{"id":436539,"date":"2026-04-10T08:46:17","date_gmt":"2026-04-10T08:46:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/436539\/"},"modified":"2026-04-10T08:46:17","modified_gmt":"2026-04-10T08:46:17","slug":"il-rientro-di-artemis-2-e-il-nodo-dello-scudo-termico-la-rotta-piu-verticale-decisa-dalla-nasa-per-scongiurare-incidenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/436539\/","title":{"rendered":"Il rientro di Artemis 2 e il nodo dello scudo termico: la rotta pi\u00f9 verticale decisa dalla Nasa per scongiurare incidenti"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Gli otto minuti di fuoco degli astronauti: attraverseranno la fascia di atmosfera critica pi\u00f9 velocemente ma subiranno un carico termico pi\u00f9 intenso<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quando la capsula Orion della<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/22_dicembre_12\/artemis-i-missione-compiuta-la-capsula-orion-e-tornata-a-terra-dopo-25-giorni-di-viaggio-attorno-alla-luna-2521aa57-eb36-4af3-9095-fc6e19338xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> <b>missione Artemis 1<\/b> \u00e8 rientrata sulla Terra<\/a> nel dicembre 2022, tutto \u00e8 sembrato funzionare perfettamente: ammaraggio preciso nel Pacifico, missione completata, grande successo mediatico. Eppure, una volta recuperato il veicolo, gli ingegneri della Nasa hanno scoperto<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/cards\/artemis-seconda-fase-cosa-sapere-sulla-nuova-missione-le-prove-generali-per-il-ritorno-dell-uomo-sulla-luna\/il-nodo-dello-scudo-termico-nbsp.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> qualcosa di inatteso proprio nel suo \u00abscudo termico\u00bb<\/a>, cio\u00e8 il <b>sistema che protegge la capsula dalle temperature estreme del rientro atmosferico.\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Durante il rientro da una missione lunare, Orion affronta condizioni molto pi\u00f9 severe rispetto a una normale navicella in orbita terrestre: la velocit\u00e0 sfiora gli 11 km\/s (circa <b>39.000 km\/h)<\/b> e le<b> temperature possono arrivare a circa 2.700 \u00b0C<\/b>. Per resistere a queste condizioni estreme, la capsula utilizza uno <a href=\"https:\/\/www.calameo.com\/read\/00270123481c7e3a8c300\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">scudo termico ablativo,<\/a> un materiale che si consuma e si sfalda in modo controllato, smaltendo contemporaneamente le enormi quantit\u00e0 di calore assorbito.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel corso dell&#8217;analisi della capsula rientrata con Artemis 1, la Nasa ha osservato che alcune porzioni dello scudo si erano staccate in frammenti pi\u00f9 grandi del previsto, un fenomeno definito \u00abspalling\u00bb. In altre parole, invece di consumarsi in modo uniforme e graduale, alcune parti si erano \u00abscheggiate\u00bb, e quindi lo s<b>cudo termico si era consumato in modo disomogeneo<\/b>. Questo fenomeno, <b>pur non avendo messo in pericolo la missione<\/b>, poich\u00e9 lo<b> scudo termico aveva ampi margini di sicurezza<\/b>, ha sollevato interrogativi importanti: perch\u00e9 il materiale si \u00e8 comportato in questo modo inatteso? Cosa potrebbe succedere in una missione con equipaggio?<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"artemis\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69d6356b813a6.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69d6356b813a6.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le indagini hanno indicato che una del<b>le cause principali era legata al profilo di rientro scelto<\/b>. Orion non \u00e8 rientrata con una traiettoria diretta. Ha utilizzato una tecnica chiamata<b> skip reentry<\/b>, cio\u00e8 un rientro \u00aba rimbalzo\u00bb: la capsula entra nell\u2019atmosfera, risale leggermente e poi rientra una seconda volta. Questo approccio serve a distribuire meglio le forze e <b>ridurre le accelerazioni sull\u2019equipaggio e i carichi strutturali.<\/b><br \/>Tuttavia, proprio questa manovra ha esposto lo scudo a cicli termici particolarmente complessi: riscaldamento, raffreddamento, e poi di nuovo riscaldamento. Questo <b>\u00abstress termico\u00bb ciclico sembrerebbe aver contribuito alla disomogeneit\u00e0 del consumo del materiale<\/b> con cui \u00e8 costruito lo scudo termico.