{"id":428244,"date":"2026-04-04T21:48:12","date_gmt":"2026-04-04T21:48:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/428244\/"},"modified":"2026-04-04T21:48:12","modified_gmt":"2026-04-04T21:48:12","slug":"i-paesi-del-golfo-studiano-come-aggirare-hormuz-un-oleodotto-verso-israele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/428244\/","title":{"rendered":"I Paesi del Golfo studiano come aggirare Hormuz: un oleodotto verso Israele"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Federico Rampini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Riad guarda al corridoio tra India e Mediterraneo con sbocco a Haifa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La guerra in Iran provoca un riesame strategico in molti campi e da parte di molti attori. Uno \u00e8 clamoroso. Un peso massimo nel mercato energetico, quell\u2019Arabia Saudita che fa parte del trio di testa con America e Russia,  ha dei piani per aggirare lo<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/energie\/26_aprile_03\/hormuz-un-dollaro-a-barile-di-petrolio-e-le-navi-amiche-dell-iran-passano-lo-stretto-come-funziona-il-pedaggio-e4d9ace6-a854-47d3-8a37-478ef1893xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> Stretto di Hormuz<\/a> e cos\u00ec vanificare il ricatto del suo nemico storico, l\u2019Iran.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra questi piani c\u2019\u00e8 la costruzione di un oleodotto che punterebbe a Nord-Ovest, fino al porto di Haifa nello Stato d\u2019Israele. Supremo paradosso, l\u2019ostinazione dell\u2019Iran a perseguire la rovina dei suoi vicini arabi, li spinge nelle braccia di quello Stato sionista di cui gli ayatollah vogliono la distruzione da 47 anni. Se questo progetto verr\u00e0 realizzato, si tratter\u00e0 di una svolta geopolitica ancora pi\u00f9 sostanziale degli <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/25_novembre_16\/vali-nasr-gli-accordi-di-abramo-a-riad-non-bastano-gli-f-35-e-con-l-iran-non-e-finita-ea7db9e8-b751-45a0-9c09-ef5a98747xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Accordi di Abramo<\/a>, quelli che nel 2020 durante il primo Trump portarono alcuni Stati islamici a riconoscere Israele (si tratt\u00f2 di Emirati, Bahrain, Marocco e Sudan). L\u2019Arabia Saudita mancava all\u2019appello ma era uno \u00absponsor dietro le quinte\u00bb di quell\u2019accordo.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il Financial Times ha rivelato che gli Stati del Golfo puntano a creare una nuova rete di oleodotti, strade e ferrovie per smettere di dipendere dallo Stretto di Hormuz. Una delle principali opzioni allo studio prevede appunto la creazione di una rotta commerciale che colleghi la penisola arabica al Mediterraneo attraverso il porto di Haifa. <b>Secondo il quotidiano britannico, l\u2019Arabia Saudita \u00e8 finora l\u2019unico Paese del Golfo ad aver mantenuto un flusso costante di esportazioni di petrolio durante la guerra, grazie soprattutto all\u2019oleodotto East-West,<\/b> che collega i giacimenti petroliferi al porto di Yanbu sul Mar Rosso,  evitando lo Stretto. \u00abCol senno di poi, l\u2019oleodotto East-West appare come un colpo di genio\u00bb, ha dichiarato un alto dirigente energetico del Golfo. I progetti allo studio non riguardano solo la costruzione di nuovi oleodotti o l\u2019espansione delle infrastrutture esistenti, ma la creazione di una vera e propria rete integrata di oleodotti, linee ferroviarie e strade che permetta di superare la dipendenza dallo Stretto. Il principale \u00e8 il <b>corridoio Imec, che collegherebbe l\u2019India al Mediterraneo attraverso una rete di strade, ferrovie e oleodotti.<\/b> Manca solo l\u2019accordo finale dell\u2019Arabia Saudita a includere il porto di Haifa nel tracciato.