{"id":432950,"date":"2026-04-08T01:55:24","date_gmt":"2026-04-08T01:55:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/432950\/"},"modified":"2026-04-08T01:55:24","modified_gmt":"2026-04-08T01:55:24","slug":"il-ritorno-del-noi-come-le-cooperative-di-comunita-stanno-cambiando-litalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/432950\/","title":{"rendered":"Il ritorno del noi: come le cooperative di comunit\u00e0 stanno cambiando l\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<p>Il rumore dei passi sul sentiero. Le risate dei bambini che giocano. Le mani che impastano in un caseificio. Le voci che rimbombano nelle piazze. Sono i suoni il cuore vivo di Storie di donne, uomini e comunit\u00e0, un film di <strong>Paola Traverso<\/strong> e <strong>Vincenzo Franceschini<\/strong> che racconta le nuove forme di coabitazione, impresa e cura del territorio nate tra paesi e citt\u00e0 segnati dall\u2019abbandono, dalla crisi produttiva, da marginalit\u00e0 geografiche o sociali.<\/p>\n<p>Il documentario, prodotto da <a href=\"https:\/\/www.tccteatrocooperativa.it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">TCC Teatro Cooperativa<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.ilgigantecinema.com\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il Gigante<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.bigbangproduction.tv\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Big Bang Production<\/a>, arriva in anteprima nazionale al Nuovo Cinema Aquila di Roma il 13 aprile alle 21. Rester\u00e0 in sala nello stesso cinema fino al 17 aprile, per poi raggiungere tutta Italia e approdare a Bruxelles, al Parlamento Europeo, dove verr\u00e0 presentato il 15 aprile con una proiezione speciale e un convegno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.vita.it\/rivista\/aree-interne-litalia-da-scoprire\/\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener nofollow\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1397\" height=\"1920\" alt=\"\" class=\"wp-image-516525 lazyload\" style=\"width:305px;height:auto\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/COVER_PER_WEB_DICGEN_1209.jpg\"  data-eio-rwidth=\"1397\" data-eio-rheight=\"1920\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"has-text-align-left has-background\" style=\"background-color:#fbf16b\">Quando si parla di territori marginali, la narrazione \u00e8 appiattita ai poli opposti: declino o rinascita. Sul tema, il numero di dicembre\/gennaio di VITA porta un altro racconto<strong>: chi sono le persone che scelgono di vivere nella pancia dell\u2019Italia?\u00a0<\/strong>Un viaggio tra le storie di chi, pur tra fatica e ostacoli, ha deciso di restare, ritornare o arrivare.\u00a0<br \/><a href=\"https:\/\/www.vita.it\/rivista\/aree-interne-litalia-da-scoprire\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>AREE INTERNE, L\u2019ITALIA DA SCOPRIRE<\/strong><\/a> <\/p>\n<p>Paola Traverso \u00e8 montatrice, regista, dramaturg, con una lunga esperienza dentro il mondo cooperativo e una formazione teatrale. Vincenzo Franceschini viene invece da un percorso ibrido, tra cinema e progettazione culturale e sociale. \u00abL\u2019incontro nasce da una suggestione arrivata dalle nostre cooperative di riferimento, che poi sono anche tra i soggetti produttori del film: <strong>fare un documentario sulle cooperative di comunit\u00e0<\/strong>. Realt\u00e0 di cui si sa poco o niente, per noi niente fino al 2020, generalmente sconosciute e invece diffuse e sparse in diverse regioni italiane\u00bb, spiegano. \u00abDa l\u00ec si \u00e8 aperta una domanda condivisa: che cosa significa oggi \u201ccomunit\u00e0\u201d? Non in astratto, ma nella vita concreta delle persone. Abbiamo lavorato fianco a fianco per quattro anni e quello che \u00e8 emerso non \u00e8 stato un compromesso tra due visioni, ma un punto di vista terzo, che non apparteneva pi\u00f9 solo all\u2019uno o all\u2019altra, ma che si \u00e8 costruito nel confronto continuo, a volte anche nello scarto, nella differenza\u00bb.