{"id":435679,"date":"2026-04-09T19:03:17","date_gmt":"2026-04-09T19:03:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/435679\/"},"modified":"2026-04-09T19:03:17","modified_gmt":"2026-04-09T19:03:17","slug":"come-alexandr-wang-il-giovane-genio-pagato-12-miliardi-ha-rifatto-da-zero-meta-ai-cosi-zuckerberg-torna-in-corsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/435679\/","title":{"rendered":"Come Alexandr Wang, il giovane genio pagato 12 miliardi, ha rifatto da zero Meta AI: cos\u00ec Zuckerberg torna in corsa"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Debutta il modello Muse Spark, creato da Alexandr Wang: per portarlo in Meta, Zuck ha speso una fortuna per acquisire Scale AI. Lo shopping al centro, il ruolo degli occhiali smart e le app compatibili (non ancora WhatsApp, Facebook e Instagram)<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il nome sembra uscito da un film ambientato nell&#8217;universo a fumetti Marvel o in quello Dc: \u00abSuperintelligence Labs\u00bb.\u00a0\u00c8 invece un team reale, zeppo di esperti di intelligenza artificiale, costato a Mark Zuckerberg decine di miliardi di euro. Di questi, pi\u00f9 di 12 miliardi sono serviti per portare all&#8217;interno di Meta <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_giugno_11\/meta-scale-ai-c24bee8a-9d36-4c4c-afbc-a4405c028xlk.shtml\" title=\"Meta, 15 miliardi nella startup Scale AI e ricercatori strapagati per sfidare Altman\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la startup Scale AI<\/a> e soprattutto il suo leader e fondatore. Parliamo di <b>Alexandr Wang<\/b>, un 29enne che ora ha regalato a Zuckerberg i primi frutti di una scommessa molto costosa e carica di aspettative. Nove mesi dopo l&#8217;acquisizione, ecco arrivare Muse Spark. \u00c8 il primo \u00abfoundational model\u00bb nato dei <b>Meta Superintelligence Labs<\/b>, l&#8217;unit\u00e0 d&#8217;\u00e9lite creata per cancellare il ricordo dei modelli Llama (molto interessanti a livello filosofico perch\u00e9 open source, poco efficaci a livello di risultati). Ora dunque c&#8217;\u00e8 Muse Spark dietro Meta AI, con l&#8217;obiettivo di riportare il gruppo di Zuckerberg\u00a0nel gruppo di testa della corsa all&#8217;intelligenza artificiale (AI).<br \/><b>Per ora il nuovo Llm \u00e8 disponibile nell&#8217;app Meta AI e sul sito web meta.ai<\/b>. Non lo \u00e8 ancora nelle app di WhatsApp, Facebook o Instagram, dove approder\u00e0 nel prossimo futuro (Meta non ha comunicato date, al momento).<\/p>\n<p>    Com&#8217;\u00e8 fatto e come lavora Muse Spark<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Muse Spark \u00e8 uno dei molti LLM (Large language model) che fa parte del filone dei modelli che \u00abragionano\u00bb (lo mettiamo doversamente tra virgolette). A differenza dei sistemi della mia prima ondata, che sparano una risposta istantanea basandosi sulla probabilit\u00e0 statistica, questo pensa prima di parlare. In modo non umano, ovviamente, ma pensa. Lo fa attraverso una modalit\u00e0 specifica (denominata Thinking) che gli permette di scomporre problemi complessi in passaggi logici. Se la prima strada non funziona, torna indietro e ne prova un&#8217;altra. Il ragionamento \u00e8 anche accessibile all&#8217;utente, per valutare il cammino percorso.<br \/>La struttura \u00e8 nativamente <b>multimodale<\/b>: non solo testo ma anche immagini, documenti e stralci del mondo reale, da \u00abvedere\u00bb attraverso lo schermo dello smartphone o le lenti dei Ray-Ban Meta (gli occhiali connessi di Meta, che <a href=\"\">hanno appena presentato una versione pensata apposta per chi ha difetti di vista<\/a>).    