{"id":432968,"date":"2026-04-08T02:16:18","date_gmt":"2026-04-08T02:16:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/432968\/"},"modified":"2026-04-08T02:16:18","modified_gmt":"2026-04-08T02:16:18","slug":"sergio-volpi-tifavo-samp-un-sogno-fare-li-il-capitano-mi-chiamo-il-real-madrid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/432968\/","title":{"rendered":"Sergio Volpi: &#8220;Tifavo Samp, un sogno fare l\u00ec il capitano. Mi chiam\u00f2 il Real Madrid&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>                                L&#8217;ex centrocampista ha giocato a Genova dal 2002 al 2008: &#8220;Marotta mi port\u00f2 alla Samp, un punto di arrivo, e Sacchi fece il mio nome a Madrid. A Piacenza mi sono sentito preso in giro&#8221;<\/p>\n<p>            <a class=\"image is-50x50\" href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/redazione\/lorenzo-cascini\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                <img decoding=\"async\" class=\"is-rounded\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/lorenzo-cascini_avatar.png\" alt=\"Lorenzo Cascini\"\/><br \/>\n            <\/a><\/p>\n<p>Giornalista<\/p>\n<p>                    7 aprile &#8211; 18:05  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Sergio Volpi il destino l\u2019ha sempre avuto nel nome. Quel \u2018Tranquillo\u2019 sembra un errore o un epiteto, invece gli fu dato in onore di un cognato di sua nonna. Sergio Tranquillo Volpi. E mai secondo nome fu pi\u00f9 azzeccato. Alla Samp, il centrocampista \u00e8 stato per tutti semplicemente il capitano. A Genova, se passeggia tra i vicoli della citt\u00e0, lo chiamano ancora cos\u00ec. Carattere particolare: pacato fuori dal campo, nemico di interviste e riflettori, ma molto determinato e leader vero in spogliatoio. \u201cL\u2019ho imparato guardando gli altri. Ingesson, con i suoi silenzi, sapeva farsi capire. Non gli serviva parlare, quella caratteristica credo di avergliela rubata\u201d. Poi, ripercorrendo gli anni, Sergio viaggia nei ricordi e snocciola aneddoti in serie. Sono tantissimi i volti incrociati durante il cammino, lui li analizza come fossero diapositive pescate da un vecchio album. Marotta, Zamparini, Spalletti e via dicendo.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Sergio Volpi, partiamo dal destino. Lei nasce in provincia di Brescia ma simpatizza per la Samp fin da piccolo. Era tutto scritto?<\/b><br \/>\u200b<br \/>\u201cPenso di s\u00ec. E comunque \u00e8 vero, andavo matto per Vialli e Mancini e non riuscivo a non fare il tifo per loro quando li vedevo in tv. Certo, dalle mie parti ero l\u2019unico probabilmente\u2026\u201d.<\/p>\n<p><b>E chi lo avrebbe detto che vent\u2019anni dopo ne sarebbe diventato il capitano.<\/b><\/p>\n<p>\u201c\u00c8 stato un onore. La Samp per me ha rappresentato un punto d\u2019arrivo. Porto i genovesi nel cuore\u201d.<\/p>\n<p><b>Tornerebbe, magari da allenatore?<\/b><\/p>\n<p>\u201cScherza? Di corsa. Mi piacerebbe dare una mano,  chiss\u00e0 se in futuro succeder\u00e0 mai\u2026\u201d<\/p>\n<p><b>Ma torniamo agli inizi. Dopo anni di B in Serie A si fa conoscere con il Bari. Ricordi?<\/b><\/p>\n<p>\u201cDue anni bellissimi. Porto tante cose nel cuore, a Bari sono diventato uomo e ho imparato moltissimo. Per esempio, da Ingesson, i silenzi. In spogliatoio non gli serviva parlare, si faceva capire con uno sguardo o un gesto. E poi quanti personaggi incredibili: da mister Fascetti ai compagni, Zambrotta, Phil Masinga, Ventola\u201d.<\/p>\n<p><b>\u200bPoi arriva il Venezia, con Beppe Marotta direttore sportivo. Vi lega un rapporto speciale?<\/b><\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, siamo stati insieme cinque anni tra Venezia e Sampdoria. Fin dall\u2019inizio si vedeva che era speciale: aveva fiuto e sapeva tutto di tutti\u201d.<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>Eppure, doveva \u201cgestire\u201d un presidente non semplicissimo come Zamparini\u2026 \u200b<br \/><\/b><br \/>\u201cAltroch\u00e9, il presidente era un vulcano. Sbagliavi due partite ed eri a casa. Pensi che una volta perdevamo in casa con l\u2019Empoli, lui all\u2019intervallo entr\u00f2 e ribalt\u00f2 lo spogliatoio: urla, insulti, di tutto. Poi nel secondo tempo la ribaltammo e lui era il pi\u00f9 felice del mondo. Giusto per farle capire quanto era facile che cambiasse umore\u2026\u201d<\/p>\n<p><b>Nel secondo anno a Venezia \u00e8 stato allenato da Spalletti. Le cose, per\u00f2, non andarono benissimo. Cosa non funzion\u00f2?