<\/p>\n<p>Un film che \u00e8 soggetto di incontro<\/p>\n<p>Storie di donne, uomini e comunit\u00e0 segna il debutto ufficiale della Gigante Cinema Distribution nel campo della distribuzione indipendente. Al progetto hanno contribuito attivamente la <a href=\"https:\/\/www.ficc.it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Federazione italiana Circoli del Cinema<\/a> e le cooperative e comunit\u00e0 locali, tra cui <a href=\"https:\/\/www.ilcesto.org\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ce.Sto<\/a> (Genova), <a href=\"https:\/\/www.coopdicomunita.eu\/coop_home_page\/coop-turenirvane\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ture Nirvane<\/a> (Liguria), <a href=\"https:\/\/www.legamidicomunita-br.it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Legami di comunit\u00e0<\/a> (Brindisi), <a href=\"https:\/\/www.ccmelpignano.it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Comunit\u00e0 cooperativa Melpignano<\/a> (Puglia). <strong>Un film che parla di spirito solidaristico nato da un approccio \u201ccooperativo\u201d<\/strong>. \u00abIl processo cinematografico contiene in s\u00e9 un\u2019attitudine collettiva, in fondo la troupe stessa \u00e8 una piccola comunit\u00e0 in movimento\u00bb, spiega Traverso. \u00abOgni tappa del viaggio \u00e8 diventata uno scambio: non solo di ospitalit\u00e0 o di accesso ai territori, ma di sguardi, di competenze, di immaginari. Questo ha influenzato anche il modo in cui il film si \u00e8 costruito nel tempo\u00bb.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>Il processo cinematografico contiene in s\u00e9 un\u2019attitudine collettiva, in fondo la troupe stessa \u00e8 una piccola comunit\u00e0 in movimento<\/p>\n<p><strong>Paola Traverso<\/strong>, regista<\/p><\/blockquote>\n<p>La comunit\u00e0 non \u00e8 soltanto un tema, ha attraversato anche la produzione. \u00abCi sembrava un modo coerente con la domanda che il film porta con s\u00e9: come si ricostruiscono oggi i legami? Non si poteva rispondere da una posizione esterna. Era necessario attraversarla, viverla, anche nel processo di costruzione\u00bb. Lo stesso vale per la distribuzione: \u00ab<strong>Un film che nasce dentro relazioni di tipo cooperativo difficilmente pu\u00f2 poi essere distribuito secondo logiche estrattive o standardizzate<\/strong>\u00bb, aggiunge Franceschini. \u00abPer questo abbiamo lavorato su una distribuzione territoriale e comunitaria, di prossimit\u00e0 e diffusa, fatta di proiezioni-evento e momenti di confronto. Non \u00e8 solo una scelta sostenibile, \u00e8 una presa di posizione. Significa rimettere il film dentro i contesti che lo hanno generato e costruire intorno a esso comunit\u00e0 reali, non solo tra addetti ai lavori. In questo passaggio cambia anche la natura del film: smette di essere oggetto di consumo e diventa soggetto di un incontro\u00bb.<\/p>\n<p>Un viaggio lungo quattro anni<\/p>\n<p>La realizzazione del film \u00e8 durata quattro anni, le riprese hanno attraversato sei regioni italiane dal nord-ovest al sud, esplorando contesti diversificati: <strong>dai borghi dell\u2019Appennino ligure ai quartieri urbani, dalle aree rurali alle piazze restituite alla vita collettiva<\/strong>. \u00abIl viaggio non era inizialmente un disegno cos\u00ec strutturato\u00bb, racconta Traverso. \u00ab\u00c8 stato il film stesso a prendere quella forma, seguendo le tracce che i luoghi ci restituivano\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1440\" alt=\"\" class=\"wp-image-543989 lazyload\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Foto-backstage-Brindisi.jpg\"  data-eio-rwidth=\"1920\" data-eio-rheight=\"1440\"\/>Un\u2019immagine dal backstage di Brindisi.<\/p>\n<p>Il Teatro Povero di Monticchiello tra le colline senesi, la comunit\u00e0 di Ture Nirvane tra le Alpi liguri, un\u2019agor\u00e0 nel cuore di Genova strappata al degrado dalla cooperativa Il Ce.Sto, un\u2019edicola recuperata nel quartiere Barca di Bologna, una cooperativa pioniera delle energie rinnovabili e custode di un apiario di comunit\u00e0 a Melpignano, una bolla trasparente come dimora sotto le stelle dei boschi pugliesi, una periferia di Brindisi aperta a nuove sfide. Cosa lega questi luoghi distanti? Per Traverso \u00e8 \u00ab<strong>il bisogno di ricostruire legami in un tempo che tende invece a frammentarli<\/strong>\u00bb, per Franceschini \u00e8 \u00abla spinta a non accettare lo status quo come qualcosa di definitivo. Sono tutte pratiche che, anche in modo fragile e imperfetto, riaprono delle possibilit\u00e0. In questo senso non sono eccezioni, ma emersioni\u00bb.