{"id":435407,"date":"2026-04-09T15:18:18","date_gmt":"2026-04-09T15:18:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/435407\/"},"modified":"2026-04-09T15:18:18","modified_gmt":"2026-04-09T15:18:18","slug":"alps-open-2026-il-golf-vale-185-milioni-in-lombardia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/435407\/","title":{"rendered":"Alps Open 2026, il golf vale 185 milioni in Lombardia"},"content":{"rendered":"<p>In queste ultime due settimane \u00e8 stato praticamente impossibile trovare una sola riga di valutazione critica al \u00absurreale\u00bb comunicato sulla guerra all\u2019Iran, rilasciato il 13 marzo scorso dalla Presidenza della Repubblica, a margine della riunione del Consiglio supremo della difesa. Eppure un dibattito anche sul pensiero pubblico del  Quirinale dovrebbe essere linfa vitale per la nostra democrazia.<\/p>\n<p>Il comunicato emesso, a ben vedere, contiene una serie di inesattezze e ribaltamenti della realt\u00e0 preoccupanti, in quanto espressi dal vertice del Consiglio che ha la funzione e la responsabilit\u00e0 della difesa nazionale. Tale ruolo imporrebbe, quantomeno, di saper interpretare con lucidit\u00e0 le crisi internazionali, anzich\u00e9 analizzarle con antichi paradigmi, fermi probabilmente al 1948, inapplicabili in un  mondo oggi notevolmente mutato, sia sul piano geopolitico, sia su quello delle alleanze.<\/p>\n<p>Il comunicato presidenziale si apre esprimendo \u00abgrande preoccupazione per i gravi effetti destabilizzanti\u00bb provocati dall\u2019azione militare \u00abdegli Stati Uniti e di Israele contro l\u2019Iran\u00bb. E fin qui tutto bene, ma a leggere quello che viene dopo, ci si stupisce quasi che al Consiglio supremo della difesa sembrino pensare che la guerra sia stata scatenata direttamente da Teheran. Nel passaggio immediatamente successivo, infatti, si denunciano \u00able progressive lacerazioni della pacifica convivenza internazionale, l\u2019indebolimento delle istituzioni multilaterali e le numerose violazioni del diritto internazionale\u00bb ma si afferma che questo attacco al diritto internazionale \u00e8 stato \u00abirresponsabilmente aperto dall\u2019aggressione della Russia all\u2019Ucraina\u00bb.<\/p>\n<p>Forse la memoria storica difetta, ma ci chiediamo come classificare allora i bombardamenti illegali della Nato sulla Serbia nel 1999, allora Presidente del Consiglio era  <strong>Massimo D\u2019Alema<\/strong>,  quelli sull\u2019Afghanistan del 2001, sull\u2019Iraq nel 2011 e sulla Siria dal 2014? L\u2019impressione \u00e8 che non ci si interroghi a sufficienza sul fatto che la frequenza e l\u2019impunit\u00e0 delle violazioni commesse, in tutti questi anni, abbiano svuotato di significato le norme che regolano la convivenza tra gli Stati. Infatti da tempo, e molto prima del conflitto ucraino,  stiamo assistendo a un  \u00abdecoupling\u00bb (disaccoppiamento) tra la norma giuridica e la realt\u00e0 geopolitica.  <\/p>\n<p>\u00c8 evidente, ad esempio, la lampante contraddizione tra  istituzioni giudiziarie internazionali (come la Corte Penale Internazionale) che hanno mostrato un attivismo senza precedenti, e i meccanismi di esecuzione politica, di fatto paralizzati.<\/p>\n<p>Il mondo ha assistito in questi ultimi trent\u2019anni, non a semplici violazioni episodiche, ma a uno smantellamento progressivo e sistematico delle architetture di sicurezza collettiva. Per questo in tale quadro appare quantomeno riduttivo ancorare la genesi della crisi del diritto internazionale alla invasione dell\u2019Ucraina da parte della Russia di <strong>Putin<\/strong>. Troppo semplice e storicamente fuorviante.<\/p>\n<p>Nel documento presidenziale non mancano poi altre valutazioni parziali e distoniche. La guerra all\u2019Iran? Qui si mettono  le mani avanti, affermando che gli attacchi ai civili che spesso uccidono bambini \u00absono sempre inaccettabili come nel caso della strage della scuola di Minab\u00bb (170 morti, quasi tutte bambine, anche se nel comunicato la paternit\u00e0 delle bombe rimane ignota), ma subito dopo si precisa che l\u2019estensione del conflitto avviene \u00abad opera dell\u2019Iran\u00bb. Pertanto \u00abil Consiglio valuta gravi le azioni dell\u2019Iran per ostacolare la libera navigazione nello Stretto di Hormuz\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 indubbio che l\u2019Iran sia uno Stato canaglia, repressivo e illiberale (simile alla Corea del Nord), ma per evitare di essere protagonisti del teatro dell\u2019assurdo, non \u00e8 illogico immaginare che se un Paese sovrano, seppur canaglia, viene bombardato, possa risultare inevitabile che risponda al fuoco generando una spirale che rischi di portare ad un allargamento del conflitto. A meno che lo si voglia incolpare di non arrendersi e di cercare di colpire le basi militari da cui partono gli aerei e i missili che lo bombardano. Un fatto questo, tra l\u2019altro, legittimato dal \u00abdiritto inalienabile all\u2019autodifesa\u00bb, stabilito dall\u2019articolo 51 della Carta dell\u2019Onu. A proposito di diritto internazionale.<\/p>\n<p>Manca poi, nel documento, un esame approfondito sul ruolo dell\u2019Europa. Sulla funzione che avrebbe potuto e potrebbe assolvere in questo deteriorato scenario e che di fatto invece non svolge. La conclusione del ragionamento dovrebbe quindi portare ad un\u2019ovvia deduzione, e cio\u00e8 che dietro il linguaggio felpato delle istituzioni e la retorica della responsabilit\u00e0, nei comunicati della pi\u00f9 alta carica dello Sato italiano, rischi di prevalere la logica del doppio standard e di un certo  suprematismo ideologico. Nella post-verit\u00e0 quirinalizia la guerra \u00e8 brutta e l\u2019Italia la condanna sempre. Ci mancherebbe altro! Ma se davvero si vuole conseguire l\u2019obiettivo della pace, allora bisogna aggiornare le lenti con le quali leggere la realt\u00e0. I vecchi schemi geopolitici sono saltati e non sono pi\u00f9 utilizzabili. Riproporli con l\u2019intento di fornire un contributo alla disanima di un mondo in pieno rivolgimento, anzich\u00e9  aiutare la soluzione dei problemi, alla fine li complica soltanto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In queste ultime due settimane \u00e8 stato praticamente impossibile trovare una sola riga di valutazione critica al \u00absurreale\u00bb&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":435408,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1475],"tags":[246270,1933,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-435407","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-golf","8":"tag-alps-open-golf","9":"tag-golf","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116375421504620055","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/435407","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=435407"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/435407\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/435408"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=435407"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=435407"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=435407"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}