{"id":426482,"date":"2026-04-03T19:15:20","date_gmt":"2026-04-03T19:15:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/426482\/"},"modified":"2026-04-03T19:15:20","modified_gmt":"2026-04-03T19:15:20","slug":"lattesa-il-combattimento-ladrenalina-e-ho-un-sogno-nel-cassetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/426482\/","title":{"rendered":"l&#8217;attesa, il combattimento, l\u2019adrenalina. E ho un sogno nel cassetto\u201d"},"content":{"rendered":"<p> Il reggiano <a rel=\"follow nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.ilrestodelcarlino.it\/reggio-emilia\/cronaca\/mostri-mare-yuri-grisendi-cavriago-pesca-arapaima-gigas-ppk15sap\" target=\"_blank\"><strong>Yuri Grisendi<\/strong><\/a> porta nel nome un destino da esploratore di spazi sconosciuti. A battezzarlo cos\u00ec fu il padre, appassionato di pesca, che volle rendere omaggio a <strong>Yuri Gagarin<\/strong>, il primo uomo nello spazio. Oggi Grisendi, 56 anni, di <strong>Cavriago<\/strong> (il paese del busto di Lenin), perito chimico di formazione, \u00e8 uno dei pi\u00f9 conosciuti cercatori e pescatori di big fish del mondo: milioni di follower sui social, spedizioni nei fiumi pi\u00f9 estremi del pianeta, collaborazioni internazionali anche con <strong>missioni scientifiche<\/strong> e una vita trascorsa inseguendo creature gigantesche in acque torbide, giungle remote e paesaggi ai confini dell\u2019avventura. Ma dietro il successo, prima di tutto, c\u2019\u00e8 un bambino cresciuto tra i laghetti della pianura e il richiamo silenzioso dell\u2019acqua.<\/p>\n<p> <img alt=\"Yuri e i pesci giganteschi: \u201cLa mia vita a caccia di mostri: l'attesa, il combattimento, l\u2019adrenalina. E ho un sogno nel cassetto\u201d\" loading=\"lazy\" width=\"762\" height=\"429\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/xa47pc8.jpeg\"\/> <\/p>\n<p><strong>Yuri, partiamo dal suo nome. Sembra gi\u00e0 scritto dentro un racconto d\u2019avventura.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, in effetti \u00e8 cos\u00ec. Mio padre mi chiam\u00f2 Yuri in onore di Gagarin. Era un uomo affascinato dall\u2019idea dell\u2019esplorazione. Quel nome, in qualche modo, me lo sono portato dietro per tutta la vita. Solo che invece dello spazio ho scelto i fiumi, le giungle, i grandi pesci, i luoghi dove la Natura \u00e8 ancora padrona&#8221;. <strong>La passione gliel\u2019ha trasmessa lui?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cCompletamente. Mio padre era appassionato di pesca e di caccia, ma a caccia non mi portava, perch\u00e9 la considerava pericolosa. A pescare invece s\u00ec, fin da piccolissimo. Mi portava nei laghetti, nelle bonifiche, lungo i corsi d\u2019acqua della nostra zona. \u00c8 l\u00ec che mi ha trasmesso questa \u201cmalattia\u201d. Perch\u00e9 quando ti entra dentro, non ti lascia pi\u00f9\u201d.<\/p>\n<p> <img alt=\"Storione Bianco del Canada 3,30 mt. per 230 kg\" loading=\"lazy\" width=\"2048\" height=\"1152\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/storione-bianco-del-canada-3-30-mt-per-230-kg.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>Storione Bianco del Canada 3,30 mt. per 230 kg<\/p>\n<p><strong>Che cosa cercava, da bambino, in quell\u2019acqua?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cLa pace, prima di tutto. Ho sempre amato la natura, gli alberi, le montagne, l\u2019idea di stare immerso in un ambiente calmo, rasserenante. Ho iniziato pescando carpe, cavedani, trote&#8230; Ma gi\u00e0 allora sentivo che non era solo il gesto della pesca ad attirarmi: era il mistero di ci\u00f2 che si muove sotto la superficie\u201d. <strong>Poi a met\u00e0 anni Novanta \u00e8\u00a0stato tra i pionieri della pesca al siluro. Come nacque quella svolta?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cAll\u2019epoca si cominciava appena a parlare di pesca al siluro. Non c\u2019era Internet, quindi leggevo riviste specializzate, raccoglievo consigli, cercavo di capire. Non esistevano neppure attrezzature specifiche, cos\u00ec usavo strumenti pensati per la pesca d\u2019altura. All\u2019inizio pescavo con il verme, con pezzi di pesce, sperimentando molto. Poi decisi di provare con un\u2019esca viva\u201d.<\/p>\n<p> <img alt=\"Arapaima gigas, la \u201cregina rossa\u201d dell\u2019Amazzonia\" loading=\"lazy\" width=\"1536\" height=\"861\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/arapaima-gigas-la-regina-rossa-dellamazzonia.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>Arapaima gigas, la \u201cregina rossa\u201d dell\u2019Amazzonia<\/p>\n<p><strong>Ed \u00e8 l\u00ec che arriv\u00f2 il primo grande colpo di fulmine?