<\/p>\n<p>Non rinunciare all\u2019idea di un \u201cnoi\u201d<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 ricominciare a essere comunit\u00e0? I due registi non hanno trovato una risposta definitiva: \u00abQuello che \u00e8 emerso attraversando questi luoghi \u00e8 che la comunit\u00e0 non \u00e8 qualcosa che si \u201cricostruisce\u201d una volta per tutte, ma qualcosa che si tiene in vita attraverso un esercizio continuo di attenzione reciproca\u00bb, spiegano. \u00abSe una risposta c\u2019\u00e8, \u00e8 nel fatto che <strong>esistono ancora spazi, tempi e persone che scelgono di non rinunciare all\u2019idea di un \u201cnoi\u201d<\/strong>, anche quando \u00e8 fragile, imperfetto, contraddittorio\u00bb.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>La cooperativa di comunit\u00e0 non \u00e8 tanto un\u2019organizzazione, quanto un dispositivo che prova a far coincidere ci\u00f2 di cui un luogo ha bisogno con ci\u00f2 che quel luogo \u00e8 e pu\u00f2 diventare<\/p>\n<p><strong>Vincenzo Franceschini<\/strong>, regista<\/p><\/blockquote>\n<p>Uno di questi spazi \u00e8 lo strumento della <strong>cooperativa di comunit\u00e0 o \u201ccooperativa paese\u201d<\/strong> come viene definita in una scena del film: \u00abNon \u00e8 tanto un\u2019organizzazione, quanto un dispositivo che prova a far coincidere ci\u00f2 di cui un luogo ha bisogno con ci\u00f2 che quel luogo \u00e8 e pu\u00f2 diventare. E questa coincidenza, quando accade, \u00e8 sempre parziale, temporanea, e deve esserlo, altrimenti smette di funzionare. Ma \u00e8 proprio l\u00ec che, forse, succede qualcosa\u00bb.<\/p>\n<p>Un concentrato di storie, dettagli, persone, rumori. \u00abIl volto asiatico di Nina, che ha vissuto nelle comunit\u00e0 berlinesi prima di approdare a Torri Superiore, piccolo borgo ligure a due passi dal confine francese. La storia delle sarte di Brindisi, che vivono il riscatto dell\u2019autonomia e dell\u2019indipendenza creando un vero e proprio atelier di abiti sportivi. I volti dei bambini, da Monticchiello a Genova, da Ligonchio a Brindisi. Le voci della piazza dei Giardini Luzzati di Genova, attraversata da bambini, ragazzi, adulti, persone di provenienza geografica diversa, in <strong>una condivisione e convivenza auspicabile per ogni nucleo sociale che voglia restare umano<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1920\" height=\"1080\" alt=\"\" class=\"wp-image-543990 lazyload\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Bambino-calcetto-Notturno-Brindisi-copia.jpg\"  data-eio-rwidth=\"1920\" data-eio-rheight=\"1080\"\/>Una scena dal film con un bambino che gioca a calcetto a Brindisi.<\/p>\n<p>Subito dopo il debutto romano, seguiranno proiezioni evento nelle sale cinematografiche di tutto il territorio nazionale: il 14 aprile al cinema Anteo di Milano, il 17 aprile al cinema Arsenale di Pisa, il 18 aprile a Monticchiello in provincia di Siena, cui seguir\u00e0 un incontro con la comunit\u00e0 teatrale protagonista del documentario. Si prosegue con Firenze il 19 aprile al cinema della Compagnia, il 20 aprile tappa a Livorno al cinema I 4 Mori, il 21 aprile a Reggio Emilia ai Chiostri di San Pietro. Il tour proseguir\u00e0 al sud con la proiezione del 4 maggio presso Il Piccolo di Matera, il 5 maggio al cinema Splendor di Bari, il 6 maggio a Brindisi al cinema teatro Impero, il 7 maggio al cinema DB di Lecce e infine l\u20198 maggio a Foggia presso L\u2019Altro Cinema.<\/p>\n<p>In apertura, la piazza dei Giardini Luzzati di Genova in una scena del documentario. Le fotografie sono state fornite da Ufficio stampa del film<\/p>\n<p>                Vuoi accedere all&#8217;archivio di VITA?<\/p>\n<p>Con un abbonamento annuale puoi scaricare e leggere <strong>pi\u00f9 di 100 numeri<\/strong> del nostro magazine: ogni numero una storia sempre attuale. 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