{"id":438039,"date":"2026-04-11T06:56:11","date_gmt":"2026-04-11T06:56:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/438039\/"},"modified":"2026-04-11T06:56:11","modified_gmt":"2026-04-11T06:56:11","slug":"nel-sud-del-libano-senza-tregua-i-ponti-distrutti-sul-fiume-litani-interi-distretti-sono-isolati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/438039\/","title":{"rendered":"Nel Sud del Libano, senza tregua: i ponti distrutti sul fiume Litani, interi distretti sono isolati"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Marta Serafini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La guerra vista da Sidone e dai campi profughi: \u00abSiamo in trappola\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">DALLA NOSTRA INVIATA<br \/>QASMIEH (LIBANO) &#8211; Cinquecento metri al massimo di lunghezza e duecento di larghezza. \u00c8 quello che resta in piedi del<b> ponte di Qasmieh<\/b>, <b>ultimo  che collega il Nord al Sud del Libano<\/b>,  rientrato in funzione solo ieri.    Scorre tranquillo il  Litani, gonfio delle piogge degli ultimi giorni  ma l\u2019aria di tempesta ancora aleggia  mentre un drone israeliano ronza tra le nuvole.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra piantagioni di banani e serre di pomodorini, \u00e8 su questo tratto di strada, unico rimasto aperto tra Tiro e Sidone, che due giorni fa \u00e8 piombata parte delle centinaia di missili israeliani dell\u2019Operazione Oscurit\u00e0 Eterna.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sottili le speranze di una tregua ma sempre pi\u00f9 sottile \u00e8 anche il filo che lega il Nord e il Sud del Libano. <b>Secondo l\u2019Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha),  la distruzione di ponti chiave ha \u00abgravemente compromesso la circolazione e l\u2019accesso umanitario\u00bb<\/b>. Ma non solo. \u00abHa isolato interi distretti, lasciando senza via d\u2019uscita oltre 150.000 persone e limitando gravemente l\u2019accesso umanitario\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abBenvenuti sul ponte dell\u2019amicizia\u00bb, recita la targa inaugurale scritta in russo e in arabo. Era il 2006 quando, alla fine della seconda guerra israelo-libanese, Mosca decise di donare la parte del passaggio in ferro che fino a tre giorni fa correva parallela a quella in pietra ai libanesi. Un regalo, a testimoniare la vicinanza del Cremlino  al mondo sciita.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Avanti veloce di 20 anni,  gli attori come  carte nel mazzo sono sempre gli stessi ma le guerre che hanno generato si sono moltiplicate. Cambiano gli equilibri, cambia la partita e di presenza russa in questa parte di mondo  ne \u00e8 rimasto ben poco. Chiusa \u00e8 anche la strada che rifornisce le milizie del Partito di Dio dalla Siria dopo la caduta di Bashar Al Assad, altro alleato dell\u2019Asse. Ma  <b>Israele accusa: il passaggio sul Litani <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/26_aprile_10\/guerra-in-iran-le-ultime-notizie-in-diretta.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">serve a Hezbollah<\/a> <\/b>per muovere ancora armi.    Un pretesto per espandere la propria influenza oltre la linea degli accordi di fine 2024 dietro la quale avrebbe dovuto ritirarsi i miliziani? Rimossi i detriti di metallo del ponte dell\u2019amicizia dalle Laf (le forze armate libanesi), ferme nel silenzio restano le due bandiere, quella libanese e quella della Federazione russa.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Poco pi\u00f9 avanti si agitano invece i drappelli gialli di Hezbollah. E   nervoso si aggira Ahmed davanti alla pompa di benzina. <b>\u00abMe ne voglio andare, ho paura, sono sicuro che gli israeliani bombarderanno di nuovo<\/b>. Oggi sono venuto ad aprire solo perch\u00e9 me l\u2019ha chiesto il proprietario ma per favore non fate foto\u00bb, dice. Difficile dire cosa succeder\u00e0 a Washington marted\u00ec quando si discuter\u00e0 del destino del Libano. <b>E ancora pi\u00f9 imprevedibile immaginare i risultati dei colloqui a Islamabad<\/b>, legati a doppio filo allo stato della tregua anche in questo angolo di mondo.  