{"id":43720,"date":"2025-08-12T19:20:17","date_gmt":"2025-08-12T19:20:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/43720\/"},"modified":"2025-08-12T19:20:17","modified_gmt":"2025-08-12T19:20:17","slug":"dark-tranquillity-il-baule-delle-meraviglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/43720\/","title":{"rendered":"DARK TRANQUILLITY &#8211; Il baule delle meraviglie"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nel vasto panorama del melodic death metal, pochi nomi evocano la stessa riverenza dei Dark Tranquillity. A distanza di trent\u2019anni dal capolavoro \u201cThe Gallery\u201d e di venti dall\u2019intenso \u201cCharacter\u201d, la band capitanata da Mikael Stanne si prepara a rivisitare in tour due album molto importanti non solo nella propria discografia, ma nella storia stessa del genere. A detta del cantante svedese, non si tratta solo di una semplice operazione nostalgia, ma anche di un\u2019opportunit\u00e0 per reinterpretare, con occhi maturi e una band rinnovata ma affiatata, brani che hanno segnato generazioni di ascoltatori.<br \/><\/strong><br \/><strong>In questa intervista, Mikael Stanne ci guida tra ricordi e nuove prospettive, ripercorrendo l\u2019evoluzione del processo creativo all\u2019interno del gruppo, il passaggio di testimone tra i chitarristi e i tanti cambiamenti che hanno visto protagonista il gruppo nel corso degli anni. Ma non mancano riflessioni sulla dimensione attuale della band, sui rapporti umani che resistono al tempo \u2013 nonostante i succitati cambi di line-up \u2013 e sull\u2019entusiasmo condiviso nell\u2019affrontare un tour celebrativo che guarda al passato senza perdere di vista il presente.<\/strong><br \/><strong>Fra sperimentazione in sala prove, la voglia di sorprendere i fan pi\u00f9 fedeli e la possibilit\u00e0 concreta di rivisitare in futuro altri dischi iconici, ci\u00f2 che emerge \u00e8 la volont\u00e0 di mantenere viva una passione autentica.<\/strong><br \/><strong>Come ormai noto, il tour far\u00e0 tappa anche in Italia, sabato 27 settembre al nostro Metalitalia Festival, per una serata che si preannuncia imperdibile per tutti i cosiddetti die-hard fan della formazione.<\/strong><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-616228\" class=\"size-large wp-image-616228\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Dark-Tranquillity-01-05-2025-37-700x467.jpg\"\/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-616228\" class=\"wp-caption-text\">Dark Tranquillity \u2013 Hall Padova \u2013 01 maggio 2025 \u2013 foto Enrico Dal Boni<\/p>\n<p><strong>BENTROVATO! ALLORA, NEL PROSSIMO TOUR PROPORRETE UNA SCALETTA MOLTO DIVERSA DAL SOLITO. NON SIETE MAI STATI UNA BAND CHE GUARDA AL PASSATO \u2013 AVETE SEMPRE GUARDATO AVANTI. NON AVETE MAI FATTO COSE COME SUONARE UN INTERO ALBUM PER INTERO, E ANCHE STAVOLTA NON \u00c8 ESATTAMENTE COS\u00cc, MA COMUNQUE STATE PREPARANDO QUALCOSA DI DAVVERO SPECIALE. QUINDI, MI CHIEDEVO, COME VI SENTITE AL RIGUARDO?<\/strong><br \/>\u2013 S\u00ec, come dicevi, non siamo mai stati nostalgici in quel senso. Non ci siamo mai considerati una di quelle band che dice: \u201cDai, celebriamo i nostri album storici\u201d. Non ci \u00e8 mai davvero passato per la testa. Per noi \u00e8 sempre stato pi\u00f9 interessante guardare avanti e suonare materiale nuovo.<br \/>Per\u00f2 ci siamo detti: se dobbiamo farlo una volta, allora \u00e8 il momento giusto. La band ora \u00e8 in forma, tutti suonano alla grande, e rimetterci a imparare certi pezzi sinora \u00e8 stato davvero divertente. Abbiamo iniziato ad aggiungere qualche brano pi\u00f9 di nicchia alla scaletta durante gli ultimi due tour europei, e questa cosa ha aperto nuove possibilit\u00e0 e ci ha fatto ragionare in modo diverso. \u00c8 stato davvero stimolante.