{"id":431533,"date":"2026-04-07T04:08:26","date_gmt":"2026-04-07T04:08:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/431533\/"},"modified":"2026-04-07T04:08:26","modified_gmt":"2026-04-07T04:08:26","slug":"benjamin-voisin-e-lo-straniero-di-francois-ozon-nulla-mi-eccita-piu-della-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/431533\/","title":{"rendered":"Benjamin Voisin \u00e8 &#8220;Lo straniero&#8221; di Fran\u00e7ois Ozon: \u00abNulla mi eccita pi\u00f9 della paura\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Un\u2019intervista con <strong>Benjamin Voisin, 29 anni, faccia d\u2019angelo del cinema francese<\/strong>, \u00e8 un\u2019occasione per far collezione di citazioni. Si comincia con Paul Val\u00e9ry: \u00abLa realt\u00e0 non pu\u00f2 che esprimersi attraverso l\u2019assurdo\u00bb ci dice, per dar conto delle riflessioni cui l\u2019ha condotto la sua ultima fatica, <strong>l\u2019antieroe per antonomasia, Mersault, il protagonista di <a href=\"https:\/\/giunti.it\/products\/lo-straniero-camus-albert-9788845277634?srsltid=AfmBOoq6b95D18PP-1TPgmyYYECPoTVKxf82JojCNjpQGJMtzOjHcgfG\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\">Lo straniero<\/a> di Albert Camus<\/strong>, uno dei romanzi francesi pi\u00f9 letti al mondo.<\/p>\n<p>                <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" id=\"imgVideoPlayer\" class=\"\" alt=\"Estate\u201985 di Fran\u00e7ois Ozon: la clip\" title=\"Estate\u201985 di Fran\u00e7ois Ozon: la clip\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/ozon-estate85-clip.png.webp.webp\" width=\"1151\" height=\"720\"\/><\/p>\n<p>Testo inadattabile, impossibile da portare sullo schermo, come \u00e8 stato ritenuto da generazioni di critici, esegeti e registi. <strong>Ci aveva provato Luchino Visconti nel 1967, con Mastroianni<\/strong> nel ruolo del modesto impiegato francese nel paesaggio abbacinante dell\u2019Algeria coloniale. Non il suo film migliore.<\/p>\n<p>Ora \u00e8 la volta di <strong>Fran\u00e7ois Ozon che ha scelto di modificare il celebre incipit del romanzo<\/strong>: non \u00abOggi la mamma \u00e8 morta. O forse ieri, non so\u00bb, ma \u00ab<strong>Ho ucciso un arabo\u00bb.<\/strong> Un arabo cui il regista dar\u00e0 il nome che Camus gli aveva negato: Moussa. E non \u00e8 certo un caso che sia <strong>il nome scelto dallo scrittore algerino Kamal Daoud<\/strong> nella sua riscrittura di Lo straniero, Il caso Mersault, del 2013.<\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Benjamin Voisin con Rebecca Mardere in Lo straniero.<\/p>\n<p><strong>Una delle cose pi\u00f9 difficili per un attore \u00e8 esprimere il fastidio di essere al mondo, l\u2019impasse esistenziale. Un critico ha parlato del suo \u00abcharme indolente\u00bb e secondo Ozon la sua presenza \u00aballa Buster Keaton\u00bb sul set l\u2019aveva addirittura reso odioso al resto del cast\u2026<br \/><\/strong>Di solito quando incontro una persona nuova sono un po\u2019 \u201cla la la\u201d (si alza, si sbraccia), insomma un po\u2019 italiano, ma per mesi mi sono trovato a non fare assolutamente niente, come se stessi sempre nei panni di Mersault, e mi sono reso conto che questo destabilizzava moltissimo la gente. Allora ho capito che ero sulla buona strada. All\u2019inizio delle riprese ancora uscivo un po\u2019 la sera a bere con gli altri, ma verso la fine ero totalmente rinchiuso in me stesso, parlavo con il soffitto.<\/p>\n<p>Lo sguardo sull\u2019epoca coloniale<\/p>\n<p><strong>Fa sempre cos\u00ec per entrare in un ruolo?<br \/><\/strong>Per niente. Ma mi sento abbastanza vicino a Mersault nella sua visione dell\u2019assurdit\u00e0 della vita: nasciamo e poi moriamo, per fare che cosa non lo so. Di solito me la cavo bene con la socialit\u00e0: ridere, dibattere, mentire. Io so mentire, tergiversare, trovare soluzioni per le situazioni. Mersault no, non ha soluzioni.<\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Benjamin Voisin in una scena di Lo straniero.