{"id":437774,"date":"2026-04-11T02:01:20","date_gmt":"2026-04-11T02:01:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/437774\/"},"modified":"2026-04-11T02:01:20","modified_gmt":"2026-04-11T02:01:20","slug":"lockdown-energetico-in-italia-cosa-accadra-per-luce-gas-e-consumi-domestici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/437774\/","title":{"rendered":"Lockdown energetico in Italia? Cosa accadr\u00e0 per luce, gas e consumi domestici"},"content":{"rendered":"<p>\u00ab<strong>In Italia si inizia a parlare di\u00a0lockdown\u00a0energetico mentre i prezzi di gas e petrolio salgono rapidamente, complice l\u2019aumento delle tensioni in <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/medio-oriente\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Medio Oriente<\/a><\/strong> e i timori per la sicurezza delle rotte energetiche, a partire dallo Stretto di <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/hormuz\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Hormuz<\/a><\/strong>. A riportare il tema al centro dell\u2019attenzione \u00e8 stato il commissario europeo all\u2019energia Dan J\u00f8rgensen, che ha invitato gli Stati membri a prepararsi per tempo a uno scenario pi\u00f9 critico. Si prospettano quindi interventi su consumi e attivit\u00e0, con possibili effetti su famiglie, mobilit\u00e0 e sistema produttivo\u00bb. A dirlo Achiropita Cicala di Immobiliare.it.<\/p>\n<p> Lockdown energetico in Italia? Cosa pu\u00f2 succedere <\/p>\n<p><strong>Cosa potrebbe cambiare in casa per limitare i consumi in caso di\u00a0lockdown\u00a0energetico?<\/strong> \u00abIl primo ambito di intervento nel perimetro di un possibile\u00a0lockdown\u00a0energetico in Italia &#8211; spiega &#8211; riguarda i consumi domestici che incidono in modo significativo sulla domanda energetica. <strong>Le prime indicazioni, ancora ipotetiche, fanno riferimento a una riduzione obbligatoria dei consumi di elettricit\u00e0 e gas, con effetti diretti sulla gestione quotidiana delle abitazioni<\/strong>. Il quadro che si delinea punta su interventi specifici. In particolare, si guarda a voci di consumo ben precise: limitazioni al riscaldamento e raffrescamento domestico, con soglie pi\u00f9 basse o restrizioni sugli orari di utilizzo; riduzione dell\u2019illuminazione, sia pubblica sia privata, per contenere i consumi elettrici; contenimento generale dell\u2019uso di energia nelle abitazioni, con interventi su elettricit\u00e0 e gas\u00bb. \u00abSi tratta &#8211; osserva &#8211; di misure legate al razionamento energetico, cio\u00e8 un sistema in cui le autorit\u00e0 introducono limiti ai consumi per garantire la stabilit\u00e0 della rete ed evitare criticit\u00e0 pi\u00f9 ampie. Un precedente diretto risale alla crisi energetica del 1973, quando anche in Italia furono introdotte restrizioni su illuminazione e riscaldamento. Oggi lo scenario \u00e8 pi\u00f9 complesso, perch\u00e9 i consumi sono cresciuti in modo significativo e l\u2019energia sostiene una parte sempre pi\u00f9 ampia delle attivit\u00e0 quotidiane, tra tecnologia, servizi digitali e climatizzazione\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/lockdown_energetico_10135804.jpg\"\/><\/p>\n<p>Per Achiropita Cicala \u00abmobilit\u00e0 e organizzazione del lavoro entrano nel secondo livello di intervento. Anche qui, nel quadro di un\u00a0lockdown\u00a0energetico in Italia, lo smart working assume un ruolo rilevante perch\u00e9 consente di ridurre in tempi rapidi i consumi legati agli spostamenti. <strong>Le indicazioni europee vanno in questa direzione. Ridurre l\u2019uso dei carburanti \u00e8 tra le priorit\u00e0, quindi \u00e8 necessario intervenire sulle abitudini quotidiane e sugli spostamenti non indispensabili<\/strong>. Tra le misure suggerite, introdotte con un approccio graduale, rientrano: riduzione dell\u2019uso di diesel e carburanti per l\u2019aviazione; incentivazione dello smart working e del lavoro da remoto; limitazione degli spostamenti non necessari; maggiore utilizzo di trasporto pubblico e car sharing; valutazione di limiti di velocit\u00e0 pi\u00f9 bassi; riduzione dei voli dove esistono alternative praticabili\u00bb. \u00abSe la tensione sul fronte energetico cresce &#8211; sottolinea &#8211; si entra nella fase pi\u00f9 delicata, quella che coinvolge il sistema produttivo. La gestione dell\u2019energia diventa selettiva e si basa su priorit\u00e0 economiche e strategiche. Secondo i dati Istat, le industrie pi\u00f9 energivore in Italia appartengono a comparti ben definiti, con consumi elevati e difficilmente comprimibili senza effetti sulla produzione. <strong>Tra i settori pi\u00f9 esposti a un\u00a0lockdown\u00a0energetico figurano: metallurgia e acciaierie, che richiedono grandi quantit\u00e0 di energia continua per i processi produttivi; industria della gomma e della plastica, con cicli produttivi ad alta intensit\u00e0 energetica; lavorazione dei minerali non metalliferi, come cemento, vetro e ceramica; industria alimentare, bevande e tabacco, fondamentale per la filiera di approvvigionamento<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Gli altri Paesi <\/p>\n<p>Il confronto con altri Paesi, che hanno gi\u00e0 adottato misure per contenere i consumi, chiarisce meglio come potrebbe evolversi uno scenario di\u00a0lockdown\u00a0energetico in Italia. \u00abIn Bangladesh &#8211; afferma &#8211; sono stati introdotti blackout programmati e la chiusura delle universit\u00e0, mentre in Myanmar si \u00e8 intervenuti con razionamento dei carburanti e circolazione delle auto a giorni alterni. In Slovenia sono stati applicati limiti diretti all\u2019acquisto di carburante. In Vietnam e Thailandia le autorit\u00e0 hanno puntato su un cambiamento delle abitudini, riducendo l\u2019uso dell\u2019aria condizionata e incentivando trasporti pubblici e mobilit\u00e0 alternativa. L\u2019Egitto ha adottato misure mirate, tra cui chiusure anticipate delle attivit\u00e0 e maggiore ricorso allo smart working per contenere i consumi elettrici. In altre economie avanzate si \u00e8 scelto invece di agire sugli incentivi: in Australia sono stati resi gratuiti i trasporti pubblici in alcune aree, mentre nelle Filippine si \u00e8 intervenuti con riduzione della settimana lavorativa e sussidi ai trasporti. Per l\u2019Italia, dunque, un eventuale\u00a0lockdown\u00a0energetico potrebbe muoversi lungo direttrici simili, adattate al contesto nazionale. Il quadro resta articolato, ma segue una linea comune: ridurre la domanda energetica intervenendo sia sulle abitudini quotidiane sia sull\u2019organizzazione economica\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Risparmio e investimenti, ogni venerd\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abIn Italia si inizia a parlare di\u00a0lockdown\u00a0energetico mentre i prezzi di gas e petrolio salgono rapidamente, complice l\u2019aumento&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":437775,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[14,207034,8,764,1537,90,89,244650,7673,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":["post-437774","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-cronaca","tag-guerra-usa-iran","tag-headlines","tag-iran","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lockdown-energetico","tag-medio-oriente","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-titoli","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116383611997934272","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/437774","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=437774"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/437774\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/437775"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=437774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=437774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=437774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}