{"id":424846,"date":"2026-04-02T18:59:13","date_gmt":"2026-04-02T18:59:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/424846\/"},"modified":"2026-04-02T18:59:13","modified_gmt":"2026-04-02T18:59:13","slug":"techinpes-inemiliaromagna-ansaloni-1-000-km-di-fuga-tra-i-prof-per-inseguire-un-sogno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/424846\/","title":{"rendered":"TECHINPES #INEMILIAROMAGNA. ANSALONI, 1.000 KM DI FUGA TRA I PROF PER INSEGUIRE UN SOGNO"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ci sono traguardi che non si festeggiano sul podio, ma che raccontano pi\u00f9 di molte vittorie.<\/strong> Nel corso dell\u2019ultima edizione della Settimana Coppi e Bartali, terminata domenica 29 marzo, <strong>Emanuele Ansaloni <\/strong>ha superato un traguardo simbolico: <strong>oltre\u00a01.000 chilometri di fuga in gare professionistiche.<\/strong> Simbolico, s\u00ec, ma tremendamente concreto, perch\u00e9 quei chilometri li ha percorsi tutti pancia a terra, vento in faccia, a volte da solo, sempre davanti al gruppo per dimostrare di meritarsi un\u2019occasione.\n            <\/p>\n<p>Il dato \u00e8 ancora pi\u00f9 significativo se si considera che Emanuele Ansaloni, 26 anni da un mese, categoria Elite, <strong>un contratto da professionista non lo ha mai avuto.<\/strong> Eppure, quando \u00e8 stato chiamato a confrontarsi con World Tour e Professional, non si \u00e8 mai tirato indietro. Anzi, spesso si \u00e8 messo davanti.\n            <\/p>\n<p>Di giornate di gara tra i professionisti ne ha sommate, e in dieci di queste giornate ha percorso oltre 100 chilometri in fuga: Campionato Italiano Elite, Trofeo Laigueglia, 2\u00b0 tappa della Coppi e Bartali, Giro dell&#8217;Appennino e Giro dell&#8217;Emilia nel 2023; 4\u00b0 tappa della Coppi e Bartali e GP Industria &amp; Artigianato nel 2024; tre tappe della Coppi e Bartali nel 2026. Un ruolino di marcia su cui molti ciclisti professionisti, anche affermati, non possono contare.<\/p>\n<p><strong>Ogni volta che Ansaloni \u00e8 entrato in fuga, i suoi compagni in gruppo non hanno preso vento.<\/strong> Ogni volta,<strong> la maglia del Team Technipes #inEmiliaRomagna Caff\u00e8 Borbone <\/strong> \u00e8 apparsa nelle dirette televisive quando le telecamere si accendevano o nelle sintesi della prima met\u00e0 gara in differita. Ogni volta, ha fatto il suo lavoro: proteggere la squadra, dare visibilit\u00e0 agli sponsor, fare la gara con coraggio.<\/p>\n<p><strong>Alla Settimana Coppi e Bartali 2026 si \u00e8 lanciato in fuga in tre tappe su cinque.<\/strong> Al termine dell&#8217;ultima, da Cormons a Gemona del Friuli, \u00e8 stato premiato sul podio finale da Roberto Pella come pi\u00f9 combattivo della giornata. Ha chiuso la settimana al secondo posto nella classifica dei Gran Premi della Montagna. Non male, in una gara professionistica, per uno che professionista non \u00e8.<\/p>\n<p><strong>Negli anni, Ansaloni ha vinto gare importanti:<\/strong> ad esempio Corsanico, Varignana, la classifica generale dell&#8217;Aziz Shusha in Azerbaijan. Nel 2022 era arrivato terzo al Campionato Italiano U23 a Carnago, dietro a Germani e Calzoni, con la gamba in crescita. Tre giorni dopo si ruppe la spalla in gara. Rientr\u00f2 nella stagione successiva, ormai Elite. Ma non moll\u00f2.<\/p>\n<p><strong>Tra i professionisti, a volte ci \u00e8 andato vicino.<\/strong> Al Giro di Sicilia 2023 attacc\u00f2 a 2 chilometri dall&#8217;arrivo. Se avesse centrato il colpo grosso, forse, sarebbe cambiata una carriera. Ma il ciclismo non \u00e8 una scienza esatta, \u00e8 fatto anche di \u201cforse\u201d. E Ansaloni di \u201cforse\u201d ne ha collezionati parecchi, l\u2019ultimo quest\u2019inverno, quando la squadra che gli aveva promesso un ingaggio e un bel calendario internazionale ha chiuso i battenti.