{"id":424104,"date":"2026-04-02T08:44:15","date_gmt":"2026-04-02T08:44:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/424104\/"},"modified":"2026-04-02T08:44:15","modified_gmt":"2026-04-02T08:44:15","slug":"anoressia-al-maschile-la-storia-di-andrea-16-anni-tra-social-e-palestra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/424104\/","title":{"rendered":"Anoressia al maschile: la storia di Andrea (16 anni) tra social e palestra"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Stefano Vicari<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">I disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione, come l\u2019anoressia, non riguardano solo bambine e ragazze. Anche nei ragazzi possono svilupparsi forme clinicamente significative, spesso meno riconosciute e, proprio per questo, diagnosticate pi\u00f9 tardivamente. I sintomi pi\u00f9 comuni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Andrea ha 16 anni. \u00c8 sempre stato un ragazzo determinato, bravo a scuola, appassionato di sport. Negli ultimi mesi, per\u00f2, qualcosa \u00e8 cambiato.<br \/>All\u2019inizio tutto sembra innocuo, persino positivo. Andrea comincia a eliminare alcuni cibi che considera poco salutari. Dice che vuole soltanto mangiare meglio. Riduce le porzioni, legge con attenzione le etichette, evita dolci e snack. I genitori interpretano questo cambiamento come un segno di attenzione alla salute, quasi una prova di maturit\u00e0.<br \/>Col tempo, per\u00f2, le regole si fanno sempre pi\u00f9 rigide. Andrea salta i pasti, restringe ulteriormente quello che mangia, si sente in colpa anche per piccole trasgressioni. Il cibo occupa una parte crescente dei suoi pensieri. Che cosa mangiare, che cosa evitare, quante calorie assumere. Anche scegliere diventa una fonte di tensione.<br \/>Intanto <b>cresce l\u2019attenzione per il corpo e per la forma fisica<\/b>. Andrea si allena sempre di pi\u00f9. Alla palestra aggiunge altri esercizi, oltre agli allenamenti con la squadra di calcio. Segue con regolarit\u00e0 profili social dedicati al fitness, guarda video e immagini di corpi estremamente definiti, routine estenuanti, diete rigide. Scorre per ore contenuti che propongono modelli apparentemente perfetti e si confronta continuamente con standard quasi impossibili da raggiungere. <b>\u00c8 convinto che il proprio corpo non sia abbastanza<\/b>. Non abbastanza magro, non abbastanza muscoloso, non abbastanza definito, non abbastanza allenato, nonostante il dimagrimento sia ormai evidente.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questo doppio movimento,<b> restrizione alimentare e spinta compulsiva all\u2019allenamento<\/b>, rende il rapporto con il suo corpo ancora pi\u00f9 difficile. Quando si guarda allo specchio, Andrea si concentra su dettagli minimi che percepisce come difetti. Il corpo diventa un progetto da correggere senza sosta, mai qualcosa da abitare con naturalezza.\u00a0<br \/><b>Anche il resto della sua vita comincia a cambiare<\/b>. <b>A scuola fatica a concentrarsi, \u00e8 pi\u00f9 stanco, spesso irritabil<\/b>e. Evita le uscite con gli amici, soprattutto se prevedono di mangiare insieme. Comincia a inventare scuse per non partecipare a cene e feste. Anche in famiglia i pasti diventano momenti tesi. Andrea discute, si innervosisce, cerca di evitare il pi\u00f9 possibile di sedersi a tavola.<br \/>I genitori iniziano a preoccuparsi quando il peso cala in modo significativo e l\u2019umore cambia. Ma Andrea minimizza. Dice di stare bene, di avere tutto sotto controllo. L\u2019idea di chiedere aiuto gli sembra lontana, perch\u00e9 riconoscere il problema significherebbe rinunciare proprio a quel controllo che sente come indispensabile.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Con il passare del tempo, per\u00f2,<b> il controllo si trasforma in una gabbia<\/b>. Il pensiero del cibo, dell\u2019allenamento e del corpo occupa gran parte della giornata, lasciando poco spazio al resto. <b>Diminuisce l\u2019energia. Diminuisce anche la capacit\u00e0 di provare piacere<\/b>.