{"id":43616,"date":"2025-08-12T18:04:14","date_gmt":"2025-08-12T18:04:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/43616\/"},"modified":"2025-08-12T18:04:14","modified_gmt":"2025-08-12T18:04:14","slug":"luto-la-recensione-multiplayer-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/43616\/","title":{"rendered":"Luto, la recensione &#8211; Multiplayer.it"},"content":{"rendered":"<p class=\"subtitle mb-3\">Questo horror spagnolo realizzato da una manciata di persone raccoglie un&#8217;eredit\u00e0 pesante e la reinterpreta a modo suo in una vicenda dolente sull&#8217;accettazione del lutto.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/luto_05_jpg_1600x900_crop_q85.jpg\"  class=\"embed-responsive-item\" alt=\"Luto \u00e8 una storia di fantasmi, un horror che parla di lutto\" fetchpriority=\"high\"\/><\/p>\n<p>                    <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/giochi\/luto.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>                          <img decoding=\"async\" class=\"img-new d-block w-100 h-100\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/luto_05_cropped_459_-1_1540_1080_jpeg_100x100_q85.jpg\" alt=\"Luto\"\/><\/p>\n<p>                    <\/a><\/p>\n<p>Si dice che ogni storia d&#8217;amore sia una storia di fantasmi. Di persistenze, di non detti. Vale anche il contrario: ogni storia di fantasmi \u00e8 una &#8211; tragica &#8211; storia d&#8217;amore. D&#8217;altronde, quello che ci spaventa di queste creature \u00e8 il concetto di non esistenza, di vuoto. Il fantasma racchiude in s\u00e9 la presenza della vita e l&#8217;assenza della morte. Lo aveva capito bene David Lowery che, nel suo meraviglioso A Ghost Story, riusciva a trasmettere tutta la solitudine del rapporto che lega i vivi e i morti in una malinconica pellicola in cui lo spaziotempo si piegava a rappresentare l&#8217;eterna lontananza che ci separa. Seguendo questa strada maestra, <strong>Luto \u00e8 proprio un racconto sull&#8217;assenza<\/strong>. Ce lo dice fin dall&#8217;inizio, nel men\u00f9 di selezione della nuova partita, con uno sconfinato deserto che si estende oltre l&#8217;orizzonte: questo gioco parla di morte. Eppure, aggiunge, ricorda che anche nelle tenebre pi\u00f9 oscure puoi trovare la luce.<\/p>\n<p>Luto \u00e8 un videogioco horror spagnolo, opera prima di Broken Bird Games, piccolissimo studio di Gran Canaria. \u00c8 chiaro che l&#8217;ispirazione principale arriva da una decina di anni fa, e proviene da una demo &#8211; se cos\u00ec vogliamo definirla &#8211; breve ma a suo modo rivoluzionaria. <strong>Tutti la conosciamo come P.T., l&#8217;antipasto di Silent Hills di Hideo Kojima<\/strong>. Luto ne richiama esplicitamente le geometrie non euclidee, ne riprende anche l&#8217;asfissiante concetto di casa non come focolare domestico, ma come prigione dell&#8217;anima. Non ne ricalca per\u00f2 la volont\u00e0 di prendere il giocatore allo stomaco con una sceneggiatura angosciante, rendendo opprimente l&#8217;incedere. No, Luto non vuole essere angosciante. Ironico, satirico, profondo e anche sicuramente spaventoso. Ma soprattutto malinconico, dolente.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Quella di Luto \u00e8 una casa come tante. Almeno all'inizio\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Quella di Luto \u00e8 una casa come tante. Almeno all'inizio\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/08\/11\/luto_20250807171410_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/luto_20250807171410_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Quella di Luto \u00e8 una casa come tante. Almeno all'inizio\"\/><\/p>\n<p>  Quella di Luto \u00e8 una casa come tante. Almeno all&#8217;inizio<\/p>\n<p>\nL&#8217;altro videogioco a cui si ispira &#8211; e forse lo avrete letto tra le righe nella precedente lista di aggettivi &#8211; \u00e8 insospettabilmente <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/giochi\/the-stanley-parable-per-pc.html\" title=\"The Stanley Parable\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">The Stanley Parable<\/a>. <strong>C&#8217;\u00e8 una voce narrante che segue le azioni del nostro protagonista<\/strong> e il tono e il suo ruolo cambiano continuamente durante le circa sei ore necessarie ad arrivare al termine. All&#8217;inizio \u00e8 quasi amichevole, bench\u00e9 beffarda nell&#8217;inesorabilit\u00e0 di ci\u00f2 a cui assistiamo. Poi si trasforma, scendendo sempre pi\u00f9 nell&#8217;oscurit\u00e0, e da squillante il suo timbro diventa cavernoso, sinistro.