{"id":434109,"date":"2026-04-08T19:39:17","date_gmt":"2026-04-08T19:39:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/434109\/"},"modified":"2026-04-08T19:39:17","modified_gmt":"2026-04-08T19:39:17","slug":"raggiunto-il-51-a-meno-di-quattro-giorni-dal-voto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/434109\/","title":{"rendered":"raggiunto il 51% a meno di quattro giorni dal voto"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>A pochi giorni dal voto decisivo del <strong>12 aprile 2026<\/strong>, l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ungheria\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ungheria<\/a> si prepara a quello che potrebbe essere il pi\u00f9 grande terremoto politico degli <strong>ultimi vent&#8217;anni<\/strong>. Secondo le ultime rilevazioni dell&#8217;istituto <strong>Iranytu<\/strong>, pubblicate dal quotidiano <strong>Nepszava<\/strong>, il trend \u00e8 ormai consolidato: <strong>Peter Magyar<\/strong>, leader del partito di opposizione <strong>Tisza<\/strong>, \u00e8 saldamente in vantaggio sul <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/primo-ministro\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Primo Ministro<\/a> uscente <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/viktor-orban\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Viktor Orb\u00e1n<\/a>. I dati raccolti tra il <strong>31 marzo e il 4 aprile<\/strong> mostrano un distacco netto, con <strong>Tisza<\/strong> che raggiunge il <strong>51%<\/strong> delle preferenze tra gli elettori decisi, lasciando il partito di governo di <strong>estrema destra<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/fidesz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fidesz<\/a> fermo al <strong>40%<\/strong>.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/video\/askanews\/vance_in_ungheria_alla_vigilia_delle_elezioni_per_sostenere_orban-9459888.html\" title=\"Video\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/9459888_poster.jpg\" title=\"Video\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/speciali\/quieuropa\/ex_rivale_di_orban_lui_dipende_da_putin_gli_ungheresi_lottino_per_la_liberta-9452501.html\" title=\"Ex rivale di Orban: \u00abLui dipende da Putin\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/9452501_41ce73ecf4b4e5581b44fac1fd72b8a3.jpg\" title=\"Ex rivale di Orban: \u00abLui dipende da Putin\u00bb\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>La soglia dei due terzi: il ritorno allo Stato di diritto <\/p>\n<p>Il dato pi\u00f9 clamoroso arriva per\u00f2 dall&#8217;analisi di <strong>Median<\/strong>, considerato l&#8217;istituto demoscopico pi\u00f9 affidabile del <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/paese\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Paese<\/a>. Basandosi su un campione di <strong>5.000 persone<\/strong>, Median proietta per <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/magyar\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Magyar<\/a> una <strong>vittoria schiacciante<\/strong> che potrebbe sfociare in una maggioranza dei <strong>due terzi<\/strong>. Secondo queste stime, il partito di <strong>centro-destra<\/strong> <strong>Tisza<\/strong>, altrimenti noto come &#8220;<strong>Partito del Rispetto e della Libert\u00e0<\/strong>&#8220;, potrebbe conquistare tra i <strong>138 e i 142 seggi <\/strong>su <strong>199<\/strong>, superando ampiamente la soglia di <strong>maggioranza qualificata<\/strong> prevista a <strong>133 seggi<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/peter_magyar_2_08182347.jpg\"\/><\/p>\n<p>Se confermato dalle urne <strong>domenica prossima<\/strong>, questo risultato permetterebbe a <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/magyar\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Magyar<\/a> di smantellare il sistema di potere costruito da <strong>Orb\u00e1n<\/strong> <strong>in quindici anni<\/strong>, di attuare le riforme cruciali sullo <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/stato-di-diritto\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stato di diritto<\/a> e di sbloccare definitivamente i <strong>miliardi di euro<\/strong> di fondi <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ue\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">UE<\/a> congelati da <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/bruxelles\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bruxelles<\/a> a causa delle derive autoritarie del governo precedente.<\/p>\n<p>La caduta di Fidesz e l&#8217;ombra degli indecisi <\/p>\n<p>Per <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/viktor-orban\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Viktor Orb\u00e1n<\/a> si profila una sconfitta storica. Le proiezioni assegnano a <strong>Fidesz<\/strong> una forchetta tra i <strong>49 e i 55 seggi<\/strong>, un crollo verticale rispetto alle precedenti legislature. Resta tuttavia un&#8217;incognita: la quota di indecisi, che si attesta intorno al <strong>18%<\/strong>, e il peso del partito di estrema destra <strong>Mi Hazank<\/strong>, stimato tra i <strong>5 e i 6 seggi<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/viktor_orban_08162438.jpg\"\/><\/p>\n<p>Nonostante l&#8217;<strong>opposizione celebri<\/strong> i dati di <strong>Median<\/strong>, che nel 2022 previde correttamente la vittoria di <strong>Orb\u00e1n<\/strong>, dimostrando grande accuratezza,\u00a0il governo non si arrende. <strong>Fidesz<\/strong> continua a diffondere <strong>sondaggi interni<\/strong> che vedono il partito ancora in corsa per la vittoria, ma queste rilevazioni vengono duramente contestate da <strong>Tisza<\/strong>, che le accusa di essere prodotte da istituti direttamente legati al circolo di potere del <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/premier\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Premier<\/a>. Domenica l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ungheria\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ungheria<\/a> sceglier\u00e0 se restare nel solco <strong>dell&#8217;illiberalismo<\/strong> o tentare la strada della <strong>riforma radicale<\/strong> proposta da <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/magyar\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Magyar<\/a>.