<br \/>Quando arriva alla visita, Andrea fatica inizialmente a riconoscere la gravit\u00e0 della situazione. Nel percorso terapeutico scopre invece che ci\u00f2 che sta vivendo \u00e8 un disturbo della nutrizione e dell\u2019alimentazione, una forma di anoressia.<br \/>Il lavoro terapeutico \u00e8 complesso e richiede tempo. Andrea impara gradualmente a mettere in discussione le regole rigide che si \u00e8 imposto e a riconoscere il legame tra controllo del corpo ed emozioni. Anche la famiglia viene coinvolta, per sostenere il cambiamento e comprendere meglio il disturbo.<br \/>Il percorso incontra inevitabilmente resistenze, momenti difficili, passi indietro. Ma, poco alla volta, Andrea comincia a recuperare spazi di libert\u00e0. Il cibo smette di essere soltanto una fonte di paura. E il corpo torna a essere qualcosa da abitare, non da combattere.<\/p>\n<p>    <b>Il commento del Neuropsichiatra Stefano Vicari*<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione, come l\u2019anoressia, non riguardano solo bambine e ragazze. Anche nei ragazzi possono svilupparsi forme clinicamente significative, spesso meno riconosciute e, proprio per questo, diagnosticate pi\u00f9 tardivamente.<br \/><b>Negli adolescenti maschi<\/b> il disturbo <b>pu\u00f2 esprimersi non solo attraverso la ricerca della magrezza<\/b>, <b>ma anche attraverso una forte preoccupazione per la massa muscolare e per la definizione corporea<\/b>. In questo quadro possono emergere aspetti riconducibili a quella che chiamiamo <b>vigoressia<\/b>, cio\u00e8 la <b>percezione distorta di un corpo vissuto come non abbastanza muscoloso<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I social media e l\u2019esposizione continua a modelli corporei idealizzati possono amplificare queste preoccupazioni, aumentando il confronto e il senso di inadeguatezza. In questo modo contribuiscono a mantenere comportamenti disfunzionali, sia sul versante della restrizione alimentare sia su quello dell\u2019eccesso di esercizio fisico.<br \/>Per questo \u00e8 fondamentale un<b> intervento precoce, multidisciplinare e personalizzato<\/b>. La presa in carico coinvolge il ragazzo e la famiglia, con l\u2019obiettivo di interrompere i comportamenti disfunzionali e di lavorare sui fattori emotivi e cognitivi che stanno alla base del disturbo.<br \/><b>L\u2019anoressia non \u00e8 una scelta e non \u00e8 una questione di volont\u00e0<\/b>. \u00c8 una condizione complessa, che pu\u00f2 essere riconosciuta e curata. <b>Da questi disturbi si pu\u00f2 guarire, soprattutto se vengono affrontati in tempo, con un intervento precoce, competente e continuativo<\/b>. \u00c8 questo che permette all\u2019adolescente di recuperare un rapporto pi\u00f9 equilibrato con il proprio corpo e con s\u00e9 stesso.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">*direttore della Neuropsichiatria Infantile dell\u2019Ospedale Pediatrico Bambino Ges\u00f9 di Roma;\u00a0professore di Neuropsichiatria Infantile all\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore;\u00a0<b>il suo ultimo libro \u00e8 Diversamente intelligenti (Feltrinelli)<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Hai una storia da raccontare? Scrivi a <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/figli-genitori\/vite-di-adolescenti\/26_aprile_02\/mailto:figliegenitori@corriere.it\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">figliegenitori@corriere.it\u00a0<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-figli-genitori\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_salute\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/1753719611_813_app.png\"\/><\/p>\n<p>L&#8217;App di <strong>Figli &amp; Genitori<\/strong>, il tuo supporto quotidiano per crescere un figlio<\/p>\n<p>SCOPRI E SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/components2.corriereobjects.it\/rcs_cor_corriere-genitori-figli-layout\/v1\/assets\/img\/ext\/fg.svg\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-02T06:50:06+02:00\">2 aprile 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Stefano Vicari I disturbi della nutrizione e dell\u2019alimentazione, come l\u2019anoressia, non riguardano solo bambine e ragazze. 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