{"id":430679,"date":"2026-04-06T14:31:15","date_gmt":"2026-04-06T14:31:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/430679\/"},"modified":"2026-04-06T14:31:15","modified_gmt":"2026-04-06T14:31:15","slug":"prezzo-del-petrolio-sopra-i-113-dollari-lopec-aumenta-la-produzione-ma-non-basta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/430679\/","title":{"rendered":"Prezzo del petrolio sopra i 113 dollari, l&#8217;Opec aumenta la produzione ma non basta"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>prezzo del petrolio<\/strong> torna a correre e supera quota <strong>113 dollari al barile<\/strong>, spinto dalle tensioni tra <strong>Stati Uniti<\/strong> e <strong>Iran<\/strong> che fomentano la crisi dello Stretto di Hormuz.<\/p>\n<p>In apertura di settimana, il <strong>WTI<\/strong> sale a <strong>113,69 dollari<\/strong> (<strong>+1,93%<\/strong>), mentre il <strong>Brent<\/strong> si attesta a <strong>110,67 dollari<\/strong> (<strong>+1,64%<\/strong>). Su tale scenario si innesta la decisione dei <strong>Paesi <\/strong>dell\u2019<strong>Opec+<\/strong> di <strong>aumentare<\/strong> la <strong>produzione<\/strong>.\n<\/p>\n<p>L\u2019ultimatum di Trump all\u2019Iran<\/p>\n<p>A pesare sui mercati sono soprattutto le dichiarazioni del presidente americano <strong>Donald Trump<\/strong>, che ha lanciato un <strong>ultimatum<\/strong> a <strong>Teheran<\/strong> minacciando attacchi contro infrastrutture energetiche in caso di mancato accordo o di blocco del traffico nello stretto.<\/p>\n<p>Donald Trump ha fissato una nuova scadenza per la riapertura dello Stretto di Hormuz, indicando come termine ultimo marted\u00ec alle ore 20:00 (fuso orario della costa orientale Usa). Il nuovo rinvio segue una serie di deadline precedentemente fissate e poi posticipate. E Trump ha confermato in diverse interviste telefoniche l\u2019intenzione di bombardare ancora se non verr\u00e0 raggiunto un accordo entro tale orario.<\/p>\n<p>La nuova deadline arriva dopo un precedente post social dai toni durissimi:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Marted\u00ec in Iran sar\u00e0 la Giornata della Centrale Elettrica e la Giornata del Ponte, tutto in un\u2019unica giornata. Non ci sar\u00e0 niente di simile!!! Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all\u2019inferno \u2013 VEDRETE! Sia lode ad Allah.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Il mondo guarda con apprensione allo Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa un quinto dell\u2019offerta globale di petrolio e gas naturale liquefatto. Qualsiasi interruzione o tensione nell\u2019area produce un effetto domino sui prezzi e sulla volatilit\u00e0 dei mercati, nonch\u00e9 sui prezzi finali di beni e servizi. In altre parole, Hormuz ha il potere di innescare una spirale inflattiva.<\/p>\n<p>Le minacce americane e il rischio di escalation con l\u2019Iran alimentano ulteriori timori degli investitori.<\/p>\n<p>Tirando le somme, la chiusura dello <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/stretto-hormuz-iran-merci\/914994\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stretto di Hormuz<\/a> ha causato un\u2019interruzione dell\u2019offerta stimata fino a 15 milioni di barili al giorno (il 15% della produzione mondiale).<\/p>\n<p>L\u2019Opec+ aumenta la produzione di petrolio<\/p>\n<p>Nel frattempo, i <strong>Paesi<\/strong> dell\u2019<strong>Opec+<\/strong> hanno deciso di aumentare nuovamente la produzione di <strong>206.000 barili al giorno<\/strong> a partire da maggio, replicando l\u2019incremento gi\u00e0 adottato per aprile.<\/p>\n<p>L\u2019alleanza (che include Arabia Saudita, Russia e altri produttori) ha per\u00f2 lanciato un avvertimento: la ricostruzione degli impianti energetici danneggiati dalla guerra sar\u00e0 lunga e onerosa, con possibili ripercussioni sull\u2019offerta globale. E senza la sicurezza delle rotte marittime non pu\u00f2 essere garantita la stabilit\u00e0 dei mercati. Parlando di petrolio, il punto fondamentale non riguarda solo la produzione, dal momento che i principali Paesi produttori dell\u2019aerea sono impossibilitati a esportare di pi\u00f9 a causa del conflitto con l\u2019Iran. Tolta la produzione, l\u2019effettiva capacit\u00e0 di esportare il petrolio si gioca sulla sicurezza di porti, terminali, oleodotti e rotte navali.<\/p>\n<p>E sebbene alcuni Paesi stiano cercando vie d\u2019uscita alternative, queste rappresentano solo una soluzione parziale che non compensa la perdita delle rotte principali.<\/p>\n<p>L\u2019Opec+ ha confermato che la strategia resta graduale e reversibile. Il gruppo si riunir\u00e0 nuovamente il <strong>3 maggio<\/strong> e il <strong>7 giugno<\/strong> per monitorare una crisi che, per ora, continua a sostenere il rialzo dei prezzi.<\/p>\n<p>Il prezzo del petrolio da febbraio a oggi<\/p>\n<p>L\u2019attuale livello dei costi segna un forte balzo rispetto a fine febbraio, quando il WTI era a 67 dollari e il Brent a circa 72 dollari, con aumenti drammatici sui <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/osservatorio-prezzi\/prezzo-carburanti-oggi\/909839\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">prezzi dei carburanti<\/a>.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nei giorni scorsi le quotazioni avevano registrato rialzi a doppia cifra dopo le dichiarazioni di Trump, con il WTI in aumento oltre l\u201911% in una sola seduta.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DWwo6OTiuO4\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il prezzo del petrolio torna a correre e supera quota 113 dollari al barile, spinto dalle tensioni tra&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":430680,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[14,184,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,142018,9864,207035,13,11,80,84,12,81,85,410],"class_list":["post-430679","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-cronaca","tag-economia","tag-headlines","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-opec","tag-petrolio","tag-stretto-di-hormuz","tag-titoli","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-usa"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116358249740842482","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/430679","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=430679"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/430679\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/430680"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=430679"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=430679"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=430679"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}