<\/p>\n<p>L&#8217;Ungheria della &#8220;democrazia Illiberale&#8221; <\/p>\n<p>L\u2019era di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/viktor-orban\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Viktor Orb\u00e1n<\/a> in <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ungheria\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ungheria<\/a> rappresenta uno dei <strong>casi di studio<\/strong> pi\u00f9 significativi della politica europea contemporanea, segnando il passaggio di una <strong>democrazia liberale<\/strong> verso quello che lo stesso <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/premier\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Premier<\/a> ha definito un modello di &#8220;<strong>democrazia illiberale<\/strong>&#8220;. Il suo dominio politico si articola in due fasi distinte, per un totale di oltre <strong>diciotto anni<\/strong> al potere, che hanno trasformato radicalmente il volto istituzionale, economico e sociale del Paese.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/medgyessy_08182252.jpg\"\/><\/p>\n<p><strong>Orb\u00e1n<\/strong> sale al potere per la prima volta nel <strong>1998<\/strong>, a soli<strong> 35 anni<\/strong>, alla guida di una coalizione di <strong>centro-destra<\/strong>. In questa prima fase, il suo governo si distingue per politiche <strong>economiche prudenti<\/strong> e una forte spinta verso l&#8217;integrazione transatlantica, culminata con l&#8217;ingresso dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ungheria\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ungheria<\/a> nella <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/nato\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">NATO<\/a> nel <strong>1999<\/strong>. Tuttavia, la sconfitta elettorale del <strong>2002<\/strong> contro i <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/socialisti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">socialisti<\/a> segna un momento di rottura <strong>psicologica profonda<\/strong>: Orb\u00e1n trascorrer\u00e0 <strong>otto anni all&#8217;opposizione<\/strong>, durante i quali riorganizzer\u00e0 il suo partito, <strong>Fidesz<\/strong>, trasformandolo in una forza <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/nazionalista\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nazionalista<\/a> e <strong>conservatrice<\/strong> di massa, pronta a capitalizzare il <strong>malcontento popolare<\/strong>.<\/p>\n<p>La &#8220;Rivoluzione delle urne&#8221; del 2010 e i pieni poteri <\/p>\n<p>La vera svolta avviene nel <strong>2010<\/strong>. Sfruttando la crisi <strong>economica globale<\/strong> e lo scandalo che travolge il <strong>governo socialista<\/strong>, <strong>Fidesz<\/strong> ottiene una schiacciante maggioranza dei <strong>due terzi<\/strong> in <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/parlamento\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Parlamento<\/a>. Questo vantaggio numerico permette a <strong>Orb\u00e1n<\/strong> di riscrivere la <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/costituzione\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Costituzione<\/a> nel <strong>2011<\/strong>, introducendo la cosiddetta<strong> Legge Fondamentale<\/strong>. Da questo momento, il sistema di potere di <strong>Orb\u00e1n si focalizza<\/strong> sul controllo dei &#8220;<strong>check and balances<\/strong>&#8220;: vengono riformati il <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/sistema-elettorale\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sistema elettorale<\/a>, la <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/corte-costituzionale\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Corte Costituzionale<\/a> e l&#8217;autorit\u00e0 per i media, centralizzando il potere nelle <strong>mani dell&#8217;esecutivo<\/strong>.<\/p>\n<p>La Dottrina dell&#8217;Illiberalismo <\/p>\n<p>La <strong>dottrina dell&#8217;illiberalismo<\/strong>, spesso definita &#8220;<strong>democrazia illiberale<\/strong>&#8220;, rappresenta una delle sfide politiche pi\u00f9 significative del <strong>XXI secolo<\/strong>. Teorizzata e resa celebre proprio da <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/viktor-orban\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Viktor Orb\u00e1n<\/a> durante un discorso a<strong> B\u0103ile Tu\u0219nad <\/strong>nel <strong>2014,<\/strong> questa visione propone un modello di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/stato\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stato<\/a> che mantiene la struttura formale della <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/democrazia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">democrazia<\/a>, quindi elezioni, parlamento e partiti,\u00a0ma ne rifiuta i <strong>valori filosofici<\/strong> liberali, come il <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/pluralismo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">pluralismo<\/a>, la tutela delle <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/minoranze\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">minoranze<\/a> e