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per Artemis II, la prima missione con equipaggio, la Nasa ha deciso di <b>modificare il profilo di rientro, rendendolo pi\u00f9 diretto<\/b>, quindi in parole semplici<b> pi\u00f9 \u00abverticale\u00bb<\/b> (tecnicamente si tratta di un angolo di rientro pi\u00f9 ripido, pi\u00f9 costante e meno \u201crimbalzato\u201d). Questo comporta diversi vantaggi:<\/p>\n<ol>\n<li><b>un\u2019unica fase di riscaldamento<\/b> &#8211; pi\u00f9 intensa ma pi\u00f9 prevedibile<\/li>\n<li><b>meno cicli termici<\/b>\u00a0<\/li>\n<li>un comportamento dello scudo termico pi\u00f9 vicino a quello previsto dai modelli numerici<\/li>\n<\/ol>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"artemis\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69d635952b5d0.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69d635952b5d0.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La <b>modifica del profilo di rientro<\/b> \u00e8 stata basata sui dati reali raccolti da Artemis 1, ed \u00e8 considerata una <b>soluzione affidabile<\/b> perch\u00e9, oltre a semplificare il regime termico,<b> riduce le incertezze legate ai cicli caldo-freddo. <\/b>Gli astronauti dunque <b>attraverseranno pi\u00f9 rapidamente la fascia atmosferica pi\u00f9 critica\u00a0<\/b> e il tempo di esposizione\u00a0nelle condizioni che avevano causato il danneggiamento dello scudo si ridurr\u00e0 a circa <b>otto minuti (contro i 14 di Artemis 1)<\/b>. Non si tratter\u00e0 tuttavia di un rientro\u00a0\u00abpi\u00f9 dolce\u00bb: al contrario, <b>per alcuni minuti il carico termico sar\u00e0 persino pi\u00f9 intenso<\/b> di quello che ha caratterizzato il rientro di Orion in Artemis 1, ma <b>concentrato in un\u2019unica fase<\/b>, evitando i cicli caldo-freddo del profilo precedente.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La Nasa sta comunque lavorando a una <b>versione migliorata dello scudo termico per le missioni successive<\/b>, incluse Artemis 3 e 4 (quest\u2019ultima \u00e8 quella che dovrebbe riportare gli astronauti sulla superficie lunare). Gli obiettivi di questo nuovo sviluppo sono di<b> migliorare la resistenza del materiale, rendere pi\u00f9 prevedibile il comportamento ablativo<\/b> e ridurre i fenomeni del consumo disomogeneo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">*Paolo Tortora \u00e8\u00a0professore di Sistemi spaziali all&#8217;Universit\u00e0 di Bologna e membro del Comitato tecnico scientifico dell&#8217;Agenzia spaziale italiana<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-10T09:27:26+02:00\">8 aprile 2026 ( modifica il 10 aprile 2026 | 09:27)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gli otto minuti di fuoco degli astronauti: attraverseranno la fascia di atmosfera critica pi\u00f9 velocemente ma subiranno un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":436540,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[246686,3960,11840,10406,246687,11828,39037,1534,246688,27002,17722,246689,246690,26048,246691,246692,246693,2042,9284,3858,9002,14335,246694,8670,3571,3074,313,1973,6958,17183,12762,1537,90,89,11079,3479,1351,11819,139063,2717,246685,212409,3674,37183,195,198,199,197,200,201,17002,100346,194,196,89252],"class_list":["post-436539","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-ablativo","tag-alcune","tag-artemis","tag-astronauti","tag-astronauti-attraverseranno","tag-atmosfera","tag-attraverseranno","tag-caldo","tag-caldo-freddo","tag-capsula","tag-carico","tag-carico-termico","tag-carico-termico-intenso","tag-cicli","tag-cicli-caldo","tag-cicli-caldo-freddo","tag-cicli-termici","tag-cioe","tag-comportamento","tag-condizioni","tag-consumo","tag-critica","tag-disomogeneo","tag-equipaggio","tag-estreme","tag-fascia","tag-fase","tag-fenomeno","tag-freddo","tag-inatteso","tag-intenso","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-materiale","tag-minuti","tag-missione","tag-nasa","tag-orion","tag-profilo","tag-profilo-rientro","tag-rientrata","tag-rientro","tag-riscaldamento","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-scudo","tag-scudo-termico","tag-technology","tag-tecnologia","tag-termico"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/436539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=436539"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/436539\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/436540"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=436539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=436539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=436539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}