{"id":43660,"date":"2025-08-12T18:34:10","date_gmt":"2025-08-12T18:34:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/43660\/"},"modified":"2025-08-12T18:34:10","modified_gmt":"2025-08-12T18:34:10","slug":"firmata-lintesa-sulla-decarbonizzazione-degli-impianti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/43660\/","title":{"rendered":"firmata l&#8217;intesa sulla decarbonizzazione degli impianti"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019intesa sulla decarbonizzazione<\/strong> degli impianti dell\u2019<strong>Ilva<\/strong> di Taranto \u00e8 stata <strong>firmata<\/strong> oggi, 12 agosto, al ministero delle Imprese e del Made in Italy da tutte le amministrazioni nazionali e locali. Nella bozza di accordo per\u00f2 non vengono indicati<strong> i tempi<\/strong> per il passaggio alla produzione con <strong>forni<\/strong> <strong>elettrici<\/strong> n\u00e9 la decisione su <strong>dove localizzare il polo Dri<\/strong>, gli impianti necessari a produrre il preridotto indispensabile ad alimentarli. <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2025\/08\/01\/ilva-accordo-urso-dubbi-taranto-impianto-dri-gioia-tauro\/8081914\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">La decisione \u00e8 stata nuovamente rimandata, questa volta a dopo il <strong>15<\/strong> <strong>settembre <\/strong><\/a>\u2013 termine ultimo per la presentazione di offerte vincolanti della nuova gara -, \u201cper esaminare le prime evidenze della procedura e valutare la possibile localizzazione degli impianti di preridotto\u201d. Al centro della riunione c\u2019erano, infatti, la decisione sulla realizzazione dei <strong>forni<\/strong> <strong>elettrici<\/strong> \u2013 in sostituzione degli <strong>altoforni,<\/strong> che saranno gradualmente dismessi \u2013 e l\u2019ipotesi di costruire a Taranto il <strong>polo Dri<\/strong>, necessario ad alimentare gli stessi. Quest\u2019ultimo consentirebbe di <strong>limitare gli impatti occupazionali<\/strong> della riconversione dell\u2019acciaieria ma avrebbe bisogno del supporto di una <strong>nave<\/strong> <strong>rigassificatrice<\/strong>.<\/p>\n<p>Le parti firmatarie \u201ccondividono la necessit\u00e0 che l\u2019acquirente degli asset industriali presenti, nel rispetto dei tempi che saranno indicati in fase di aggiudicazione, le dovute istanze autorizzative sul versante ambientale e sanitario, che tengano conto della <strong>progressiva<\/strong> e <strong>completa<\/strong> <strong>decarbonizzazione<\/strong> dello stabilimento in un tempo certo\u201d, si legge nel testo dell\u2019intesa. Inoltre, le parti \u201csi impegnano a convocare una nuova riunione del tavolo in data successiva al 15 settembre per valutare la possibile localizzazione degli impianti Dri utili per l\u2019approvvigionamento dei forni elettrici presso lo stabilimento di Taranto, a partire dall\u2019impianto gi\u00e0 previsto con il Fsc (Fondo strutturale di coesione, destinato a progetti di sviluppo e coesione territoriale, ndr), qualora sia possibile assicurare il necessario approvvigionamento energetico\u201d. E prosegue: \u201cAl fine di scongiurare o attenuare <strong>riflessi<\/strong> <strong>negativi<\/strong> sul versante <strong>occupazionale<\/strong> della transizione green dell\u2019acciaieria saranno inoltre valutate <strong>misure di politica attiva e passiva del lavoro<\/strong>, anche a sviluppo delle interlocuzioni in corso con le <strong>associazioni<\/strong> <strong>sindacali<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Sulla decarbonizzazione il testo impone ai soggetti interessati \u201cdi impegnarsi allo <strong>spegnimento delle aree a caldo alimentate a carbone<\/strong>\u201c. Saranno inoltre <strong>realizzati fino a un massimo di tre forni elettrici<\/strong> \u201cper coprire l\u2019intera capacit\u00e0 produttiva autorizzata\u201d e al pieno rispetto delle prescrizioni contenute nella nuova Autorizzazione integrata ambientale (<strong>Aia<\/strong>), in vista del rilascio \u2013 successivo all\u2019assegnazione dell\u2019asset \u2013 di una nuova Aia pi\u00f9 adatta al nuovo assetto pienamente decarbonizzato.