<\/p>\n<p>  Ancora una volta qui<\/p>\n<p>\u00c8 la stessa trasformazione che Luto imbocca sin dal primo, destabilizzante momento di gioco. Il nostro protagonista, Samuel, \u00e8 un uomo che lavora come fattorino per una pizzeria. Le sue giornate iniziano davanti a uno specchio infranto. Migliaia di frammenti della sua immagine lo fissano, pur senza punti di riferimento. Al centro dello specchio c&#8217;\u00e8 un post-it con uno smile che sorride. \u00c8 l&#8217;unica faccia riconoscibile in quel disastro che ormai \u00e8 la sua vita. Non ci vuole molto per capire che ha da poco perso qualcuno di caro, e che ora Sam vive la routine della sua esistenza priva di senso con il pilota automatico.<\/p>\n<p>L&#8217;unica compagna che gli \u00e8 rimasta \u00e8 una voce dentro di s\u00e9, che commenta quasi tutto ci\u00f2 che fa, come fosse una navigatrice che gli suggerisce quale azione compiere successivamente. Ecco la vita di Sam: la mattina allo specchio, pochi minuti per attraversare quella vecchia casa che vorrebbe abbandonare, e poi al lavoro. Gli scatoloni pronti, ma pieni di polvere ci suggeriscono che quel trasloco imminente non si \u00e8 mai concretizzato. <strong>C&#8217;\u00e8 solo quello strano sogno a interrompere la routine<\/strong>: un deserto sconfinato e quattro sagome nere che volano nel cielo.<\/p>\n<p>Sebbene sia inevitabile il confronto iniziale con P.T., <strong>la casa di Luto non \u00e8 affatto spaventosa e inquietante come quella congegnata da Hideo Kojima nel 2014<\/strong>. C&#8217;\u00e8 un tocco di uncanny valley nell&#8217;utilizzo sorprendente di Unreal Engine 5, che regala a ogni ambiente della casa un aspetto reale, specialmente per quanto riguarda l&#8217;illuminazione e il modo in cui alcuni oggetti si muovono. Un senso di familiarit\u00e0 e, allo stesso tempo, di perturbante estraneit\u00e0. Ma in concreto, l&#8217;unica cosa che fa paura all&#8217;inizio del gioco \u00e8 il soffio del profumatore per ambienti che, ogni volta che ci passi davanti, ti sorprende e rompe il silenzio della casa con violenza. Di P.T. c&#8217;\u00e8 invece lo sguardo indiscreto nella quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Nella mente di Samuel saremo soli, fatta eccezione per la voce narrante e per i fantasmi\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Nella mente di Samuel saremo soli, fatta eccezione per la voce narrante e per i fantasmi\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/08\/11\/luto_20250807192727_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/luto_20250807192727_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Nella mente di Samuel saremo soli, fatta eccezione per la voce narrante e per i fantasmi\"\/><\/p>\n<p>  Nella mente di Samuel saremo soli, fatta eccezione per la voce narrante e per i fantasmi<\/p>\n<p>\nMa Luto \u00e8 un horror dell&#8217;anima, ed \u00e8 inevitabile che questa pace, anzi, questa tregua, si spezzi a un certo punto. La casa resta sempre una dei protagonisti della storia, a volte prendendo persino il sopravvento su Samuel. \u00c8 tra le sue mura, nella sua fisicit\u00e0, che leggiamo le deformazioni della mente, le sfide geometriche che ne mettono in dubbio la natura architettonica e che ci fanno sprofondare in un non luogo che ha a che fare pi\u00f9 con lo spirito che con la carne. <strong>Ben presto, la casa diventa non pi\u00f9 uno spazio che abitiamo, ma uno spazio che abita in noi<\/strong>. Un po&#8217; come succede in <a href=\"https:\/\/multiplayer.it\/giochi\/silent-hill-2_a.html\" title=\"Silent Hill 2\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Silent Hill 2<\/a> &#8211; titolo che con Luto ha molto a che spartire &#8211; scendiamo in profondit\u00e0 nel subconscio di Samuel, delle sue idee, dei suoi ricordi. Delle altre case che ha abitato.