{"id":437916,"date":"2026-04-11T04:38:17","date_gmt":"2026-04-11T04:38:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/437916\/"},"modified":"2026-04-11T04:38:17","modified_gmt":"2026-04-11T04:38:17","slug":"a-napoli-va-in-scena-il-caso-garlasco-folla-di-spettatori-e-curiosi-a-caccia-di-selfie-con-lavvocato-di-stasi-siamo-le-bambine-di-de-rensis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/437916\/","title":{"rendered":"A Napoli va in scena il caso Garlasco, folla di spettatori e curiosi a caccia di selfie con l&#8217;avvocato di Stasi: \u00abSiamo le bambine di De Rensis\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Claudio Mazzone<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Al teatro Diana debutta lo spettacolo true crime \u00abPotresti essere tu- il caso Garlasco\u00bb del giornalista Giuseppe Brindisi. Sul palco il legale, che arriva accompagnato dall&#8217;ex Pg di Napoli Riello, e la Iena De Giuseppe<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abCorri che c\u2019\u00e8 l\u2019avvocato De Rensis. Se ti muovi riusciamo a farci un selfie\u00bb. Le persone si accalcano davanti al Teatro Diana di Napoli per la prima di \u00abPotresti essere tu &#8211; il caso Garlasco\u00bb, lo spettacolo con il quale <b>Giuseppe Brindisi, giornalista Mediaset,<\/b> inaugura la sua avventura teatrale nel genere \u00abtrue crime\u00bb. Il monologo, che sar\u00e0 replicato il 4 giugno al Teatro Arcimboldi di Milano, intervallato dagli interventi dell\u2019avvocato di Alberto Stasi,<b> Antonio De Rensis<\/b>, e della Iena <b>Alessandro De Giuseppe,<\/b> si propone di \u00abfare luce\u00bb sull\u2019omicidio di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco il 13 agosto del 2007 e da allora al centro del dibattito pubblico italiano.<\/p>\n<p>    <b>L\u2019arrivo di De Rensis<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un&#8217;ora prima dell\u2019inizio dello spettacolo, arriva il tanto atteso Antonio De Rensis. L\u2019avvocato di Alberto Stasi da un anno \u00e8 diventato il volto televisivo dell\u2019unico condannato per l\u2019omicidio di Chiara Poggi. De Rensis, accompagnato dall\u2019ex Procuratore Generale di Napoli, Luigi Riello, si lancia dentro il teatro schivando i primi fan. Curiosi e spettatori spingono sulle porte di vetro per vedere dal vivo i protagonisti televisivi di un caso di cronaca che da mesi riempie giornali, palinsesti televisivi, bacheche social e ora anche i teatri.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    <b>All\u2019esterno tra selfie e curiosi<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abQuando arriva la Boccellari?\u00bb chiede un uomo alla moglie. \u00abNon ci sar\u00e0 &#8211; risponde una ragazza &#8211; l\u2019ho vista stamattina in tv. La sostituisce Alessandro De Giuseppe\u00bb. L\u2019uomo, visibilmente deluso, risponde: \u00abPeccato \u00e8 la mia preferita, lei sa tutto e c\u2019\u00e8 da sempre\u00bb. Intanto arriva De Giuseppe: \u00abSono una tua fan\u00bb dice una signora con il telefonino in mano per scattare un selfie. In pochi secondi, chi era intento a spiare De Rensis dalle porte a vetro, si fionda verso la Iena di Mediaset, che da 10 anni si occupa del caso di Garlasco. De Giuseppe non disdegna, si ferma a parlare. Qualche curioso attratto dalla folla si ferma. \u00abWow ci sono quelli di Garlasco, Si pu\u00f2 entrare?\u00bb domanda un ragazzo all\u2019usciere del Diana. Risposta categorica: \u00abSe hai il biglietto s\u00ec\u00bb. Il giovane il biglietto non ce l\u2019ha, si scatta un selfie con la Iena e va via.<\/p>\n<p>    <b>L\u2019ingresso<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le porte del teatro si aprono e gli spettatori possono entrare in sala e toccare con mano e con i propri smartphone i volti di un caso che \u00e8 diventato il pi\u00f9 mediatico della storia della cronaca nera italiana. I protagonisti sono infatti in platea e vengono letteralmente presi d\u2019assalto. \u00abSiamo le bambine di De Rensis\u00bb, grida un gruppo di quarantenni che provano a chiedere una foto. Al navigato avvocato si avvicina una coppia di ventenni. Il ragazzo, stringendo la mano al legale, dice: \u00abLa seguiamo da un anno, tutti i giorni\u00bb. De Rensis ringrazia, mentre la ragazza con gli occhi estasiati afferma: \u00abSe mai dovessi finire in galera so a chi affidarmi\u00bb.<\/p>\n<p>    <b>Il monologo del \u00abdubbio\u00bb<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le luci si spengono e le maschere provano a far tornare l\u2019ordine in sala. Brindisi inizia il suo monologo. \u00abMi chiamo dubbio &#8211; mette in chiaro &#8211; e prover\u00f2 a camminare al vostro fianco\u00bb. La voce scorre e prima di elencare e analizzare i \u00absette pilastri della sentenza che ha condannato Alberto Stasi\u00bb, il \u00abdubbio\u00bb fa salire sul palco i due ospiti De Rensis e De Giuseppe. Il giornalista Mediaset affronta i temi che da anni fanno dividere avvocati, magistrati, tecnici, scienziati, criminologi, giornalisti, opinionisti, youtuber e spettatori: l\u2019orario della morte; il racconto del ritrovamento del corpo; il lavandino; le impronte; la bicicletta; i pedali; la tempistica dell\u2019aggressione.