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    La fine dell&#8217;era LeCun (e del Metaverso)<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Come nasce il nuovo Meta AI? Ad aprile 2025, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_aprile_08\/meta-presenta-llama-4-due-super-modelli-di-intelligenza-artificiale-ma-per-alcuni-ha-barato-nei-test-de28cb45-512f-4005-a19a-d5b4fa385xlk.shtml\" title=\"Meta presenta Llama 4, due super-modelli di intelligenza artificiale (ma per alcuni ha barato nei test)\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dopo il passo falso del deludenti modello Llama 4<\/a>, Zuckerberg ha ribaltato l&#8217;azienda. Ha nascosto sotto il tappeto il Metaverso, gigantesco fallimento mangiamiliardi, e ha dirottato ingentissime risorse <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_luglio_01\/cosa-c-e-di-vero-nella-zuck-bucks-la-strategia-aggressiva-di-zuckerberg-per-portare-in-meta-i-migliori-talenti-di-intelligenza-724bd71b-6fbc-4797-bb5c-4498cf5a5xlk.shtml\" title=\"Cosa c&#039;\u00e8 di vero nella \u00abZuck Bucks\u00bb, la strategia aggressiva di Zuckerberg per portare in Meta i migliori talenti di intelligenza artificiale\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">su un&#8217;ondata di assunzioni con assegni fuori scala<\/a>, con offerte degne delle superstar dello sport americano (incentivi fino a 100 milioni di dollari per il primo anno). L&#8217;obiettivo, in gran parte riuscito, era strappare decine di ingegneri\u00a0 e ricercatori chiave ai rivali OpenAI e Google DeepMind. In mezzo a questa rivoluzione, c&#8217;\u00e8 stata anche l&#8217;uscita di scena di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/23_giugno_26\/yann-lecun-intervista-intelligenza-artificiale-1e6ff79b-06e4-4d8a-af01-f282ed468xlk.shtml\" title=\"Parla Yann LeCun, il \u00abpadrino\u00bb dell&#039;Intelligenza artificiale: \u00abNo, le macchine non conquisteranno il mondo. Vi spiego perch\u00e9\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Yann LeCun<\/a>, il padre nobile della ricerca di Meta e luminare del settore, considerato uno dei tre padrini della moderna AI. LeCun si \u00e8 visto svuotato di poteri e competenze, passate progressivamente nelle mani del nuovo arrivato Wang.\u00a0Lo scorso novembre lo scienziato francse ha dato le dimissioni, per fondare poco dopo la sua nuova creatura Ami ovvero Advanced Machine Intelligence Labs (<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_marzo_10\/yann-lecun-advanced-machine-intelligence-34c6a7fc-d49b-4e0c-a4d4-54ecceccfxlk.shtml\" title=\"Ecco l&#039;AI \u00abdel mondo reale\u00bb di Yann LeCun, per andare oltre ChatGpt: un miliardo per la startup Advanced Machine Intelligence\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l&#8217;intervista con LeCun di Martina Pennisi<\/a>).\u00a0<\/p>\n<p>    Il fattore Wang e l&#8217;addio all&#8217;Open source<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Chi \u00e8 Alexandr Wang<\/b>? Figlio di immigrati cinesi che lavoravano come fisici presso il Los Alamos National Laboratory nel New Mexico, Wang ha mostrato il suo genio fin da bambino. Appassionato di matematica e programmazione informatica\u00a0 dall&#8217;infanzia, ha co-fondato Scale AI nel 2016, quando era ancora un teenager, con Lucy Guo. Quando \u00e8 stato cooptato a suon di miliardi da Zuckerberg, aveva 28 anni e finora non aveva mai realizzato un intero modello avanzato. Il nuovo capo dell&#8217;AI di Meta ha passato anni a costruire Scale AI, azienda leader nell&#8217;etichettatura dei dati. Questo approccio, secondo gli esperti, si vede nel modello Muse Spark, che in filigrana mostra l&#8217;approccio di Wang. Il nuovo