{"id":438491,"date":"2026-04-11T13:38:16","date_gmt":"2026-04-11T13:38:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/438491\/"},"modified":"2026-04-11T13:38:16","modified_gmt":"2026-04-11T13:38:16","slug":"molotov-contro-la-casa-di-sam-altman-dopo-linchiesta-devastante-del-new-yorker-articolo-incendiario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/438491\/","title":{"rendered":"Molotov contro la casa di Sam Altman (dopo l&#8217;inchiesta devastante del New Yorker): \u00abArticolo incendiario\u00bb"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Arrestato un ventenne per l&#8217;attentato contro la casa a San Francisco del fondatore di ChatGpt. Nel suo sfogo notturno Altman riflette sui rischi della tecnologia e risponde alla pesantissima inchiesta su di lui del \u00abNew Yorker\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Alle 3:45 di venerd\u00ec, ora della California, <b>una molotov ha colpito la casa di Sam Altman a San Francisco<\/b>. L&#8217;ordigno incendiario \u00e8 rimbalzato sul cancello della dimora del fondatore di OpenAI e \u00abpap\u00e0\u00bb di ChatGpt, spegnendosi a terra. Pochi danni materiali, nessun ferito. A poco pi\u00f9 di un chilometro di distanza, la polizia ha poi <b>arrestato un ragazzo di vent&#8217;anni<\/b>: si trovava davanti al quartier generale di OpenAI e minacciava di dare fuoco all&#8217;intero edificio. Un epilogo rapido per una notte ad alta tensione. Poche ore dopo, Sam Altman ha acceso il computer nel cuore della notte e ha iniziato a scrivere (forse aiutato da ChatGpt, ma questo non lo possiamo sapere).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Altman ha scritto sul suo blog un post che \u00e8 difficile da catalogare<\/b>: in parte uno sfogo notturno, in parte riflessione esistenziale, in parte risposta pubblica ai suoi critici. Dopo aver pubblicato una foto del marito, Oliver Mulherin, e del figlio di 14 mesi, ha scritto: \u00abEcco una foto della mia famiglia. Li amo pi\u00f9 di ogni altra cosa. Le immagini hanno potere, spero. Normalmente cerchiamo di essere abbastanza privati, ma in questo caso sto condividendo una foto nella speranza che possa dissuadere la prossima persona dal lanciare un cocktail molotov a casa nostra, qualunque cosa pensino di me\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Una molotov contro la casa di Sam Altman (dopo l'articolo devastante del New Yorker): \u00ab\u00bb\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69da3395e1b93.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/69da3395e1b93.jpeg\"\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab<b>Sono sveglio nel mezzo della notte e incazzato<\/b>\u00bb, ha scritto, \u00abe penso di aver sottovalutato il potere delle parole e delle narrazioni\u00bb. Il riferimento \u00e8 esplicito: poco prima dell&#8217;attacco era uscito un lungo articolo &#8211;\u00a0 \u00abincendiario\u00bb, lo chiama lui non a caso &#8211; che lo riguardava. Qualcuno, dice il ceo di OpenAI, gli aveva suggerito che quel pezzo \u00abarrivava in un momento di grande ansia sull&#8217;AI e rendeva le cose pi\u00f9 pericolose per me\u00bb. Altman aveva liquidato l&#8217;avvertimento. Poi \u00e8 arrivata la molotov.<\/p>\n<p>    Le accuse del New Yorker<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;articolo in questione \u00e8 il monumentale profilo pubblicato dal settimanale \u00abNew Yorker\u00bb \u2014 intitolato \u00ab<a href=\"https:\/\/www.newyorker.com\/magazine\/2026\/04\/13\/sam-altman-may-control-our-future-can-he-be-trusted#selection-311.0-311.52\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Sam Altman May Control Our Future\u2014Can He Be Trusted?<\/a>\u00bb (Sam Altman pu\u00f2 controllare il nostro futuro &#8211; Ci si pu\u00f2 fidare?), a firma di <b>Ronan Farrow<\/b> (figlio di Mia Farrow e Woody Allen) e Andrew Marantz, che ha impegnato i due giornalisti per moltissimi mesi, coinvolgendo oltre cento fonti. Il ritratto che ne emerge \u00e8 quello di un uomo dallo straordinario potere persuasivo e che genera dubbi altrettanto straordinari sulla sua affidabilit\u00e0. OpenAI ha respinto l&#8217;impianto stesso dell&#8217;articolo, parlando di \u00abaneddoti anonimi da persone con finalit\u00e0 personali\u00bb.<br \/>Il pezzo ricostruisce nel dettaglio <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/23_novembre_20\/chatgpt-sam-altman-greg-brockman-openai-microsoft-ffd83c22-9a91-4fce-a144-39a41a899xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">il licenziamento di Altman da OpenAI nel novembre 2023<\/a>, basandosi su documenti riservati e memorie interne. In particolare, sulle settanta pagine di messaggi Slack e documenti delle risorse umane raccolti da Ilya Sutskever, ex capo scienziato dell&#8217;azienda, per convincere il board che Altman non fosse adatto a guidare l&#8217;organizzazione. Secondo quei materiali, Altman avrebbe \u00absistematicamente mentito\u00bb a dirigenti e consiglieri, manipolato le informazioni sui protocolli di sicurezza, messo i colleghi l&#8217;uno contro l&#8217;altro.