{"id":431153,"date":"2026-04-06T21:48:15","date_gmt":"2026-04-06T21:48:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/431153\/"},"modified":"2026-04-06T21:48:15","modified_gmt":"2026-04-06T21:48:15","slug":"tropico-ospite-a-stories-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/431153\/","title":{"rendered":"Tropico ospite a Stories. VIDEO"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 Davide Petrella, in arte Tropico, il protagonista della nuova puntata del ciclo di interviste dedicate ai principali interpreti dello spettacolo. Ospite del vicedirettore di Sky Tg24 Omar Schillaci, l\u2019artista si racconta partendo dal suo ultimo lavoro discografico \u201cSole disperati nel mare meraviglioso\u201d, un album in cui convivono malinconia e speranza, due elementi fondamentali della sua scrittura<\/p>\n<p>\u00c8 <strong>Davide Petrella<\/strong>, in arte <strong>Tropico<\/strong>, il protagonista della nuova puntata di \u201c<strong>Stories<\/strong>\u201d, il ciclo di interviste ai principali interpreti dello spettacolo di <strong>Sky TG24<\/strong>. Ospite del vicedirettore della testata <strong>Omar Schillaci<\/strong>, con la regia di <strong>Paolo Bonfadini<\/strong>, l\u2019artista si racconta in \u201c<strong>Tropico \u2013 Di musica, Napoli e altre storie<\/strong>\u201d tra musica e ricordi personali. In onda <strong>luned\u00ec 6 aprile alle 21:00 su Sky TG24<\/strong>, <strong>sabato 11 aprile alle 12:30 su Sky Arte<\/strong>, ed \u00e8 sempre disponibile <strong>on demand<\/strong>.<\/p>\n<p>\t\t \tTra solitudine, Napoli e rinascita: l\u2019anima sospesa di Tropico<\/p>\n<p>Al centro dell\u2019intervista anche il suo ultimo lavoro discografico, \u201cSole disperati nel mare meraviglioso\u201d, un album in cui convivono malinconia e speranza, due elementi fondamentali della sua scrittura. \u201cLa solitudine \u00e8 una cosa con cui faccio molto i conti durante la mia vita\u201d, racconta Tropico. \u201cHo tanti testi che girano attorno a questo argomento, in senso sia buono che disperato. Mi piace scrivere cose che hanno una sospensione: pu\u00f2 finire bene, pu\u00f2 finire male\u201d. Nel suo immaginario artistico c\u2019\u00e8 sempre Napoli, citt\u00e0 che considera inesauribile fonte di ispirazione: \u201cNapoli \u00e8 una citt\u00e0 gigantesca, piena di sfumature. \u00c8 una miniera d\u2019oro per chi fa arte. Invito sempre i miei amici musicisti a venirci, perch\u00e9 \u00e8 una citt\u00e0 che invade la tua creativit\u00e0 e ti lascia sempre uno spunto\u201d. Un disco nato anche da un periodo complicato: \u201cGli ultimi due anni sono stati parecchio tossici, ci sono state separazioni importanti sia sul piano umano che su quello professionale. Quando alcune persone che hanno fatto un pezzo di strada con te se ne vanno, \u00e8 difficile. Per\u00f2 io sono uno di quelli che quando sta scomodo diventa molto produttivo\u201d.<\/p>\n<p>La storia artistica di Davide Petrella comincia nella periferia nord di Napoli, a Marano, dove cresce con la famiglia fino ai venticinque anni. \u201c\u00c8 una zona complessa, ma ha tirato fuori tanti artisti napoletani. Evidentemente c\u2019\u00e8 un capitale umano potente\u201d. I genitori lo hanno sempre sostenuto, anche se all\u2019inizio non era facile immaginare la musica come lavoro: \u201cHanno iniziato a crederci davvero quando ho scritto una canzone per Gianna Nannini. L\u00ec hanno pensato: allora lo sta facendo sul serio\u201d. La passione nasce prestissimo: da bambino scriveva filastrocche sugli animali e coltivava gi\u00e0 l\u2019amore per le rime. Poi arriva la prima vera esperienza musicale con la band Le Strisce, una lunga gavetta fatta di concerti e chilometri in furgone: \u201cCi siamo fatti almeno dieci anni alla vecchia maniera: carica e scarica strumenti, suonare per due lire, a volte neanche quelle. All\u2019epoca maledicevo quella fatica, oggi la benedico: senza quei dieci anni non sarei qui\u201d. Proprio dopo quell\u2019esperienza prende forma anche il progetto Tropico. In un primo momento Petrella pubblica musica con il suo vero nome, ma presto si accorge che il pubblico fatica a distinguere tra la carriera di autore e quella di artista. Decide allora di cambiare identit\u00e0 artistica e nasce Tropico, nome scelto quasi per caso durante un viaggio a Cuba. Il progetto trova la sua vera<strong> <\/strong>direzione con una canzone in particolare:<strong> <\/strong>\u201cQuando \u00e8 arrivata \u2018Non esiste amore a Napoli\u2019 ho capito che era la strada giusta. Le persone mi hanno fatto capire che qualcosa era cambiato e che quello era il progetto su cui dovevo continuare\u201d. Nel frattempo, la sua carriera di autore cresce fino a portarlo a firmare alcune delle canzoni pi\u00f9 amate della musica italiana<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/video\/2025\/09\/30\/il-terzo-album-tropico-presenta-soli-e-disperati-nel-mare-1039597\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1039597_1759157497241_thumb_494.0000001_1759236224466.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/1039597_1759157497241_thumb_494.0000001_1759236224466.