{"id":42999,"date":"2025-08-12T11:12:10","date_gmt":"2025-08-12T11:12:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/42999\/"},"modified":"2025-08-12T11:12:10","modified_gmt":"2025-08-12T11:12:10","slug":"la-fuggitiva-fra-dio-e-il-nulla-impareggiabile-lauren-groff","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/42999\/","title":{"rendered":"La fuggitiva fra Dio e il nulla, impareggiabile Lauren Groff"},"content":{"rendered":"<p>Una outsider che si sente terribilmente viva e libera, fuggendo da un insediamento inglese nel Nuovo Mondo. Una schiava vessata, derisa, violentata che sceglie di correre a perdifiato e immergersi nella natura inclemente, compenetrandosi nella bellezza e nella durezza di quel che vede e di ci\u00f2 che affronta.\u00a0\u00c8 la protagonista del bellissimo romanzo di Lauren Groff, \u201cNel vasto mondo selvaggio\u201d, scritto in una prosa fluida e febbrile: un\u2019odissea che sgretola le certezze della giovanissima ragazza in fuga, analfabeta e devota\u2026<\/p>\n<p>L\u2019impareggiabile Lauren Groff, classe 1978 (la generazione \u00e8 pi\u00f9 o meno quella di <a href=\"https:\/\/www.lucialibri.it\/?s=Jesmyn+Ward\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Jesmyn Ward<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.lucialibri.it\/2017\/08\/29\/amiche-rivali-zadie-fedele-a-se-stessa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Zadie Smith<\/a>, per dire di altre due amiche geniali di chi legge), ha scritto un altro romanzo capace di resistere al tempo. I lettori italiani hanno avuto molte occasioni per scoprire questa scrittrice statunitense\u00a0in grado di scrivere di qualsiasi cosa con la medesima consapevolezza e credibilit\u00e0. L\u2019hanno pubblicata prima Einaudi, poi Codice, infine <a href=\"https:\/\/www.lucialibri.it\/tag\/bompiani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Bompiani<\/a>, che ha in catalogo i suoi titoli maggiori, fra cui il pi\u00f9 recente, tradotto ancora da <a href=\"https:\/\/www.lucialibri.it\/2023\/04\/01\/tommaso-pincio-a-nudo-flaiano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Tommaso Pincio<\/a>, Nel vasto mondo selvaggio (236 pagine, 20 euro), dai riferimenti cronologici\u00a0non esattamente definiti (i primi del diciassettesimo secolo?), un romanzo figlio del mito, delle fiabe e anche delle sacre scritture, che si ricollega idealmente al precedente di Lauren Groff, Matrix, altra storia \u2013 in un altro tempo, contesto e continente \u2013 al femminile. Assieme un ideale dittico, che in futuro dovrebbe diventare trilogia.<\/p>\n<p>Tutto pur di andar via<\/p>\n<p>Un inestinguibile desiderio di fuggire e sopravvivere arde nel cuore della ragazza che si prende sempre la scena, correndo a perdifiato verso il nord, oltre i suoi limiti. Vorrebbe raggiungere le colonie francesi in Canada. Non si comprende subito da cosa l\u2019orfana \u2013 con le mani insanguinate, un paio di stivali rubati e un coltello \u2013 stia fuggendo, la verit\u00e0 emerge lentamente attraverso flashback, che sono figli di visioni, allucinazioni e sogni. \u00c8 disposta a tutto, la ragazza, pur di allontanarsi dai ricordi che la braccano, circondata quasi sempre dalla natura, spesso inclemente, ma in una sorta di relazione panteistica con essa; in agguato, per\u00f2, ci sono tante cose che demoliscono lentamente le sue certezze, a cominciare da quelle religiose, da una fede cristallina e inscalfibile. Certezze che aveva prima di partire, di scappare via da Jamestown, da un insediamento di coloni inglesi in Virginia, dove era balia (nel Nuovo Mondo\u00a0era giunta da Londra, al seguito dei padroni); dove\u00a0guerre, epidemie, carestie\u00a0e dinamiche violente (perfino il cannibalismo) non consentono alla ragazza, illetterata e pia, considerata poco pi\u00f9 di un \u00abanimaletto\u00bb, chiamata talvolta Zeta (come l\u2019ultima delle lettere), di resistere un secondo di pi\u00f9.\u00a0La morte di Bess, la piccola con un ritardo mentale di cui si prende cura (\u00abla creatura con cui condivideva ogni notte il letto. Non era un lavoro di serva, il suo, ma semmai di adorazione\u00bb), \u00e8 un evento decisivo, spezza l\u2019ultimo, l\u2019unico legame col passato, in cui ha sempre chinato il capo, umile, sottomessa, vessata e anche violentata.<\/p>\n<p>Una \u201ccivilt\u00e0\u201d in cui non si riconosce<\/p>\n<blockquote>\n<p>Aveva sedici o diciassette o forse diciotto, ma la natura selvaggia l\u2019aveva segnata nel profondo, strappandole per sempre la giovent\u00f9.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Sebbene i fantasmi del passato non la mollino,\u00a0la protagonista (scampata gi\u00e0 in orfanotrofio alla peste), senza nomi e finalmente senza padroni, continua fin quando pu\u00f2 ad allontanarsi dalla cosiddetta \u201ccivilt\u00e0\u201d, una civilt\u00e0 di dominazioni e sopraffazioni, in cui non si riconosce, che l\u2019ha trattata da nullit\u00e0.