{"id":429200,"date":"2026-04-05T13:40:20","date_gmt":"2026-04-05T13:40:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/429200\/"},"modified":"2026-04-05T13:40:20","modified_gmt":"2026-04-05T13:40:20","slug":"artemis-2-in-diretta-la-storia-dellumanita-si-scrive-adesso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/429200\/","title":{"rendered":"Artemis 2 in diretta: la storia dell&#8217;umanit\u00e0 si scrive adesso"},"content":{"rendered":"<p>\ud83d\udce1 Aggiornamento live \u2014 5 aprile 2026, Giorno 5 di missione<\/p>\n<p>Sono le 00:35 italiane del 2 aprile 2026. Il cielo sopra Cape Canaveral si squarcia in una colonna di fuoco bianco che illumina l\u2019Atlantico. Quattro esseri umani \u2014 Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch, Jeremy Hansen \u2014 abbandonano la Terra. Non andranno semplicemente nello spazio, dove gi\u00e0 lavorano gli astronauti della <a href=\"https:\/\/www.astronomitaly.com\/?p=41316\" title=\"La Stazione Spaziale Internazionale: cosa \u00e8 e come osservarla\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stazione Spaziale Internazionale<\/a>. Andranno <strong>oltre<\/strong>. Verso la Luna. Per la prima volta dal dicembre 1972, quando Gene Cernan sal\u00ec sul modulo lunare dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.astronomitaly.com\/?p=36559\" title=\"Allunaggio: la storica diretta RAI e le testimonianze\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Apollo 17<\/a> e disse addio al suolo lunare, l\u2019umanit\u00e0 torna a guardare il suo satellite da vicino con occhi umani (scopri le <a href=\"https:\/\/www.astronomitaly.com\/?p=41555\" title=\"10 curiositxc3xa0 sulla Luna\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">10 curiositxc3xa0 sulla Luna<\/a> che forse non conosci).<\/p>\n<p>Artemis II non \u00e8 una missione di allunaggio. \u00c8 qualcosa di pi\u00f9 sottile e forse altrettanto importante: un volo di test, un collaudo dell\u2019intera architettura che dovr\u00e0 portare astronauti a camminare nuovamente sulla Luna nel 2028. Ma il suo peso storico \u00e8 enorme. E mentre scriviamo queste righe, la capsula Orion \u2014 ribattezzata <strong>\u201cIntegrity\u201d<\/strong> dall\u2019equipaggio \u2014 \u00e8 gi\u00e0 a met\u00e0 strada tra la Terra e la Luna, e domani sorvoler\u00e0 il lato nascosto del nostro satellite. Storia in presa diretta.<\/p>\n<p>\ud83d\ude80 Chi sono i quattro astronauti di Artemis II<\/p>\n<p>La NASA ha scelto un equipaggio che \u00e8 gi\u00e0, di per s\u00e9, una dichiarazione. Comandante \u00e8 <strong>Reid Wiseman<\/strong>, veterano delle missioni ISS, il pi\u00f9 anziano dei quattro. Pilota \u00e8 <strong>Victor Glover<\/strong>, che diventa il primo afroamericano a viaggiare verso la Luna. Specialista di missione \u00e8 <strong>Christina Koch<\/strong>, la prima donna a spingersi in orbita lunare \u2014 recordwoman assoluta per durata di un singolo soggiorno sulla ISS. A completare il quartetto c\u2019\u00e8 <strong>Jeremy Hansen<\/strong>, astronauta dell\u2019Agenzia Spaziale Canadese (CSA), il primo non statunitense a raggiungere lo spazio profondo.<\/p>\n<p>Con loro, a bordo, c\u2019\u00e8 anche <strong>Rise<\/strong>: il piccolo mascotte anti-gravit\u00e0 della missione, un indicatore di assenza di peso progettato da Lucas Ye, un bambino di 8 anni di Mountain View, California, che ha vinto il concorso NASA con un\u2019idea ispirata alla storica fotografia Earthrise dell\u2019Apollo 8 \u2014 la Terra che sorge dietro l\u2019orizzonte lunare. Rise raffigura la Luna con la Terra come cappellino da baseball. Poetico e preciso allo stesso tempo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/art002e004439~orig.jpg\" alt=\"L'equipaggio di Artemis II a bordo della capsula Orion Integrity durante il Giorno 3 della missione\" style=\"max-width:100%;height:auto;\" width=\"5568\" height=\"3712\"\/>L\u2019equipaggio di Artemis II a bordo della capsula Orion \u201cIntegrity\u201d durante il Giorno 3 della missione (3 aprile 2026). Da sinistra: Jeremy Hansen (CSA) al centro dell\u2019inquadratura. Credito: NASA\ud83d\udef8 Il razzo SLS e la capsula Orion: la nuova architettura per lo spazio profondo<\/p>\n<p>Lo Space Launch System (SLS) \u00e8 il razzo pi\u00f9 potente mai costruito dalla NASA per missioni con equipaggio. \u00c8 capace di portare la capsula Orion, gli astronauti e il carico direttamente verso la Luna in un singolo lancio \u2014 qualcosa che nessun altro vettore attuale pu\u00f2 fare. La sera del 1\u00b0 aprile 2026, alle 18:35 EDT (00:35 italiane del 2 aprile), il razzo si \u00e8 alzato dal complesso di lancio 39B del Kennedy Space Center in Florida, lo stesso storico pad da cui partirono molte missioni Apollo.