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Il terzo album, Tropico presenta &#8220;Soli e disperati nel mare&#8230;&#8221;\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t \tDa \u201cLogico\u201d a \u201cDue vite\u201d: Tropico tra hit e riti scaramantici<\/p>\n<p>Tra le collaborazioni pi\u00f9 importanti c\u2019\u00e8 quella con Cesare Cremonini, con cui negli anni nasce prima un rapporto umano e poi artistico.<strong> <\/strong>\u201cCon Cesare c\u2019\u00e8 un\u2019alchimia speciale. Siamo proprio due matti e lui \u00e8 uno dei pochi che regge i miei ritmi\u201d. Proprio con Cremonini nasce anche \u201cLogico\u201d, scritta in un weekend e poi diventata uno dei brani simbolo del suo repertorio: \u201c\u00c8 stata la prima canzone mia che ho sentito cantare da uno stadio intero ed \u00e8 stata un\u2019emozione fortissima\u201d. E poi il successo di \u201cDue vite\u201d, scritta insieme a Davide Simonetta per Marco Mengoni e vincitrice del Festival di Sanremo: \u201c\u00c8 stato un bel momento, arrivato in maniera spontanea. Sapevamo che la canzone era forte, ma vincere il Festival \u00e8 un\u2019altra cosa\u201d. Per Tropico scrivere canzoni \u00e8 una necessit\u00e0 assoluta: \u201cIo sono il demone delle canzoni. Non riesco a pensare alla mia vita senza fare dischi\u201d. Una passione che vale sia per i suoi progetti sia per quelli degli altri artisti con cui collabora. E anche il suo metodo di lavoro \u00e8 molto netto: \u201cNon metto mai le canzoni nel cassetto. Se qualcosa non funziona, la butto via e non la recupero pi\u00f9\u201d. Una dedizione totale che, ammette con ironia, pu\u00f2 rendere complicato stargli vicino: \u201cSul lavoro sono molto esigente e vivo la musica in maniera totalizzante. Spero di compensare la fatica di starmi accanto con l\u2019amore che riesco a dare\u201d. E se la musica non fosse diventata il suo destino? Il sogno alternativo sarebbe stato un altro: \u201cMi sarebbe piaciuto sentirmi dire: che bravo calciatore\u201d. Da ragazzo giocava a calcio nel ruolo di mediano, quello che sta in mezzo al campo a legare il gioco. Un ruolo che, in fondo, non \u00e8 cos\u00ec lontano da quello che ha scelto nella musica: stare tra gli artisti, legando mondi diversi e trasformando storie in canzoni. Ma nel ritratto emerge anche il lato pi\u00f9 personale e ironico. Prima dei concerti, racconta, entra in gioco una vera e propria liturgia scaramantica: \u201cSono molto scaramantico, soprattutto quando si tratta dei live. Non posso suonare senza i calzini bordeaux, e poi prima di salire sul palco tutti devono mangiare una mandorla\u2026 tutti tranne uno, sempre lo stesso\u201d. Con il tempo il rituale si \u00e8 arricchito di nuovi elementi: \u201cC\u2019\u00e8 chi deve avere una banana, chi ha la foto di un gin tonic sul telefono mentre noi lo beviamo davvero. \u00c8 diventata una piramide di piccole scaramanzie\u201d. Tra le passioni quotidiane invece ce n\u2019\u00e8 una molto concreta, i gelati. \u201cSe un gelato non \u00e8 buono mi arrabbio proprio\u201d, confessa ridendo. \u201cSono un grande fan dei gelati alle creme, non alla frutta. E il gusto con cui testo una gelateria \u00e8 la mandorla\u201d. Una passione che nasce anche dal fatto che cerca di mantenersi in forma: \u201cVivo spesso a dieta perch\u00e9 mi piacciono il buon cibo e il vino. L\u2019unico sgarro che mi concedo davvero sono i gelati\u201d. E quando le aspettative sono troppo alte e il risultato non \u00e8 all\u2019altezza, la reazione \u00e8 immediata:<strong> <\/strong>\u201cSe arrivo in una gelateria pieno di aspettative e il gelato \u00e8 cattivo mi arrabbio di brutto, mi sembra che la vita non abbia senso\u201d.<strong> <\/strong>E alla domanda finale su cosa vorrebbe essere di pi\u00f9, la risposta \u00e8 semplice: \u201cPi\u00f9 paziente. Sulla musica non lo sono affatto. Sono molto severo con me stesso, ma \u00e8 una cosa che sto cercando di imparare da adulto\u201d.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/spettacolo\/musica\/2023\/12\/18\/tropico-concerto-milano\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/CONCERTO_TROPICO_MILANO.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/CONCERTO_TROPICO_MILANO.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Tropico in concerto, l\u2019importanza di avere una visione\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t            TAG:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 Davide Petrella, in arte Tropico, il protagonista della nuova puntata del ciclo di interviste dedicate ai principali&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":431154,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1444],"tags":[203,204,1537,90,89,244043,105651,209204,253],"class_list":["post-431153","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-tv","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-omar-schillaci","tag-stories","tag-stories-from-home","tag-tv"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116359968106326997","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/431153","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=431153"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/431153\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/431154"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=431153"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=431153"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=431153"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}