{"id":432998,"date":"2026-04-08T02:49:22","date_gmt":"2026-04-08T02:49:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/432998\/"},"modified":"2026-04-08T02:49:22","modified_gmt":"2026-04-08T02:49:22","slug":"bait-su-prime-video-lamore-e-lodio-per-007","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/432998\/","title":{"rendered":"Bait su Prime Video &#8211; L&#8217;amore e l&#8217;odio per 007 :-)"},"content":{"rendered":"<p> Riz Ahmed in una storia di ambizione, successo e crisi esistenziale, che guarda con occhio nuovo un caposaldo della narrativa occidentale<\/p>\n<p>Io non sono mai stato un grande fan di 007, senza riuscire a spiegarne bene il motivo. Voglio dire, \u00e8 un eroe carismatico che combatte i cattivi menando, sparando, conquistando belle donne e giocando con un sacco di gadget semi-fantascientifici. Dovrebbe avere tutto per piacermi, e invece niente.<\/p>\n<p>Forse perch\u00e9 il mito di James Bond, pur essendo un successo planetario, \u00e8 anche una specie di circolo per iniziati, un luogo metaforico con le sue regole e i suoi riti, dove certe frasi e situazioni vanno ripetute con religiosa perizia, e dove parte della narrazione \u00e8 anche ci\u00f2 che accade fuori dalle produzioni cinematografiche: chi sar\u00e0 il prossimo James Bond? Che orologi indosser\u00e0? Quale deviazione dal canone potr\u00e0 permettersi, suscitando sorpresa ma anche ammirazione, e quale invece sar\u00e0 proibita e osteggiata dai fan?<\/p>\n<p>Non sto dicendo che sia sbagliato far parte di quella comunit\u00e0, ma forse o sei del tutto dentro o sei del tutto fuori, e a me \u00e8 capitato di essere fuori.<br \/>Ci\u00f2 premesso, parliamo di un brand cos\u00ec conosciuto, che perfino le sue parodie o le riflessioni che lo circondano, come la recente miniserie Bait, disponibile su Prime Video, sono comprensibili a chiunque, e magari pure interessanti a prescidere dalla passione di ognuno per l\u2019agente segreto pi\u00f9 famoso del cinema.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1665\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Bait-8-1665x900.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-79513\"  \/><\/p>\n<p>Bait \u00e8 creato da Riz Ahmed, attore e cantante pakistano-britannico che gli appassionati seriali conoscono bene per titoli come The Night Of e The OA, e che negli ultimi anni si \u00e8 fatto notare per progetti molto apprezzati dalla critica come Sound of Metal (per il quale \u00e8 statto candidato agli Oscar come miglior attore protagonista) e The Long Goodbye, cortometraggio scritto e interpretato da Ahmed, che l\u2019Oscar l\u2019ha proprio vinto, nel 2022.<\/p>\n<p>In Bait, miniserie farcita di numerosi elementi autobiografici che ne definiscono la struttura e il messaggio, Riz Ahmed interpreta un attore in cerca di gloria, che riesce a partecipare a un provino come potenziale nuovo James Bond. Un James Bond che, doveroso sottolinearlo, sarebbe il primo non-bianco della storia del personaggio.<br \/>Nel primo episodio, Shah (questo il nome del protagonista) fallisce il provino abbastanza miseramente, ma per una serie di coincidenze e spregiudicatezze da social, il suo nome riesce comunque a diventare virale, al punto che la sua candidatura non viene cestinata e, anzi, acquista una certa forza su base popolare.<\/p>\n<p>Da questa scintilla prende corpo una vicenda che porta Shah a vivere il sogno di un grande successo, ma anche la frustrazione di una percepita inadeguatezza, tutto aggrovigliato in un contesto familiare, amicale e culturale che \u00e8 l\u00ec apposta per aumentare la confusione e l\u2019ansia, in una comedy rapida e piena di tensione, che sfocia spesso nel dramma e che stempera tutto con una testa di maiale con la voce di Patrick Stewart (su questo punto vi lascio volontariamente la curiosit\u00e0 di saperne di pi\u00f9).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1665\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Bait-10-1665x900.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-79516\"  \/><\/p>\n<p>Bait \u00e8 una miniserie di buon livello produttivo, con un approccio visivo coerente e consapevole. \u00c8 un racconto che punta almeno in parte su un overload di informazioni e scene che in qualche modo stordiscano lo spettatore, esattamente come \u00e8 stordito il protagonista nel trovarsi in un tritacarne mediatico e professionale che gli lascia poco tempo per fare scelte giuste, e invece molto per contemplare la propria fragilit\u00e0.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo, non \u00e8 questo il succo della vicenda, n\u00e9 un motivo puramente tecnico per seguire la miniserie. Le sue invenzioni e il suo ritmo, invece, sembrano piuttosto un\u2019esca (una \u201cbait\u201d) per parlare d\u2019altro, e per infilare negli occhi degli spettatori una prospettiva diversa e potenzialmente arricchente su un pezzo cos\u00ec monolitico della cultura occidentale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1665\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Bait-9-1665x900.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-79515\"  \/><\/p>\n<p>S\u00ec perch\u00e9 James Bond \u00e8 effettivamente un pilastro apparentemente immutabile, che scatena controversie non appena emerge l\u2019idea anche solo vaga che 007 possa smettere di essere un maschio-bianco-etero-britannico. Non che ci sia qualcosa di intrinsecamente sbagliato nello sperare che un personaggio di finzione rimanga fedele a s\u00e9 stesso nell\u2019aspetto o nell\u2019abitudine alcolica (tipo il famigerato Martini agitato e non mescolato), ma di certo l\u2019intransigenza nei confronti di James Bond \u00e8 superiore alla media, per la storia del circolo che si diceva all\u2019inizio.