<\/p>\n<p>La domanda, a questo punto, sorge spontanea: <strong>perch\u00e9 un corridore cos\u00ec non ha ancora trovato spazio nel professionismo? <\/strong> Ansaloni non \u00e8 un velocista che porta tanti punti in dote. Non \u00e8 un passista puro. Non \u00e8 uno scalatore leggero e scattante. <strong>\u00c8, semplicemente, un corridore completo, affidabile, generoso. <\/strong> Uno che sa quando attaccare, quando aspettare, quando sacrificarsi. Che non ha paura del vento in faccia, anzi. Uno che sa stare in gruppo, ma anche davanti. Non meno importante, uno che sa fare gruppo. Uno che i compagni rispettano, per lealt\u00e0 e onest\u00e0.<br \/>Nel ciclismo moderno, sempre pi\u00f9 orientato a numeri e valori, a prestazioni straordinarie all\u2019et\u00e0 pi\u00f9 giovane possibile, si rischia di perdere di vista corridori come Emanuele Ansaloni. Corridori che costruiscono valore, che leggono la corsa, che lavorano per la squadra senza mai sottrarsi. Anche quando le energie sono al limite. Anche quando le telecamere non li inquadrano ancora, o inquadrano altri.<\/p>\n<p>\u00abA dire la verit\u00e0 \u2013 spiega Emanuele Ansaloni &#8211; non ci avevo mai pensato: <strong>1000 km in fuga sembrano pochi<\/strong> rispetto a quelli che facciamo in allenamento,<strong> ma in gara sono un numero incredibile.<\/strong> Non \u00e8 mai facile andare in fuga, perch\u00e9 il gruppo non sempre lascia spazio: a volte serve anche un\u2019ora a tutta, pancia a terra, solo per entrare nell\u2019azione giusta del giorno. Ma questo \u00e8 il mio modo di correre, quello che mi diverte di pi\u00f9: attaccare, provare a sorprendere. Spesso non basta per vincere, ma sempre aiuta i miei compagni dietro a stare coperti in gruppo, e quindi le occasioni cerco sempre di coglierle, o di crearmele. Non so dove mi porter\u00e0 questa strada, <strong>ma quando sono in fuga le sensazioni sono uniche<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Con il Team Technipes #inEmiliaRomagna Caff\u00e8 Borbone<\/strong>, squadra Continental nata nel 2019 da un&#8217;idea di Davide Cassani e presieduta da Gianni Carapia, <strong> Ansaloni ha esordito tra gli Under 23<\/strong> e ha portato avanti la carriera anche a livello Elite. Sotto la guida dei direttori sportivi Francesco Chicchi, Michele Coppolillo, Mauro Calzoni e Andrea Gallo, con Gian Luca Giardini come project manager, si \u00e8 sempre messo in evidenza come corridore da fuga e come riferimento per i compagni.\u00f9<\/p>\n<p>\u00abLele ha esordito tra gli U23 nell&#8217;anno in cui \u00e8 nato il team &#8211; spiega il direttivo del team &#8211; e da subito si \u00e8 fatto apprezzare per le sue qualit\u00e0 umane, oltre a essere diventato il corridore con pi\u00f9 vittorie nella storia del team. Crescendo, anno dopo anno, si \u00e8 sempre dimostrato un punto di riferimento anche per i compagni, in corsa e fuori, tanto da essere oggi quasi un direttore sportivo in corsa\u00bb.<\/p>\n<p>Mille chilometri di fuga. Dieci giornate pssate pedalando per oltre cento chilometri davanti al gruppo. Tre tappe in fuga nell\u2019ultima edizione della Coppi e Bartali. Pi\u00f9 forte del mal di gambe. E poi un secondo posto nei GPM e un premio per la combattivit\u00e0 che vale pi\u00f9 di altri traguardi. E ancora nessun contratto da professionista.<\/p>\n<p>La domanda, a questo punto, non \u00e8 se Emanuele Ansaloni meriti un&#8217;occasione. Perch\u00e9 s\u00ec, un\u2019occasione la meriterebbe. La domanda \u00e8: <strong>c\u2019\u00e8 una squadra Professional disposta a dargli fiducia?<\/strong><\/p>\n<p>Perch\u00e9 il professionismo non pu\u00f2 essere solo una selezione dei pi\u00f9 forti. \u00c8 anche uno sport che premia l\u2019irrazionale follia di chi non ha paura di andare contro al vento, in direzione ostinata e contraria.<\/p>\n<p>Ci sono corridori che sanno generare valore nel tempo, con qualit\u00e0 umane che possono renderli uomini squadra a cui i compagni non vogliono rinunciare.\u00a0 <strong>Emanuele Ansaloni \u00e8 pronto. Manca solo qualcuno che gli dia la maglia giusta da indossare.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ci sono traguardi che non si festeggiano sul podio, ma che raccontano pi\u00f9 di molte vittorie. 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