{"id":435132,"date":"2026-04-09T11:31:13","date_gmt":"2026-04-09T11:31:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/435132\/"},"modified":"2026-04-09T11:31:13","modified_gmt":"2026-04-09T11:31:13","slug":"netflix-e-i-possibili-rimborsi-fino-a-500-euro-a-famiglia-gia-in-110-mila-hanno-aderito-in-attesa-del-ricorso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/435132\/","title":{"rendered":"Netflix e (i possibili) rimborsi fino a 500 euro a famiglia: gi\u00e0 in 110 mila hanno aderito. In attesa del ricorso"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Il tribunale di Roma ha dichiarato illegittimi gli aumenti applicati dal 2017 al 2024. La piattaforma non ci sta e si appella, ma il Movimento Consumatori ha gi\u00e0 raccolto oltre centomila adesioni in pochi giorni. Incerte le tempistiche<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Succede raramente che una causa intentata da un&#8217;associazione di consumatori si trasformi in un caso capace di riguardare milioni di persone. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_aprile_03\/netflix-sentenza-gli-aumenti-degli-abbonamenti-sono-illegittimi-rimborsi-fino-a-500-euro-a-famiglia-7059fdf6-b26b-429b-a554-0c6dfdbbaxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00c8 quello che sta accadendo con <b>Netflix<\/b> in Italia<\/a>, dopo che il tribunale di Roma ha accolto l&#8217;azione promossa dal <b>Movimento Consumatori<\/b> e ha dichiarato nulle le clausole contrattuali che consentivano alla piattaforma di modificare unilateralmente i prezzi degli abbonamenti. Clausole che, secondo il giudice, violavano il <b>Codice del consumo<\/b> perch\u00e9 permettevano aumenti senza indicare un giustificato motivo nel testo del contratto. Il risultato: gli incrementi applicati nel 2017, nel 2019, nel 2021 e a novembre 2024 sono stati dichiarati illegittimi. Fanno eccezione i contratti stipulati dopo gennaio 2024, quando <b>Netflix<\/b> aveva gi\u00e0 aggiornato le proprie condizioni generali. Per il piano premium, gli incrementi cumulati ammontano a 8 euro al mese, ovvero 2 euro per ciascuno dei quattro rincari. Per il piano standard si arriva a 4 euro mensili complessivi. Chi ha un abbonamento premium attivo senza interruzioni dal 2017 ha diritto, secondo le stime dei legali del Movimento Consumatori Paolo Fiorio e Corrado Pinna, a una restituzione di circa 500 euro. Per lo standard si scende a circa 250 euro. Anche il piano base \u00e8 stato coinvolto, con un aumento di 2 euro applicato nell&#8217;ottobre 2024.<br \/>La sentenza impone a <b>Netflix<\/b> di ridurre anche i prezzi attualmente in vigore, in misura pari agli aumenti dichiarati illegittimi. Chi oggi paga 19,99 euro per il piano premium e ha sottoscritto l&#8217;abbonamento nel 2017 avrebbe diritto a pagare 11,99 euro. Per lo standard, il canone scenderebbe da 13,99 a 9,99 euro.<\/p>\n<p>    <strong>Centodiecimila in pochi giorni<\/strong><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 in questo scenario che il dato sulle adesioni assume un peso specifico notevole. In pochi giorni dalla pubblicazione della sentenza, il <b>Movimento Consumatori<\/b> ha raccolto<b> oltre 110.000 manifestazioni di interesse<\/b> da parte di utenti che vogliono partecipare a una eventuale azione collettiva. Un numero che, come ha sottolineato il legale Corrado Pinna, fotografa bene l&#8217;ampiezza della platea coinvolta in un Paese dove Netflix conta circa 5,4 milioni di abbonati (numero cresciuto dai circa 1,9 milioni del 2019).<br \/>L&#8217;associazione ha predisposto <a href=\"https:\/\/comunicazionemc.wufoo.com\/forms\/movimento-consumatori-rimborsi-netflix\/\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">un modulo online per raccogliere le adesioni<\/a>. Se <b>Netflix <\/b>non dovesse procedere autonomamente alla restituzione degli importi dichiarati illegittimi, il <b>Movimento Consumatori<\/b> \u00e8 pronto a promuovere un&#8217;azione collettiva formale per ottenere i rimborsi per conto degli utenti. Pinna ha chiarito che le due strade non si escludono: i singoli abbonati possono gi\u00e0 inviare richieste direttamente alla piattaforma, indipendentemente dall&#8217;adesione all&#8217;azione collettiva.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Netflix<\/b> non ha intenzione di accettare la sentenza senza combattere. Un portavoce della societ\u00e0, contattato da Corriere LOGIN, ha fatto sapere che verr\u00e0 presentato ricorso, ribadendo la convinzione che le condizioni applicate negli anni siano sempre state in linea con la normativa e le prassi italiane e che i diritti dei consumatori siano stati rispettati. \u00c8 una posizione netta, che non lascia spazio a interpretazioni: la piattaforma americana non prevede, almeno per ora, di procedere spontaneamente n\u00e9 ai rimborsi n\u00e9 alla riduzione dei prezzi. Quanto alla pubblicazione della sentenza sul proprio sito e sui principali quotidiani nazionali (adempimento espressamente richiesto dal tribunale, insieme all&#8217;obbligo di informare tutti i clienti coinvolti, compresi quelli che hanno nel frattempo disdetto l&#8217;abbonamento) non ci sono al momento segnali che la societ\u00e0 intenda ottemperare nell&#8217;immediato.<\/p>\n<p>    Cosa ha senso fare adesso<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il nodo pi\u00f9 delicato resta quello delle tempistiche. Nessuno si aspetta che la vicenda si risolva rapidamente. L&#8217;annuncio del ricorso da parte di <b>Netflix<\/b> allunga l&#8217;orizzonte temporale in modo considerevole, e anche nell&#8217;ipotesi in cui la sentenza venisse confermata in appello, i tempi della giustizia italiana rendono difficile ipotizzare una conclusione in meno di un anno. Una soluzione pi\u00f9 rapida potrebbe passare da un accordo diretto con <b>Netflix<\/b>, sul modello di quanto avvenuto in Germania, dove azioni analoghe hanno portato a una trattativa e a una definizione extragiudiziale della controversia. L&#8217;azione rappresentativa promossa dal Movimento Consumatori non esclude peraltro la via individuale. Ciascun abbonato pu\u00f2 autonomamente contattare <b>Netflix<\/b> per richiedere il ricalcolo del canone e la restituzione delle somme pagate in eccesso.\u00a0<br \/>Per chi voglia tutelarsi, il percorso pi\u00f9 semplice nell&#8217;immediato rimane aderire all&#8217;azione collettiva attraverso il modulo disponibile sul sito del <b>Movimento Consumatori<\/b>, tenendo presente che si tratta ancora di una manifestazione di interesse e non di una richiesta formale di rimborso.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-09T11:48:03+02:00\">9 aprile 2026 ( modifica il 9 aprile 2026 | 11:48)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il tribunale di Roma ha dichiarato illegittimi gli aumenti applicati dal 2017 al 2024. 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