<\/p>\n<p><strong>Il film comincia con immagini d\u2019archivio che testimoniano la fierezza francese per le conquiste coloniali. Lo sguardo di un uomo di 29 anni su quella fase della storia, oggi, qual \u00e8?<br \/><\/strong>Non c\u2019\u00e8 famiglia in Francia che non abbia un legame con il colonialismo. La mia non fa eccezione. Mio nonno e il mio prozio sono stati ad Algeri. Camus era considerato un traditore dai francesi perch\u00e9 la narrazione vincente al tempo era che l\u2019Algeria avesse un debito di riconoscenza verso la Francia, ma era considerato un traditore anche dagli algerini perch\u00e9 aveva accettato il gioco dei francesi. Io lo vedo come un umanista totale. Oggi sappiamo che colonizzare, prendere le risorse di un Paese come fossero le proprie, mentire, derubare, ridurre la libert\u00e0, apre la porta al male.<\/p>\n<p><strong>Suo nonno le ha mai raccontato qualcosa di quel periodo?<br \/><\/strong>Mai, si rifiutava, ha visto cose atroci, era troppo doloroso per lui. Anche se aveva trovato un posto defilato dalla guerra, da impiegato, come Mersault.<\/p>\n<p>La vocazione scoperta in biblioteca<\/p>\n<p><strong>A teatro ha portato Guerre di Louis-Ferdinand C\u00e9line, un soldato colpito da amnesia costretto a ricordare, 8 personaggi, tra cui anche delle donne, che lei interpreta da solo\u2026<br \/><\/strong>Mi attira quello che comporta molto lavoro e che non capisco fino in fondo. Quando tutto \u00e8 accessibile o chiaro mi annoio. Nel testo di C\u00e9line ci sono frasi che ancora mi girano in testa il cui mistero non sono stato capace di sciogliere. Ho scoperto C\u00e9line a 16 anni, quando sono usciti gli inediti, tra cui Guerre, nel 2022 mi ci sono buttato.<\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Benjamin Voisin e Rebecca Marder in Lo straniero.<\/p>\n<p><strong>Lei ha detto di essere arrivato all\u2019arte dell\u2019attore attraverso la letteratura. Dice qualcosa della sua vocazione.<br \/><\/strong>Non ero un gran studente, mio padre mi lasciava fare i compiti nel suo ufficio dove c\u2019era una grande biblioteca. Mi azzardavo a leggere qualcosa, ma non capivo niente: a 16, 17 anni, ero in preda alle prime emozioni, la voglia di libert\u00e0 d\u2019amore, di sesso, di far casino. Ma un libro ha cambiato tutto: era La notte poco prima della foresta di Bernard-Marie Kolt\u00e8s, un monologo di 600 pagine senza una fine, la storia di un clochard che racconta la sua verit\u00e0 a chi lo vuole ascoltare. E per la prima volta mi sono chiesto: \u00abMa come si pu\u00f2 dire tutto questo?\u00bb. E ci ho provato. Poi sono venuti Moli\u00e8re, Racine, Camus, nei classici trovo tutte le risposte. E probabilmente non ho un aspetto molto contemporaneo, \u00e8 raro che mi chiedano di interpretare un uomo dei giorni nostri.<\/p>\n<p><strong>Interpreta spesso personaggi che sono il contrario degli eroi, sempre contro il sistema\u2026<br \/><\/strong>Patrick Dewaere (attore francese morto suicida, lavor\u00f2 anche in Italia in Marcia trionfale di Marco Bellocchio e L\u2019ingorgo di Luigi Comencini, ndr) diceva: \u00abNon scelgo i ruoli, scelgo tra le scelte del regista\u00bb. Ma dentro quella scelta che non \u00e8 la mia, io amo lavorare con chi non si incammina sulla vita maestra.<\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Benjamin Voisin \u00e8 Mersault nel film di Fran\u00e7ois Ozon.<\/p>\n<p><strong>Sul desiderio dei registi che la cercano si \u00e8 mai interrogato? Una tra le molte sintesi che la definiscono \u00e8 \u201cfaccia d\u2019angelo con un aspetto triste\u201d. Vedendola arrivare, quella camminata, la sigaretta\u2026 inevitabile pensare: ecco Belmondo.<br \/><\/strong>Non male! Me lo sento dire da quando sono bambino. E fin da allora so che non volevo lavorare in un ufficio. Perci\u00f2, a un certo punto, mi sono detto: \u00abLavorer\u00f2 per quelli che lavorano negli uffici\u00bb. Per dire loro: \u00abQuando lasciate la scrivania venite a teatro, al cinema, ora sogniamo, immaginiamo insieme, quello che non avete potuto fare nelle ultime 8 ore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E che cosa fa sognare lei?