<br \/>Poi con la formazione attuale \u00e8 anche molto comodo, sai: Pepe, Joakim e Johan sono tutti insegnanti di musica. Quindi quando tra di noi parliamo di un vecchio brano, tipo \u201cEhi, questo sarebbe bello da suonare!\u201d, loro rispondono \u201cOk, va bene\u201d. E due settimane dopo lo suoniamo gi\u00e0 dal vivo! \u00c8 divertente lavorare cos\u00ec, e ci ha permesso di scavare nel nostro catalogo e chiederci: \u201cMa cosa diavolo avevamo in mente quando abbiamo scritto questi brani trent\u2019anni fa?\u201d.<\/p>\n<p><strong>GI\u00c0, IMMAGINO. ALCUNI PEZZI DA \u201cTHE GALLERY\u201d AVRANNO ANCHE VENTI RIFF E CAMBI CONTINUI, DEVONO ESSERE DURISSIMI DA RIMETTERE INSIEME\u2026<\/strong><br \/>\u2013 Assolutamente. Anche per me \u2013 che c\u2019ero all\u2019epoca \u2013 non \u00e8 facile, perch\u00e9 non li suoniamo da secoli. E s\u00ec, sono passati trent\u2019anni. Quindi approcciare questi brani adesso, suonandoli dal vivo\u2026 certo, \u00e8 diverso, sia dal punto di vista emotivo che musicale.<br \/>Per\u00f2 una parte di me riesce ancora a ricordare come ci si sentiva allora. Erano tempi eccitanti. Quando scrivevamo \u201cThe Gallery\u201d era un\u2019emozione incredibile, perch\u00e9 finalmente riuscivamo a fare quelle cose che fino ad allora avevamo solo sognato. Fino a quel punto avevamo magari le idee, ma non la capacit\u00e0 tecnica per metterle in pratica. Invece, arrivati a \u201cThe Gallery\u201d, tutto d\u2019un tratto ci sentivamo di poter fare certe cose davvero.<br \/>Era come se ogni possibilit\u00e0 fosse aperta. O almeno cos\u00ec ci sembrava. Eravamo giovani e ingenui, e pensavamo di poter suonare qualsiasi cosa. Ovviamente non era cos\u00ec, ma ci credevamo, e spingevamo al massimo. \u00c8 stato un periodo entusiasmante.<br \/>E poi, sai, vivevamo ancora tutti nei sobborghi di G\u00f6teborg, a casa coi nostri genitori. Era un\u2019epoca completamente diversa. Speravi che magari qualcosa potesse succedere, che la band potesse portarti da qualche parte \u2013 ma chi lo sapeva? Erano tempi turbolenti, certo, ma eravamo mossi dalla pura passione per scrivere musica e stare insieme. Ci trovavamo nel garage dei miei genitori, cercavamo di capire come scrivere canzoni, suonare sempre pi\u00f9 veloce, sempre pi\u00f9 tecnico. Era cos\u00ec.<br \/>\u00c8 divertente ripensarci ora. \u00c8 anche un po\u2019 emozionante, perch\u00e9 sto riascoltando quei brani pi\u00f9 e pi\u00f9 volte per prepararmi, e mi tornano alla mente tanti ricordi. \u00c8 stimolante, ma anche difficile.<\/p>\n<p><strong>AVETE MAI TENTATO QUALCOSA DI SIMILE A QUESTA OPERAZIONE PRIMA? OVVIAMENTE NON CI SONO MAI STATI TOUR DI QUESTO TIPO, MA VI \u00c8 STATO MAI PROPOSTO DI TENERE UNO SHOW SPECIALE A QUALCHE FESTIVAL?<\/strong><br \/>\u2013 Una volta s\u00ec: abbiamo fatto un set \u2018vecchia scuola\u2019 in Messico qualche anno fa, credo una decina ormai.<br \/>Per\u00f2 non \u00e8 stato comunicato nel modo giusto, non era chiaro che sarebbe stato un concerto speciale. La gente \u00e8 rimasta un po\u2019 spiazzata, e questo ci ha fatto dubitare. Ci siamo detti: \u201cForse non ha funzionato\u201d.<\/p>\n<p><strong>QUINDI \u00c8 SOLO UNA QUESTIONE DI COMUNICARLO BENE PRIMA\u2026<\/strong><br \/>\u2013 Esatto! Stavolta abbiamo deciso con pi\u00f9 chiarezza. E finora, da quanto vedo online o parlo con le persone, c\u2019\u00e8 tantissimo entusiasmo. \u00c8 fantastico. Questo scorso weekend, ad esempio, parlavo con alcune persone ai festival, e mi dicevano: \u201cOrmai avevo perso la speranza di riascoltare certi pezzi. Pensavo non li avreste mai pi\u00f9 suonati!