{"id":42489,"date":"2025-08-12T05:28:09","date_gmt":"2025-08-12T05:28:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/42489\/"},"modified":"2025-08-12T05:28:09","modified_gmt":"2025-08-12T05:28:09","slug":"e-la-ue-lostacolo-principale-alla-pace-la-strategia-dello-zar","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/42489\/","title":{"rendered":"\u00ab\u00c8 la Ue l\u2019ostacolo principale alla pace\u00bb. La strategia dello zar"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Institute for the Study of War, la fondazione di studi americana che analizza ogni giorno i progressi della guerra in Ucraina, lo scrive senza mezzi termini: non \u00e8 alla pace che guarda <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/putin\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Putin<\/a>, ma alla frattura dentro l\u2019Occidente. A lungo Mosca avrebbe tentato di indebolire la coesione tra Stati Uniti, Europa e <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ucraina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ucraina<\/a> \u00abcome parte di una pi\u00f9 ampia campagna per scoraggiare ulteriori aiuti occidentali a Kiev e distogliere l\u2019attenzione dall\u2019intransigenza della Russia riguardo al processo di pace\u00bb. Non ci sono prove, avvertono gli analisti dell\u2019Isw, che Putin sia disposto a cedere sugli obiettivi di sempre: bloccare l\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nella Nato, insediare a Kiev un governo fantoccio filorusso e smilitarizzare il Paese. Obiettivi che insieme all\u2019acquisizione delle 4 regioni invase pi\u00f9 la Crimea annessa nel 2014, equivarrebbero secondo l\u2019Isw alla \u00abpiena capitolazione\u00bb di Kiev. In caso di tregua, lo Zar \u00abmolto probabilmente la violer\u00e0\u00bb, come gi\u00e0 avvenuto nella primavera scorsa. E senza l\u2019ombrello Nato o equivalenti garanzie di sicurezza, potr\u00e0 muovere ulteriori passi verso la ricostituzione della Russia imperiale.<\/p>\n<p><strong>LA NARRAZIONE<\/strong><\/p>\n<p>Il vertice in Alaska del 15 agosto con Trump, al quale Putin ha gi\u00e0 ottenuto di vietare la partecipazione di Zelensky, \u00e8 il modo in cui la Russia ha evitato le sanzioni di Trump, ed \u00e8 l\u2019occasione per implementare il proprio schema: dividere Washington da Bruxelles, e gli europei fra di loro. \u00abL\u2019Europa sta cercando di impedire agli Stati Uniti di contribuire a fermare la guerra in Ucraina\u00bb, accusa Dmitry Medvedev, l\u2019ex presidente russo oggi n. 2 del Consiglio di sicurezza su Telegram. Pi\u00f9 esplicito il presidente della Commissione Affari internazionali della Duma e leader del Partito Liberal Democratico, Leonid Slutsky: i Paesi europei \u00abstanno perseguendo una politica anti-russa, la loro scommessa su Kiev \u00e8 destinata alla sconfitta, cercano solo di impedire una rapida soluzione di pace\u00bb. Il messaggio \u00e8 coerente con la linea tracciata dal politologo Sergei Markov, vicino al Cremlino, che al Washington Post rivela il vero interesse di Mosca per l\u2019appuntamento in Alaska: presentare \u00abl\u2019Ucraina e l\u2019Europa, piuttosto che la Russia, come ostacoli alla pace\u00bb. Una narrazione che si accompagna al rifiuto di \u00abfare passi indietro\u00bb e a un\u2019ipotetica massima concessione: fermare l\u2019offensiva su Odessa, Kharkiv e le citt\u00e0 di Kherson e Zaporizhzhia. Poi la stoccata: \u00abZelensky \u00e8 la ragione principale della guerra, i leader europei la seconda\u00bb. L\u2019attacco all\u2019Europa \u00e8 frontale. Maria Zacharova, portavoce del ministero degli Esteri, liquida come \u00abvolantino nazista\u00bb la dichiarazione congiunta di Francia, Italia, Germania, Polonia, Finlandia e Commissione Ue a sostegno di Kiev. Medvedev rincara: \u00abGli euroimbecilli cercano di ostacolare i tentativi americani di aiutare a risolvere il conflitto ucraino\u00bb.<\/p>\n<p>Il contesto favorisce Putin. Per Trump i leader europei \u00absono stanchi\u00bb della guerra e \u00abvogliono tornare a spendere soldi per i loro Paesi\u00bb. Cinque, aggiunge, lo hanno chiamato. \u00abContano su di me moltissimo\u00bb. Intanto, si ridisegna il quadro degli aiuti militari. Washington ha chiarito che il finanziamento diretto dello sforzo bellico ucraino spetter\u00e0 d\u2019ora in poi all\u2019Europa. \u00abGli Usa non finanzieranno pi\u00f9 direttamente \u2014 ha ribadito il vicepresidente JD Vance \u2014 ma l\u2019Europa potr\u00e0 continuare ad acquistare armi dai nostri produttori per l\u2019Ucraina e per le proprie esigenze difensive\u00bb. Il disimpegno americano \u00e8 politico e approfondisce il solco. Il nuovo strumento finanziario, la Banca per la Difesa, la Sicurezza e la Resilienza, \u00e8 pensato per sostenere investimenti nell\u2019industria bellica europea e ucraina, anche in vista di una spesa dei Paesi Nato pari al 5% del Pil.<\/p>\n<p><strong>PALCOSCENICO<\/strong><\/p>\n<p>Ma dietro le quinte resta il vero nodo: il Cremlino punta a trasformare l\u2019Alaska in un palcoscenico in cui l\u2019Europa appare spaccata e l\u2019Ucraina isolata. Combinando pressione militare e manipolazione diplomatica, crea l\u2019illusione che la pace sia a portata di mano se solo Kiev e Bruxelles volessero. L\u2019Isw non ha dubbi: senza unit\u00e0, l\u2019Occidente finir\u00e0 per trovarsi di fronte non a un accordo di pace, ma a una resa mascherata. Spetter\u00e0 a Trump decidere da che parte stare. Dovr\u00e0 fare i conti con la propria base, e con l\u2019interesse degli Stati Uniti. America first.<\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Institute for the Study of War, la fondazione di studi americana che analizza ogni giorno i progressi della&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":42490,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,206,3085,3576,166,7,15,383,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-42489","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-donald-trump","12":"tag-europa","13":"tag-guerra-ucraina","14":"tag-mondo","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-putin","18":"tag-ultime-notizie","19":"tag-ultime-notizie-di-mondo","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotiziedimondo","22":"tag-world","23":"tag-world-news","24":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42489"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42489\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}