<\/p>\n<p>  Escape House<\/p>\n<p>Ma che genere di videogioco \u00e8 Luto? Ogni peregrinazione di Samuel all&#8217;interno di una casa che si allarga, si restringe, si espande (un po&#8217; come faceva l&#8217;immortale Casa di Foglie di Mark Z. Danielewski) rappresenta un ciclo. Solitamente, ogni capitolo \u00e8 organizzato attorno a uno spazio impossibile che si sviluppa su pi\u00f9 piani, mettendo in discussione le leggi della fisica e collegando in maniera escheriana spazi, corridoi e stanze. Una geometria che ha a che fare pi\u00f9 con i contorti gangli della mente umana che con le regole architettoniche. Si entra e si esce da stanze che nascondono indizi, oppure oggetti utili a <strong>risolvere il grande puzzle che ci permetter\u00e0 di accedere al capitolo successivo<\/strong>. Per risolvere questo enigma sospeso, avremo a disposizione uno sketchbook di disegni di Samuel, che funzioner\u00e0 spesso come unica, criptica guida per la peregrinazione in queste case degli orrori.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Alcuni momenti viaggiano esplicitamente nel tempo, raccontandoci la vita di Samuel\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Alcuni momenti viaggiano esplicitamente nel tempo, raccontandoci la vita di Samuel\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/08\/11\/luto_20250808085740_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/luto_20250808085740_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Alcuni momenti viaggiano esplicitamente nel tempo, raccontandoci la vita di Samuel\"\/><\/p>\n<p>  Alcuni momenti viaggiano esplicitamente nel tempo, raccontandoci la vita di Samuel<\/p>\n<p>\nUna struttura affascinante, che ci lascia senza punti di riferimento all&#8217;interno di questi labirinti, dove a spaventare non \u00e8 tanto il movimento fuori fuoco che l&#8217;occhio registra solo per un attimo, quanto piuttosto le ombre che si nascondono dentro Samuel.<\/p>\n<p>Vagare senza aiuti spesso costringe a girare intorno per decine di minuti, in cerca di qualche indizio. Con la soluzione in tasca viene anche facile rileggere il modo in cui il gioco ha comunicato con noi, <strong>ma spesso \u00e8 complesso capire cos&#8217;\u00e8 che Luto voglia dal giocatore<\/strong>. Fa parte del suo fascino, indubbiamente, e dopo qualche ora nella testa del protagonista viene naturale seguire ragionamenti anche tutt&#8217;altro che logici, legati piuttosto a sensazioni uditive o visive, e non esclusivamente razionali. Ma quando la voce narrante smette di dare suggerimenti e assume quasi un ruolo da avversaria, le cose si complicano.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Gli indizi per risolvere i puzzle possono nascondersi ovunque\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Gli indizi per risolvere i puzzle possono nascondersi ovunque\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/08\/11\/luto_20250807194153_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/luto_20250807194153_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Gli indizi per risolvere i puzzle possono nascondersi ovunque\"\/><\/p>\n<p>  Gli indizi per risolvere i puzzle possono nascondersi ovunque<\/p>\n<p>\nNon intendiamo, a questo punto, svelare com&#8217;\u00e8 che Luto continua a trasformarsi nel corso delle ore. Bisogna per\u00f2 dire che, <strong>passata la met\u00e0, quasi smette di giocare secondo le regole che lui stesso ha stabilito<\/strong> e, un po&#8217; come il dolore accecante del lutto, colpisce in maniera scorretta. Sappiate che continua a costruire bene la tensione, a volte usando i trucchi pi\u00f9 antichi del mondo (ma concedendosi raramente la faciloneria dei jumpscare) e altre volte inventando un modo tutto suo di fare meta horror, fino a lambire i confini delle creepypasta e dei cursed game tipici della cultura e della sensibilit\u00e0 orrorifica della rete.