<\/p>\n<p>La capsula Orion, cuore dell\u2019architettura Artemis, \u00e8 progettata per sostenere fino a quattro astronauti nello spazio profondo per missioni di durata fino a 21 giorni. Il suo modulo di servizio \u2014 elemento critico per propulsione, energia e supporto vitale \u2014 \u00e8 fornito dall\u2019<strong>Agenzia Spaziale Europea (ESA)<\/strong> attraverso il contributo dell\u2019industria europea. Subito dopo il lancio, i quattro pannelli solari di Orion si sono dispiegati regolarmente, come un fiore meccanico che si apre verso il Sole: ogni ala estesa, Orion raggiunge un\u2019apertura complessiva di circa 19 metri.<\/p>\n<p>\ud83c\udf0d Le prime immagini della Terra: come non l\u2019avevamo mai vista<\/p>\n<p>Poche ore dopo il lancio, la telecamera montata sui pannelli solari di Orion ha trasmesso qualcosa di straordinario: la Terra, a forma di falce luminosa, sospesa nel nero assoluto dello spazio. \u00c8 la prima immagine della nostra stessa casa restituita da occhi \u2014 anche artificiali \u2014 che stavano davvero allontanandosi verso la Luna.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/art002e004437~orig.jpg\" alt=\"La Terra vista come sottile falce luminosa dall'obl\u00f2 della capsula Orion di Artemis II, il 3 aprile 2026\" style=\"max-width:100%;height:auto;\" width=\"5568\" height=\"3712\"\/>La Terra ripresa dall\u2019obl\u00f2 di Orion durante il Giorno 2 della missione Artemis II: una sottile falce luminosa nel buio dello spazio profondo. Credito: NASA<\/p>\n<p>Ma \u00e8 l\u2019astronauta canadese Jeremy Hansen, guardando dal finestrino di Orion, a dare la misura di ci\u00f2 che stavano vivendo: \u201cStiamo ammirando una vista meravigliosa del lato in ombra della Terra, illuminato dalla Luna. \u00c8 fenomenale. Nessuno di noi riesce a pranzare perch\u00e9 siamo incollati ai finestrini\u201d. Christina Koch ha aggiunto di riuscire a vedere l\u2019intera sagoma dei continenti, le coste, persino il Polo Sud \u2014 il suo vecchio terreno di ricerca durante il record di permanenza sulla ISS.<\/p>\n<p>Il 3 aprile, la NASA ha pubblicato anche una delle immagini gi\u00e0 destinate a diventare iconiche della missione: la Terra fotografata dall\u2019obl\u00f2 di Orion subito dopo il burn translunar, con due distinte aurore polari visibili nell\u2019angolo in alto a destra e in basso a sinistra \u2014 e la luce zodiacale in basso a destra. Non era mai stata scattata una foto simile da una capsula con equipaggio umano a bordo.<\/p>\n<p>\ud83d\udd25 Il burn translunar del 2 aprile: addio orbita terrestre<\/p>\n<p>La manovra pi\u00f9 attesa della prima fase di missione \u00e8 avvenuta il 2 aprile alle 19:49 EDT (01:49 italiane del 3 aprile). Il motore principale del modulo di servizio europeo di Orion ha bruciato per <strong>5 minuti e 50 secondi<\/strong>, accelerando la capsula di circa 1.274 piedi al secondo (388 m\/s). Quel preciso istante ha sancito qualcosa di epocale: per la prima volta dal 7 dicembre 1972 \u2014 la partenza dell\u2019Apollo 17 \u2014 esseri umani hanno lasciato l\u2019orbita terrestre.<\/p>\n<p>\u201cOggi, per la prima volta dall\u2019Apollo 17, degli esseri umani hanno lasciato l\u2019orbita terrestre\u201d, ha dichiarato la dottoressa Lori Glaze, amministratore associato ad interim per la Direzione della missione di sviluppo dei sistemi di esplorazione della NASA a Washington. \u201cOrion opera con equipaggio per la prima volta nello spazio profondo, e stiamo raccogliendo dati critici, imparando da ogni passo. Questo \u00e8 un grande momento, e siamo fieri di condividerlo col mondo.