Meta AI va alla grande nei benchmark <b>dove la qualit\u00e0 del materiale di addestramento fa la differenza<\/b> (come nei test medici o nella percezione visiva), ma fatica ancora dove serve pura astrazione architettonica. Nei test GPQA Diamond (quelli con domande da dottorato di ricerca) si ferma all&#8217;89,5%: un soffio dietro i rivali di OpenAI e Google, ma abbastanza vicino da rendere la competizione un affare a tre. <br \/>Sul fronte della salute, il lavoro con team di medici ha permesso di ottenere punteggi record (42,8% su HealthBench Hard), trasformando l&#8217;assistente in un consulente capace di leggere referti e immagini con una precisione notevole per il settore.<br \/>Restano i dubbi sulla capacit\u00e0 di calcolo puro e nel <b>coding, dove i rivali restano ancora decisamente avanti<\/b>. <br \/>Per altro, non \u00e8 ancora il modello definitivo di Meta AI: ne seguiranno altri. \u00c8 comunque la prova che i molti miliardi spesi da Zuckerberg hanno rimesso la sua azienda in gara con i migliori concorrenti del settore AI.\u00a0<br \/><b>\u00c8 anche il primo modello non open source di Meta<\/b>. Nell&#8217;era LeCun, essere open \u00e8 stato un mantra per Meta, ora le cose sono cambiate: Muse Spark \u00e8 un Llm proprietario e accessibile solo tramite Api (interfacce software) o nelle app di Zuckerberg (per ora, come detto, soltanto Meta AI).<\/p>\n<p>    Subagenti e viaggi in Florida<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La vera novit\u00e0 per l&#8217;utente comune \u00e8 l&#8217;orchestrazione dei subagenti. Quando chiedete a Meta AI di pianificare un viaggio in Florida con la famiglia, che include alcuni minori, il modello non lavora su un unico binario. Lancia tre \u00abcloni\u00bb di se stesso che lavorano in parallelo: uno studia l&#8217;itinerario, uno confronta le destinazioni e il terzo cerca attivit\u00e0 per i bambini. Il risultato arriva pi\u00f9 velocemente ed \u00e8 pi\u00f9 profondo. Per qualcuno \u00e8 un assaggio (molto embrionale, a dire il vero) di quella\u00a0<br \/>\u00ab<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_luglio_02\/zuckerberg-annuncia-la-nascita-dei-laboratori-di-super-intelligenza-artificiale-di-meta-l-inizio-di-una-nuova-era-per-l-umanita-067cc1a5-78da-4312-86ad-5384f35f1xlk.shtml\" title=\"Zuckerberg annuncia la nascita dei laboratori di Super intelligenza artificiale di Meta: \u00abL&#039;inizio di una nuova era per l&#039;umanit\u00e0\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">superintelligenza personale<\/a>\u00bb che Zuckerberg insegue da tempo.\u00a0<\/p>\n<p>    Il mondo come una vetrina: modalit\u00e0 Shopping\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma la vera potenziale miniera d&#8217;oro per Meta arriva da una modalit\u00e0 inedita. Muse Spark introduce una <b>modalit\u00e0 Shopping<\/b> (non ancora attiva in italiano) che pesca a piene mani dalle ispirazioni e dai creator che gi\u00e0 seguiamo su Instagram e Facebook. Chiedete come arredare un salotto o cosa regalare a un amico e l&#8217;AI vi risponder\u00e0 con prodotti reali e contestualizzati.<br \/>Il tutto si sposa con il dispositivo fisico di Zuckeberg: <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_marzo_04\/i-video-dei-ray-ban-meta-anche-quelli-intimi-sono-stati-visionati-da-annotatori-umani-in-kenya-39e265b6-d1cf-47c6-b299-0c6d728acxlk.shtml\" title=\"I video dei Ray-Ban Meta (anche quelli intimi) sono stati visionati da \u00abannotatori\u00bb umani in Kenya\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">i Ray-Ban Meta, gli occhiali smart realizzati in collaborazione con Luxottica<\/a>. Come? Immaginate una scena simile: camminate per strada, vedete un paio di scarpe che vi piacciono ai piedi di un passante, gli occhiali (potenziati dalla percezione visiva di Muse Spark) le inquadrano, le riconoscono, vi dicono quanto costano, dove sono disponibili e vi dicono magari anche come le abbina il vostro creator preferito su Instagram. Il mondo fisico diventa un gigantesco carosello per gli acquisti. Per qualcuno \u00e8 uno scenario distopico, ma se funziona vale miliardi per Meta.