{"id":435049,"date":"2026-04-09T10:27:20","date_gmt":"2026-04-09T10:27:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/435049\/"},"modified":"2026-04-09T10:27:20","modified_gmt":"2026-04-09T10:27:20","slug":"valentina-baggio-ho-aperto-i-social-a-mio-padre-perche-qualcuno-chiedeva-soldi-a-nome-suo-quando-si-ruppe-il-ginocchio-gli-preparavo-i-cracker-non-poteva-mangiare-altro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/435049\/","title":{"rendered":"Valentina Baggio: &#8220;Ho aperto i social a mio padre perch\u00e9 qualcuno chiedeva soldi a nome suo. Quando si ruppe il ginocchio, gli preparavo i cracker: non poteva mangiare altro\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Luca Bertelli<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La figlia e manager del Divin Codino a Chiamarsibomber: \u00abLa rapina? Rientrai a casa e capii che qualcosa sarebbe cambiato. Il mio cognome da piccola pesava, avevo paura di sbagliare. L&#8217;esclusione dal Mondiale 2002? Ero a casa quando Trapattoni lo chiam\u00f2. Il rigore sbagliato nel 1994 \u00e8 un trauma, ma lo ha unito ancora di pi\u00f9 alla gente\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non solo una figlia. <b>Valentina Baggio<\/b>, primogenita di pap\u00e0 Roberto e mamma Andreina, <b>\u00e8 diventata anche la manager del Divin Codino<\/b> che, con lei, ha iniziato a sfruttare anche tutto il potenziale offerto dai social per tuffarsi nell&#8217;amore infinito che ancora provano per lui i suoi fan in tutto il mondo. Al sito Chiamarsibomber, Valentina ha raccontato i retroscena del presente e soprattutto del passato a fianco del padre.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si \u00e8 partiti dagli anni dell&#8217;infanzia: \u00abSono stata sballottata tra tante citt\u00e0 perch\u00e9 con la mia famiglia seguivamo pap\u00e0 ovunque andasse &#8211; ha detto &#8211; sono cresciuta circondata pi\u00f9 da maschi che da femmine, perch\u00e9 <b>ho sempre seguito molto il calcio mi piaceva tantissimo giocare a pallone e, durante educazione fisica, lo preferivo sempre alla pallavolo<\/b>. Ma essere figlia di Roberto Baggio non \u00e8 stato semplice: i<b>l peso del mio cognome \u00e8 innegabile e non \u00e8 stato facile da gestire<\/b>. Riflettevo molto prima di prendere decisioni, avevo paura di sbagliare e che un mio errore potesse in qualche modo intaccare l\u2019immagine di mio padre\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In passato aveva gi\u00e0 raccontato <a href=\"https:\/\/brescia.corriere.it\/notizie\/sport\/24_dicembre_27\/valentina-baggio-nel-lockdown-ho-conosciuto-papa-da-piccola-non-era-mai-a-casa-io-ricca-a-16-anni-gia-lavoravo-cc278d6f-21a2-47ad-bf1e-2bf2198ecxlk.shtml\" title=\"Valentina Baggio: \u00abNel lockdown ho conosciuto pap\u00e0, da piccola non era mai a casa. Io ricca? A 16 anni gi\u00e0 lavoravo...\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">della svolta avvenuta durante il lockdown, trascorso in campagna a Vicenza<\/a> dopo un lungo periodo a Milano. Valentina svela che con suo padre giocano a carte ogni sera, \u00aball\u2019inizio lui era imbattibile, oggi per\u00f2 ce la giochiamo. Facciamo sempre una partita serale e vince chi arriva per primo a tre vittorie. \u00c8 un momento che mi diverte molto condividere con lui\u00bb.\u00a0<b>Poi, a fine Covid, part\u00ec per Ibiza: \u00ab<\/b>Rappresentava una sorta di isola felice: le persone erano pi\u00f9 serene, si abbracciavano e vivevano con meno timore, mentre in Italia la situazione era ancora complessa. Lavorando da freelance, mi bastava un computer, quindi ho colto l\u2019occasione per trasferirmi l\u00ec e ampliare il mio network. <b>Mi piaceva girare scalza, ed \u00e8 un posto che si presta perfettamente a questo stile di vita\u00bb<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un altro passaggio chiave riguarda <b>la rapina subita due anni fa, nella sera in cui l&#8217;Italia affrontava la Spagna agli Europei<\/b>. Valentina non era presente, a differenza dei genitori e dei fratelli: \u00abLa rapina &#8211; confessa &#8211; \u00e8 stata un\u2019esperienza