{"id":424598,"date":"2026-04-02T15:34:14","date_gmt":"2026-04-02T15:34:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/424598\/"},"modified":"2026-04-02T15:34:14","modified_gmt":"2026-04-02T15:34:14","slug":"al-santandrea-di-roma-il-software-che-riconosce-gli-infarti-con-lintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/424598\/","title":{"rendered":"Al Sant&#8217;Andrea di Roma il software che riconosce gli infarti con l&#8217;intelligenza artificiale"},"content":{"rendered":"<p>Un software di intelligenza artificiale che permette di riconoscere precocemente l\u2019infarto, inviando un alert immediato sui telefoni del medico di pronto soccorso e del cardiologo di guardia.<\/p>\n<p>Il sistema \u00e8 al momento in uso, in forma sperimentale, solo al Sant\u2019Andrea, che \u00e8 l\u2019unico ospedale a utilizzarlo non solo nel Lazio ma in tutta Italia. \u201cSi tratta di un\u2019innovazione che pu\u00f2 fare davvero la differenza \u2013 commenta il presidente della Regione, Francesco Rocca &#8211; perch\u00e9 quando si parla di infarto il tempo \u00e8 decisivo e ogni minuto pu\u00f2 salvare una vita.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.romatoday.it\/dossier\/sanita\/infarti-malattie-cardiovascolari-dati-roma-mortalita.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Infarto e malattie cardiovascolari, la mappa dei quartieri pi\u00f9 colpiti a Roma<\/a>Come funziona il software<\/p>\n<p>L\u2019intelligenza artificiale viene implementata nell\u2019apparecchiatura elettrocardiografica utilizzata per il paziente con sospetto infarto del miocardio con ST-sopraelevato (Stemi) giunto al pronto soccorso. Mentre l\u2019elettrocardiografo fornisce il normale tracciato, spiegano dall\u2019ospedale, l\u2019intelligenza artificiale ha gi\u00e0 analizzato l\u2019elettrocardiogramma, identificando la presenza di occlusione coronarica anche in una fase molto iniziale, quando ancora non chiaramente identificabile anche dal cardiologo pi\u00f9 esperto.<\/p>\n<p>L\u2019identificazione sull\u2019elettrocardiogramma dell\u2019occlusione coronarica effettuata con l\u2019intelligenza artificiale genera un alert, che viene inviato subito sul telefono del medico di emergenza\/urgenza e del cardiologo di guardia che possono cos\u00ec intervenire immediatamente, indirizzando il paziente all\u2019effettuazione dell\u2019angioplastica coronarica primaria, in modo da riaprire l\u2019occlusione coronarica entro 90 minuti. La tempestiva riapertura della coronaria occlusa causa dell\u2019infarto, sottolineano dal Sant\u2019Andrea, infatti, pu\u00f2 salvare la vita, oltre a essere un parametro di qualit\u00e0 della assistenza ospedaliera monitorato dall\u2019Agenas.<\/p>\n<p>Rocca: \u201cUna rivoluzione\u201d<\/p>\n<p>Il presidente della Regione parla della sperimentazione come di una \u201crivoluzione nel trattamento dell\u2019infarto. Si tratta di un\u2019innovazione che pu\u00f2 fare davvero la differenza, perch\u00e9 quando si parla di infarto il tempo \u00e8 decisivo e ogni minuto pu\u00f2 salvare una vita. Sono orgoglioso che questa sperimentazione sia partita proprio dal nostro territorio. Continueremo a investire nell\u2019innovazione e nelle nuove tecnologie per rendere la nostra sanit\u00e0 sempre pi\u00f9 efficace e vicina ai cittadini\u201d.<\/p>\n<p>Mentre Enrico Ferri, direttore del pronto soccorso del Sant\u2019Andrea, aggiunge: \u201cGrazie all&#8217;integrazione di algoritmi avanzati di intelligenza artificiale, i medici del pronto soccorso in accordo con l\u2019Unit\u00e0 di Cardiologia possono ottenere una diagnosi pi\u00f9 rapida in Triage grazie alla capacit\u00e0 di analizzare elettrocardiogrammi (Ecg) e parametri vitali in pochi secondi, e dunque di identificare infarti gravi come lo Stemi, in modo pi\u00f9 rapido rispetto ai metodi tradizionali. Alcuni studi dimostrano che l&#8217;IA pu\u00f2 diminuire il tempo di diagnosi e trasferimento in sala di emodinamica\u201d.<\/p>\n<p>Gli fa eco il professor Emanuele Barbato, direttore dell\u2019Unit\u00e0 operativa complessa di Cardiologia dell\u2019ospedale: \u201cL\u2019infarto miocardico \u00e8 una patologia \u2018tempo-dipendente\u2019, perch\u00e9 la rapidit\u00e0 del trattamento \u00e8 cruciale: intervenire nel pi\u00f9 breve tempo possibile dall&#8217;inizio dei sintomi limita la necrosi del tessuto cardiaco e abbassa drasticamente i danni irreversibili. Riconoscere i sintomi e chiamare immediatamente i soccorsi \u00e8 fondamentale per la sopravvivenza e la qualit\u00e0 della vita post-infarto. Le linee guida internazionali fissano l&#8217;obiettivo di aprire l&#8217;arteria ostruita (angioplastica) entro due ore dal primo contatto medico. Per questo il paziente, una volta arrivato in PS viene inserito in un percorso predefinito che attiva la cardiologia interventistica affinch\u00e9 il paziente, una volta confermata la diagnosi di infarto miocardico acuto tipo Stemi, venga condotto immediatamente in sala di emodinamica\u201d.<\/p>\n<p>Gli studi in corso<\/p>\n<p>Il software in uso al Sant\u2019Andrea, aggiungono dall\u2019ospedale, \u00e8 in fase di studio e implementazione in alcuni centri di riferimento internazionali quali il Christ Hospital di Cincinnati, che sta conducendo uno studio sull&#8217;uso dell\u2019intelligenza artificiale per la diagnosi e la gestione dell&#8217;infarto miocardico. La ricerca elaborata dal dottor Timothy Henry ha confermato che un software basato sull&#8217;IA \u00e8 in grado di analizzare gli elettrocardiogrammi in pochi secondi, rilevando le ostruzioni coronariche acute (Stemi) con maggiore precisione e velocit\u00e0 rispetto ai metodi standard.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un software di intelligenza artificiale che permette di riconoscere precocemente l\u2019infarto, inviando un alert immediato sui telefoni del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":424599,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[239,27408,1537,90,89,32400,240],"class_list":["post-424598","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-health","tag-infarti","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-ospedali-di-roma","tag-salute"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116335848137674048","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/424598","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=424598"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/424598\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/424599"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=424598"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=424598"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=424598"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}