l&#8217;indipendenza <strong>assoluta dei poteri<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/orban_e_putin_08182236.jpg\"\/><\/p>\n<p>Per comprendere questa dottrina, occorre scindere i due termini che solitamente in <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/occidente\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Occidente<\/a> consideriamo inseparabili. La &#8220;<strong>democrazia<\/strong>&#8221; riguarda il metodo di scelta del governo, ovvero la <strong>sovranit\u00e0 popolare<\/strong> tramite il voto, mentre il &#8220;<strong>liberalismo<\/strong>&#8221; riguarda i limiti posti a quel governo per proteggere le<strong> libert\u00e0 individuali<\/strong>. L&#8217;<strong>illiberalismo<\/strong> sostiene che la volont\u00e0 della <strong>maggioranza<\/strong>, una volta espressa nelle urne, non debba incontrare <strong>ostacoli o pesi e contrappesi\u00a0<\/strong>che ne impediscano l&#8217;azione in nome di <strong>diritti universali<\/strong> o <strong>astratti.<\/strong><\/p>\n<p>Orb\u00e1n teorizza apertamente il superamento dei <strong>valori liberali<\/strong> occidentali, guardando a modelli come <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/russia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Russia<\/a>, <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/cina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cina<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/turchia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Turchia<\/a>. Il suo governo si \u00e8 caratterizzato per due pilastri fondamentali: <strong>sovranismo e identit\u00e0<\/strong>, ovvero una retorica aggressiva contro <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/bruxelles\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Bruxelles<\/a>, le <strong>istituzioni finanziarie<\/strong> internazionali e le <strong>politiche migratorie<\/strong> dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/unione-europea\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Unione Europea<\/a>, culminata nella costruzione del <strong>muro al confine<\/strong> con la <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/serbia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Serbia<\/a> nel 2015 e una forma di <strong>capitalismo clientelare<\/strong> con la creazione di una nuova classe di <strong>oligarchi ungheresi<\/strong>, spesso legati alla cerchia ristretta del <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/premier\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Premier<\/a>, che hanno beneficiato massicciamente di appalti pubblici e<strong> fondi europei.<\/strong> Il tema centrale, ad ogni modo, \u00e8 l&#8217;assenza assoluta di <strong>limiti<\/strong>.<\/p>\n<p>Orb\u00e1n ha anche avviato una sua <strong>personale crociata<\/strong> contro quella che spesso \u00e8 stata definita &#8220;<strong>dittatura woke<\/strong>&#8220;, associata all&#8217;area pi\u00f9 estrema delle <strong>dottrine progressiste<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo scontro con l&#8217;Europa e la sfida di Magyar <\/p>\n<p>Gli ultimi anni del <strong>governo Orb\u00e1n<\/strong> sono stati segnati da un <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/braccio-di-ferro\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">braccio di ferro<\/a> costante con la <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/commissione-europea\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Commissione Europea<\/a> sulla questione dello <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/stato-di-diritto\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stato di Diritto<\/a>, che ha portato al congelamento di <strong>miliardi di euro<\/strong> destinati a <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/budapest\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Budapest<\/a>. La sua longevit\u00e0 politica, basata su un controllo ferreo del panorama mediatico e un <strong>sistema elettorale favorevole<\/strong>, sembrava incrollabile fino alla comparsa di <strong>P\u00e9ter Magyar<\/strong>. Oggi, <strong>8 aprile 2026<\/strong>, l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ungheria\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ungheria<\/a> si trova per la prima volta dopo <strong>sedici anni<\/strong> di ininterrotto potere orbaniano di fronte alla reale possibilit\u00e0 di un&#8217;<strong>alternanza<\/strong>, con i sondaggi che indicano una stanchezza dell&#8217;elettorato verso un <strong>modello di governo<\/strong> che molti percepiscono ormai come troppo <strong>isolato e centralizzato<\/strong>.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email A pochi giorni&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":434110,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,123,202574,166,7,15,3577,245609,11,167,12,168,3578,88942,161,162,163],"class_list":["post-434109","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-elezioni","tag-magyar","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-orban","tag-peter-magyar","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-ungheria","tag-viktor-orban","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116370785404372926","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/434109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=434109"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/434109\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/434110"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=434109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=434109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=434109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}