molto forte da superare. <b>La sera in cui sono rientrata a casa dopo quell\u2019episodio ho capito subito che qualcosa sarebbe cambiato<\/b>. Il fatto che abbiamo iniziato a viaggiare di pi\u00f9 \u00e8 legato anche al fatto che abbiamo iniziato a lavorare insieme. \u00c8 una conseguenza indiretta, pi\u00f9 che una scelta legata esclusivamente a quanto accaduto, anche se sicuramente quell\u2019evento ha contribuito a innescare un cambiamento nella sua vita\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E la scelta di curargli le pagine social \u00e8 anche legata <b>a tentativi di truffa subiti in passato<\/b>:\u00abC\u2019erano diverse pagine che si spacciavano per lui e si erano verificati anche tentativi di truffa, <b>con persone che chiedevano soldi fingendosi lui.<\/b> Volevo far emergere una dimensione pi\u00f9 intima e autentica, lontana dall\u2019immagine del personaggio pubblico. \u00c8 raro vedere un campione in un contesto cos\u00ec semplice e domestico, con una Panda sporca e distrutta: proprio per questo \u00e8 stato un contenuto molto efficace\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Poi, un flashback nel passato. Con il viaggio nel tempo che si colloca <b>nel 1994, ai Mondiali americani nei quali fu assoluto protagonista senza un lieto fine<\/b>: \u00abQuel rigore non potr\u00e0 mai dimenticarlo n\u00e9 cancellarlo: far\u00e0 sempre parte della sua vita. \u00c8 un evento estremamente traumatico e ci\u00f2 che gli pesa di pi\u00f9 \u00e8 sapere quanto i tifosi aspettassero quel momento. <b>Arrivare a un passo dal coronare il sogno di una vita e non riuscirci \u00e8 un dolore che ti accompagna per sempre, ma \u00e8 come se quell\u2019episodio avesse creato un legame ancora pi\u00f9 forte con il pubblico,<\/b> che si \u00e8 immedesimato in lui. Vedere che anche i propri idoli possono sbagliare li rende pi\u00f9 umani. Cosa ricordo di quel Mondiale? Qualche flash: lui che mi abbraccia nelle scale dell&#8217;hotel o il gol alla Nigeria, faceva un caldo tremendo e lui alz\u00f2 il dito verso la tribuna per cercare me e mamma\u00bb. Pi\u00f9 nitido, anzi diretto, il ricordo dell&#8217;esclusione dai Mondiali del 2002: \u00abAvevo 12 anni. Eravamo a Caldogno, mamma e Mattia stavano cucinando quando squill\u00f2 il telefono. <b>Sentii la conversazione con Trapattoni: dur\u00f2 poco, ma incrociai lo sguardo di mio padre e capii subito la sua amarezza<\/b>. \u00c8 stato un peccato, perch\u00e9 avrebbe potuto giocare un grande Mondiale in un Paese come il Giappone, dove \u00e8 amatissimo e a cui \u00e8 molto legato anche per la sua religione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Intenso anche il ricordo della sofferenza che segu\u00ec quell&#8217;infortunio, quando vestiva la maglia del Brescia: \u00ab<b>La prima immagine che mi viene in mente \u00e8 quando aveva il ginocchio rotto e io gli preparavo i cracker con la Philadelphia<\/b>, perch\u00e9 non riusciva a mangiare altro per il dolore. Ripensare a quei momenti mi commuove ancora. Ricordo anche quando, dopo un\u2019operazione, andammo a prenderlo in ospedale. <b>Lui vuole sempre guidare ma in quell\u2019occasione dovette sedersi dietro in macchina con il tutore: vederlo cos\u00ec mi faceva stare male.<\/b> Vedere i propri genitori soffrire non \u00e8 mai facile. Oggi mi sento realizzata, perch\u00e9 ho la fortuna di lavorare ogni giorno con mio padre e per mio padre, ed \u00e8 qualcosa di davvero speciale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/brescia.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_brescia\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Brescia<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=62&amp;intcmp=NL-artic_nd_050624_corriere_ss_brescia\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Brescia<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-09T10:53:09+02:00\">9 aprile 2026 ( modifica il 9 aprile 2026 | 10:53)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Luca Bertelli La figlia e manager del Divin Codino a Chiamarsibomber: \u00abLa rapina? 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