<\/p>\n<p>    <b>Il pubblico<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il pubblico in sala anticipa ogni passaggio. Sono tutti informati, seguono gli sviluppi con le dirette fiume sui social, le trasmissioni televisive dedicate e i settimanali monotematici. Alcuni si confrontano tra di loro mentre \u00abil dubbio\u00bb parla. Tra le poltrone \u00e8 un continuo misurarsi tra esperti che si confermano a vicende la convinzione con cui sono entrati: \u00abStasi \u00e8 innocente, lo hanno incastrato\u00bb. Ad ogni intervento dei due ospiti scrosciano gli applausi e se vengono fatti riferimenti agli investigatori della prima indagine si alza un brusio e qualcuno arriva ad urlare: \u00abDevono passare un guaio\u00bb.<\/p>\n<p>    <b>La fine<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 quasi mezzanotte, dopo tre ore di monologo, il Dubbio-Brindisi conclude rivolgendosi agli spettatori. \u00abAlberto Stasi \u00e8 in carcere da 3772 giorni &#8211; dice &#8211; quanti tra voi temono che sia in carcere un innocente? Io sono il dubbio e da stasera sono certo di essere anche il vostro dubbio\u00bb.\u00a0Le luci si accendono, gli spettatori si fiondano verso gli ospiti del \u00abdubbio\u00bb in cerca dell\u2019ennesimo selfie. La sala si svuota. All\u2019esterno De Giuseppe si ferma a discutere con una cinquantina di persone; De Rensis, invece, va via a passo svelto con Luigi Riello.<br \/>\u00a0<br \/><b>Tra fan, selfie e racconti,<\/b> Garlasco, una storia di un crimine efferato e di una vittima che scompare dalla narrazione per lasciare il posto al tifo e ai complotti, pi\u00f9 che \u00abpotresti essere tu\u00bb \u00e8 l\u2019Italia in tutte le sue distorsioni. Un Paese dove il dibattito pubblico \u00e8 polarizzato in tifoserie che si autoalimentano di certezze e verit\u00e0 in tasca. Anche chi \u00e8 entrato nel Teatro Diana per ascoltare il monologo di Brindisi pi\u00f9 che con un \u00abdubbio\u00bb ne esce con le proprie convinzioni rafforzate, in un esempio classico di pregiudizio di consapevolezza. \u00abEro gi\u00e0 convinta che Stasi fosse innocente e vittima di un depistaggio scandaloso, &#8211; dice una donna all\u2019uscita &#8211; stasera ho confermato tutte le mie certezze\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/napoli.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_mezzogior\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Napoli<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=50&amp;intcmp=NL-artic_nd_050624_corriere_ss_mezzogior\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter del Corriere del Mezzogiorno Campania<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-10T12:01:50+02:00\">10 aprile 2026 ( modifica il 10 aprile 2026 | 12:01)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Claudio Mazzone Al teatro Diana debutta lo spettacolo true crime \u00abPotresti essere tu- il caso Garlasco\u00bb del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":437917,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[5413,1493,12754,2535,27019,27020,119,247181,37691,2478,1239,247182,247183,11970,247184,247185,17960,10961,874,17555,40,6056,4538,24570,14,99217,277,247179,183851,31116,2494,97983,1341,247186,203,1115,3073,5700,3261,16748,6057,4348,247187,276,48506,74183,24683,204,1537,90,89,8428,3075,10096,247188,962,9060,40479,247189,248,9424,7522,79334,179,247178,155559,18,20975,214,15856,11072,4887,247180],"class_list":["post-437916","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-accompagnato","tag-alberto","tag-alberto-stasi","tag-alessandro","tag-alessandro-de","tag-alessandro-de-giuseppe","tag-antonio","tag-antonio-de","tag-antonio-de-rensis","tag-arriva","tag-avvocato","tag-avvocato-alberto","tag-avvocato-alberto-stasi","tag-bambine","tag-bambine-de","tag-bambine-de-rensis","tag-biglietto","tag-brindisi","tag-carcere","tag-certezze","tag-chiara","tag-chiara-poggi","tag-condannato","tag-crime","tag-cronaca","tag-curiosi","tag-de","tag-de-giuseppe","tag-de-rensis","tag-diana","tag-dibattito","tag-dibattito-pubblico","tag-dubbio","tag-dubbio-luci","tag-entertainment","tag-entrare","tag-esterno","tag-fan","tag-ferma","tag-folla","tag-garlasco","tag-giornalista","tag-giornalista-mediaset","tag-giuseppe","tag-giuseppe-brindisi","tag-iena","tag-innocente","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-legale","tag-luci","tag-luigi","tag-luigi-riello","tag-mano","tag-mediaset","tag-monologo","tag-monologo-dubbio","tag-napoli","tag-ospiti","tag-porte","tag-potresti","tag-pubblico","tag-rensis","tag-riello","tag-sala","tag-selfie","tag-spettacolo","tag-spettatori","tag-stasi","tag-teatro","tag-teatro-diana"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/437916","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=437916"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/437916\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/437917"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=437916"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=437916"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=437916"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}