<\/p>\n<p>  Decostruire il genere con maestria<\/p>\n<p>Meglio non dire altro, e lasciare al giocatore la sorpresa di trovarsi davanti ai cortocircuiti mentali che Broken Bird Games ha inserito dentro Luto, ai suoi omaggi ai classici dell&#8217;orrore (questa bisogna dirla: <strong>in una delle stanze si pu\u00f2 guardare La Notte dei Morti Viventi di George Romero<\/strong>) e anche alle sue intuizioni che non avrebbero potuto esistere se non all&#8217;interno di un videogioco. Non uno qualsiasi, perch\u00e9 serve intelligenza e autoironia per attuare una forma di decostruzione del genere e del medium, come fa Luto.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Luto adotta dei sistemi molto originali, specialmente nella seconda parte dell'avventura\" class=\"lazyload embed-responsive-item\" data-caption=\"Luto adotta dei sistemi molto originali, specialmente nella seconda parte dell'avventura\" data-gallery-src=\"https:\/\/multiplayer.net-cdn.it\/thumbs\/images\/2025\/08\/11\/luto_20250808190501_jpg_1400x0_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/luto_20250808190501_jpg_800x0_crop_upscale_q85.jpg\" title=\"Luto adotta dei sistemi molto originali, specialmente nella seconda parte dell'avventura\"\/><\/p>\n<p>  Luto adotta dei sistemi molto originali, specialmente nella seconda parte dell&#8217;avventura<\/p>\n<p>\nC&#8217;\u00e8 qualche sbavatura, qualche bug legato alla lingua spagnola che &#8211; proprio come un fantasma &#8211; continua a infestare il gioco anche quando si cambia idioma, con problemi nei sottotitoli e nella traduzione. Ma \u00e8 un dettaglio di poco conto, nel quadro di un titolo cos\u00ec intelligente. Una riflessione profonda sul rapporto che ci lega ai nostri fantasmi, e sullo strano dialogo che spesso instaurano la vita e la morte.<\/p>\n<p>  Conclusioni<\/p>\n<p>Versione testata <b>PlayStation 5<br \/>\n      <\/b><\/p>\n<p>Digital Delivery<br \/>\n    <b><br \/>\n      Steam, <\/p>\n<p>      PlayStation Store, <\/p>\n<p>      Xbox Store<br \/>\n      <\/b><\/p>\n<p>\n    Prezzo<br \/>\n    <b>19,99<br \/>\n      \u20ac<br \/>\n      <\/b>\n  <\/p>\n<p class=\"article__verdict__description text-white mb-0 py-4 text-justify\">Luto \u00e8 un horror dell&#8217;anima. Eredita da P.T. la forma, ma cambia la sostanza con intelligenza, imbastendo un ragionamento sul legame con i nostri fantasmi. Lo fa esplorando spazi non euclidei, e portando in seno tante opere che hanno decostruito la casa come luogo del ricordo, ripensandola come labirinto mentale. Intangibile e perturbante quando da focolare domestico diventa prigione interiore. Luto \u00e8 questo: un loop che bisogna spezzare senza ricorrere obbligatoriamente alla logica. La decostruzione di un genere che \u00e8 anche una sua interessante glorificazione. Sa essere spaventoso e, allo stesso tempo, dolente e malinconico. Pur con i suoi difetti da opera prima.<\/p>\n<p>    PRO<\/p>\n<ul>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Un intelligente racconto sui fantasmi<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Il modo in cui cambia genere in corsa \u00e8 pi\u00f9 che riuscito<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Momenti di pensiero laterale davvero interessanti<\/li>\n<\/ul>\n<p>    CONTRO<\/p>\n<ul>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">La parte finale, quella pi\u00f9 sperimentale, si dilunga un po&#8217; troppo<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">Qualche bug legato alla localizzazione in spagnolo<\/li>\n<li class=\"position-relative mb-3 pl-4 d-flex align-items-center\">In alcuni frangenti \u00e8 difficile capire come proseguire<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Questo horror spagnolo realizzato da una manciata di persone raccoglie un&#8217;eredit\u00e0 pesante e la reinterpreta a modo suo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":43617,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-43616","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43616","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43616"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43616\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43617"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43616"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43616"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43616"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}