\u201d<\/p>\n<p>Il burn ha posizionato Orion su una traiettoria di ritorno libero (free-return trajectory): una rotta in cui la gravit\u00e0 lunare agisce come una fionda naturale, curva il percorso della capsula attorno alla Luna e la rimanda verso la Terra senza bisogno di ulteriori grandi manovre propulsive \u2014 un sistema di sicurezza intrinseco alla missione.<\/p>\n<p>\ud83c\udf15 Prima immagine della Luna da Artemis II: la prima volta dell\u2019occhio umano sull\u2019Orientale<\/p>\n<p>Il 3 aprile, durante il Giorno 2 e l\u2019inizio del Giorno 3, la Luna ha cominciato ad apparire sempre pi\u00f9 grande dagli obl\u00f2 di Orion. Uno degli scatti diventati subito virali \u2014 ripreso da uno dei membri dell\u2019equipaggio \u2014 mostra il nostro satellite in lontananza attraverso il vetro della capsula, sullo sfondo del buio siderale, mentre la Terra si allontana in direzione opposta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/art002e004438~orig.jpg\" alt=\"La Luna ripresa dall'equipaggio di Artemis II attraverso il finestrino della capsula Orion il 3 aprile 2026\" style=\"max-width:100%;height:auto;\" width=\"5568\" height=\"3712\"\/>La Luna fotografata da un membro dell\u2019equipaggio di Artemis II attraverso il finestrino della capsula Orion il 3 aprile 2026, Giorno 2 di missione. Credito: NASA<\/p>\n<p>La CNN ha riportato che tra le immagini del Giorno 3-4 ne compare una straordinaria: si intravede una porzione del <strong>Bacino dell\u2019Orientale<\/strong>, un cratere da impatto di 965 chilometri di diametro che si trova nella zona di transizione tra il lato visibile e quello nascosto della Luna. \u00c8 la prima volta che occhi umani lo vedono da questa prospettiva: fino ad oggi, solo sonde robotiche lo avevano fotografato. Un record gi\u00e0 segnato, e il flyby lunare vero e proprio deve ancora avvenire.<\/p>\n<p>\ud83c\udfae Giorno 4: Victor Glover prende il controllo manuale nello spazio profondo<\/p>\n<p>Il 4 aprile, mentre l\u2019equipaggio era a circa 272.000 chilometri dalla Terra e 177.000 chilometri dalla Luna, Victor Glover ha preso il controllo manuale della capsula Orion per circa 70 minuti. Il test \u2014 programmato e supervisionato da Mission Control a Houston \u2014 \u00e8 progettato per raccogliere dati sulle qualit\u00e0 di manovra del veicolo nello spazio profondo: come risponde ai comandi, come si comporta in assenza di gravit\u00e0 con quattro persone a bordo, come gestisce movimenti precisi in un ambiente dove non c\u2019\u00e8 attrito ne\u2019 punto di riferimento fisico.<\/p>\n<p>La giornata ha incluso anche un test acustico di 24 ore per caratterizzare l\u2019ambiente sonoro nella capsula \u2014 informazione fondamentale per missioni future pi\u00f9 lunghe, dove il rumore cronico pu\u00f2 diventare un fattore di stress per l\u2019equipaggio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" data-lazyloaded=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/art002e009007~orig.jpg\" alt=\"Il comandante Reid Wiseman guarda attraverso uno degli obl\u00f2 della capsula Orion durante il Giorno 4 della missione Artemis II, 4 aprile 2026\" style=\"max-width:100%;height:auto;\" width=\"2316\" height=\"3088\"\/>Il comandante Reid Wiseman guarda attraverso uno degli obl\u00f2 di Orion durante il Giorno 4 della missione Artemis II (4 aprile 2026). Credito: NASA\ud83c\udf11 Oggi, Giorno 5: Orion entra nella sfera d\u2019influenza lunare<\/p>\n<p>Oggi, 5 aprile, \u00e8 il giorno in cui la Luna \u201cvince\u201d sulla Terra. Si chiama <strong>sfera d\u2019influenza gravitazionale<\/strong> il volume di spazio all\u2019interno del quale la forza di gravit\u00e0 di un corpo celeste supera quella di un altro: da questo momento in poi, Orion \u00e8 nel dominio gravitazionale della Luna. Non \u00e8 un confine fisico ma matematico, eppure ha un suo peso simbolico enorme \u2014 \u00e8 il momento in cui la capsula cessa di \u201ccadere\u201d verso la Terra e comincia a \u201ccadere\u201d verso la Luna.