{"id":42842,"date":"2025-08-12T09:33:09","date_gmt":"2025-08-12T09:33:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/42842\/"},"modified":"2025-08-12T09:33:09","modified_gmt":"2025-08-12T09:33:09","slug":"washington-autorizza-operazioni-militari-contro-i-cartelli-della-droga-anche-oltre-confine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/42842\/","title":{"rendered":"Washington autorizza operazioni militari contro i cartelli della droga anche oltre confine"},"content":{"rendered":"<p>Le <strong>forze armate statunitensi<\/strong> potranno intervenire direttamente, anche <strong>fuori dai confini federali<\/strong>, contro i<strong> cartelli<\/strong> ritenuti <strong>organizzazioni terroristiche<\/strong>, tra cui quelli <strong>Sinaloa<\/strong> e dei \u201cSoles\u201d, <strong>Mara Salvatrucha 13<\/strong> e<strong> Tren de Aragua<\/strong>. Lo stabilisce un recente<strong> Executive <\/strong>rivolto al Pentagono firmato dal presidente <strong>Donald Trump<\/strong> e rivelato dal New York Times, segnando un\u2019escalation nella lotta contro il <strong>traffico di Fentanyl<\/strong> e altre droghe. La direttiva prevede la realizzazione di operazioni in <strong>spazi marittimi e terrestri stranieri<\/strong>, senza per\u00f2 stabilire i <strong>limiti legali<\/strong> entro i quali potranno agire i militari.<\/p>\n<p>\u201cStiamo giocando una partita difficile, ma presto avremo pi\u00f9 da dire a riguardo\u201d, ha commentato Trump dalla <strong>Casa Bianca<\/strong>, interpellato dai giornalisti a margine dell\u2019accordo di pace siglato da Armenia e Azerbaijan. \u201cL\u2019America Latina ha molti cartelli e il traffico di droga \u00e8 esponenziale. Perci\u00f2 vogliamo proteggere il nostro Paese, dobbiamo proteggerlo\u201d, ha aggiunto il presidente Usa.<\/p>\n<p>Tuttavia a Sud ci sono la perplessit\u00e0 sull\u2019eventuale intervento delle forze militari Usa, riporta lla testata argentina Infobae, \u201cal di fuori di un conflitto armato autorizzato dal Congresso Usa\u201d, con la possibilit\u00e0 uccidere \u201cpersone innocenti e delinquenti che comunque non rappresentano una minaccia incombente\u201d. Non \u00e8 poi chiaro se l\u2019eliminazione di tali obiettivi possa essere ritenuta<strong> omicidio<\/strong> e, quindi, non venire sottoposta ai<strong> tribunali competenti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Attacchi mirati \u2013 <\/strong>Nello stesso tempo autorit\u00e0 Usa sostengono che il focus della direttiva sar\u00e0 diverso rispetto al passato, prevedendo la <strong>cattura o l\u2019eliminazione diretta<\/strong> di persone coinvolte nel traffico di droga. \u201cDobbiamo cominciare a trattarli come <strong>organizzazioni terroristiche armate<\/strong>, non semplicemente come cartelli di narcotraffico\u201d, ha dichiarato il segretario di Stato <strong>Marco Rubio<\/strong> al network televisivo cattolico Ewtn, assicurando che Washington potr\u00e0 \u201cimpiegare tutti gli elementi a disposizione\u201d, tra cui le \u201c<strong>agenzie di Intelligence<\/strong> e il Dipartimento della Difesa\u201d. La direttiva stabilisce inoltre una base da cui le operazioni saranno coordinate, senza precisare se verr\u00e0 edificato un <strong>nuovo complesso militare<\/strong> o se si ricorrer\u00e0 a quelli gi\u00e0 in uso. Sulla vicenda \u00e8 intervenuta anche la portavoce della Casa Bianca <strong>Anna Kelly<\/strong> che ha cercato di rispondere in maniera rassicurante, spiegando che \u201cla priorit\u00e0 del presidente Trump e la protezione della patria\u201d, motivo per cui ha scelto di \u201cconsiderare diversi cartelli e altre gang come organizzazioni terroristiche straniere\u201d. La portavoce ha quindi fatto riferimento all\u2019elenco dei cartelli latinoamericani ritenuti organizzazioni terroristiche straniere, che \u00e8 stato reso pubblico lo scorso 20 febbraio.