{"id":436457,"date":"2026-04-10T07:43:16","date_gmt":"2026-04-10T07:43:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/436457\/"},"modified":"2026-04-10T07:43:16","modified_gmt":"2026-04-10T07:43:16","slug":"sole-caduto-aosta-al-castello-gamba-arriva-la-grande-scultura-di-gio-pomodoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/436457\/","title":{"rendered":"&#8220;Sole caduto Aosta&#8221;, al Castello Gamba arriva la grande scultura di Gi\u00f2 Pomodoro"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sabato 18 aprile <\/strong>alle 11, al <strong>Castello Gamba \u2013 Museo di arte moderna e contemporanea <\/strong>di Ch\u00e2tillon, sar\u00e0 inaugurata \u2013 nell\u2019ambito della rassegna D\u00e9tails \u2013 la mostra <strong>Sole caduto Aosta. Gi\u00f2 Pomodoro<\/strong>, curata dallo storico dell\u2019arte <strong>Stefano Bruzzese<\/strong> con la collaborazione del figlio dell\u2019artista, <strong>Bruto Pomodoro<\/strong> e dell\u2019Archivio dello scultore. A comunicarlo \u00e8 l\u2019Assessorato alla Cultura.<\/p>\n<p>Quella di Gi\u00f2 Pomodoro, nato nel 1930 a Orciano di Pesaro, nel Montefeltro, vicino a Urbino, rappresenta <strong>una delle voci pi\u00f9 significative nel panorama della scultura internazionale del Novecento<\/strong>. Un artista spesso in anticipo sui tempi le cui ricerche coniugano le finalit\u00e0 espressive dell\u2019informale con la dimensione narrativa, a tratti epica, di una creazione artistica che vuole indagare l\u2019origine mitologica della storia dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Tra i numerosi segni e simboli analizzati da Pomodoro, un posto di rilievo \u00e8 occupato dal <strong>tema dei<\/strong> \u201c<strong>soli<\/strong>\u201d: un elemento plastico centrale nel lavoro di ricerca dell\u2019artista marchigiano e nei progetti di riqualificazione ambientale dei cosiddetti \u201c<strong>luoghi scolpiti<\/strong>\u201d. Convinto del valore civile della scultura nello spazio pubblico, infatti, Pomodoro concepisce interventi in cui <strong>opera e ambiente si integrano in un\u2019esperienza collettiva<\/strong>.<\/p>\n<p>Le collezioni di arte contemporanea del Castello Gamba conservano due tra le opere pi\u00f9 significative del percorso di ricerca intorno ai \u201csoli\u201d: <strong>Sole serpente<\/strong> (1988) e <strong>Sole caduto Aos<\/strong>ta (1998-2002), <strong>prodotti in Valle e per la Valle d\u2019Aosta<\/strong>, a sublimare un rapporto di frequentazione e affetto per il territorio valdostano coltivato dall\u2019artista lungo il tempo. \u00c8 da qui che prende forma una nuova puntata, l\u2019ottava, della <strong>rassegna espositiva D\u00e9tails<\/strong>, una piccola mostra che vuole approfondire la conoscenza delle opere del museo Gamba e, per estensione, la storia culturale della Valle d\u2019Aosta.<\/p>\n<p>Sole serpente, prima e sola opera con la quale Pomodoro si cimenta nella <strong>lavorazione dell\u2019acciaio<\/strong>, \u00e8 fuso in tre diverse edizioni nelle acciaierie della <strong>DeltaCogne di Verr\u00e8s<\/strong> e presentato, nell\u2019estate del 1988, in occasione di una storica edizione della <strong>Biennale di Venezia<\/strong> in cui la Valle d\u2019Aosta \u00e8 stata ospite con un padiglione dedicato. La versione del Castello Gamba \u00e8 esposta in mostra accanto alla riproduzione del <strong>modello in marmo<\/strong> conservato dagli eredi dell\u2019artista.<\/p>\n<p>Sole caduto Aosta, invece, \u00e8 lo studio per un progetto pi\u00f9 ampio:<strong> il totale ripensamento di piazza Roncas<\/strong>, ad Aosta, progettato dall\u2019artista dopo la personale allestita in citt\u00e0 nel 1998 (Gi\u00f2 Pomodoro. Pietre e marmi, 1965-1997). L\u2019opera \u00e8 mostrata insieme al grande modello, sempre in marmo e mai esposto in museo, della <strong>nuova piazza Roncas immaginata da Pomodoro<\/strong> e a quattro disegni preparatori, oltre ad un Sole caduto in <strong>bronzo lucido<\/strong> di propriet\u00e0 privata.<\/p>\n<p>Completa l\u2019esposizione un \u201cSole su carta\u201d, <strong>Solvecchio<\/strong>, di collezione privata, acquerello realizzato nel 1998 per la <strong>Biennale internazionale del Cairo<\/strong> ma presentato in anteprima ad Aosta alla mostra Gio\u2019 Pomodoro. Pietre e marmi, 1965-1997 allestita al Centro Saint-B\u00e9nin tra luglio e ottobre dello stesso anno.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 <strong>visitabile fino al<\/strong><strong> 21 giugno<\/strong>. Sar\u00e0 l\u2019occasione, inoltre, per apprezzare anche le opere in deposito al \u201cGamba\u201d e mai esposte al pubblico.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-399436 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Mostra-Gio-Pomodoro-Castello-Gamba.jpg\" alt=\"Mostra Gio\u0300 Pomodoro - Castello Gamba\" width=\"1200\" height=\"1740\"  \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sabato 18 aprile alle 11, al Castello Gamba \u2013 Museo di arte moderna e contemporanea di Ch\u00e2tillon, sar\u00e0&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":436458,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,246672,1612,203,246673,204,1537,90,89,1617,4456],"class_list":["post-436457","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-castello-gamba","tag-design","tag-entertainment","tag-gio-pomodoro","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mostre","tag-scultura"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116379294568903246","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/436457","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=436457"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/436457\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/436458"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=436457"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=436457"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=436457"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}