\u201d. Sono cose che ti fanno pensare di avere preso la decisione giusta al momento giusto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-616222\" class=\"size-large wp-image-616222\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Dark-Tranquillity-01-05-2025-11-700x467.jpg\"\/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-616222\" class=\"wp-caption-text\">Dark Tranquillity \u2013 Hall Padova \u2013 01 maggio 2025 \u2013 foto Enrico Dal Boni<\/p>\n<p><strong>COMUNQUE, COME HAI DETTO ANCHE TU, IN PASSATO QUALCHE ESPERIMENTO \u00c8 STATO FATTO. AD ESEMPIO, LA SCALETTA DEL FAMOSO CONCERTO A MILANO IMMORTALATO NEL DVD \u201cWHERE DEATH IS MOST ALIVE\u201d CONTENEVA UN PO\u2019 DI VECCHI BRANI. MI RICORDO ANCHE QUALCHE SORPRESA NELLA SCALETTA DEL TOUR CON I KREATOR UNA VENTINA D\u2019ANNI FA\u2026.<\/strong><br \/>\u2013 S\u00ec, 2005. Mi ricordo che in qualche data suonammo \u201cOf Chaos and Eternal Night\u201d, e la gente impazz\u00ec. Ogni tanto vado a controllare su Setlist.fm \u2013 \u00e8 divertente vedere quante poche volte abbiamo suonato certi brani che in realt\u00e0 adoro. Magari solo quattro o cinque volte. O dieci, in totale. E poi basta. \u00c8 interessante vedere queste \u2018statistiche\u2019.<\/p>\n<p><strong>E OGGI \u201cTHE GALLERY\u201d \u00c8 CONSIDERATO UN PILASTRO DEL MELODIC DEATH METAL. ANZI, DIREI DELLA MUSICA ESTREMA IN GENERALE. MA VOI, ALL\u2019EPOCA, AVEVATE QUALCHE IDEA DI QUALE SAREBBE STATO IL SUO IMPATTO?<\/strong><br \/>\u2013 All\u2019epoca, no, ovviamente! Era difficile capirlo. Ma poi, iniziando a fare tour \u2013 nel \u201995 fu il nostro primo vero tour \u2013 e nei due-tre anni successivi, quindi 1996, \u201997, \u201998, abbiamo cominciato a renderci conto che la gente stava davvero entrando in sintonia con quel tipo di musica. E si cominciava a parlare della \u2018scena di G\u00f6teborg\u2019 \u2013 che all\u2019epoca era ancora una cosa nuova.<br \/>Per noi era strano, perch\u00e9 volevamo solo fare qualcosa di originale, di diverso. E invece si diceva: \u201cTutte le band di G\u00f6teborg suonano uguale!\u201d. Ma noi non la vedevamo cos\u00ec, c\u2019erano grandi differenze tra noi e gli altri gruppi in citt\u00e0. Per\u00f2 ci rendevamo conto che avevamo qualcosa che alla gente piaceva. E durante quei tour, a parte forse il primissimo, era pazzesco vedere quante persone conoscessero i pezzi. Ovunque andassimo, c\u2019era gente che sapeva le nostre canzoni. Era una sensazione nuova, assurda, bellissima. E penso che in fondo lo abbiamo capito abbastanza in fretta: qualcosa stava succedendo.<br \/>Con \u201cSkydancer\u201d, prima di \u201cThe Gallery\u201d, nessuno sapeva davvero cosa volessimo fare. Ma con \u201cThe Gallery\u201d avevamo finalmente le idee chiare. E siamo riusciti a realizzare un album di cui ci sentivamo davvero orgogliosi. Vedevamo che la gente lo accoglieva bene, e capiva cosa stavamo cercando di fare. Credo che quello fu il nostro risultato pi\u00f9 grande, a quel tempo, perch\u00e9 eravamo consapevoli di star facendo musica un po\u2019 strana, con tante melodie, qualche voce pulita, chitarre acustiche\u2026 e pensavamo: \u201cQuesta roba non funzioner\u00e0 mai\u201d.<br \/>Ma non ci importava: ci divertivamo, eravamo fieri di quel che facevamo. E lo facevamo insieme.<\/p>\n<p><strong>CHI PORTAVA TUTTE QUESTE DIVERSE INFLUENZE? PERCH\u00c9, OVVIAMENTE, QUANDO ASCOLTI \u201cTHE GALLERY\u201d, O I PRIMI DARK TRANQUILLITY IN GENERALE, SI SENTE CHIARAMENTE L\u2019INFLUENZA DI VARI TIPI DI SONORIT\u00c0\u2026<\/strong><br \/>\u2013 S\u00ec, alla fine, su \u201cThe Gallery\u201d c\u2019era anche la cover di \u201cBringer of Torture\u201d dei Kreator, come bonus track nella special edition. Quindi c\u2019erano elementi thrash, ovviamente i Morbid Angel, il death metal old-school\u2026 E poi c\u2019erano tutte quelle cose folk, un po\u2019 pastorali.\u2028Penso che Niklas (Sundin, membro fondatore e chitarrista della band fino al 2020, ndr) fosse un po\u2019 il compositore principale a quei tempi.