{"id":43833,"date":"2025-08-12T20:39:10","date_gmt":"2025-08-12T20:39:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/43833\/"},"modified":"2025-08-12T20:39:10","modified_gmt":"2025-08-12T20:39:10","slug":"un-libro-al-giorno-la-sconosciuta-del-ritratto-di-camille-de-peretti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/43833\/","title":{"rendered":"Un libro al giorno. La sconosciuta del ritratto di Camille De Peretti"},"content":{"rendered":"\n<p>Quanto \u00e8 difficile avvicinare le persone all\u2019arte? Ci vorrebbe un modo quasi inconsapevole. Leggere di arte senza sapere di leggere di arte.<\/p>\n<p>Come una favola, un racconto come quando si era bambini. Mi piace pensare al libro La sconosciuta del ritratto di <strong>Camille De Peretti<\/strong>, cos\u00ec, come a una favola. Una favola costellata di informazioni e dati sparsi, che non hanno le sembianze di nozioni tecniche e artistiche che vanno a toccare le note della storia dell\u2019arte. Camille de Peretti quasi in punta di piedi ruota intorno a un quadro enigmatico, il celebre quadro di Gustav Klimt Ritratto di signora, dipinto a Vienna nel 1910. La storia del dipinto in s\u00e9 potrebbe gi\u00e0 essere un libro: un lungo viaggio ricco di vicissitudini di scomparse e riapparizioni. Comprato da un anonimo collezionista nel 1916, e rimaneggiato dal maestro l\u2019anno seguente per motivi rimasti ignoti, Giuseppe Ricci Oddi acquista la tela nel 1925 dal gallerista milanese Luigi Scopinich. Viene conservata, all\u2019interno della galleria Ricci Oddi sino al 1996 quando Claudia Maga, una liceale piacentina, sfogliando un libro dedicato all\u2019artista nota un ritratto di ragazza ritenuto perduto di cui la colpiscono alcuni elementi di incredibile affinit\u00e0 con il quadro di Ricci Oddi. Il suo desiderio di saperne di pi\u00f9 innescher\u00e0 il processo che porter\u00e0 a chiarire l\u2019affascinante genesi dell\u2019opera, poi confermata anche dalle indagini cui la tela sar\u00e0 sottoposta.<\/p>\n<p>Il quadro ritenuto perduto, e sino ad allora noto soltanto grazie a un\u2019immagine pubblicata nel 1918 su una rivista tedesca, raffigura una giovane donna identica nel volto e nella posa alla signora piacentina, ma assai diversamente acconciata e abbigliata. Su questa fanciulla vestita alla moda Belle \u00c9poque, Klimt dipinger\u00e0 in seguito il quadro di Ricci Oddi, preservando lo sfondo e il volto del dipinto sottostante, ma intervenendo con decisione sul resto in modo da approdare a una vera e propria trasformazione del quadro iniziale che non trova eguali in altre opere dell\u2019autore. A intrecciare ancora di pi\u00f9 la storia di questo quadro \u00e8 la sua scomparsa in circostanze misteriose. Il 22 febbraio 1997, durante le laboriose fasi di preparazione di una mostra, la tela di Klimt scompare, sottratta con modalit\u00e0 che le indagini non riusciranno mai a chiarire. Per la ricomparsa del dipinto bisogner\u00e0 aspettare ben ventidue anni e, se possibile, il ritrovamento sar\u00e0 ancor pi\u00f9 enigmatico del furto: il 10 dicembre 2019, mentre sono in corso alcuni lavori di giardinaggio lungo il muro esterno della Galleria, in un piccolo vano chiuso da uno sportello privo di serratura viene rinvenuto un sacchetto di plastica dentro il quale c\u2019\u00e8 una tela: \u00e8 il Ritratto di signora di Klimt. Il dipinto riappare cosi, nel 2019, nel giardino della Galleria d\u2019Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, dove attualmente \u00e8 conservato.<\/p>\n<p>Tecnicamente parlando, il quadro appartiene all\u2019ultima fase di attivit\u00e0 dell\u2019artista. Lo si deduce dall\u2019abbandono da parte dell\u2019artista delle sfolgoranti dorature del suo cosiddetto \u201cperiodo aureo\u201d, caratteristico del linguaggio pittorico di Klimt. La pittura appare meno preziosa pi\u00f9 umana, reale, quotidiana quasi pi\u00f9 emozionale.<\/p>\n<p>\u00c8 su questa figura di donna, ragazza, che Camille De Peretti costruisce la trama del libro, una vicissitudine fantasiosa basata sul chi potesse essere la ragazza ritratta. Cos\u00ec, quasi come un gioco di ruoli, assistiamo alla delineazione di un bouquet di personaggi e delle loro singole storia che, all\u2019inizio, ci sembreranno quasi scollegati l\u2019uno dall\u2019altro. Ma poi, con acuta tecnica scrittoria, De Peretti, stuzzicando la nostra curiosit\u00e0 pagina dopo pagina, ci conduce alla comprensione che i vari protagonisti sono intersecati l\u2019uno all\u2019altro, accomunati da una donna: la donna ritratta, che diventa filo conduttore dei personaggi di cui impariamo a conoscere il passato e il futuro. Una saga quasi familiare che parla del passato ma anche dei giorni nostri, del sogno della rivincita, senza mai dimenticare chi si \u00e8 e da chi si proviene. Il libro della De Peretti, sembra una favola, ma anche la realizzazione di un intimo desiderio che ognuno di noi ha guardando un quadro: qual \u00e8 la sua storia? Quali le<strong> circostanze in cui hanno preso vita una dopo l\u2019altra le pennellate? Quali<\/strong> le emozioni che si nascondono dietro a un volto rimasto impresso per sempre nella tela?<\/p>\n<p>L\u2019autrice cos\u00ec, con la sua delicatezza intrinseca e con questa storia avvincente, prova a raccontarci una favola, una favola che vede una donna e un uomo e un amore. Un amore che superer\u00e0 tutte le barriere e gli anni, un amore che impregner\u00e0 la tela, per mano di uno dei pi\u00f9 grandi artisti del tempo, Gustav Klimt.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quanto \u00e8 difficile avvicinare le persone all\u2019arte? Ci vorrebbe un modo quasi inconsapevole. 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