{"id":42684,"date":"2025-08-12T07:56:10","date_gmt":"2025-08-12T07:56:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/42684\/"},"modified":"2025-08-12T07:56:10","modified_gmt":"2025-08-12T07:56:10","slug":"hamilton-sfida-alonso-e-vettel-ma-e-quasi-impossibile-che-possa-ottenere-i-loro-risultati-al-volante-della-ferrari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/42684\/","title":{"rendered":"Hamilton sfida Alonso e Vettel, ma \u00e8 quasi impossibile che possa ottenere i loro risultati al volante della Ferrari"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Moda e Tendenze, ogni marted\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>Solo i fuoriclasse riescono a ribaltare l\u2019evidenza. E Lewis Hamilton sicuramente lo \u00e8. O, almeno, lo \u00e8 stato. Il campionissimo inglese, in cuor suo, crede ancora di potersi ricavare un palcoscenico nella leggenda decisamente pi\u00f9 prestigioso di quello dove \u00e8 seduto ora, cio\u00e8 sul trono di \u00abpilota pi\u00f9 vincente di tutti i tempi\u00bb nei 75 anni di storia della Formula 1. Per centrare l\u2019obiettivo, il fenomeno britannico ha un colpo solo in canna: vincere l\u2019ottavo titolo mondiale con la Ferrari, lasciando l\u2019altro ferrarista doc, Michael Schumacher, a quota sette. Ogni altra performance sarebbe tempo perso, anche la piazza d\u2019onore nella classifica finale che per quest\u2019anno \u00e8 pura fantascienza.<\/p>\n<p><strong>Arrivando secondo renderebbe inutile il trasferimento<\/strong> a Maranello dopo una vita fra Inghilterra e Germania: niente \u201cotto volante\u201d e un pieno di delusione al pari di altri due fenomeni come Alonso e Vettel. Fernando e Sebastian, infatti, non sono riusciti a conquistare l\u2019iride nella Motor Valley dopo averne messi in bacheca pi\u00f9 di uno con altri team prima di sbarcare in Italia e vestirsi di rosso, la certificazione del mito. Aprendo l\u2019ultima disastrosa settimana che ha anticipato la pausa estiva e fatto perdere, almeno apparentemente, la fiducia in se stesso, Lewis sembrava nutrire ancora sogni di gloria. Gli stessi pensieri che, alla soglia dei quarant\u2019anni, lo avevano spinto a voltare pagina aprendo una seconda vita.<\/p>\n<p><strong>Prima delle imbarazzanti esibizioni di Spa-Francorchamps <\/strong>e dell\u2019Hungaroring, Hamilton aveva spiegato nei dettagli di \u00abessere impegnato ormai sul 2026\u00bb, l\u2019anno della verit\u00e0, e di lavorare con il TP Fr\u00e9d\u00e9ric Vasseur, il DT Lois Serra e tutto il team per realizzare una monoposto vincente che possa aprire il prossimo ciclo tecnico a suon di champagne. La Ferrari gli ha teso, forse non del tutto casualmente, una mano amica confermando Fred, il garante delle nozze fra il baronetto ed il Cavallino. Il prossimo campionato dovrebbe essere il canto del cigno per l\u2019Imperatore in quanto al termine scadr\u00e0 il contratto con Maranello e l\u2019ex giovanotto avr\u00e0 42 anni. Insomma, un\u2019impresa gi\u00e0 ardua prima di cominciare rischia di trasformarsi nella scalata dell\u2019Everest a mani nude.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 stato Hamilton stesso, prima di farsi venire i dubbi di \u00abessere inutile\u00bb<\/strong> o \u00abla Ferrari farebbe meglio a cambiare pilota&#8230;\u00bb a dichiarare che seguire le orme dello spagnolo e del tedesco sarebbe un fallimento. I driver, si sa, hanno un ego smisurato. E gli assi del volante ancora di pi\u00f9. Ma una visione del genere sembra priva di realismo e, se per caso si verificasse, farebbe passare come insignificanti le specialissime missioni finora portate a termine da Lewis. Le vette da superare, in realt\u00e0, sono due, entrambe allo stato attuale proibitive. Da una parte la sfida da lui stesso lanciata a Nando e Seb, Dall\u2019altra, il confronto tutto da inventarsi con Charles, il suo coinquilino di box. I primi due non hanno dominato a Maranello, ma hanno vinto. E pure tanto. Hamilton, dopo oltre mezza stagione al Cavallino, con 14 GP disputati, non \u00e8 ancora riuscito a salire sul podio, mentre Leclerc lo ha fatto 5 volte.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 Lewis \u00e8 andato a toccare un nervo tanto scoperto?