<\/p>\n<p>L\u2019equipaggio sta ultimando i preparativi per il <strong>flyby di domani<\/strong>: la squadra scientifica a Houston ha costruito un Lunar Targeting Plan, un piano di osservazione dettagliato che indica cosa fotografare e studiare durante le sei ore in cui Orion sar\u00e0 abbastanza vicino alla superficie lunare da effettuare osservazioni significative. Crateri, colate laviche antiche, sistemi di faglie e creste \u2014 la geologia della Luna raccontata per la prima volta da occhi umani in orbita ravvicinata.<\/p>\n<p>\ud83c\udf12 Domani, 6 aprile: il flyby lunare \u2014 il momento pi\u00f9 atteso<\/p>\n<p>La finestra di osservazione lunare si aprir\u00e0 domani, luned\u00ec 6 aprile, alle 20:45 ora italiana (14:45 EDT) e durer\u00e0 fino alle 03:40 del 7 aprile (21:40 EDT del 6 aprile). Il momento culminante sar\u00e0 l\u2019<strong>avvicinamento massimo alla Luna<\/strong>, previsto per le 01:02 italiane del 7 aprile (19:02 EDT del 6 aprile): Orion passer\u00e0 a soli <strong>6.542 chilometri dalla superficie lunare<\/strong> \u2014 circa 4.066 miglia. Da questa distanza, l\u2019equipaggio vedr\u00e0 l\u2019intero disco lunare in una sola inquadratura: poli nord e sud compresi, un panorama che nessuno ha mai avuto.<\/p>\n<p>Per circa <strong>40 minuti<\/strong>, a partire dalle 23:47 italiane del 6 aprile, Orion passer\u00e0 dietro la Luna: le comunicazioni con Mission Control si interromperanno completamente. La Luna blocca i segnali radio \u2014 esattamente come avveniva durante le missioni Apollo. \u00c8 un momento di silenzio che, per i colleghi a Houston, \u00e8 sempre carico di tensione.<\/p>\n<p>Quando Orion riemerger\u00e0, l\u2019equipaggio sar\u00e0 gi\u00e0 sulla rotta di ritorno verso la Terra. Ma prima di allora, un ultimo spettacolo: una <strong>eclissi solare totale<\/strong> visibile dall\u2019interno della capsula, quando il Sole si nasconde dietro il profilo della Luna. Un\u2019occasione per osservare oggetti di solito invisibili: lampi di impatti meteoritici sulla superficie lunare, polvere sollevata al bordo del terminatore, e forse pianeti nel cielo senza atmosfera.<\/p>\n<p>\ud83d\udd2c La scienza a bordo: l\u2019esperimento AVATAR e il futuro di Marte<\/p>\n<p>Artemis II non \u00e8 solo un volo dimostrativo. A bordo ci sono esperimenti scientifici progettati per capire come lo spazio profondo \u2014 con i suoi livelli di radiazione e la microgravit\u00e0 prolungata \u2014 influenza il corpo umano. Il pi\u00f9 innovativo si chiama <strong>AVATAR<\/strong> (A Virtual Astronaut Tissue Analog Response): utilizza campioni derivati dal midollo osseo degli astronauti, inseriti in microsistemi chiamati \u201corgani su chip\u201d (organ-on-a-chip). Questi dispositivi simulano il comportamento di tessuti biologici reali in risposta all\u2019ambiente spaziale \u2014 informazione fondamentale per pianificare missioni verso Marte, dove il viaggio durer\u00e0 mesi.<\/p>\n<p>\ud83d\udcf1 Strumenti per seguire la missione in diretta<\/p>\n<p>La missione Artemis II \u00e8 la pi\u00f9 documentata nella storia dell\u2019esplorazione spaziale. Ecco gli strumenti principali per seguirla:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>AROW \u2014 Artemis Real-time Orbit Website<\/strong> (<a href=\"https:\/\/nasa.gov\/trackartemis\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">nasa.gov\/trackartemis<\/a>): il tracker ufficiale NASA che mostra in tempo reale la posizione di Orion rispetto alla Terra e alla Luna, con distanza, velocit\u00e0 e tempo trascorso. La versione mobile aggiunge una funzione di realt\u00e0 aumentata: punta lo smartphone verso il cielo e vedi dove si trova Orion in quel preciso momento.<\/li>\n<li><strong>NASA+ e YouTube NASA<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/@NASA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">youtube.com\/@NASA<\/a>): la NASA trasmette in diretta 24 ore su 24 dal canale Youtube ufficiale, con la telecamera esterna di Orion sempre attiva. Quando la capsula \u00e8 nell\u2019oscurit\u00e0 lo schermo diventa nero, quando le comunicazioni vengono interrotte diventa blu \u2014 ma il segnale riprende sempre.<\/li>\n<li><strong>NASA Blog Artemis<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.nasa.gov\/blogs\/artemis\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">nasa.gov\/blogs\/artemis<\/a>): aggiornamenti testuali ufficiali milestone per milestone, da Mission Control Houston.