{"id":434908,"date":"2026-04-09T08:39:18","date_gmt":"2026-04-09T08:39:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/434908\/"},"modified":"2026-04-09T08:39:18","modified_gmt":"2026-04-09T08:39:18","slug":"da-santa-margherita-ligure-a-netflix-e-hollywood","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/434908\/","title":{"rendered":"da Santa Margherita Ligure a Netflix e Hollywood"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 chi dice che i sogni siano come il fumo: impossibili da afferrare. Ma per Monia Lea Rafaeli, nata e cresciuta tra i caruggi di Santa Margherita Ligure, quel fumo ha piano piano preso la forma solida dei riflettori dei set internazionali e di Hollywood. Attrice italo-marocchina, \u00e8 partita dal Tigullio per inseguire il sogno americano, arrivando a recitare in una serie Netflix e in alcune pellicole \u2018made in Usa\u2019.<\/p>\n<p>Monia \u00e8 il volto di Gabriella, personaggio italiano nella seconda stagione della serie cult Netflix &#8216;Survival Of The Thickest&#8217;, ma per chi l&#8217;ha vista crescere, resta la ragazza determinata che sognava &#8220;molte vite&#8221; mentre studiava tra Santa Margherita Ligure e Chiavari.<\/p>\n<p>Dai banchi della &#8216;Scarsella&#8217; alla \u2018follia creativa\u2019 di LA<\/p>\n<p>La passione per il set, per Monia, non \u00e8 stata un colpo di fulmine tardivo, ma un fuoco lento acceso fin dall&#8217;infanzia. &#8220;Ricordo le recite all\u2019asilo della Provvidenza e poi alle elementari alla Scarsella&#8221;, racconta a GenovaToday con un pizzico di nostalgia. &#8220;Per me era una cosa serissima: mia mamma mi aiutava a ripetere le battute in salotto e pap\u00e0, nonostante il lavoro, era sempre l\u00ec in prima fila a filmarmi con l\u2019amore negli occhi. Tutto questo mi ha fatto presto capire che recitare non era un semplice hobby.\u00a0<\/p>\n<p>Dopo il diploma a Chiavari, la scelta coraggiosa: lasciare la bellezza rassicurante del Tigullio per inseguire quel &#8220;fumo&#8221; chiamato cinema. &#8220;Il mio paese \u00e8 splendido, ma mi stava stretto &#8211; prosegue -. Cos\u00ec ho cominciato a imparare l\u2019inglese, gestire tutte le pratiche e capire come mantenermi, fino a decidere di trasferirmi a Los Angeles per inseguire il mio sogno. In Italia ci sono opportunit\u00e0, certo, ma il cinema e l\u2019industria artistica non sono accessibili come negli Stati Uniti, dove la follia creativa viene celebrata. Inseguire questo sogno sembra impossibile agli occhi degli altri, ma per me \u00e8 sempre stato qualcosa di reale, di tangibile. Ci\u00f2 che mi interessava davvero non era una singola professione, ma una che mi permettesse di vivere molte vite. Essere attrice significa poter essere chi vuoi, interpretare persone diverse in un&#8217;unica esistenza&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"aspect-ratio:1200\/652;\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/monia-lea-rafaeli-attrice-netflix-survival-of-the-thickest.jpeg\" alt=\"Monia Lea Rafaeli attrice Netflix Survival of the Thickest\" width=\"1200\" height=\"652\" title=\"Monia Lea Rafaeli attrice Netflix Survival of the Thickest\"\/>Monia Lea Rafaeli nei panni di Gabriella nello show Netflix \u201cSurvival of the Thickest\u201dL\u2019audizione per Netflix: un urlo e tre voli persi<\/p>\n<p>La chance sui set internazionali non \u00e8 arrivata per caso, ma attraverso quella che lei chiama &#8220;la capacit\u00e0 di ottenere la stanza&#8221;. E spiega: &#8220;In America dicono che se cercano un cerchio e tu sei il miglior triangolo della stanza, non ti prenderanno. Ma se lasci un segno, si ricorderanno di te quando cercheranno un triangolo&#8221;.<\/p>\n<p>Il &#8220;segno&#8221; per Netflix \u00e8 arrivato con un&#8217;audizione febbrile sotto il sole cocente di Los Angeles: &#8220;Con l&#8217;adrenalina a mille&#8221;. Dopo una \u2018chemistry read\u2019 di appena 40 secondi con il collega Marouane Zotti, davanti a tutta la crew e alla creatrice dello show Michelle Buteau, \u00e8 calato il silenzio. Poi, la chiamata del manager: &#8220;Ti hanno scelta&#8221;. La reazione? &#8220;L\u2019urlo pi\u00f9 acuto della mia vita &#8211; ricorda Monia &#8211; un mix incredibile di gioia e incredulit\u00e0. Da quel momento, per\u00f2, l\u2019ansia ha fatto il suo gioco: ho perso il volo per New York, dove si sarebbero svolte le riprese, per tre volte&#8221;.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/monia-lea-rafaeli-in-una-scena-di-survival-of-the-thickest-con-marouane-zotti.jpeg\" alt=\"Monia Lea Rafaeli in una scena di \u201cSurvival of the Thickest\u201d con Marouane Zotti\" title=\"Monia Lea Rafaeli in una scena di \u201cSurvival of the Thickest\u201d con Marouane Zotti\"\/><\/p>\n<p>Con James Franco e Josh Duhamel<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 solo Netflix nel curriculum di Monia. L\u2019attrice ha recentemente diviso il set con James Franco nel film \u2018Foster\u2019, ha interpretato la moglie di Bailey Coppola (nipote di Nicolas Cage) in &#8216;Informal Crooks&#8217; e ha preso parte all&#8217;action \u2018Off the Grid\u2019: &#8220;Film da poco uscito, ho recitato con il mitico Josh Duhamel, Greg Kinnear e Peter Stormare. Ho inoltre partecipato al Festival di Cannes 2023&#8221; racconta ancora.<\/p>\n<p>Il legame con Santa Margherita Ligure<\/p>\n<p>Nonostante i riflettori di Hollywood, Monia resta legatissima alle sue radici: &#8220;Per me \u00e8 un grande onore poter rappresentare l\u2019Italia in una produzione internazionale di questo livello, e parlare la mia lingua madre nello show &#8211; sottolinea -. Essere cresciuta Sammargheritese, ha avuto un impatto profondo su di me, sia come persona che come artista. \u00c8 un luogo a cui resto molto legata, e portarne un pezzo con me anche nel mio percorso ad Hollywood \u00e8 qualcosa che sento in modo naturale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cMi mancano i giri in moto e la pizza con pap\u00e0\u201d<\/p>\n<p>E poi aggiunge: &#8220;Cosa mi manca di pi\u00f9? Le piccole cose: scendere di casa, fare due passi in paese, il giro in moto, andare al bar e vedere i volti conosciuti. E, soprattutto, mangiare una pizza con il mio pap\u00e0. Torno in Liguria ogni volta che posso, e il legame con la mia famiglia, che vive ancora l\u00ec, \u00e8 qualcosa di bellissimo che mi fa sentire sempre a casa&#8221;. Oggi Monia Lea Rafaeli \u00e8 la dimostrazione che, con talento e un pizzico di quella &#8220;follia ligure&#8221; che non si arrende mai, nessun traguardo \u00e8 troppo lontano. Per vederla in azione nel ruolo di Gabriella, non vi resta che sintonizzarvi su Netflix, qui sotto un estratto del primo episodio della seconda stagione, in cui compare.<\/p>\n<p>undefined<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 chi dice che i sogni siano come il fumo: impossibili da afferrare. 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