{"id":4354,"date":"2025-07-24T00:53:23","date_gmt":"2025-07-24T00:53:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/4354\/"},"modified":"2025-07-24T00:53:23","modified_gmt":"2025-07-24T00:53:23","slug":"la-carica-di-abruzzo-dopo-assen-ilbustese-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/4354\/","title":{"rendered":"la carica di Abruzzo dopo Assen\u00a0&#8211;\u00a0ilBustese.it"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il sogno si \u00e8 avverato<\/strong>. \u00c8 durato poco pi\u00f9 di sei giri ma ci sar\u00e0 modo per tornare a macinare chilometri sull&#8217;asflato del Motomondiale. <strong>\u00c8 un&#8217;esperienza che vale oro quella che Leonardo Abruzzo<\/strong>, diciottenne cresciuto a Castellanza e ora legnanese \u201cd&#8217;adozione\u201d, <strong>ha fatto<\/strong> sulla mitica pista di<strong> Assen<\/strong>: il weekend olandese \u00e8 stato un vero e proprio battesimo del fuoco per il pilota chiamato dal team MLav a sostituire Vicent P\u00e9rez, che si era infortunato al Mugello, nella gara di Moto3. Poco importa se la sua gara si \u00e8 conclusa al settimo giro con una scivolata: il bagaglio che Leo si porta a casa dai Paesi Bassi \u00e8 di un valore inestimabile.<\/p>\n<p>La sfida era di quelle toste, ma affrontata con lo spirito giusto fin dal primo momento. \u00abSiamo partiti mercoled\u00ec senza aspettative, volevo solo per divertirmi e raccogliere pi\u00f9 esperienza possibile\u00bb, racconta Leonardo. Le novit\u00e0 erano tante: \u00abNon conoscevo n\u00e9 la moto, una Honda totalmente diversa dalla mia KTM, n\u00e9 la pista. \u00c8 per\u00f2 una buona moto, ha diversi punti di forza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I progressi sono stati immediati<\/strong>. Gi\u00e0 dal venerd\u00ec, Leonardo ha iniziato a prendere le misure, chiudendo a 1\u201d7 dal primo ma tenendosi dietro qualcuno dei piloti che abitualmente corre in questo campionato\u00bb. Il sabato la crescita \u00e8 stata ancora pi\u00f9 evidente: \u00ab\u00c8 andata molto bene, ho finito 21\u00b0. Nella libera del sabato ero a solo 1 secondo e 2 dal primo\u00bb, spiega con orgoglio.<\/p>\n<p>In gara di questa mattina, dopo un piccolo intoppo iniziale (\u00abSono partito male, ho avuto un problema con la moto\u00bb), <strong>Abruzzo ha dimostrato di poterci stare, lottando nel gruppo con piloti pi\u00f9 esperti come lo svizzero Noah Dettwiler e l&#8217;austriaco Jacob Rosenthaler<\/strong>. \u00abRiuscivo a stare con loro, sono stato a lungo ventitreesimo\u00bb. Una scivolata, fortunatamente senza conseguenze (\u00abMi sono solo sbucciato\u00bb, rassicura), ha interrotto la sua corsa, ma non ha scalfito l&#8217;entusiasmo.<\/p>\n<p>Anzi, l&#8217;esperienza si \u00e8 rivelata una masterclass accelerata. \u00ab<strong>\u00c8 un mondo fighissimo<\/strong>, impari tanto vedendo da vicino i piloti pi\u00f9 veloci della terra. Ti rendi conto di come guidano, come prendono le traiettorie, la loro strategia\u00bb. La lezione pi\u00f9 grande, per\u00f2, \u00e8 arrivata dal confronto diretto in pista, sull&#8217;approccio mentale. \u00abNon chiedono permesso, se devono passarti ti passano. Io sono stato forse un po&#8217; troppo poco aggressivo, <strong>ho capito che devo alzare il limite<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Questa full immersion nel Mondiale \u00e8 l&#8217;iniezione di fiducia perfetta in vista del suo impegno principale, il campionato del mondo\u00a0FIM JuniorGP, la &#8220;lega di sviluppo&#8221; per la Moto3. <strong>Domenica prossima, sulla pista francese di Magny-Cours, Leonardo torner\u00e0 in sella con una consapevolezza diversa e una spinta enorme<\/strong>. Come conferma lui stesso, questa avventura gli ha lasciato \u00abancor pi\u00f9 motivazione e pi\u00f9 determinazione\u00bb. L&#8217;esordio nel Mondiale non \u00e8 stato un traguardo, ma un trampolino di lancio, con la speranza di tornarci presto e con un \u201cposto fisso\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il sogno si \u00e8 avverato. \u00c8 durato poco pi\u00f9 di sei giri ma ci sar\u00e0 modo per tornare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4355,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1455],"tags":[1537,90,89,1783,1784,245,244],"class_list":{"0":"post-4354","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-moto","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-moto","12":"tag-motorcycle","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4354","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4354"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4354\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4355"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4354"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4354"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4354"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}