{"id":436104,"date":"2026-04-10T01:33:14","date_gmt":"2026-04-10T01:33:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/436104\/"},"modified":"2026-04-10T01:33:14","modified_gmt":"2026-04-10T01:33:14","slug":"green-pea-chiude-tutti-i-negozi-diventera-spazio-per-eventi-e-uffici-addio-alleco-sogno-di-oscar-farinetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/436104\/","title":{"rendered":"Green Pea chiude tutti i negozi: diventer\u00e0 spazio per eventi e uffici. Addio all\u2019eco-sogno di Oscar Farinetti"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Christian Benna<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Il supermarket dell\u2019ambiente del Lingotto cambia missione dopo una lunga crisi. A settembre entrano due aziende<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Addio al supermercato di<b> 15 mila metri quadri<\/b> con piscina sul tetto  che rispetta l\u2019ambiente e promuove  il consumo sostenibile. Il centro commerciale<b> Green Pea<\/b>, l\u2019<a href=\"\">eco-  sogno di<b> Oscar Farinetti<\/b><\/a>, inventore di <b>Unieuro<\/b>, <b>Eataly <\/b>e di <b>Fico<\/b>, si appresta a chiudere i battenti. Almeno cos\u00ec come abbiamo  conosciuto quel pisello verde simbolo della natura e del rispetto a partire dal  dicembre 2020, quando  \u2014 in piena stagione Covid \u2014  l\u2019imprenditore piemontese aveva sfidato tutto e tutti con un progetto  rivoluzionario che si ispirava a<b> Greta Thunberg <\/b>e \u00aba quei ragazzi che stanno cambiando il mondo\u00bb.    Via i negozi di abbigliamento, l\u2019arredo, la cosmesi e le altre proposte green su 5 piani (da <b>Iren <\/b>a <b>Tim <\/b>a <b>Zegna <\/b>e <b>Cucinelli<\/b>) per far posto domani  a un\u2019evoluzione dell\u2019eco-store: che diventer\u00e0 sede di uffici (due aziende con un indotto di oltre 400 persone a partire da settembre)  e soprattutto di eventi d\u2019impresa e non solo.\u00a0<\/p>\n<p>    Green Pea Torino, vetrine oscurate<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oggi le vetrine al piano terra dell\u2019edificio in legno e acciaio sono oscurate e lavori sono in corso per agevolare la trasformazione dell\u2019eco- market che comunque, nonostante le difficolt\u00e0 della grande distribuzione, fatturava quasi 5 milioni di euro.\u00a0Del resto il percorso di Green Pea era stato complicato si da principio. A cominciare dal triennio della pandemia, per poi proseguire sotto il pressing dell\u2019avanzata tumultuosa dell\u2019ecommerce che l\u2019isolamento da virus ha spinto in alto, e infine la crisi del settore dell\u2019abbigliamento-moda; un terreno minato che ha impedito di prendere il volo a quei 100 brand messi in vetrina, il meglio del <b>green made in Italy<\/b> (e non solo) inclusa la <b>Fiat 500 elettrica<\/b>, simbolo della nuova Torino fatta di industria e di sostenibilit\u00e0.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    In cerca della nuova formula<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gi\u00e0 due anni fa per vincere la crisi dei consumi green l\u2019ad<b> <a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/notizie\/economia\/23_settembre_13\/da-cassiere-ad-amministratore-delegato-farinetti-nomina-il-34enne-marco-piarulli-alla-guida-di-green-pea-fa1ae614-2e97-41de-a274-7e32be5bdxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Marco Piarulli<\/a><\/b>, un giovane manager formato in casa, partito da zero dalle casse di Eataly fino a crescere nella sede di New York e poi alla guida di Green Pea insieme al figlio di Oscar,<b> Francesco Farinetti <\/b>(presidente), <b><a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/notizie\/economia\/24_ottobre_04\/oscar-farinetti-rilancia-green-pea-si-ad-eventi-e-allo-smaart-working-4bded39d-0e96-4861-9a25-4fa2b9dc8xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">aveva annunciato la svolta puntando su eventi e smart workin<\/a><\/b>g. Ai piani alti dell\u2019edificio progettato da <b>Cristiana Catino<\/b>, mentre<b> se ne andava il ristorante Casa Vicina <\/b>era cos\u00ec comparsa <b>To Be Company<\/b>, la societ\u00e0 di eventi di Pier Rossitto. Dagli studenti agli smart worker tra bar e giardini e gli eventi aziendali e oggi anche le mattine musicali, Green Pea ha ripreso quota. Ma la parte retail, il fiore all\u2019occhiello del sogno green di Oscar Farinetti, faticava. C\u2019\u00e8 chi ha dato la colpa al quartiere<b> Nizza Millefonti<\/b>, chi alla citt\u00e0, immaginando il format Green Pea in scenari pi\u00f9 internazionali (Londra, Parigi New York) e popolati da consumatori (giovani ma con portafoglio, combinazione rara a queste latitudini) attenti agli acquisti sostenibili. Tant\u2019\u00e8 che lo stile di vita proposto dall\u2019azienda di Farinetti non ha avuto lo stesso successo del cugino grande, Eataly, oggi nell\u2019orbita di <b>Investindustrial <\/b>e in espansione in tutto il mondo. Che le fibre realizzate con la plastica riciclata o l\u2019eco-cashmere non potessero competere con i marchi blasonati (progettati in Europa o negli Usa ma prodotti nel Far East) era un rischio da mettere in conto. I cinque piani poi ridotti a tre dedicati al retail restavano a lungo desolatamente vuoti. E allora rimanere ancorati a un\u2019idea, seppur buona e giusta, ma che fatica a sfondare, \u00e8 sembrata una strada senza via di uscita. L\u2019insegna Green Pea rimane, ma cambia la missione. E con lei anche gli abitanti di quell\u2019angolo post-industriale di Torino che finora ha trovato la sua ragione d\u2019essere nel segno del cibo di qualit\u00e0. Per trasformare i cittadini in consumatori consapevoli oltre la tavola forse bisogner\u00e0 attendere ancora qualche anno.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/torino.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_nd\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Torino<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=35&amp;intcmp=IIIcolonna_NL_CorTorino\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-09T15:17:43+02:00\">9 aprile 2026 ( modifica il 9 aprile 2026 | 15:17)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Christian Benna Il supermarket dell\u2019ambiente del Lingotto cambia missione dopo una lunga crisi. 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