{"id":431912,"date":"2026-04-07T10:34:20","date_gmt":"2026-04-07T10:34:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/431912\/"},"modified":"2026-04-07T10:34:20","modified_gmt":"2026-04-07T10:34:20","slug":"scuole-in-dad-da-maggio-studenti-a-casa-per-la-crisi-energetica-lo-scenario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/431912\/","title":{"rendered":"Scuole in DAD da maggio, studenti a casa per la crisi energetica: lo scenario"},"content":{"rendered":"<p>Si potrebbe tornare alla didattica a distanza. Il rischio \u00e8 stato evocato come possibile risposta alla crisi energetica. L\u2019allarme \u00e8 stato lanciato da alcune sigle sindacali, come Anief. Marcello Pacifico, presidente dell\u2019Associazione nazionale insegnanti e formatori, ha spiegato che potrebbe esserci una <strong>chiusura a partire da maggio<\/strong> delle scuole e il ritorno allo smart working per i lavoratori.<\/p>\n<p>Non \u00e8 una proposta, ma un allarme. L\u2019idea comunque non piace a chi, come Rete nazionale scuole in presenza, ha combattuto per il ritorno delle attivit\u00e0 scolastiche nelle classi. Secondo la Rete l\u2019obiettivo di<strong> ridurre i consumi<\/strong> energetici non dovrebbe prendere di mira il settore scolastico, che finirebbe per essere ancora una volta il pi\u00f9 sacrificabile. Si dovrebbe invece proporre la <strong>chiusura di aziende<\/strong> molto pi\u00f9 energivore, oppure centri commerciali,\u00a0 supermercati, grandi fabbriche o acciaierie.\n<\/p>\n<p>La DAD per risparmiare: la proposta da maggio<\/p>\n<p>Lo spauracchio del <strong>ritorno alla<\/strong> <strong>didattica a distanza<\/strong> \u00e8 arrivato alla vigilia della Pasqua. Si \u00e8 fatto strada nel clima di festa, per esplodere come una protesta da parte di chi, come la Rete nazionale scuole in presenza, chiede di non sacrificare ancora il settore scolastico.<\/p>\n<p>La portavoce dell\u2019allarme \u00e8 l\u2019Associazione nazionale insegnanti e formatori, sindacato presieduto da <strong>Marcello Pacifico<\/strong>. Questi ha spiegato che l\u2019ipotesi, non auspicabile ma non impossibile, nasce dalla necessit\u00e0 di far fronte alla <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/green\/centrali-carbone-decreto-bollette-stop-2038\/972464\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">crisi energetica<\/a>, che ha ripercussioni sul costo dei carburanti e che potrebbe portare l\u2019Italia a un tasso di inflazione molto alto.<\/p>\n<p>L\u2019allarme si muove su due fronti: da una parte la scuola a distanza per l\u2019ultimo mese di attivit\u00e0, ovvero a partire dal 1\u00b0 maggio e fino all\u2019ultimo giorno di scuola a giugno; dall\u2019altra parte il ritorno dei lavoratori pubblici in <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/imprese-pmi\/smart-working-multe-legge-pmi\/972570\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">smart working<\/a>.<\/p>\n<p>Precisa Pacifico:<\/p>\n<blockquote>\n<p>La scuola dovr\u00e0 essere l\u2019ultima a chiudere, ma se la guerra in Medio Oriente continua potrebbe essere colpita dall\u2019attuale crisi.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Un\u2019ipotesi di soluzione che Anief stessa dichiara \u201csembrare eccessiva\u201d, ma spiegano che si tratta di una possibilit\u00e0 consequenziale all\u2019entrata in vigore di altre misure. Il Governo potrebbe proporre la razionalizzazione di luce, gas e petrolio, smart working per tutti i dipendenti pubblici e <strong>altre misure<\/strong>, tra le quali forse anche la dad.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 chiudere le scuole?<\/p>\n<p>Il ragionamento risulta essere piuttosto semplice: a fronte della crisi energetica e dell\u2019<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lifestyle\/travel-economy\/crisi-carburante-aerei-cherosene-voli-estate\/971914\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">aumento del prezzo del carburante<\/a>, si pu\u00f2 evitare la spesa di quest\u2019ultimo non spostandosi.<\/p>\n<p>La <strong>chiusura dello stretto di Hormuz<\/strong> ha infatti avuto un effetto diretto sul trasporto aereo, con piani di riduzione o cancellazione dei voli che hanno toccato anche l\u2019Italia con al momento quattro scali; c\u2019\u00e8 poi l\u2019impatto sul trasporto su gomma, con camion e mezzi di trasporto merci che utilizzano il diesel, il cui prezzo \u00e8 salito oltre i due euro al litro.<\/p>\n<p>Tocca ovviamente anche gli spostamenti quotidiani, quelli verso il lavoro o verso le scuole. Un mese di DAD potrebbe ridurre i<strong> consumi di carburante<\/strong> ma anche i consumi energetici dovuti all\u2019illuminazione delle strutture scolastiche o delle sedi lavorative.<\/p>\n<p>Critiche al ritorno alla dad<\/p>\n<p>La suggestione di <strong>tornare in DAD<\/strong> non piace alla Rete nazionale scuola in presenza, che ha espresso forti dubbi in merito. Scrivono:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Riteniamo gravissimo che di fronte alle conseguenze economiche di un conflitto internazionale, si torni ancora una volta a pensare di sacrificare la scuola.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Per la Rete si tratta di una prospettiva \u201cinaccettabile sul piano educativo, culturale e civile\u201d, perch\u00e9:<\/p>\n<blockquote>\n<p>la scuola dovrebbe essere sostenuta come luogo in cui si educa alla convivenza, al rispetto delle differenze, alla cooperazione e alla pace.<\/p>\n<\/blockquote>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DWzS7qtCrAN\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Si potrebbe tornare alla didattica a distanza. Il rischio \u00e8 stato evocato come possibile risposta alla crisi energetica.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":431913,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[7511,74458,14,144274,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,2061,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":["post-431912","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-attualita","tag-crisi-energetica","tag-cronaca","tag-dad","tag-headlines","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-scuola","tag-titoli","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116362980004060642","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/431912","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=431912"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/431912\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/431913"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=431912"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=431912"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=431912"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}