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Il dio della mia gente \u00e8 mosso da una fame che si sazia soltanto con la dominazione. La mia gente dominer\u00e0 finch\u00e9 non rester\u00e0 pi\u00f9 niente, poi manger\u00e0 s\u00e9 stessa. Io non sono una di loro. Non voglio esserlo.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Ha a che fare, continuamente, con la bellezza del creato \u2013 che la conforta e la respinge \u2013 e con sofferenze e privazioni, anche fame, sete e freddo, che non placano il suo desiderio di vivere pienamente la vita. Si ingegna, si dispera, supera i propri limiti, si immerge nella meraviglia, gode di attimi di redenzione fermandosi ad ammirare la bellezza, comincia a dubitare di Dio, o almeno della sua idea tradizionale, e a intravedere il nulla.<\/p>\n<blockquote>\n<p>E forse, pens\u00f2, dio no \u00e8 n\u00e9 trino n\u00e9 singolo ma molteplice, vario quanto le tante creature viventi che vivono sulla terra.<br \/>Forse dio \u00e8 tutto.<br \/>Forse dio viveva gi\u00e0 in tutto.<br \/>E quel luogo e quella gente non avevano bisogno degli inglesi per avvicinarsi a dio.<\/p>\n<p>La voce che ogni tanto le risuonava nell\u2019orecchio disse, con molta delicatezza, E se, ragazza, dio \u00e8 tutto; significa che all\u2019interno di quel tutto che \u00e8 dio non c\u2019\u00e8 niente?<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>E si mette in discussione, la protagonista, si rende conto che nella natura il destino dell\u2019uomo \u00e8 pi\u00f9 o meno quello del pulviscolo, e che se la civilt\u00e0 umana si fonda sul dominio \u00e8 aberrante, destinata a soccombere, e che \u00abessere sola e sopravvivere non \u00e8 lo stesso che essere vivi\u00bb. Pi\u00f9 Robinson Crusoe che La strada, comunque. E anche un pizzico di Shakespeare, Lauren Groff delizia con un cameo del Bardo (\u00abuna specie di passero con un orecchino d\u2019oro e un\u2019eccessiva irrequietezza nelle gambe, sempre intento a scribacchiare quel che veniva detto in un libretto minuscolo con un pezzo piombo abilmente intagliato\u00bb) in un flashback inglese della storia.<\/p>\n<p>La brutalit\u00e0 che non esclude la poesia<\/p>\n<blockquote>\n<p>Metti da parte i ricordi, ragazza, si disse con severit\u00e0. Il dolore potrebbe divorarti.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Il realismo pi\u00f9 crudo e brutale della maggior parte di queste pagine non esclude la poesia. La protagonista di Nel vasto mondo selvaggio sperimenta di tutto, la malattia, il sesso, la paura, la solitudine pi\u00f9 lancinante, forse anche l\u2019amore (sulla nave che la porta oltreoceano, con un olandese, un soffiatore di vetro poi morto), affronta a ogni tramonto il dilagare dell\u2019oscurit\u00e0, impara a procacciarsi il cibo (si\u00a0nutre di trote e scoiattoli), incontra animali feroci, figure erranti e nativi americani. Rivendica un\u2019identit\u00e0, disfacendosi delle gerarchie e dell\u2019ordine sociale in cui \u00e8 a lungo rimasta incastrata. Una outsider che vive nella libert\u00e0, si sente terribilmente viva e libera. Come colei che l\u2019ha creato, il demiurgo Lauren Groff, epica e visionaria, ecologica e spirituale, introspettiva e politica, che incanta con la sua prosa fluida e febbrile, ma non vuole confortare nessuno, che dimostra, opera dopo opera, di dar vita a una produzione quanto mai eterogenea per temi e stili, di avere le idee chiarissime su dove vuole andare, di orientarsi ben pi\u00f9 di quanto faccia la sua eroina nei boschi, da cui si congeda facendola carezzare dal vento.<\/p>\n<p>Seguici su\u00a0<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/LuciaLibri19\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Facebook<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/twitter.com\/LuciaLibri\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Twitter<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/lucialibri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Instagram<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/t.me\/lucialibri\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Telegram<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029VaLSTPcEVccEOOYOYd2N\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">WhatsApp<\/a>,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.threads.net\/@lucialibri\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Threads<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/channel\/UCuZzV1LcR4iuydaplvObUAw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">YouTube<\/a>. 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