<br \/>E poi, ovviamente, Fredrik Johansson, che si un\u00ec poco dopo che avevamo registrato \u201cSkydancer\u201d: lui fu davvero un elemento fondamentale, perch\u00e9 aveva abilit\u00e0 diverse. Suonava la chitarra da pi\u00f9 tempo rispetto a noi e inoltre era molto dentro al progressive rock e a cose pi\u00f9 tecniche. Quindi port\u00f2 quell\u2019influenza e scrisse, ad esempio, gran parte di \u201cPunish My Heaven\u201d. Quel brano divenne una sorta di primo nostro cavallo di battaglia. \u00c8 un pezzo che abbiamo suonato tantissime volte.<br \/>E poi Martin Henriksson scrisse appunto molte delle cose pi\u00f9 thrash e galoppanti. Quell\u2019approccio divenne un po\u2019 il suo stile, pi\u00f9 avanti, quando lasci\u00f2 il basso e inizi\u00f2 a suonare la chitarra a tempo pieno.<br \/>Ma s\u00ec, ognuno contribuiva. Tutto ruotava attorno allo stare insieme in sala prove o in studio e buttare gi\u00f9 idee per vedere cosa potevamo tirar fuori. Mi ricordo che avevamo questa sala prove e ci andavamo cinque o sei giorni alla settimana. Appena finita la scuola, ci andavamo direttamente: erano le cinque del pomeriggio, portavamo dei panini o qualcosa da mangiare e poi provavamo finch\u00e9 non passava l\u2019ultimo autobus per tornare a casa. Tutto per riuscire a suonare bene e far suonare il tutto decentemente.<br \/>Penso siano stati anni davvero incredibili, anni formativi, perch\u00e9 ci piaceva cos\u00ec tanto suonare che il resto non contava. Avevamo le dita distrutte, io rimanevo senza voce a fine giornata\u2026 Ma non importava, perch\u00e9 era l\u2019unica cosa che volevamo fare.<br \/>Per il disco, penso che \u201cPunish My Heaven\u201d sia stata la prima canzone che abbiamo davvero finito. Ne registrammo una demo e pensammo: \u201cWow, questa \u00e8 fantastica! Questo \u00e8 il nostro suono, \u00e8 quello che dovremmo essere\u201d. E quello ci ispir\u00f2 a continuare. Sentivamo di essere finalmente arrivati dove volevamo essere come band.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-570371 aligncenter\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"700\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Dark-Tranquillity-band-2024-700x700.jpg\"\/><\/p>\n<p><strong>QUANTO \u00c8 STATO IMPORTANTE IL RUOLO DEL PRODUTTORE FREDRIK NORDSTR\u00d6M E DELLO STUDIO FREDMAN NEL CONFEZIONAMENTO DI \u201cTHE GALLERY\u201d? OVVIAMENTE ASSIEME A LUI AVEVATE GI\u00c0 REGISTRATO L\u2019EP \u201cOF CHAOS AND ETERNAL NIGHT\u201d, MA \u201cTHE GALLERY\u201d ERA IL PRIMO ALBUM COMPLETO DESTINATO A ESSERE INCISO CON LUI NEI SUOI STUDI.<\/strong><br \/>\u2013 Ero super entusiasta di tornare a lavorare con lui, anche perch\u00e9 avevo registrato con Fredrik anche il primo album degli In Flames, qualche mese prima. Quindi lo conoscevo meglio degli altri, sapevo cosa aspettarmi. Ed \u00e8 stato fantastico, davvero. Certo, eravamo nervosi e ci sentivamo un po\u2019 inesperti, ma all\u2019epoca era tutto normale.<br \/>L\u2019esperienza che avevamo avuto con \u201cSkydancer\u201d invece era stata completamente diversa. Eravamo in uno studio pop\/rock vero e proprio e l\u00ec non avevano la minima idea di cosa stessimo facendo. Il suono del nostro primo album \u00e8 uscito un po\u2019 scarno. Invece Fredrik, anche se non conosceva ancora benissimo il genere, cap\u00ec velocemente di cosa si trattava. Era molto entusiasta e aveva capito subito cosa serviva: sapeva lavorare con la compressione e cose del genere per far suonare tutto potente. Nessun altro lo sapeva fare, almeno non nella nostra citt\u00e0.<br \/>Credo che registrammo l\u2019album in circa due settimane e mezzo, massimo tre. Su nastro, tra l\u2019altro. Quindi dovevi centrare quasi ogni take; era tutto molto diverso da adesso, dove con il computer puoi rifare tutto, correggere, sistemare\u2026 Perci\u00f2 ci preparammo come pazzi: eravamo pronti a tutto per avere una registrazione fluida, senza errori, senza che nessuno sbagliasse, perch\u00e9 quella era l\u2019unica occasione a nostra disposizione. Non avremmo avuto il budget per correggere una sessione andata male.