{"id":43210,"date":"2025-08-12T13:29:15","date_gmt":"2025-08-12T13:29:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/43210\/"},"modified":"2025-08-12T13:29:15","modified_gmt":"2025-08-12T13:29:15","slug":"a-festa-radio-ce-il-cantautorato-rap-in-5-000-per-murubutu-e-mezzosangue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/43210\/","title":{"rendered":"A Festa Radio c\u2019\u00e8 il cantautorato rap, in 5.000 per Murubutu e Mezzosangue"},"content":{"rendered":"<p>La faccia erudita e quella velatamente glamour (ai confini del mainstream) del cantautorato rap. Le ha messe in fila <strong>il luned\u00ec musicalmente scoppiettante<\/strong> della Festa di Radio Onda d\u2019Urto, incarnate rispettivamente da Murubutu e MezzoSangue, che hanno attirato sotto il palco principale di via Serenissima circa 5.000 appassionati.<\/p>\n<p>La serata <\/p>\n<p>Ha cominciato l\u2019artista reggiano, al secolo Alessio Mariani, professore in un liceo, il quale ha scelto un nome d\u2019arte che richiama il \u00abmarabutto\u00bb, termine della cultura maghrebina che indica una figura sciamanica che usa la parola per curare. E in effetti, di (concept) album in album, il cinquantenne Murubutu ha costruito una corposa produzione in cui il potere taumaturgico della parole si manifesta in maniera avvolgente, <strong>attraverso narrazioni tematicamente unitarie<\/strong>. L\u2019ultimo disco, \u00abLa vita segreta delle citt\u00e0\u00bb (che cita la letteratura, con Walter Benjamin, Balzac, Joyce e Calvino; ma anche il cinema, con Wim Wenders e il suo \u00abIl cielo sopra Berlino), vuole indagare il lato nascosto e le storie dimenticate dei centri urbani, visti come esseri senzienti, \u00absia dal punto di vista sociologico che dal punto di vista letterario\u00bb.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DFxcIgqthxU\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\"background:#FFF;border:0;border-radius:3px;box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15);margin:1px;max-width:540px;min-width:326px;padding:0;width:calc(100% - 2px)\">\n<\/blockquote>\n<p>A Brescia lo ha eseguito in gran parte, alternando per\u00f2 i pezzi del disco (tra essi: \u00abMinuscola\u00bb, \u00abLa citt\u00e0 degli angeli\u00bb, \u00abFlaneur\u00bb, \u00ab451, \u00abMegalopoli\u00bb, \u00abSaudade\u00bb) con quelli delle fatiche precedenti \u2013\u00a0come \u00abGrecale\u00bb, \u00abIl migliore dei mondi\u00bb, \u00abPaolo e Francesca\u00bb, \u00abTemporale\u00bb, \u00abScirocco\u00bb, \u00abOcchiali da luna\u00bb \u2013\u00a0che raccontano altre storie, <strong>di inferni e marinai<\/strong>, di tenebre e venti, di ammutinamenti e rovesci. Materiale che alimenta la convincente \u00abletteraturap\u00bb di Mariani\/Murubutu, peraltro sostenuta da un apparato sonoro di altissimo livello.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 soprattutto sul versante del sound che si nota la crescita nel tempo del rapper<\/strong>, che ora esplora i territori sonori della musica black, partendo da un hip hop che integra spesso la melodia (anche grazie alla voce suadente di Dia, da tempo al suo fianco) e sfrutta benissimo i fiati. E quando c\u2019\u00e8 stato bisogno di un intermezzo con un rap forse meno ragionato ma dalla velocit\u00e0 raddoppiata, ci ha pensato il rapper svizzero-italiano Mattak (ospite a sorpresa per un paio di pezzi ) ad assicurare il temporaneo cambio di marcia.<\/p>\n<p>Passamontagna <\/p>\n<p>Dopo un\u2019ora abbondante di Murubutu &amp; Co. \u00e8 venuto il turno di MezzoSangue, rapper romano con passamontagna d\u2019ordinanza (rigorosamente nero fino a un paio d\u2019anni fa, mentre ora, dopo un percorso catartico, viene alternato con uno candidamente bianco e mise in tinta). Lo stile interpretativo di colui che all\u2019anagrafe della capitale \u00e8 Luca Ferrazzi (classe 1991) prevede di far <strong>risaltare enfaticamente la cadenza romanesca<\/strong>, ma i testi restano di livello. Ci sono i brani del nuovo album \u00abViscerale\u00bb\u00a0\u2013\u00a0che d\u00e0 nome al tour \u2013\u00a0da far conoscere dal vivo, ma il live poggia anche su composizioni del passato (da \u00abDiventa quello che sei\u00bb a \u00abParlami\u00bb, da \u00abSangue\u00bb a \u00abMusica Cicatrene\u00bb) e MezzoSangue (raggiunto da un paio di ospiti, tra cui Dellino), non rinuncia nemmeno alla rivendicazione identitaria della canzone eponima: \u00abIl nome \u00e8 Mezzosangue, non te lo scordare\/prendo le distanze a un mondo che non sa pi\u00f9 amare\u2026\/questo \u00e8 Mezzosangue, tu ricorda il nome\/ce l\u2019ho scritto in cicatrici a pelle come un\u2019incisione\u00bb.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DHGa9D7tkKn\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\"background:#FFF;border:0;border-radius:3px;box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15);margin:1px;max-width:540px;min-width:326px;padding:0;width:calc(100% - 2px)\">\n<\/blockquote>\n<p>Latore di un rap qualitativo nella scrittura (pur senza raggiungere le vette poetiche del collega Murubutu), sembra comunque aver raggiunto l\u2019equilibrio ideale tra versi affilati (oltre che poco allineati) e una variet\u00e0 sonora \u2013\u00a0punk, rock, elettronica, pop \u2013\u00a0che in Italia non si trova facilmente nel genere, sublimata dalla batteria travolgente di Luca Martelli, che non per caso ha suonato anche per Litfiba, Piero Pel\u00f9, Giorgio Canali &amp; Rossofuoco. <strong>Il pubblico apprezza<\/strong>, sebbene appaia meno caldo che in altre occasioni, nei confronti del proprio beniamino: si accende a intermittenza, pi\u00f9 per folgorazioni che con effettiva continuit\u00e0.<\/p>\n<p><script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La faccia erudita e quella velatamente glamour (ai confini del mainstream) del cantautorato rap. 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