Prova a stare  in bilico quello che resta del ponte di Qasmieh, insieme a tutto il resto. \u00abVenivamo da Nabatieh, l\u00ec \u00e8 un inferno vero\u00bb, si limita a dire uno dei pompieri che ha fermato il suo carro per fare il pieno.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Pi\u00f9 gi\u00f9, in direzione di  Tiro, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_aprile_10\/beirut-reportage-3257adfd-9f85-469a-8c5a-2940afc97xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il panorama si fa ancora pi\u00f9 spettrale<\/a><\/b>. Ai bordi della strada, la carcassa di un auto, poco pi\u00f9 avanti quella di un motorino centrato da un drone. Difficile non immaginarci sopra una vedetta del Partito di Dio. In giro non c\u2019\u00e8 un\u2019anima, ormai. Le coltivazioni sono ferme. E gli aiuti verso sud passano come fili nella cruna dell\u2019ago.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A scortarli i convogli di Unifil ma non sono rari i casi in cui anche i caschi Blu finiscono sotto il fuoco<\/b>, <b>come successo anche al contingente italiano<\/b>.  Al baracco del caff\u00e8, Baha e Madi, due ragazzi palestinesi che vivono nel campo profughi vicino, non sembrano troppo preoccupati.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abAbbiamo sentito i boati sul ponte\u00bb. Ma non avete paura colpiscano di nuovo? \u00abCerto e se dovesse capitare rimarremmo in trappola\u00bb. Dieci chilometri pi\u00f9 a nord, a Sidone, rassegnato sembra anche Osama. Si aggira vicino ai resti della moschea di Al Zahra, unico simbolo sunnita della cittadina a maggioranza sciita centrato da un missile tre giorni fa. Gli operatori della protezione civile raccolgono qualcosa da terra. \u00abSono i resti delle dita di tre donne morte. Erano amiche di mia moglie. Erano venute a farsi la doccia al centro sfollati qui vicino perch\u00e9 nel nostro villaggio non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 acqua\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-10T22:30:13+02:00\">10 aprile 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Marta Serafini La guerra vista da Sidone e dai campi profughi: \u00abSiamo in trappola\u00bb DALLA NOSTRA INVIATAQASMIEH&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":438040,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[2748,55955,12791,11166,64712,14,164,165,6927,1108,18533,4125,247265,3385,8674,77,1154,30837,247266,281,53167,56713,1208,181987,166,7,101,78997,247267,15,29,228302,2511,5238,12991,247268,247269,19515,39363,247263,1434,247270,247271,27707,8689,4152,116299,247264,3726,105,64391,8648,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-438039","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-accesso","tag-accesso-umanitario","tag-aggira","tag-amicizia","tag-centrato","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-difficile","tag-dio","tag-distretti","tag-drone","tag-ferme","tag-filo","tag-gravemente","tag-guerra","tag-hezbollah","tag-interi","tag-interi-distretti","tag-israeliani","tag-libanese","tag-libanesi","tag-libano","tag-litani","tag-mondo","tag-news","tag-nord","tag-nord-sud","tag-nord-sud-libano","tag-notizie","tag-partito","tag-partito-dio","tag-passaggio","tag-paura","tag-ponte","tag-ponte-amicizia","tag-ponte-qasmieh","tag-ponti","tag-profughi","tag-qasmieh","tag-resta","tag-resta-ponte","tag-resta-ponte-qasmieh","tag-resti","tag-rimasto","tag-russa","tag-sciita","tag-sidone","tag-strada","tag-sud","tag-sud-libano","tag-tregua","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/438039","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=438039"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/438039\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/438040"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=438039"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=438039"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=438039"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}