<br \/>Detto questo, eravamo contenti dei soldi che avevamo per portare a termine il lavoro: avevamo un contratto con la Osmose Productions in Francia, che a noi sembrava una cosa fighissima. E Kristian W\u00e5hlin stava gi\u00e0 iniziando a dipingere la copertina. Quindi, s\u00ec, era tutto molto speciale. Eravamo tutti super concentrati su cosa volevamo fare.<br \/>A volte oggi entri in studio e non sai esattamente cosa fare, pensi \u201cs\u00ec, dai, lo sistemiamo in qualche modo, porteremo a casa il risultato\u201d, no? Ma qui si trattava di mesi di preparazione, per assicurarci che tutto venisse come volevamo. Devo dire che sentivamo quasi la paura di deludere qualcuno: deludere noi stessi, deludere Fredrik in studio, di non suonare abbastanza bene. Quindi ci motivavamo a vicenda, per essere sicuri che il risultato fosse il pi\u00f9 competitivo possibile.<\/p>\n<p><strong>SE NON SBAGLIO, LA PRIMA VOLTA CHE SIETE VENUTI IN ITALIA \u00c8 STATA DOPO L\u2019USCITA DI \u201cTHE MIND\u2019S I\u201d, NEL TOUR CON GLI ENSLAVED, IL WORLD DOMINATION TOUR. MA, COME DICEVAMO, AVETE SUONATO IN GIRO ANCHE SUBITO DOPO \u201cTHE GALLERY\u201d.<\/strong><br \/><strong>COME FU PORTARE \u201cTHE GALLERY\u201d DAL VIVO PER LA PRIMA VOLTA? ERAVATE ANCORA UNA BAND NUOVA, QUINDI DUBITO CHE MOLTE PERSONE VI CONOSCESSERO. E LA MUSICA, OVVIAMENTE, ERA PIUTTOSTO DIVERSA DA ALTRI TIPI DI BLACK-DEATH METAL IN VOGA NEL PERIODO.<\/strong><br \/>\u2013 Il nostro primo tour in assoluto fu di spalla ai Six Feet Under. Una combinazione un po\u2019 strana, certo, ma fu fighissima. Eravamo sullo stesso tour bus, insieme. E per noi, loro erano dei veterani, gente che \u2013 guardando ai loro vecchi gruppi \u2013 era in giro da un sacco di tempo e che sapeva tutto. Quindi abbiamo imparato molto da loro, ovviamente.<br \/>Poi abbiamo fatto anche un tour con i Cannibal Corpse e altri gruppi death metal americani. Anche qui si trattava proprio di assorbire pi\u00f9 esperienza possibile, oltre che di lasciare il segno sul palco. Sapevamo che quelle band erano pazzesche, che dal vivo suonavano meglio di tutti. E l\u00ec eravamo noi, ragazzini da una cittadina svedese, consapevoli che tutto avrebbe potuto finire da un momento all\u2019altro. Quindi tanto valeva godersela al massimo e dare il meglio sul palco. E fu fantastico.<br \/>Ricordo che il primissimo tour, essendo noi sotto Osmose, fu particolare: l\u2019etichetta sino a quel punto aveva praticamente pubblicato solo black metal. Dobbiamo ricordarci che all\u2019epoca non c\u2019era internet e che tutto si muoveva molto pi\u00f9 lentamente.<br \/>Le informazioni erano spesso frammentarie: potevi ricevere una cassetta, ma magari non avere idea di come si presentasse la band perch\u00e9 non eri riuscito a rimediare una foto. Quindi ricordo che, per via dell\u2019associazione con la Osmose, alcuni ascoltatori vennero a vederci in concerto col corpse paint addosso, pensando che noi avessimo un look di quel tipo. Era figo\u2026<br \/>La gente non sapeva cosa aspettarsi. Perch\u00e9 appunto all\u2019epoca si andava a scatola chiusa: compravi CD, compilation, robe del genere. Prendevi una compilation della Osmose e dentro c\u2019erano Absu, Immortal\u2026e poi Dark Tranquillity! Ci infilavano insieme a loro e da fuori potevamo sembrare un gruppo allineato a quella scena. Insomma, in quei primi tour abbiamo davvero sorpreso parecchia gente.