<\/p>\n<p>    Il rischio del controllo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Insieme al modello, Meta ha anche pubblicato un nuovo documento quadro per la gestione dei rischi catastrofici. Si chiama <b>Advanced AI Scaling Framework<\/b> e identifica tre aree critiche: cybersecurity, rischi chimico-biologici e perdita di controllo. I test della societ\u00e0 terza Apollo Research hanno rivelato che Muse Spark possiede una elevata \u00abconsapevolezza della valutazione\u00bb. Ovvero, il modello capisce quando lo stanno mettendo alla prova e identifica i trabocchetti logici tesi dai ricercatori. Meta dice che non \u00e8 un problema bloccante per il rilascio, ma \u00e8 il segno che stiamo entrando in un territorio dove il software inizia a capire le regole del gioco a cui lo facciamo partecipare.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-09T17:15:30+02:00\">9 aprile 2026 ( modifica il 9 aprile 2026 | 17:15)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Debutta il modello Muse Spark, creato da Alexandr Wang: per portarlo in Meta, Zuck ha speso una fortuna&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":435680,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1451],"tags":[168518,246406,246407,4158,2478,666,79774,173588,246408,1621,1620,6914,2575,1276,2725,937,11795,203,10538,43813,5016,9275,5228,12457,139387,230,667,668,204,1537,90,89,15292,3441,76340,6110,246409,45281,246410,487,3334,246411,15310,2164,246412,17154,5919,2506,232732,246404,809,20459,80611,15081,18830,8176,4696,74536,79775,173591,4736,4233,3744,26728,2986,5140,18589,246405,78030,15290],"class_list":["post-435679","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-celebrita","tag-advanced","tag-alexandr","tag-alexandr-wang","tag-app","tag-arriva","tag-artificiale","tag-ban","tag-ban-meta","tag-ban-meta-occhiali","tag-celebrita","tag-celebrities","tag-chiedete","tag-controllo","tag-corsa","tag-creator","tag-decine","tag-dicono","tag-entertainment","tag-facebook","tag-facebook-instagram","tag-fisico","tag-florida","tag-funziona","tag-gigantesco","tag-identifica","tag-instagram","tag-intelligenza","tag-intelligenza-artificiale","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-labs","tag-lavora","tag-lecun","tag-livello","tag-llama","tag-llm","tag-logici","tag-mani","tag-meta","tag-meta-occhiali","tag-metaverso","tag-modalita","tag-modalita-shopping","tag-model","tag-modelli","tag-modello","tag-muse","tag-muse-spark","tag-obiettivo","tag-occhiali","tag-occhiali-smart","tag-ondata","tag-ovvero","tag-pensa","tag-prova","tag-ray","tag-ray-ban","tag-ray-ban-meta","tag-reale","tag-ricercatori","tag-rischi","tag-scale","tag-scena","tag-shopping","tag-smart","tag-spark","tag-wang","tag-zuckerberg"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/435679","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=435679"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/435679\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/435680"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=435679"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=435679"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=435679"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}