=423413"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/423413\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/423414"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=423413"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=423413"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=423413"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}