{"id":423740,"date":"2026-04-02T01:26:27","date_gmt":"2026-04-02T01:26:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/423740\/"},"modified":"2026-04-02T01:26:27","modified_gmt":"2026-04-02T01:26:27","slug":"tintoretto-il-pennellificio-aretino-che-sfida-la-produzione-di-massa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/423740\/","title":{"rendered":"Tintoretto, il pennellificio aretino che sfida la produzione di massa"},"content":{"rendered":"<p><strong>Arezzo<\/strong> \u00e8 certamente pi\u00f9 conosciuta per la storica abilit\u00e0 dei suoi orafi e per le peculiarit\u00e0 che puoi scovare nelle botteghe antiquarie, tra le pi\u00f9 antiche del paese. Cos\u00ec, la sfida della <strong>famiglia Forzini<\/strong> appare ancora pi\u00f9 particolare: nel 1999 hanno aperto un pennellificio premium \u2014 <strong>Tintoretto<\/strong> \u2014 che oggi si trova in via Saragat. La traiettoria \u00e8 tanto limpida quanto intricata: qui si rinnova quotidianamente la liturgia del fatto a mano in Italia, e il mercato di riferimento \u00e8 la nicchia delle belle arti. Una missione talmente rara che, in tutta la penisola, sono soltanto due le attivit\u00e0 che realizzano pennelli in questo modo. Una, appunto, \u00e8 questa azienda di famiglia fondata da Egisto Forzini assieme alla moglie Cristina Biondi, e dove da anni ormai lavora anche il figlio, Gabriele. <\/p>\n<p>I numeri<\/p>\n<p>Scommessa totale in un territorio che, appunto, coltiva da sempre tutt\u2019altre tradizioni. Eppure i risultati mostrano che la visione \u00e8 stata giusta. Oggi la piccola azienda a conduzione familiare \u00e8 leader sul mercato italiano ed espande la sua presenza anche oltre i confini. Per tracciare il perimetro di questo lavoro, \u00e8 utile considerare che da qui escono, ogni anno, circa <strong>600mila pennelli<\/strong> fatti a mano. Numeri imponenti per una realt\u00e0 che oggi impegna 24 persone in totale, tra manodopera artigianale, uffici amministrativi e marketing. L\u2019ultimo fatturato dell\u2019azienda, in tutto questo, sfiora i 2 milioni di euro (1,8 nel 2025). <\/p>\n<p>La storia<\/p>\n<p>\u00abLe difficolt\u00e0 iniziali \u2014 spiega <strong>Gabriele Forzini<\/strong> \u2014 sono state moltissime. La prima consisteva nel farsi il know how necessario: parliamo di un mondo ristretto, nel quale tutti cercano di difendere il loro sapere\u00bb. <\/p>\n<p>L\u2019altro aspetto problematico riguarda la possibilit\u00e0 di trovare i produttori di quei macchinari che rappresentano, oggi, l\u2019unica componente meccanica della catena di montaggio dei pennelli. Le macchine vengono infatti realizzate per la produzione di massa e non sono utilizzabili per ecosistemi ridotti come quello rappresentato da Tintoretto. Il che significa che l\u2019azienda deve farsele costruire su misura, andando incontro a costi ingentissimi, assieme a inevitabili interventi di aggiustamento e manutenzione. Oggi questi strumenti sono un supporto nella parte dell\u2019assemblaggio, ovvero l\u2019unione tra la testa del pennello \u2014 formata dal pelo e dalla ghiera di metallo \u2014 con il manico di legno: \u00e8 quella che, in gergo, viene chiamata \u201ccrimpatura\u201d. Non solo: si rivelano estremamente utili anche per accorciare i tempi quando si tratta di stampare lettere sui manici.<\/p>\n<p>La strategia<\/p>\n<p>Tintoretto lavora esclusivamente con i <strong>rivenditori<\/strong>: \u00abUna scelta \u2014 commenta Forzini jr \u2014 che deriva da un approccio etico. Crediamo che chi decide di investire nel nostro marchio non meriti che l\u2019azienda gli faccia concorrenza, rivolgendosi al consumatore finale\u00bb. In questo modo il segmento intercettato \u00e8 quello dei grossisti, dei negozi di belle arti, dei distributori. <\/p>\n<p>Il core business \u00e8 in Italia, dove Tintoretto serve circa <strong>600 negozi<\/strong>. L\u2019impresa sta per\u00f2 crescendo anche all\u2019estero: \u00e8 una fetta di mercato che oggi rappresenta il 30% del fatturato, e che ha conosciuto qualche rallentamento soltanto a causa delle crisi globali, dettate dai dazi Usa e dai conflitti in corso.<\/p>\n<p>In tutti questi anni l\u2019azienda <strong>non ha mai delocalizzato<\/strong> la produzione: \u00abNe siamo orgogliosi, volevamo creare un valore intrinseco per il territorio, che andasse oltre il lato commerciale\u00bb. <\/p>\n<p>Ora l\u2019obiettivo \u00e8 quello di espandere ulteriormente il mercato straniero, continuando a mantenere saldo il credo nella qualit\u00e0 e nel design, pur facendo innovazione. \u00abAbbiamo scelto di orientare <strong>lo sviluppo verso il cruelty free<\/strong> \u2014 conclude Forzini \u2014 promuovendo nuove fibre sintetiche per ridurre progressivamente l\u2019uso di peli naturali, coinvolgendo sia i produttori che i consumatori verso scelte pi\u00f9 etiche. Vogliamo accelerare questo cambiamento\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Arezzo \u00e8 certamente pi\u00f9 conosciuta per la storica abilit\u00e0 dei suoi orafi e per le peculiarit\u00e0 che puoi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":423741,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-423740","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116332513655227090","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/423740","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=423740"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/423740\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/423741"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=423740"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=423740"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=423740"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}