<\/p>\n<p><strong>Le reazioni \u2013 <\/strong>Prevale l\u2019inquietudine nei Paesi latinoamericani che, visti i precedenti fallimenti della cosiddetta lotta al narcotraffico, non sanno pi\u00f9 cosa aspettarsi dal vicino del Nord. \u201cNon ci sar\u00e0 nessuna invasione\u201d, ha chiarito la presidente messicana <strong>Claudia Sheinbaum<\/strong>, che esclude l\u2019eventuale presenza di truppe statunitensi a Citt\u00e0 del Messico. Sheinbaum ha sostenuto di aver sempre detto di \u201cno\u201d ogni volta che Washington ha proposto l\u2019invio di soldati in Messico.<\/p>\n<p>Nel frattempo l\u2019ambasciatore Usa in Messico, <strong>Ronald Johnson<\/strong>, corre ai ripari assicurando che entrambi i Paesi hanno un \u201c<strong>nemico comune<\/strong>, i violenti cartelli criminali che avvelenano la nostra gente, minacciano le nostre comunit\u00e0 e indeboliscono la sicurezza e la prosperit\u00e0 delle nazioni\u201d.<\/p>\n<p>A livello normativo, l\u2019assegnazione delle operazioni contro il narcotraffico ai militari comporta un improvviso <strong>trasferimento di funzioni<\/strong> finora eseguite dagli agenti di <strong>polizia<\/strong>, tra l\u2019altro vietato dalla <strong>legge Posse Comitatus del 1878<\/strong>. Inoltre fonti militari sostengono che questa modalit\u00e0 di intervento in Paesi terzi, bench\u00e9 mirata, costituisce una flagrante <strong>violazione del diritto internazionale<\/strong>. Sorgono anche analogie con il passato laddove l\u2019America Latina ha ben presenti le ferite degli interventi degli anni novanta in <strong>Colombia<\/strong> e dei primi anni duemila in <strong>Honduras<\/strong>.<\/p>\n<p>Si teme in particolar modo l\u2019utilizzo di questa misura a <strong>fini politici<\/strong> e in chiave egemonica: non pochi hanno ricordato, in queste ore, l\u2019<strong>invio di 20mila soldati a Panama<\/strong>, nel 1989, conclusosi con la deposizione e l\u2019arresto di <strong>Manuel Antonio Noriega<\/strong>. E il fantasma torna ad aleggiare dopo che l\u2019amministrazione Trump ha raddoppiato la ricompensa, da 25 a 50 milioni di dollari, per \u201cchiunque fornisca informazioni che riportino alla cattura del presidente venezuelano <strong>Nicol\u00e1s Maduro<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>L\u2019annuncio \u00e8 stato dato dalla procuratrice generale <strong>Pam Bondi<\/strong>, secondo la quale la DEA, l\u2019agenzia federale antidroga, avrebbe sequestrato \u201c<strong>decine di tonnellate di cocaina<\/strong>, 700 milioni di dollari in attivi\u201d e altri beni vincolati al leader di Caracas e ai cartelli di Sinaloa e dei \u201cSoles\u201d. \u201cColui che attacca il Venezuela si perisce\u201d, \u00e8 stata la replica del presidente Maduro, consapevole che la taglia degli Usa ha una precisa finalit\u00e0: spezzare il fronte interno, suscitare paranoia, indurre al tradimento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le forze armate statunitensi potranno intervenire direttamente, anche fuori dai confini federali, contro i cartelli ritenuti organizzazioni terroristiche,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":42843,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-42842","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42842","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=42842"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/42842\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/42843"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=42842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=42842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=42842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}