{"id":436341,"date":"2026-04-10T05:36:15","date_gmt":"2026-04-10T05:36:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/436341\/"},"modified":"2026-04-10T05:36:15","modified_gmt":"2026-04-10T05:36:15","slug":"sam-altman-tutte-le-bugie-del-padre-di-chat-gpt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/436341\/","title":{"rendered":"Sam Altman, tutte le bugie del padre di Chat-Gpt"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019articolo &#8211; quasi un racconto breve &#8211; ha come titolo \u00ab<strong>Sam Altman<\/strong> pu\u00f2 controllare il nostro futuro: ci si pu\u00f2 fidare?\u00bb ed \u00e8 leggibile sulla rivista anche online (ma solo per gli abbonati) e suggerisce che no, \u00e8 meglio di no. Dozzine di fonti, sia anonime sia \u00abin chiaro\u00bb, concordano su un dettaglio: l\u2019uomo che sta letteralmente contribuendo pi\u00f9 di molti altri a disegnare il nostro modo di pensare, lavorare, scrivere, conoscere il mondo \u00e8 un bugiardo seriale, che ha mentito praticamente a tutti pur di affermare il proprio potere e imporre il proprio controllo.<\/p>\n<p>Uno spirito cinico potrebbe dire che \u00e8 il requisito minimo per il capo di una multinazionale che deve garantirsi miliardi di dollari di finanziamenti, generare rendimenti crescenti e avere attorno a s\u00e9 un ambiente regolatorio accomodante. La lettura \u00e8 comunque interessante, a cominciare dagli autori: <strong>Ronan Farrow<\/strong> e <strong>Andrew Marantz<\/strong>. Il primo, figlio di <strong>Woody Allen<\/strong> e <strong>Mia Farrow<\/strong> (ma lei ha detto che forse il padre vero \u00e8 <strong>Frank Sinatra<\/strong>), ha lavorato con <strong>Obama<\/strong> e <strong>Hillary Clinton<\/strong>, \u00e8 premio Pulitzer 2018 grazie ai servizi, scritti a 30 anni, sul caso Weinstein. Il secondo motivo di interesse \u00e8 la sede: il New Yorker \u00e8 forse il settimanale pi\u00f9 celebrato al mondo. Il terzo, ovviamente, \u00e8 il contenuto: la vicenda di <strong>Altman <\/strong>, ebreo omosessuale classe 1985 di Chicago, \u00e8 raccontata dalla fondazione di Open Ai nel 2015. Ha come spartiacque la drammatica settimana tra il 17 e il 23 novembre 2023, quando viene prima giubilato e poi richiamato alla guida della (sua) societ\u00e0 una volta cambiatone il consiglio di amministrazione (mettendoci un certo <strong>Larry Summers<\/strong>): una scelta che cambier\u00e0 per sempre i destini dell\u2019Intelligenza artificiale a livello globale. <strong>Altman<\/strong> era stato silurato per numerosi dubbi sulla dirittura di un individuo dalle cui scelte sarebbero dipesi non solo investimenti miliardari, ma anche e soprattutto le condizioni di sicurezza e i \u00abbinari\u00bb di una tecnologia destinata a incidere sulla conoscenza, la politica, la psicologia, la sanit\u00e0, gli eserciti, insomma la vita di miliardi di persone. Una tecnologia che mira dichiaratamente a superare l\u2019intelligenza umana, con tutto ci\u00f2 che tale ipotetico \u00absorpasso\u00bb pu\u00f2 determinare. L\u2019inchiesta interna su <strong>Altman<\/strong> si fa, ma l\u2019esito \u00e8 una comunicazione orale di cui non c\u2019\u00e8 traccia. <\/p>\n<p>L\u2019articolo mette in fila una sequenza impressionante di colleghi, dirigenti, protagonisti della finanza o della tecnologia, che ritengono <strong>Altman<\/strong> un mentitore compulsivo, un \u00absociopatico\u00bb privo di scrupoli e remore. Le testimonianze pi\u00f9 violente sono quelle dei primi soci di Open Ai, molti dei quali concordavano sul fatto che non dovesse essere lui \u00abl\u2019uomo nella stanza dei bottoni\u00bb: lo stesso che, come <strong>Elon Musk<\/strong> ricorda spesso, aveva giurato di fondare una non profit e poi ha, diciamo cos\u00ec, cambiato idea, ricapitalizzando una societ\u00e0 molto, molto \u00abprofit\u00bb. Secondo un pezzo grosso di Microsoft, \u00abc\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 che finisca per essere ricordato come un truffatore al livello di <strong>Bernie Madoff<\/strong> o di <strong>Sam Bankman-Fried<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Il materiale del New Yorker rielabora in parte dati noti, al centro del libro \u00abEmpire of AI\u00bb, della giornalista <strong>Karen Hao<\/strong>, e lascia profondi interrogativi soprattutto nella parte in cui raduna testimonianze interne di come <strong>Altman<\/strong> abbia trascurato garanzie di sicurezza sull\u2019impiego dell\u2019Ia per anticipare risultati e diffusione degli applicativi, oltre a mostrare una spregiudicatezza politica quasi renziana.  L\u2019articolo d\u00e0 conto della rapida intesa con <strong>Bin Salman<\/strong> malgrado il caso Khashoggi (ai colleghi preoccupati Sam spieg\u00f2 che <strong>Jared Kushner<\/strong> aveva garantito personalmente sull\u2019estraneit\u00e0 del regnante saudita nell\u2019omicidio del giornalista), della poderosa azione di lobbying condotta con successo in Ue per ammorbidire la cornice regolatoria, fino al passaggio da finanziatore e supporter democratico in patria (\u00ab<strong>Trump<\/strong> \u00e8 una minaccia senza precedenti\u00bb) ai selfie all\u2019inaugurazione della seconda presidenza del tycoon (\u00abGuardare attentamente il presidente di recente ha cambiato la mia prospettiva\u00bb). \u00c8 possibile che i contratti col Pentagono abbiano avuto un ruolo nel mutare tale prospettiva.<\/p>\n<p>L\u2019impressione finale \u00e8 che l\u2019Ia sia &#8211; anche &#8211; una gigantesca vasca di squali. Le cose peggiori sul protagonista dell\u2019articolo escono da un gruppo ristretto di persone. <strong>Altman<\/strong> conosce l\u2019attuale marito (i due hanno \u00abadottato\u00bb un figlio) nel 2014 nella vasca idromassaggio di <strong>Peter Thiel<\/strong>, come noto socio di <strong>Musk<\/strong>, il quale fonda XAi contro <strong>Altman<\/strong>, a cui fa pure causa. <strong>Dario Amodei<\/strong>, capo di Anthropic sorta pure in polemica contro Open Ai, era sodale di <strong>Altman<\/strong> e oggi dice: \u00abIl problema dell\u2019azienda \u00e8 lui\u00bb. <\/p>\n<p>Si odiano tutti, forse \u00e8 normale: la novit\u00e0 \u00e8 che lo si pu\u00f2 dire anche nei posti \u00abgiusti\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019articolo &#8211; quasi un racconto breve &#8211; ha come titolo \u00abSam Altman pu\u00f2 controllare il nostro futuro: ci&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":436342,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89,1300],"class_list":["post-436341","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-business","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-sam-altman"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116378795277190814","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/436341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=436341"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/436341\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/436342"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=436341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=436341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=436341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}