<br \/><\/strong>Sono innamorato di ci\u00f2 che \u00e8 sconosciuto. Di un incontro casuale, o di uno di quei momenti in cui si ritorna all\u2019infanzia e il ricordo ci porta in una casa di campagna dove siamo stati. Quando mi succede mi fermo, mi isolo dal mondo e passo un\u2019ora a ricordare i dettagli di quella casa. Continuer\u00f2 a cercare quello stato infantile, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unico modo per essere bravi in questo mestiere.<\/p>\n<p><strong>Non conosce la paura?<br \/><\/strong>La conosco e mi eccita.<\/p>\n<p><strong>Sembra che dia il cento per cento al lavoro, non ha trascurato qualcosa per farlo?<br \/><\/strong>Penso di s\u00ec, relazioni amorose, stabilit\u00e0\u2026 Tutto questo l\u2019ho trascurato. Ma \u00e8 stata una buona scelta. E non perde tempo sui social\u2026 Ma \u00e8 un gioco che voglio giocare, aprir\u00f2 un account Instagram (l\u2019ha fatto, 12 post e 49mila follower, ndr), e imparer\u00f2 l\u2019inglese. Ma non troppo\u2026<\/p>\n<p><strong>Le restano dei desideri?<br \/><\/strong>Enormi, ma non li conosco ancora. Come scrive Balzac alla fine di Illusioni perdute (film per cui ha vinto un C\u00e9sar nel 2022 come miglior promessa, ndr ): \u00abNon spero niente, comincio a vivere\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un\u2019intervista con Benjamin Voisin, 29 anni, faccia d\u2019angelo del cinema francese, \u00e8 un\u2019occasione per far collezione di citazioni.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":431534,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[6346,5310,97822,18164,8788,2382,206054,10142,244229,244231,6090,61547,69303,133106,244232,640,13481,13252,30498,9181,244233,2944,122,244234,203,2097,454,3368,15413,4300,12452,63970,2024,8330,26201,5235,244235,244236,399,244237,8311,204,1537,90,89,3776,2451,3780,44123,244228,1521,4052,1693,11043,61548,17156,5238,3965,98,3492,244238,3672,42024,635,4884,2316,12589,17739,3544,138,99158,1360,1702,2179,27675,1272,24787,1567,29255,4887,244230],"class_list":["post-431533","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-algeria","tag-angelo","tag-antieroe","tag-arabo","tag-aspetto","tag-attore","tag-belmondo","tag-benjamin","tag-benjamin-voisin","tag-benjamin-voisin-rebecca","tag-buona","tag-camus","tag-celine","tag-charme","tag-charme-indolente","tag-cinema","tag-classici","tag-comincia","tag-conosco","tag-considerato","tag-considerato-traditore","tag-conto","tag-cose","tag-eccita","tag-entertainment","tag-far","tag-film","tag-francese","tag-francesi","tag-francia","tag-francois","tag-francois-ozon","tag-gioco","tag-guerre","tag-impiegato","tag-impossibile","tag-impossibile-portare","tag-impossibile-portare-schermo","tag-incontro","tag-indolente","tag-interpreta","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lavorare","tag-liberta","tag-maestra","tag-mentire","tag-mersault","tag-movies","tag-ndr","tag-nome","tag-nonno","tag-ozon","tag-paul","tag-paura","tag-personaggi","tag-porta","tag-portare","tag-portare-schermo","tag-provato","tag-rebecca","tag-regista","tag-registi","tag-reso","tag-ricordare","tag-risposte","tag-romanzo","tag-ruolo","tag-scelgo","tag-scelta","tag-scelto","tag-schermo","tag-sento","tag-so","tag-soluzioni","tag-storia","tag-straniero","tag-teatro","tag-voisin"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/431533","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=431533"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/431533\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/431534"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=431533"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=431533"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=431533"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}