<\/p>\n<p>Il tavolo di Palazzo Piacentini, presieduto dal ministro <strong>Adolfo<\/strong> <strong>Urso<\/strong>, era in corso dalle 11.30 di questa mattina. Collegati in remoto il ministro dell\u2019Ambiente e della sicurezza energetica, <strong>Gilberto<\/strong> <strong>Pichetto<\/strong> <strong>Fratin<\/strong>, i rappresentanti del ministero della Salute e del ministero dell\u2019Interno. Cos\u00ec come anche il sindaco di Taranto, <strong>Piero<\/strong> <strong>Bitetti<\/strong>, e le altre autorit\u00e0 locali. Ha scelto invece di partecipare in presenza il presidente della Regione Puglia, <strong>Michele<\/strong> <strong>Emiliano<\/strong>, accompagnato da un\u2019ampia delegazione istituzionale e di tecnici, oltre ai commissari straordinari di Acciaierie d\u2019Italia e di Ilva in A.S., e il consigliere del presidente del Consiglio per le Relazioni con le Parti Sociali, <strong>Stefano<\/strong> <strong>Caldoro<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cQuesta \u00e8 una svolta che potr\u00e0 incoraggiare gli <strong>investitori<\/strong> a manifestarsi con i loro piani industriali il rilancio della siderurgia, della riconversione, della conversione green\u201d, ha commentato <strong>Urso con soddisfazione<\/strong>. \u201cOggi finalmente sappiamo \u2013 prosegue \u2013 che c\u2019\u00e8 la squadra Italia unita per la prima volta nella storia di questa vicenda che dura da oltre 15 anni. Un accordo tra tutti i soggetti istituzionali, il governo nazionale, la Regione, gli enti locali, nel giocarsi la partita che \u00e8 straordinariamente importante\u201d.<\/p>\n<p>Il primo cittadino Bitetti ha specificato che <strong>non si tratta di un accordo di programma<\/strong>, bens\u00ec della semplice sottoscrizione di un documento: \u201cNon recepisce le nostre richieste. In particolare, il testo riporta l\u2019obbligo vincolante della piena decarbonizzazione del sito di Taranto che impone ai soggetti interessati lo spegnimento delle aree a caldo alimentate a carbone. <strong>In nessun passaggio si fa cenno all\u2019ipotesi di approvvigionamento tramite nave gasiera<\/strong>\u201c. \u201cSi fa riferimento invece \u2013 prosegue \u2013 alla tutela occupazionale quale principio inderogabile. Non meno importante \u00e8 il richiamo alla tutela della salute e al previsto <strong>potenziamento della rete sanitaria locale<\/strong>. A questa giornata attribuisco la giusta importanza perch\u00e9 come pubblicamente dichiarato saranno gli impegni solennemente assunti e i fatti che seguiranno a definire il giudizio che il Comune di Taranto esprimer\u00e0 su tutta questa complessa vicenda\u201d, conclude il sindaco.<\/p>\n<p><strong>Entusiasta<\/strong> <strong>Emiliano<\/strong>: \u201cSapere che una delle pi\u00f9 grandi fabbriche d\u2019Europa, che \u00e8 stata per troppo tempo anche simbolo di sofferenza e contraddizione, <strong>pu\u00f2 finalmente rinascere in armonia<\/strong> con il diritto inviolabile alla vita, alla salute, al lavoro e alla tutela ambientale, \u00e8 qualcosa che tocca profondamente il cuore\u201d, ha commentato. \u201cOggi \u2013 ha aggiunto \u2013 \u00e8 un giorno che rester\u00e0 nella <strong>storia<\/strong> della Puglia e dell\u2019Italia intera. Abbiamo scritto una pagina nuova, attesa da dieci anni, costruita con tenacia, sacrificio e visione\u201d.<\/p>\n<p>Di tenore opposto le dichiarazioni dei <strong>sindacati <\/strong>dei metalmeccanici <strong>Fim<\/strong>, <strong>Fiom<\/strong> e <strong>Uilm<\/strong>. \u201cNon abbiamo partecipato alla stesura di questo accordo. Il testo condiviso tra Mimit ed enti locali pugliesi \u00e8 un documento <strong>privo di tutele e certezze sotto ogni punto di vista per i lavoratori<\/strong> e le comunit\u00e0 interessate. E non c\u2019\u00e8 un piano industriale\u201d, ha dichiarato il segretario generale Uilm, <strong>Rocco<\/strong> <strong>Palombella<\/strong>. Giudizio negativo anche dei segretari generali della Fiom, <strong>Michele<\/strong> <strong>De<\/strong> <strong>Palma<\/strong>, che chiede una partecipazione pubblica nell\u2019azienda e Fim, <strong>Ferdinando<\/strong> <strong>Uliano<\/strong>, che afferma come sia imprescindibile la realizzazione a Taranto del polo Dri per il preridotto.<\/p>\n<p>Intanto non si ferma la <strong>protesta<\/strong> delle associazioni del territorio: <strong>Peacelink<\/strong> e <strong>Giustizia<\/strong> <strong>per<\/strong> <strong>Taranto<\/strong> hanno promosso un ricorso al Tar contro l\u2019Aia concessa all\u2019ex Ilva a luglio che consente di produrre <strong>per altri 12 anni<\/strong> con il <strong>carbone<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019intesa sulla decarbonizzazione degli impianti dell\u2019Ilva di Taranto \u00e8 stata firmata oggi, 12 agosto, al ministero delle Imprese&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":43661,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-43660","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43660","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43660"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43660\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/43661"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43660"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43660"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43660"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}