<\/p>\n<p><strong>E OVVIAMENTE IL TOUR CHE STA PER PARTIRE SI CONCENTRA ANCHE SU \u201cCHARACTER\u201d, UN ALTRO ALBUM MOLTO IMPORTANTE. STAVO RIFLETTENDO SUL FATTO CHE TRA \u201cTHE GALLERY\u201d E \u201cCHARACTER\u201d PASSANO SOLO DIECI ANNI, MA IN QUEI DIECI ANNI \u00c8 SUCCESSO DI TUTTO\u2026<\/strong><br \/>\u2013 Vero. \u00c8 pazzesco. Se ci pensi, lo stile \u00e8 cambiato e si \u00e8 evoluto tantissimo, abbiamo fatto un\u2019infinit\u00e0 di tour, ci sono stati tanti cambiamenti\u2026 e anche la scena \u00e8 cambiata. Ovviamente noi siamo cresciuti molto, ma anche in generale: quando abbiamo iniziato, l\u2019extreme metal non era cos\u00ec popolare come \u00e8 poi diventato nei primi anni 2000. Nella seconda met\u00e0 degli anni Novanta, almeno a livello di popolarit\u00e0 tra le masse, il nostro mondo viveva una sorta di recessione dopo i botti dei primi anni Novanta. Quando invece sono usciti \u201cDamage Done\u201d e \u201cCharacter\u201d le cose stavano cambiando in meglio.. E poi abbiamo iniziato a suonare negli Stati Uniti, che a fine anni Novanta era praticamente un mercato morto per il black\/death metal europeo. In quel contesto, grazie al metalcore, molte persone si sono avvicinate a noi. In dieci anni \u00e8 successo di tutto.<br \/>Penso che fosse il 2002, pi\u00f9 o meno, quando usc\u00ec \u201cDamage Done\u201d, e da l\u00ec iniziammo a suonare anche e soprattutto negli USA. E sai, ti piace pensare che queste cose non ti influenzino troppo, che continui a scrivere liberamente\u2026 Non volevamo diventare quel tipo di band che scrive solo pensando a cosa funzioner\u00e0 dal vivo, tipo \u201cfacciamo canzoni pi\u00f9 facili e accessibili, cos\u00ec funzionano live\u201d, ma ovviamente stare sempre su un palco un po\u2019 ti influenza. E credo che \u201cDamage Done\u201d e \u201cCharacter\u201d siano i due album in cui davvero abbiamo iniziato a pensare: \u201cok, questi sono i pezzi che vogliamo suonare sempre, in ogni concerto\u201d. Perch\u00e9 erano brani pesanti, veloci\u2026 avevano tutti gli elementi che amiamo portare sul palco. Quindi s\u00ec, un approccio molto diverso.<br \/>Con \u201cThe Gallery\u201d eravamo all\u2019inizio, non sapevamo nulla, non avevamo idea di cosa aspettarci. Non sapevamo nemmeno se qualcuno ci avrebbe ascoltato. Ma con \u201cCharacter\u201d, avevamo ormai una fanbase: sapevamo che c\u2019era un pubblico l\u00e0 fuori che sarebbe venuto a vederci. Quindi s\u00ec, \u00e8 cambiato tutto, soprattutto a livello di composizione.<br \/>Con \u201cThe Gallery\u201d era tutto un \u201cok, mettiamo insieme pi\u00f9 roba possibile e vediamo se funziona come un pezzo unico\u201d. Ma riascoltandolo oggi, mentre lo stiamo risuonando, ci diciamo: ma che cazzo, questo passaggio spunta dal nulla e poi scompare. Non viene mai ripreso! E magari \u00e8 la parte pi\u00f9 bella della canzone\u2026 ma dura tipo tre secondi e basta, sepolta in mezzo a mille cambi. \u00c8 folle!\u2028Invece con \u201cCharacter\u201d avevamo un modo pi\u00f9 concreto di costruire canzoni. Eravamo a nostro agio col nostro suono, ma anche con il modo in cui strutturavamo i brani.<br \/>Inoltre, \u00e8 stato anche il primo album che abbiamo registrato nello studio di Martin Br\u00e4ndstr\u00f6m, il nostro tastierista. Un approccio che ha cambiato tutto. Stare nel suo studio semplificava il lavoro, significava che eravamo completamente autosufficienti. Potevamo registrare quanto volevamo, senza limiti di tempo, senza scadenze. E questo ha fatto una differenza enorme in termini di lavorazione: ci permetteva di affinare ogni canzone finch\u00e9 non eravamo davvero soddisfatti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-572139\" class=\"size-large wp-image-572139\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"466\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Dark-Tranquillity-07-07-2024-078-700x466.jpg\"\/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-572139\" class=\"wp-caption-text\">Artista: Dark Tranquillity | Fotografo: Enrico Dal Boni | Data: 07 luglio 2024 | Evento: Metal Park | Venue: AMA Festival | Citt\u00e0: Romano D\u2019Ezzelino (VI)<\/p>\n<p><strong>QUANDO \u201cCHARACTER\u201d \u00c8 USCITO, ARRIVAVA APPUNTO DOPO \u201cDAMAGE DONE\u201d, UN ALTRO ALBUM MOLTO APPREZZATO\u2026<\/strong><br \/>\u2013 S\u00ec, e prima c\u2019erano stati \u201cProjector\u201d e \u201cHaven\u201d, due dischi abbastanza sperimentali. Quando usc\u00ec \u201cCharacter\u201d, mi diede la sensazione di essere un po\u2019 la sintesi di tutto quello che i Dark Tranquillity avevano fatto fino a quel momento. Perch\u00e9 era ancora sperimentale, certo\u2026 c\u2019erano ancora pi\u00f9 tastiere, ad esempio, ma era anche veloce, tecnico, aggressivo\u2026 sembrava proprio un ponte tra i Dark Tranquillity attuali e quelli degli inizi.