{"id":431809,"date":"2026-04-07T09:11:13","date_gmt":"2026-04-07T09:11:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/431809\/"},"modified":"2026-04-07T09:11:13","modified_gmt":"2026-04-07T09:11:13","slug":"trattative-usa-iran-perche-sono-fallite-il-nodo-delluranio-la-mediazione-respinta-di-egitto-pakistan-e-turchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/431809\/","title":{"rendered":"Trattative Usa-Iran, perch\u00e9 sono fallite: il nodo dell&#8217;uranio, la mediazione respinta di Egitto, Pakistan e Turchia"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giuseppe Sarcina<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Respinte le iniziative dei mediatori Pakistan, Egitto e Turchia. Europa ancora tagliata fuori<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>T<\/b><b>re formule sul tavolo dei negoziati, ma l\u2019accordo tra Iran e Stati Uniti sembra ancora lontano<\/b>. L\u2019ultimo tentativo \u00e8 firmato dai diplomatici di Pakistan, Egitto e Turchia: <b><a href=\"\">45 giorni di tregua<\/a><\/b> e immediata riapertura dello Stretto di Hormuz. Condizioni minime per alleggerire le tensioni e creare un contesto favorevole alla trattativa. Come dire: difficile confrontarsi se intanto non fermiamo i bombardamenti e blocchiamo la destabilizzazione dell\u2019economia di mezzo mondo. Ma l\u2019iniziativa dei mediatori <b>\u00e8 stata respinta<\/b> sia a Teheran che a Washington.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/26_aprile_07\/guerra-in-iran-le-ultime-notizie-in-diretta.shtml\" title=\"Guerra in Iran, le ultime notizie in diretta | Media: \u00abMojtaba Khamenei in gravi condizioni: non pu\u00f2 governare\u00bb. Trump e l&#039;ultimatum a Teheran che scade oggi: \u00abIn 4 ore possiamo distruggere tutto\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Iran, le ultime notizie in diretta<\/a>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il regime degli ayatollah<\/b> rilancia con un altro schema: non basta una fragile tregua, serve la fine delle ostilit\u00e0. Inoltre <b>vanno eliminate le sanzioni<\/b> che soffocano i commerci iraniani. Infine, gli Usa devono impegnarsi a rimborsare i danni causati dagli attacchi. Solo a quel punto si pu\u00f2 riprendere la navigazione in sicurezza a Hormuz e iniziare a ragionare <b>sul programma nucleare. P<\/b>i\u00f9 difficile da decifrare, come sempre, l\u2019atteggiamento di Donald Trump. Il presidente americano conferma <b>che oggi scade l\u2019ultimatum imposto all\u2019Iran<\/b>. I toni sono ultra minacciosi: \u00abQuel Paese pu\u00f2 essere eliminato in un giorno e quel giorno pu\u00f2 essere domani (oggi per chi legge,<br \/>\nndr<br \/>\n)\u00bb. Ieri, il Segretario alla Difesa, Pete Hegseth, parlando nello Studio Ovale dopo il presidente, ha aggiunto: \u00abStiamo lanciando pi\u00f9 missili che mai e domani (oggi, ndr) faremo lo stesso. Gli iraniani stanno vedendo di che cosa siamo capaci. I nostri aerei hanno volato sette ore di giorno e di notte e nessuno si \u00e8 accorto di nulla\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Al linguaggio bellicoso, Trump ha alternato aperture politiche: <b>la guerra pu\u00f2 terminare in un giorno <\/b>se \u00abgli iraniani fanno quello che devono fare\u00bb e ancora: \u00abl\u2019Iran sta negoziando, noi pensiamo in buona fede\u00bb. Gli inviati Steve Witkoff e Jared Kushner, genero di \u00abThe Donald\u00bb, nonch\u00e9 il vicepresidente JD Vance, restano in contatto indiretto con gli emissari della Guida Suprema, Mojtaba Khamenei o chi per lui comanda nel Paese. A quanto risulta<b> le richieste della delegazione Us<\/b>a sono la stesse di una decina di giorni fa: un piano in 15 punti che, tra l\u2019altro, prevede la consegna dei 450 chilogrammi di uranio arricchito al 60%, certificata dagli ispettori dell\u2019Agenzia internazionale per l\u2019energia atomica. Gli esperti spiegano che l\u2019arricchimento <b>deve arrivare al 90% <\/b>per poter costruire la bomba atomica: un percorso relativamente breve, questione di settimane o mesi. Inoltre, Washington chiede la limitazione del raggio di azione dei missili balistici iraniani, che oggi possono colpire fino a circa 4 mila chilometri di distanza. Ultimo passaggio: <b>stop alla fornitura di armi <\/b>e di aiuti agli alleati nella regione, da Hamas agli Hezbollah, dagli Houthi ai miliziani sciiti in Iraq e in Siria.<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In questo quadro qual \u00e8 la posizione di Benjamin Netanyahu? Trump ha risposto che il premier israeliano \u00ab\u00e8 desideroso di raggiungere un accordo\u00bb. Nei giorni scorsi i media statunitensi avevano riferito che Netanyahu condividesse la sostanza della proposta americana. Ieri, per\u00f2, il leader israeliano ha scritto sulla piattaforma \u00abX\u00bb: \u00abcontinueremo con tutta la forza, su tutti i fronti, <b>fino alla rimozione della minacci<\/b>a e al raggiungimento di tutti gli obiettivi di guerra\u00bb. Resta il dubbio cruciale: Trump e Netanyahu condividono \u00abgli obiettivi finali\u00bb del conflitto? Stando alle ultime indiscrezioni, il governo di Tel Aviv teme che il presidente Usa accetti un accordo che possa impedire in futuro ulteriori blitz israeliani.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La difficolt\u00e0 del momento \u00e8 collegata anche all\u2019assenza di un mandato specifico per i mediatori pachistani, egiziani e turchi. Gli europei, invece, non sono coinvolti in alcun modo. Anche nella conferenza stampa di ieri, Trump si \u00e8 lamentato ancora una volta della Nato, <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_aprile_01\/trump-puo-far-uscire-usa-nato-e75a18ef-273f-496f-8250-fe797ae52xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">\u00abuna tigre di carta\u00bb<\/a><\/b> che non ha offerto alcun aiuto ai militari statunitensi. Ma non ha accennato a un  ruolo dei governi europei nel dialogo con gli ayatollah.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-07T08:49:36+02:00\">7 aprile 2026 ( modifica il 7 aprile 2026 | 08:49)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Giuseppe Sarcina Respinte le iniziative dei mediatori Pakistan, Egitto e Turchia. 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