<\/p>\n<p>In questo senso, il personaggio di Riz Ahmed ha alcune caratteristiche fondamentali (maschio, etero, bella presenza), ma non \u00e8 bianco ed \u00e8 britannico in un senso non proprio tradizionale.<br \/>\u00c8 una questione realmente autobiografica: Ahmed \u00e8 nato a Wembley, sobborgo di Londra noto per il famoso stadio, mentre i suoi genitori sono immigrati pakistani. Ahmed \u00e8 dunque un immigrato di seconda generazione, che si sente pienamente inglese, pur sapendo che i suoi genitori tecnicamente non lo sono, e che per molte persone, solo per questo fatto, non lo \u00e8 neanche lui.<\/p>\n<p>Una tensione che conosciamo bene anche in Italia, che riguarda un pezzo importante del futuro culturale del nostro continente, e che in questo caso trova nella vicenda stessa del provino un efficacissimo innesco narrativo per la sua riflessione filosofica: il protagonista di Bait, infatti, non sta cercando di diventare famoso interpretando un qualunque personaggio inglese, bens\u00ec il volto di un certo modo di essere inglesi: molto bianchi, molto tradizionalisti, molto colonialisti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1665\" height=\"900\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Bait-7-1665x900.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-79514\"  \/><\/p>\n<p>\u00c8 da questa consapevolezza che Bait prende lo slancio per cambiare la propria traiettoria e costruire la sua vera riflessione. Ed \u00e8 qui che diventa un racconto che pu\u00f2 essere molto identitario per chi vive sulla pelle le stesse tensioni del protagonista, e molto istruttivo per chi, compresi gli spettatori italiani bianchi, non ha mai riflettuto su James Bond come interprete non solo di storie di spionaggio, ma anche come alfiere di un certo mondo di essere europei e, pi\u00f9 in generale, bianchi occidentali.<\/p>\n<p>Fortunatamente, Bait non usa questa consapevolezza per tirarne fuori un pistolotto politico che debba farci sentire in colpa per essere bianchi. Sarebbe stata una scelta stucchevole e poco produttiva.<br \/>Al contrario, Bait continua a concentrarsi sul suo protagonista e sulle contraddizioni che lui stesso si trova a vivere. Perch\u00e9 se il desiderio di fama e gloria, forse comune a tutta l\u2019umanit\u00e0 ma certamente molto occidentale e hollywoodiano, lo porta a prendere certe decisioni e non altre, il luogo (metaforico pi\u00f9 che fisico) da cui proviene esercita una resistenza che lo costringe a riflettere in modo non banale su ci\u00f2 che la sua ambizione pu\u00f2 proiettare all\u2019esterno, sull\u2019influenza che pu\u00f2 generare sulle persone a cui vuole bene e che sente parte della sua comunit\u00e0, che in certi simboli cinematografici non vede solo l\u2019intrattenimento e l\u2019azione, ma anche una pi\u00f9 complicata storia di oppressioni, conquiste militari, influenze politiche.<\/p>\n<p>Inserita in un contesto culturale e produttivo molto occidentale, Bait diventa allora lo spazio creativo in cui rielaborare e metabolizzare un\u2019identit\u00e0 che pienamente occidentale non \u00e8, usando le inevitabili contraddizioni come motore comico-satirico, ma lasciando anche il margine per prese di posizione pi\u00f9 consapevoli e non scontate.<br \/>Bait non punta a risolvere le tensioni etniche e culturali del nostro tempo, ma trova il modo di farcele scoprire in modo indiretto, usando un brand conosciuto in tutto il mondo come finestra da cui guardare prospettive diverse dalla nostra, nel tentativo di aumentare la conoscenza di una realt\u00e0 sempre pi\u00f9 complessa, senza annoiarci con lunghe filippiche (e se usi una testa di maiale con la voce di Patrick Stewart, la mia attenzione ce l\u2019hai).<br \/>Tutto sommato, non \u00e8 poco.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 seguire Bait<\/strong>: per la riflessione articolata e interessante che fa sui temi del nostro tempo, inserita in una cornice frizzante e ansiogena.<br \/><strong>Perch\u00e9 mollare Bait<\/strong>: \u00e8 un racconto molto pieno, multigenere e potenzialmente caotico, che ha bisogno di un po\u2019 di attenzione supplementare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.serialminds.com\/2026\/02\/05\/migliori-nuove-serie-tv-2026\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"518\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/MiglioreNuoveSerie.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-79517\"  \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Riz Ahmed in una storia di ambizione, successo e crisi esistenziale, che guarda con occhio nuovo un caposaldo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":432999,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[147348,203,454,245031,204,1537,90,89,1521,12341],"class_list":["post-432998","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-bait","tag-entertainment","tag-film","tag-guida-tv-prime-video","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-movies","tag-prime-video"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116366813930098567","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/432998","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=432998"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/432998\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/432999"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=432998"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=432998"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=432998"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}