<br \/>Avevamo avuto bisogno di fare alcune di quelle sperimentazioni, specialmente con \u201cProjector\u201d, per scrollarci di dosso la voglia di provare certe cose diverse dal solito. Una volta fatto, sapevamo che eravamo in grado di scrivere in quel modo. Ma poi era stato bello rimettersi sotto e tornare a spingere con \u201cDamage Done\u201d e \u201cCharacter\u201d, con una nuova fiducia in noi stessi, che ci faceva sentire molto pi\u00f9 a nostro agio coi brani. Fu un periodo davvero bello per la band, anche e soprattutto a livello creativo.<\/p>\n<p><strong>COME HAI ACCENNATO, NEI PRIMI ANNI ERA NIKLAS A SCRIVERE LA MAGGIOR PARTE DELLA MUSICA, MENTRE QUANDO \u00c8 USCITO \u201cCHARACTER\u201d, CREDO CHE IL PRINCIPALE COMPOSITORE FOSSE MARTIN HENRIKSSON\u2026<\/strong><br \/>\u2013 S\u00ec, ha preso in mano la situazione, era bravo soprattutto ad occuparsi degli arrangiamenti. Niklas scriveva ancora molto materiale, ma Martin era quello che passava ore e ore a casa o in sala prove a lavorare sui pezzi. Registravamo delle demo, anche solo per ricordarci le idee. Poi Martin tornava a casa, riascoltava tutto, rifaceva le demo con le batterie programmate e ce le mandava dicendo: \u201cEcco quello che abbiamo fatto oggi\u201d, ed era fantastico. In questa maniera potevamo subito valutare gli spunti, dire \u201cquesta parte \u00e8 figa, questa anche, quest\u2019altra la buttiamo\u201d. E alla fine \u00e8 diventato una specie di produttore, anche se non lo chiamavamo cos\u00ec all\u2019epoca.<br \/>Martin \u00e8 stato fondamentale nel mettere insieme tutto in modo coerente, assicurandosi che ogni cosa si adattasse al disco.<\/p>\n<p><strong>QUINDI QUAL \u00c8 IL PIANO PER IL TOUR? SUONERETE UNA SELEZIONE DI BRANI DA ENTRAMBI GLI ALBUM? I DISCHI PER INTERO? COSA FARETE?<\/strong><br \/>\u2013 Non abbiamo ancora deciso tutto, ma il piano \u00e8 suonare tantissimi pezzi da entrambi gli album, anche se forse non arriveremo a riproporli per intero. Ci sono alcuni brani che dal vivo non sono replicabili se non con l\u2019utilizzo di alcune basi\u2026 non so, probabilmente potremmo farcela, ma l\u2019idea \u00e8 scegliere quelli che ci piacciono di pi\u00f9 e anche quelli che non abbiamo mai suonato dal vivo. Quindi sar\u00e0 una selezione, e magari cambier\u00e0 un po\u2019 ogni sera. Chi lo sa? Ci stiamo lavorando proprio ora.<br \/>Pensavamo di fare almeno sei canzoni da ogni disco, pi\u00f9 qualcuna da altri lavori. Ma vedremo. Abbiamo alcuni brani che vogliamo provare, vedere se funzionano, e magari includerli. Certamente si tratta di un processo divertente.<br \/>Stiamo anche imparando a cambiare in corsa: abbiamo gi\u00e0 fatto una cosa simile durante gli ultimi tour, da quando \u00e8 uscito \u201cEndtime Signals\u201d. Abbiamo tenuto circa centotrenta concerti, e abbiamo iniziato a provare pezzi nuovi anche durante i tour, per vedere se funzionavano e anche per sorprendere i fan pi\u00f9 accaniti, quelli che ci seguivano per quattro cinque date di fila. Allora ogni tanto infilavamo un brano che non suonavamo da una vita. \u00c8 stato fantastico, ci divertiamo un sacco cos\u00ec.