<br \/>\nLo shock energetico<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Che vada in porto o meno questo progetto, la storia si ripete: quando per ragioni geopolitiche o economiche si crea un \u00abcollo di bottiglia\u00bb nell\u2019approvvigionamento in risorse essenziali, il mercato si mette alla ricerca di soluzioni per aggirare la strozzatura. Avvenne quando i produttori arabi di petrolio riuniti nel cartello dell\u2019Opec imposero un embargo sulle vendite di petrolio all\u2019Occidente nel 1973, per castigare le nazioni che avevano sostenuto Israele nella guerra dello Yom Kippur. A breve termine quella strozzatura \u00abgeopolitica\u00bb ebbe grande efficacia \u2014 come oggi l\u2019uso che l\u2019Iran fa di Hormuz \u2014 ma sul lungo periodo mise in movimento delle strategie di diversificazione. Dallo shock energetico degli anni Settanta nacquero impulsi a cercare nuove fonti geografiche di energia fossile. <b>L\u2019Europa si rivolse all\u2019Unione Sovietica. Negli Stati Uniti lo shock energetico diede una spinta decisiva all\u2019autosufficienza: <\/b>da l\u00ec nacquero a molti anni di distanza la rivoluzione tecnologica dello shale gas e del fracking che riportarono l\u2019America alla leadership mondiale; cos\u00ec come i progressi nel solare e nell\u2019auto elettrica. Oggi, lo dimostra la crisi di Hormuz, il mondo ha ancora bisogno di energie fossili. Ma la quota che proviene dal Medio Oriente si \u00e8 ridotta in modo sostanziale dagli anni Settanta.<br \/>\nPrezzi e precedenti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli shock attuali ancora non sono paragonabili alle crisi del passato. Venerd\u00ec il barile di greggio West Texas Intermediate era a 112 dollari. Ma alla vigilia di una crisi che nessuno associa al petrolio, quella del 2008, era giunto a 150 dollari di allora. La crisi finanziaria del 2007-2008, ricordata come \u00abil crac dei mutui americani\u00bb, nacque in realt\u00e0 da varie concause, tra cui un rialzo vertiginoso delle materie prime dovuto al boom della domanda cinese.<b> In quanto alle crisi degli anni Settanta (Yom Kippur 1973 e rivoluzione khomeinista 1979) avevano fatto salire il prezzo del petrolio di ben tredici volte. <\/b>Come se dai 70 dollari prima della guerra in Iran fosse salito oggi a 900 dollari al barile.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-04T22:38:22+02:00\">4 aprile 2026 ( modifica il 4 aprile 2026 | 22:38)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Federico Rampini Riad guarda al corridoio tra India e Mediterraneo con sbocco a Haifa La guerra in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":428245,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[579,45437,2032,17340,3357,3358,6598,14183,6919,12594,7714,14,164,165,3761,5555,242710,27011,29149,7716,1149,77,1151,80349,194354,8320,242711,764,72,89108,7145,1412,166,96468,7,15,76061,50365,242712,242713,9864,5534,2755,242708,2518,18147,35923,27213,242709,389,18380,11,167,12,168,3616,161,162,163],"class_list":["post-428244","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-accordo","tag-aggirare","tag-america","tag-arabi","tag-arabia","tag-arabia-saudita","tag-barile","tag-corridoio","tag-costruzione","tag-creazione","tag-crisi","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-dollari","tag-east","tag-east-west","tag-energetico","tag-ferrovie","tag-geopolitica","tag-golfo","tag-guerra","tag-guerra-iran","tag-haifa","tag-hormuz","tag-india","tag-india-mediterraneo","tag-iran","tag-israele","tag-kippur","tag-mediterraneo","tag-mercato","tag-mondo","tag-nacquero","tag-news","tag-notizie","tag-oleodotti","tag-oleodotto","tag-oleodotto-east","tag-oleodotto-east-west","tag-petrolio","tag-piani","tag-porto","tag-porto-haifa","tag-rete","tag-saudita","tag-settanta","tag-shock","tag-shock-energetico","tag-strade","tag-stretto","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-west","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/428244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=428244"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/428244\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/428245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=428244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=428244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=428244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}