<\/li>\n<li><strong>@NASAArtemis sui social<\/strong>: aggiornamenti su X (Twitter), Facebook e Instagram con immagini ufficiali pubblicate in tempo reale dall\u2019equipaggio e dalla NASA.<\/li>\n<li><strong>Effemeridi di traiettoria<\/strong>: dopo il lancio, la NASA ha reso disponibili i dati di traiettoria completi di Orion, aggiornati in tempo reale. Possono essere importati in software come Stellarium o Celestia per seguire la capsula con un telescopio amatoriale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\ud83d\udd2d Le migliori app per vivere Artemis II<\/p>\n<ul>\n<li><strong>NASA App<\/strong> (iOS e Android, gratuita): integra AROW direttamente, con notifiche push per ogni milestone della missione, feed immagini aggiornato in tempo reale e accesso a NASA+. \u00c8 il punto di accesso principale a tutto il materiale ufficiale.<\/li>\n<li><strong>NASA+ Streaming<\/strong> (web, iOS, Android, smart TV): piattaforma streaming gratuita con copertura live continua, documentari, briefing tecnici e commenti in tempo reale dagli esperti NASA. Perfetta per seguire il flyby di domani.<\/li>\n<li><strong>Stellarium<\/strong> (iOS, Android, web \u2014 gratuita): l\u2019app planetario pi\u00f9 usata al mondo. Dopo il lancio, Orion \u00e8 stata osservabile con telescopi amatoriali durante le prime ore di missione. Con i dati TLE disponibili, \u00e8 possibile calcolare i passaggi futuri della capsula.<\/li>\n<li><strong>SpaceFlightNow<\/strong> (web): copertura editoriale tecnica e aggiornata, perfetta per chi vuole i dettagli ingegneristici oltre la narrazione principale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\ud83c\udf0f Cosa succede dopo: il rientro e la strada verso Artemis IV<\/p>\n<p>Dopo il flyby lunare di domani, Orion inizier\u00e0 il viaggio di ritorno verso la Terra. L\u2019<strong>ammaraggio<\/strong> \u00e8 previsto per il <strong>10 aprile 2026<\/strong> (11 aprile alle 02:06 italiane), nelle acque del Pacifico al largo di San Diego, California. Le squadre di recupero della Marina degli Stati Uniti saranno pronte.<\/p>\n<p>Ma il viaggio reale \u00e8 appena cominciato. Artemis II \u00e8 il penultimo gradino prima dell\u2019allunaggio: Artemis III porter\u00e0 astronauti in orbita lunare con lo Starship HLS di SpaceX come veicolo di discesa, mentre <strong>Artemis IV<\/strong>, previsto per il 2028, sar\u00e0 il primo allunaggio dell\u2019era Artemis \u2014 con una donna e un astronauta di colore che toccheranno il suolo lunare per la prima volta nella storia. La Luna del polo sud, ricca di ghiaccio d\u2019acqua, attende.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 che sta accadendo in questo momento \u2014 ogni burn, ogni correzione di rotta, ogni foto scattata dall\u2019obl\u00f2 di Orion \u2014 \u00e8 dati. Dati che serviranno a far sbarcare esseri umani sulla Luna tra due anni. E a preparare, lentamente, il passo successivo: Marte.<\/p>\n<p>\ud83d\udce1 Fonti ufficiali<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\ud83d\udce1 Aggiornamento live \u2014 5 aprile 2026, Giorno 5 di missione Sono le 00:35 italiane del 2 aprile&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":429201,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[139061,1537,90,89,11818,11819,139063,195,198,199,197,200,201,211508,8041,194,196],"class_list":["post-429200","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-artemis-ii","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-luna","tag-nasa","tag-orion","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-sls","tag-spazio","tag-technology","tag-tecnologia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116352386995630814","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/429200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=429200"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/429200\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/429201"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=429200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=429200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=429200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}