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cEsatto. Dalla riva catturai un siluro di due metri. Ricordo ancora l\u2019adrenalina di quel momento: una scarica incredibile. Fu l\u00ec che capii che non si trattava pi\u00f9 solo di una passione. Era qualcosa di pi\u00f9 grande. Cominciai a pensare di comprare una barca con gli amici, poi una seconda, poi mezzi sempre pi\u00f9 attrezzati, perch\u00e9 per inseguire certi pesci devi entrare davvero nel loro mondo\u201d. <strong>Quanto ha contato Internet nella tua crescita?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cPer me \u00e8 stato come lo sbarco sulla Luna. All\u2019improvviso si \u00e8 aperto un universo: potevo confrontarmi con pescatori di tutta Europa, scambiare tecniche, contatti, esperienze. Gli stranieri venivano sul Po e io li accompagnavo a pescare, poi loro mi invitavano in Danubio, in Svezia, in altri grandi fiumi. \u00c8 nato uno scambio tecnico, culturale e umano che ha cambiato tutto\u201d.<\/p>\n<p> <img alt=\"Fiume Nile: un Persico da 52 kg\" loading=\"lazy\" width=\"1080\" height=\"682\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/fiume-nile-un-persico-da-52-kg.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>Persico del Nilo da 52 kg<\/p>\n<p><strong>Lei per\u00f2 ha capito presto che l\u2019avventura andava anche raccontata\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, perch\u00e9 la pesca non \u00e8 mai soltanto la foto col trofeo. \u00c8 il combattimento, l\u2019attesa, il paesaggio, il movimento, la tensione. Ho iniziato a documentare tutto anche con videocamere sempre pi\u00f9 evolute. Nei primi anni Duemila mi sono persino costruito un sito web da solo, dopo aver studiato html. Mi divertiva raccontare non solo il pesce, ma tutto quello che gli gira attorno\u201d.<\/p>\n<p> <img alt=\"Yuri e i pesci giganteschi: \u201cLa mia vita a caccia di mostri: l'attesa, il combattimento, l\u2019adrenalina. E ho un sogno nel cassetto\u201d\" loading=\"lazy\" width=\"762\" height=\"429\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/xa47qtk.jpeg\"\/> <\/p>\n<p><strong>Il salto vero, per\u00f2, \u00e8 arrivato con i social.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cUn salto quantico! \u00c8 stato nel 2007, con YouTube. Da l\u00ec \u00e8 esploso tutto. Sono arrivate collaborazioni con sponsor, contatti con ricercatori scientifici, inviti e spunti da ogni parte del mondo. Ho cominciato a lavorare sempre di pi\u00f9 anche come content creator. Oggi tra Facebook, YouTube, Instagram e TikTok, siti come Big Mama e Catfish World, raggiungo milioni di persone, ma dietro quei numeri ci sono vent\u2019anni di lavoro vero, di viaggi, di notti, di prove, di errori e di fiume\u201d. <strong>Tra le esperienze pi\u00f9 importanti c\u2019\u00e8 anche l\u2019incontro con lo zoologo Jeremy Wade di \u201cRiver Monsters\u201d<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, \u00e8 stata una tappa fondamentale. L\u2019ho accompagnato lungo il Po per la pesca al siluro. Per chi vive questo mondo, Wade \u00e8 un punto di riferimento assoluto. Collaborare con lui \u00e8 stato emozionante e anche un riconoscimento internazionale del lavoro che avevo fatto fino a quel momento\u201d.<\/p>\n<p> <img alt=\"PeacockBass del Brasile\" loading=\"lazy\" width=\"1600\" height=\"1066\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/peacockbass-del-brasile.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>PeacockBass del Brasile<\/p>\n<p><strong>Oggi le sue spedizioni ti hanno portato in tutto il mondo. Quali luoghi le sono rimasti pi\u00f9 dentro?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSono stato in Brasile, Suriname, Guyana, nel lago Nasser in Egitto, Thailandia, in tutti i principali fiumi europei dal delta del Danubio alla Svezia, in Canada per lo storione bianco, in Kazakistan, in Louisiana&#8230; Ogni luogo ha lasciato qualcosa. Non \u00e8 mai solo una cattura: \u00e8 il viaggio, la natura, la cultura locale, il rapporto con guide indigene e pescatori del posto. \u00c8 questo che rende ogni spedizione unica\u201d. <strong>Ci sono pesci che la affascinano pi\u00f9 di altri?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec. Da una parte i lucci, che amo moltissimo. Dall\u2019altra i pesci preistorici, quelli che sembrano arrivare da un altro tempo: grandi predatori rimasti quasi immutati da milioni di anni. Mi affascinano non solo per la loro potenza, ma anche per la loro biologia, per i sensi con cui percepiscono il mondo, per l\u2019evoluzione che li ha portati a essere predatori perfetti in cima alla catena alimentare\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p> <img alt=\"Pastinaca di acqua dolce da 240 kg, con una coda temibile come una lancia\" loading=\"lazy\" width=\"1600\" height=\"1066\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/pastinaca-di-acqua-dolce-da-240-kg-con-una-coda-temibile-come-una-lancia.