<\/strong> Pensa che annullare una serie infinita di match ball possa riabilitare il suo crepuscolo? Alonso, che ha festeggiato i 44 anni, approd\u00f2 a Maranello nel 2010 quando di anni ne aveva 29, nel fiore della carriera. <\/p>\n<p>Trionf\u00f2 al GP d\u2019esordio e gi\u00e0 il primo anno divenne vice campione del mondo buttando il titolo all\u2019ultima gara quando appariva gi\u00e0 vinto. Quell\u2019anno domin\u00f2 5 gare ed altrettante volte sal\u00ec sul podio senza vincere. Con tutta la buona volont\u00e0 \u00e8 improponibile il paragone con Lewis. Fernando rest\u00f2 in Italia 5 anni, fino al 2014, conquistando altri due titoli di vice campione, nel 2012 e nel 2013, sempre alle spalle di Vettel a cui nel 2015 lasci\u00f2 il posto nella Scuderia. Fernando, che ha disputato 418 GP, ne ha vinti 11 con la Ferrari, l\u2019ultimo 12 anni fa in Spagna che resta anche la sua ultima vittoria in F1.<\/p>\n<p><strong>Sia per l\u2019et\u00e0 che per la situazione, Hamilton ha poche chance di ripetere<\/strong> un filotto del genere. Fernando, inoltre, approd\u00f2 a Maranello quando in squadra c\u2019era il coetaneo Felipe Massa, che nel 2008 perse il titolo dopo il traguardo dell\u2019ultimo GP in Brasile, e lo sovrast\u00f2 sempre. Sebastian, invece, aspett\u00f2 il secondo GP in rosso per vincere ed a fine anno si piazz\u00f2 terzo in classifica, poich\u00e9 i primi due posti erano ipotecati delle invincibili Mercedes di Hamilton e Rosberg. Nonostante l\u2019era delle Frecce d\u2019Argento prosegu\u00ec, Sebastian riusc\u00ec a diventare 2 volte vice campione, nel 2017 e nel 2018. Seb rimase in Ferrari 6 stagioni, una pi\u00f9 di Alonso, e conquist\u00f2 14 GP, 3 pi\u00f9 dello spagnolo, ed \u00e8 tuttora il terzo pilota pi\u00f9 vincente per Maranello, alle spalle di Schumacher e Lauda.<\/p>\n<p><strong>Anche in questo caso il bottino di Vettel in rosso sar\u00e0 inarrivabile<\/strong> per Lewis almeno che non vinca il campionato del mondo. Anche se il prossimo anno Fr\u00e9d\u00e9ric e Loic dovessero realizzare una SF-26 spaziale (il titolo Piloti sfugge dal 2007&#8230;) sul cammino dell\u2019inglese c\u2019\u00e8 un altro macigno che sembra invalicabile: il rampante amico monegasco. Hamilton ha un talento enorme e cambiando la vettura potrebbe ritrovere anche velocit\u00e0 e determinazione. Vedendo quello che sta accadendo quest\u2019anno, per\u00f2, si fa un\u2019enorme fatica ad immaginare Lewis migliore di Charles. E il principino agli esordi veniva chiamato il \u201cpredestinato\u201d, all\u2019ottavo anno in Ferrari, andando per le 29 primavere, appare difficile che lasci il titolo al socio, anche se si tratta di Sir Lewis Hamilton. Carletto, per il momento, ha vinto poco, soli 8 GP, ma ha corso con super campioni che avevano insieme 11 titoli mondiali dimostrandosi, almeno in quella fase, superiore.<\/p>\n<p><strong>Quest\u2019anno fra Charles e Lewis non c\u2019\u00e8 raffronto.<\/strong> Come nel 2019 e nel 2020 \u00e8 sempre stato davanti in classifica al compagno Vettel convincendo Mattia Binotto a decretare la fine dell\u2019esperienza in Ferrari di Sebastian. Come si pu\u00f2 vedere Lewis ha poche chance di realizzare il suo piano anche se i fuoriclasse possono sempre trovare un colpo di reni&#8230; Cose apparentemente impossibili le ha gi\u00e0 fatte. All\u2019esordo in F1, nel 2007, sal\u00ec sul podio al debutto con la McLaren e poi continu\u00f2 a spruzzare champagne negli 8 GP successivi. Quell\u2019anno, nonostante avesse per compagno un fortissimo Alonso, a 3 gare dalla fine aveva praticamente vinto il Mondiale che invece gli sfugg\u00ec incredibilmente di mano.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Moda e Tendenze, ogni marted\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email Solo i fuoriclasse riescono a ribaltare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":42685,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1454],"tags":[8911,1770,368,683,1771,3337,1537,90,89,245,244,9273],"class_list":{"0":"post-42684","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-f1","8":"tag-alonso","9":"tag-f1","10":"tag-ferrari","11":"tag-formula-1","12":"tag-formula1","13":"tag-hamilton","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-sport","18":"tag-sports","19":"tag-vettel"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42684","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42684"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42684\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42685"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42684"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42684"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42684"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}