{"id":43144,"date":"2025-08-12T12:51:10","date_gmt":"2025-08-12T12:51:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/43144\/"},"modified":"2025-08-12T12:51:10","modified_gmt":"2025-08-12T12:51:10","slug":"azzurre-allassalto-litalia-sogna-una-medaglia-ai-mondiali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/43144\/","title":{"rendered":"azzurre all\u2019assalto, l\u2019Italia sogna una medaglia ai Mondiali"},"content":{"rendered":"<p><strong>Tra poco pi\u00f9 di una settimana, il sipario si alzer\u00e0 sulla Rugby World Cup 2025 e l\u2019Italia femminile sar\u00e0 l\u00ec, in prima fila, con il tricolore cucito addosso e il cuore che batte forte<\/strong>. Dal 22 agosto al 27 settembre l\u2019Inghilterra sar\u00e0 il teatro del rugby mondiale e le azzurre esordiranno con un avversario da brividi: la Francia, sabato 23 agosto alle 21.15. <strong>Fabio Roselli ha scelto le sue 32 guerriere<\/strong> dopo due test match vinti con carattere contro Scozia e Giappone. La lista \u00e8 un mix di esperte navigatrici, giovani che sanno gi\u00e0 farsi rispettare e una favola tutta nuova: quella di Giada Corradini, convocata dopo aver incantato all\u2019esordio contro le Sakura XV.<\/p>\n<p>Il <strong>pacchetto di mischia<\/strong> \u00e8 una vetrina di forza e versatilit\u00e0. <strong>Silvia Turani<\/strong> \u00e8 la bussola della prima linea, capace di adattarsi a ogni ruolo, mentre <strong>Gaia Maris<\/strong> porta in dote un\u2019esperienza sorprendente per la sua et\u00e0. <strong>Sara Seye<\/strong> \u00e8 la potenza in crescita, Vittoria Vecchini il perno in mezzo. In seconda linea, <strong>Giordana Duca<\/strong> ha messo il suo sigillo nell\u2019ultimo Sei Nazioni, e in terza <strong>Elisa Giordano<\/strong> guider\u00e0 il gruppo con la fascia di capitano e la calma di chi ha gi\u00e0 affrontato queste sfide. Attorno a lei, nomi che raccontano storie di resilienza, come quella di Arrighetti, pronta a riscattare il Mondiale perso in Nuova Zelanda per infortunio.<\/p>\n<p>La <strong>mediana<\/strong> \u00e8 il cervello pulsante della squadra.<strong> Sofia Stefan<\/strong> \u00e8 la mente rapida e precisa, capace di cambiare il ritmo di una partita con un calcio o una finta. Dietro di lei scalpita <strong>Alia Bitonci<\/strong>, appena 19 anni e gi\u00e0 la grinta di chi non teme nessuno. Per la maglia numero 10 la lotta \u00e8 serrata tra <strong>Emma Stevanin<\/strong> e <strong>Veronica Madia<\/strong>, due modi diversi di interpretare il ruolo ma la stessa voglia di incidere. E se il destino dovesse chiedere una mano, Beatrice Rigoni \u00e8 l\u00ec, pronta a reinventarsi.<\/p>\n<p>Sulle <strong>linee esterne<\/strong>, la velocit\u00e0 \u00e8 parola d\u2019ordine. <strong>Aura Muzzo<\/strong> e <strong>Alyssa D\u2019Inc\u00e0<\/strong> sono le frecce che possono ribaltare un match in un lampo, mentre <strong>Vittoria Ostuni Minuzzi<\/strong> incarna l\u2019estremo puro, elegante ed efficace. <strong>Francesca Granzotto<\/strong> e Beatrice Capomaggi aggiungono polivalenza, la stessa che ha permesso a Sara Mannini di inserirsi nella <strong>coppia d\u2019oro Rigoni-Sillari<\/strong> senza timori reverenziali. Poi c\u2019\u00e8 Corradini, la nuova arrivata che porta freschezza e un pizzico di incoscienza, quella che nei Mondiali pu\u00f2 fare la differenza.<\/p>\n<p>Inghilterra sar\u00e0 un banco di prova durissimo. Il cammino \u00e8 lungo, le sfide tante e gli avversari senza sconti. <strong>Ma l\u2019Italia ci arriva con una certezza: non \u00e8 solo un gruppo di atlete, \u00e8 una squadra che sa soffrire<\/strong>, reinventarsi e colpire al momento giusto. E quando il fischio d\u2019inizio far\u00e0 vibrare l\u2019aria di Twickenham, <strong>ci sar\u00e0 un solo obiettivo: giocarsela fino all\u2019ultimo secondo<\/strong>, con il cuore azzurro che batte pi\u00f9 forte che mai.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Tra poco pi\u00f9 di una settimana, il sipario si alzer\u00e0 sulla Rugby World Cup 2025 e l\u2019Italia femminile&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":43145,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1458],"tags":[1537,90,89,16726,1840,245,244],"class_list":{"0":"post-43144","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rugby","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-nazionale-italiana-rugby-femminile","12":"tag-rugby","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43144","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43144"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43144\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43145"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}