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-572127\" class=\"size-large wp-image-572127\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"466\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Dark-Tranquillity-07-07-2024-025-700x466.jpg\"\/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-572127\" class=\"wp-caption-text\">Artista: Dark Tranquillity | Fotografo: Enrico Dal Boni | Data: 07 luglio 2024 | Evento: Metal Park | Venue: AMA Festival | Citt\u00e0: Romano D\u2019Ezzelino (VI)<\/p>\n<p><strong>SECONDO TE OGGI I FAN VIVRANNO QUESTE CANZONI IN MODO DIVERSO RISPETTO A QUANDO USCIRONO? E COSA PENSERANNO QUEI FAN CHE HANNO SCOPERTO I DARK TRANQUILLITY PI\u00d9 DI RECENTE?<\/strong><br \/>\u2013 Bella domanda. Non lo so. Spero che possano apprezzarle. Non ci \u00e8 capitato spesso di sentire qualcuno dire: \u201cVoglio solo sentire le vecchie canzoni, non m\u2019interessa il nuovo materiale\u201d. \u00c8 raro per un gruppo longevo come il nostro, e questo \u00e8 fantastico, perch\u00e9 siamo abbastanza fortunati da avere persone che ci seguono anche negli ultimi album. All\u2019inizio non sapevamo se fosse qualcosa che la gente voleva davvero sentire. \u00c8 difficile capirlo, ma spero che oggi possiamo suonare quei pezzi anche meglio di allora. Suoneranno meglio, si sentiranno meglio. Come dicevo, la band \u00e8 incredibile. Si tratta solo di rendere giustizia alle canzoni, credo. E spero che chi ci ha visto negli ultimi anni possa ora assistere a qualcosa di completamente diverso, e che riesca ad apprezzarlo anche cos\u00ec. Sono molto emozionato. Un po\u2019 in ansia, ma sar\u00e0 bello.<\/p>\n<p><strong>SEI L\u2019UNICO MEMBRO ORIGINALE RIMASTO, L\u2019UNICO PRESENTE IN TUTTA LA STORIA DEI DARK TRANQUILLITY. MA IMMAGINO CHE I RAGAZZI CHE SUONANO CON TE ORA SIANO DA TEMPO FAN DELLA BAND, E SARANNO ENTUSIASTI DI SUONARE QUEI BRANI. AVETE PARLATO CON I VECCHI MEMBRI? SO CHE SEI ANCORA IN CONTATTO CON NIKLAS, E OVVIAMENTE, PURTROPPO, FREDRIK JOHANSSON NON C\u2019\u00c8 PI\u00d9. MA IN GENERALE SIETE ANCORA IN CONTATTO TRA DI VOI?<\/strong><br \/>\u2013 S\u00ec, certo. Martin Henriksson \u00e8 da anni il nostro manager, quindi lavora con la band ogni giorno, anche se dietro le quinte. E anche Niklas, in realt\u00e0. Niklas si occupa di tutta la parte visiva, fa tutte le grafiche per le magliette, le animazioni sul palco, le copertine\u2026 come ha fatto fin dall\u2019inizio. \u00c8 bello che sia ancora cos\u00ec.<br \/>Abbiamo parlato di questo progetto per tanto tempo, anche quando Martin era ancora nella band. Ed \u00e8 super entusiasta. L\u2019idea \u00e8 nata assieme, ci siamo detti: \u201cVediamo se riusciamo davvero a farcela\u201d. Quindi s\u00ec, \u00e8 bello avere ancora i \u2018vecchi\u2019 in giro, anche se non sono in tour con noi.<\/p>\n<p><strong>E ALLA FINE SIETE ANCORA AMICI, CHE \u00c8 SENZ\u2019ALTRO UNA BELLA COSA. NON CAPITA SPESSO.<\/strong><br \/><strong>QUESTO TOUR \u00c8 INSOMMA MOLTO ATTESO: AVETE ALTRI PIANI DOPO? E SE ANDASSE DAVVERO BENE, CONSIDERERESTE L\u2019IDEA DI FARE LO STESSO CON ALTRI DISCHI?<\/strong><br \/>\u2013 S\u00ec, a dire il vero ci stiamo gi\u00e0 pensando! Sarebbe divertente. Tra un album e l\u2019altro\u2026 Come dicevo, abbiamo fatto centotrenta concerti per \u201cEndtime Signals\u201d, quindi quel ciclo \u00e8 praticamente finito. Ora possiamo fare questa cosa, prima di tornare in studio per scrivere il prossimo album.<br \/>Se riusciamo a mantenere questo ciclo, celebrare il materiale vecchio ma anche promuovere quello nuovo, e fare tour diversi\u2026 direi che nessuno potr\u00e0 mai lamentarsi, anzi. Quindi, se questo tour funziona e ci d\u00e0 buone sensazioni, s\u00ec, faremo sicuramente qualcosa del genere anche in futuro, prendendo magari \u201cThe Mind\u2019s I\u201d, \u201cProjector\u201d o altri dischi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel vasto panorama del melodic death metal, pochi nomi evocano la stessa riverenza dei Dark Tranquillity. 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