<\/b><br \/>\u200b<br \/>\u201cLuciano era un allenatore con delle grandi idee, le stesse che tutta Italia ha imparato ad ammirare con il tempo. Noi, per\u00f2, eravamo una squadra che doveva salvarsi e non riuscimmo probabilmente ad apprenderle. Anche lui non era sereno, ricordo un paio di volte in cui perse la calma. Fu esonerato, poi richiamato e poi di nuovo esonerato. Eravamo un gruppo pieno di stranieri, c\u2019era tanta confusione e lui non riusc\u00ec a farsi capire\u201d.<\/p>\n<p><b>Invece con Novellino le cose erano andate decisamente meglio.<\/b><\/p>\n<p>\u201cPer me il mister \u00e8 stato come un padre. E pensare che all\u2019inizio non mi faceva mai giocare, io ero scontento e volevo andare via. Piano piano, per\u00f2, sono riuscito a convincerlo. E da l\u00ec\u2026 mi ha sempre chiamato ovunque \u00e8 andato\u201d.<\/p>\n<p><b>Anche alla Samp. Ancora in tandem con Marotta.<\/b><\/p>\n<p>\u201cLe racconto questa. Il direttore mi chiam\u00f2 e mi disse \u2018Sergio vieni che voglio andare in A in tre anni\u2019. Mentiva. Aveva fatto una squadra per stravincere il campionato. Con me arriv\u00f2 Bazzani, per dire. Avevamo capito tutti che saremmo saliti al primo colpo e cos\u00ec fu\u201d.<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\"><b>A Genova andavano bene. Cos\u00ec tanto che si dice la volesse il Real Madrid. Cosa c\u2019\u00e8 di vero?<\/b><\/p>\n<p>\u201c\u00c8 andata proprio cos\u00ec. A Madrid Sacchi faceva il consulente e stravedeva per me. Era il 2005, il Real cercava un mediano e Arrigo aveva fatto il mio nome. Quando mi chiam\u00f2 il mio agente, Tullio Tinti, quasi lo mandai a quel paese tanto che non ci credevo. Ma quando ho capito che era tutto vero gli ho risposto che sarei andato pure a piedi. Ovviamente. Invece, poi loro presero Gravesen e non se ne fece nulla. Ma nessun dramma, io alla Samp stavo davvero bene\u201d.<\/p>\n<p><b>Poi l\u2019arrivo di Mazzarri ha rovinato tutto. L\u2019ha delusa?<\/b><\/p>\n<p>\u201cCi sono rimasto male. Non aver chiuso la carriera alla Samp \u00e8 il rimpianto pi\u00f9 grande che ho. Con Mazzarri non ci siamo trovati, probabilmente per colpa di entrambi. Ma sono rimasto deluso dal fatto che lui non mi abbia mai parlato. Avrebbe potuto prendermi da parte e spiegarmi perch\u00e9 non mi voleva. \u00c8 una ferita che un po\u2019 fa ancora male\u201d.<\/p>\n<p><b>La carriera l\u2019ha chiusa a Piacenza. Un\u2019altra pagina da dimenticare.\u00a0<\/b><br \/>\u200b<br \/>\u201cHo smesso per il calcioscommesse. Retrocedemmo in C perch\u00e9 alcuni nostri giocatori si vendevano le partite. Gervasoni, Mario Cassano e altri. Una roba folle, io non ci volevo credere e mi spiace non essermi mai accorto di nulla. Mi sono sentito preso da un gruppo di ragazzini dopo vent\u2019anni di carriera. \u00c8 una vicenda che mi fa schifo. Non ho mai pi\u00f9 parlato con loro e non ci tengo, sono persone con valori e idee lontanissime dalle mie\u201d.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;ex centrocampista ha giocato a Genova dal 2002 al 2008: &#8220;Marotta mi port\u00f2 alla Samp, un punto di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":432969,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1452],"tags":[8133,245029,721,8230,3153,1740,14162,1537,90,89,5266,1693,22526,494,54297,6977,245028,1739,245,244,14671,4889],"class_list":["post-432968","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-calcio","tag-album","tag-album-marotta","tag-calcio","tag-capitano","tag-centrocampista","tag-football","tag-genova","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-marotta","tag-nome","tag-piacenza","tag-punto","tag-samp","tag-sergio","tag-sergio-volpi","tag-soccer","tag-sport","tag-sports","tag-tranquillo","tag-volpi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116366684164882471","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/432968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=432968"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/432968\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/432969"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=432968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=432968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=432968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}