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>Pastinaca di acqua dolce da 240 kg, con una coda temibile come una lancia<\/p>\n<p><strong>Molti immaginano che i pericoli pi\u00f9 grandi siano anaconde, piranha o giaguari. \u00c8 davvero cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIn realt\u00e0 no. Gli animali selvatici, nella maggior parte dei casi, sono schivi. I veri pericoli sono molto pi\u00f9 concreti: ami sporchi, tagli provocati dai cavi, ferite che nelle acque tropicali ricche di batteri possono infettarsi in fretta. Sono i germi e i parassiti acquatici a rappresentare il rischio maggiore. Per questo bisogna proteggersi bene, essere vaccinati, avere materiali adeguati e tanta attenzione\u201d. \u00a0<\/p>\n<p><strong>L\u2019ultima spedizione le\u00a0ha lasciato addosso un \u201cmarchio&#8221;\u00a0importante.<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, una grossa ferita su un fianco, nel punto in cui appoggiavo la canna durante la lotta con l\u2019arapaima gigas, la \u201cregina rossa\u201d dell\u2019Amazzonia. \u00c8 un pesce meraviglioso, corazzato, potentissimo. Combattere con animali di quelle dimensioni significa mettere in gioco tutto il corpo, oltre alla testa\u201d.<\/p>\n<p> <img alt=\"Jau Catfish, il Pesce Gatto Giallo\" loading=\"lazy\" width=\"1365\" height=\"768\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/jau-catfish-il-pesce-gatto-giallo.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>Jau Catfish, il Pesce Gatto Giallo<\/p>\n<p><strong>Che emozione \u00e8 il combattimento con un big fish?<\/strong><\/p>\n<p>\u201c\u00c8 adrenalina pura. Con un siluro il combattimento pu\u00f2 durare anche venti minuti, con altri pesci molto di pi\u00f9: con lo storione in Canada mi \u00e8 capitato di restare in lotta per un\u2019ora e mezza, quasi due. In quei momenti non esiste nient\u2019altro. Sei solo tu, il pesce e una linea sottilissima che vi tiene insieme. \u00c8 una sfida fisica, mentale, emotiva.\u00a0Ma c\u2019\u00e8 anche un\u2019altra emozione, forse meno visibile: l\u2019attesa. Ed \u00e8 fondamentale. C\u2019\u00e8 la preparazione, lo studio dei posti, la ricerca degli animali, l\u2019ascolto delle guide locali, l\u2019intuito che cresce con l\u2019esperienza. E poi c\u2019\u00e8 l\u2019attesa vera, quella lunga, che a volte scoraggia. Ma \u00e8 proprio l\u00ec che si costruisce la pesca. L\u2019abboccata \u00e8 solo il punto culminante di un percorso molto pi\u00f9 grande\u201d. <strong>C\u2019\u00e8 ancora un sogno che insegue?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, il Pesce Tigre del Congo River. \u00c8 uno degli obiettivi che mi affascinano di pi\u00f9, ma oggi \u00e8 complicato per ragioni politiche e di sicurezza, perch\u00e9 molte di quelle zone sono interessate da conflitti. Se un giorno la situazione dovesse stabilizzarsi, sar\u00e0 sicuramente una delle spedizioni che vorr\u00f2 affrontare\u201d.<\/p>\n<p> <img alt=\"Luccio da 130 cm, pescato in Italia da Yuri\" loading=\"lazy\" width=\"1600\" height=\"1066\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/luccio-da-130-cm-pescato-in-italia-da-yuri.webp.webp\"\/><\/p>\n<p>Luccio da 130 cm, pescato in Italia da Yuri<\/p>\n<p><strong>Nel suo futuro vedi ancora solo spedizioni?<\/strong><\/p>\n<p>\u201cMi piacerebbe costruire una mia serie, televisiva oppure online. Oggi con due ottime telecamere, un buon editor, un fonico e persone disposte a seguirmi davvero si possono realizzare documentari straordinari. Perch\u00e9 le mie avventure non sono soltanto pesca: sono esplorazione, natura selvaggia, rischio, tecnologia, adrenalina. E credo che abbiano ancora tantissimo da raccontare\u201d.  Da Cavriago alle giungle del Sud America, dai siluri del Po ai giganti dei fiumi tropicali, Yuri Grisendi continua a inseguire <strong>creature leggendarie<\/strong> e <strong>paesaggi estremi <\/strong>con lo stesso stupore del bambino che impar\u00f2 a pescare accanto a suo padre. Con una differenza: oggi quella \u201cmalattia\u201d \u00e8 diventata un racconto globale, seguito da milioni di persone. E dentro quel nome scelto guardando al cielo, verso quella luna che proprio in questi giorni sembra vicinissima, c\u2019era davvero gi\u00e0 tutto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il reggiano Yuri Grisendi porta nel nome un destino da esploratore di spazi sconosciuti. 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