{"id":430401,"date":"2026-04-06T10:37:15","date_gmt":"2026-04-06T10:37:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/430401\/"},"modified":"2026-04-06T10:37:15","modified_gmt":"2026-04-06T10:37:15","slug":"van-aert-tadej-e-mathieu-sono-un-gradino-sopra-gli-altri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/430401\/","title":{"rendered":"VAN AERT. \u00abTADEJ E MATHIEU SONO UN GRADINO SOPRA GLI ALTRI\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>Wout van Aert<\/strong>, grazie alla sua determinazione e resilienza, <strong>\u00e8 diventato l\u2019antieroe del gruppo<\/strong>. Il fiammingo ad ogni corsa, parte sempre con la stessa convinzione, che dar\u00e0 sudore e fatica per ottenere il risultato migliore. Nonostante questo,<strong> Van Aert \u00e8 anche il corridore che riconosce la superiorit\u00e0 dell\u2019avversario<\/strong> e ieri, dopo il traguardo, senza grande rammarico ha ammesso che questa \u00e8 l\u2019era di Tadej Pogacar e che dobbiamo accettarlo. Tadej Pogacar e Mathieu van der Poel hanno dimostrato ancora una volta che i corridori con le gambe migliori arrivano semplicemente pi\u00f9 in alto al Giro delle Fiandre e per Wout van Aert, questo significa ancora una volta restare fuori dal podio.\u00a0\u00a0\n            <\/p>\n<p>\u00ab<strong>Tadej e Mathieu sono un gradino sopra gli altri<\/strong> \u2013 ha ammesso il fiammingo &#8211; Come avevo detto prima: <strong>sono le gambe che parlano<\/strong>\u00bb.\u00a0 Il fiammingo sull\u2019Oude Kwaremont e su ogni passaggio simbolo della Ronde, \u00e8 stato acclamato dal pubblico, che lo ha incoraggiato lungo tutto il percorso. Certo, <strong>i tifosi avrebbero voluto la sua vittoria e ci credevano veramente<\/strong>, ma la sconfitta viene vista come un momento che porter\u00e0 van Aert con maggiori convinzioni alla Parigi-Roubaix.\u00a0 Anche Grischa Niermann, team manager della Visma-Lease a Bike, ha ammesso la superiorit\u00e0 di Pogacar e nei confronti di Van Aert, nutre il pi\u00f9 profondo rispetto.\n            <\/p>\n<p>\u00ab<strong>\u00c8 stata una gara corretta. Tutti hanno tagliato il traguardo in solitaria, e questo dimostra che il quarto posto \u00e8 semplicemente dove meritiamo di essere in questo momento.<\/strong> Pogacar \u00e8 stato chiaramente il pi\u00f9 forte di nuovo. Wout dovrebbe essere particolarmente orgoglioso della corsa che ha fatto. Come squadra, non abbiamo commesso un solo errore; gli altri sono stati semplicemente un po\u2019 pi\u00f9 bravi\u00bb.<\/p>\n<p>Prima della Ronde, tutti i media hanno parlato dei magnifici quattro: Van Aert, Pogacar, Van der Poel e Evenepoel. Ma proprio van Aert, non si sentiva parte di questa elite che avrebbe lottato per il gradino pi\u00f9 alto del podio.<\/p>\n<p>\u00abHo ceduto poco prima della cima del Kwaremont poi sul Molenberg, la corsa si \u00e8 aperta con una forte accelerazione della UAE. <strong>Non sono riuscito a tenere il ritmo abbastanza a lungo. Poco prima della cima, ho ceduto un po\u2019.\u00a0<\/strong> Ma anche se avessi continuato a seguire, probabilmente mi sarei staccato pi\u00f9 avanti\u00bb.<\/p>\n<p>Dopo l&#8217;Oude Kwaremont, <strong>Van Aert ha trovato in Mads Pedersen il compagno ideale per tenere viva la lotta per un posto sul podio.<\/strong> \u00abNon si sa mai cosa pu\u00f2 succedere in testa al gruppo. Qualcuno pu\u00f2 sempre crollare o la collaborazione pu\u00f2 venire meno, quindi abbiamo comunque corso con l&#8217;intenzione di raggiungere il podio e abbiamo deciso di andare via insieme\u00bb.<\/p>\n<p>La collaborazione tra il danese e il fiammingo \u00e8 andata avanti per un lungo tratto. Ma non \u00e8 servita per recuperare il divario con Evenepoel pi\u00f9 vicino e con Pogacar e Van der Poel che erano ormai troppo lontani. \u00ab<strong>Remco perdeva un po&#8217; di tempo sul pav\u00e9 ogni volta, ma in pianura Tadej e Mathieu non si sono assolutamente staccati. La dinamica era chiara<\/strong>\u00bb. Sull&#8217;ultima salita del Kwaremont per\u00f2, Wout van Aert \u00e8 riuscito a staccare Mads Pedersen e quindi, a conquistare il\u00a0 quarto posto.<\/p>\n<p>Il fiammingo ha concluso la Ronde, la settima in carriera, <strong>al quarto posto per la terza volta consecutiva<\/strong>, ma \u00e8 logico pensare che continuer\u00e0 a cercare di ottenere quella vittoria che manca al suo palmares. Wout van Aert \u00e8 salito sul podio solo nell&#8217;edizione del 2020, segnata dal coronavirus, quando ha perso di poco in volata contro l&#8217;eterno rivale Van der Poel. Adesso il corridore di Herentals ha cambiato pagina e<strong> pensa gi\u00e0 alla Parigi-Roubaix di domenica prossima.<\/strong> La Classica dell\u2019Inferno si addice a Wout van Aert un po&#8217; di pi\u00f9 della Ronde e sono i risultati a dirlo. Nel 2022 e nel 2023 \u00e8 salito sul podio, e quindi anche quest\u2019anno un posto nei primi tre pu\u00f2 essere alla sua portata.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Wout van Aert, grazie alla sua determinazione e resilienza, \u00e8 diventato l\u2019antieroe del gruppo. 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