\u00a0<br \/>\u00abIl problema con OpenAI \u00e8 Sam stesso\u00bb avrebbe scritto <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_febbraio_23\/per-altman-gli-umani-non-sono-diversi-dall-intelligenza-artificiale-richiedono-molta-energia-per-funzionare-54fa3bf9-b76d-4691-ad97-9352e998bxlk.shtml\" title=\"Per Altman gli umani non sono diversi dall&#039;intelligenza artificiale: \u00abRichiedono molta energia per funzionare\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Dario Amodei (grande \u00abnemico\u00bb di Altman<\/a>), oggi a capo di Anthropic, nei suoi appunti privati (oltre 200 pagine di note). Un membro del board anonimo dice al New Yorker: \u00abNon \u00e8 vincolato dalla verit\u00e0. Ha due tratti quasi mai visti insieme: un fortissimo desiderio di piacere alle persone e una mancanza quasi sociopatica di preoccupazione per le conseguenze del mentire a qualcuno\u00bb.<\/p>\n<p>    L&#8217;Agi come anello del potere<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Cosa scrive Altman nel suo sfogo-replica? Sul fronte dell&#8217;AI, che il padre di ChatGpt affronte con franchezza insolita per un Ceo con quella visibilit\u00e0, le posizioni espresse sono, almeno in parte,\u00a0<b>autocritiche verso l&#8217;industria<\/b>. \u00abLa paura e l&#8217;ansia sull&#8217;AI sono giustificate\u00bb, scrive Altman. \u00abStiamo assistendo al pi\u00f9 grande cambiamento della societ\u00e0 degli ultimi decenni, forse di sempre\u00bb. Poi va oltre e si lancia in un paragone tra l&#8217;Agi (la super-intelligenza artificiale inseguita da tutti gli addetti ai lavori nel campo dell&#8217;AI) e l&#8217;anello del potere del \u00abSignore degli anelli\u00bb:\u00a0<br \/>\u00abUna volta che vedi l\u2019Agi, non puoi pi\u00f9 dimenticarla. Ha una vera e propria dinamica da \u201canello del potere\u201d e spinge le persone a fare cose folli. Non intendo dire che l\u2019Agi sia l\u2019anello in s\u00e9, ma piuttosto la filosofia totalizzante di \u201cessere colui che controlla l\u2019AGI\u201d\u00bb. E dunque, la soluzione che Altman propone \u00e8\u00a0\u00ab<b>orientarsi verso la condivisione della tecnologia con il grande pubblico, in modo che nessuno possieda l&#8217;anello<\/b>. I due modi pi\u00f9 ovvi per raggiungere questo obiettivo sono l&#8217;emancipazione individuale e la garanzia che il sistema democratico mantenga il controllo\u00bb. E ancora: \u00abIl potere non pu\u00f2 essere troppo concentrato. Il controllo del futuro appartiene a tutte le persone e alle loro istituzioni\u00bb. E infine: \u00ab<b>Non penso sia giusto che pochi laboratori di AI prendano le decisioni pi\u00f9 consequenziali sulla forma del nostro futuro<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p>    La rete di Sam<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sono affermazioni che, lette accanto al profilo steso del \u00abNew Yorker\u00bb, suonano quasi paradossali. Il giornale americano documenta come, negli anni, Altman abbia costruito una rete di relazioni e investimenti che concentra nelle sue mani una quantit\u00e0 di potere senza precedenti nel settore tecnologico: dai legami con fondi sovrani del Golfo Persico ai contratti con il Pentagono, dall&#8217;influenza sulla Casa Bianca ai dossier di opposizione fatti circolare contro i rivali. <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/25_gennaio_23\/stargate-il-progetto-da-500-miliardi-per-l-intelligenza-artificiale-annunciato-da-trump-i-dubbi-di-musk-non-hanno-i-soldi-1a0c179b-976f-413d-80a7-afe712c04xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Il progetto Stargate<\/a>, un&#8217;idea da cinquecento miliardi di dollari annunciata con Trump al secondo giorno del mandato, \u00e8 forse l&#8217;esempio pi\u00f9 eloquente.<\/p>\n<p>    Meno retorica e strategie<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel post, Altman riconosce con franchezza anche i propri errori: la tendenza a evitare i conflitti, la gestione disastrosa della crisi con il board nel 2023, le ferite lasciate lungo il cammino. \u00abSono una persona imperfetta al centro di una situazione eccezionalmente complessa\u00bb, scrive. Ma poi chiude con una frase che funziona da dichiarazione programmatica: \u00ab<b>Molte aziende dicono che cambieranno il mondo; noi lo abbiamo davvero fatto<\/b>\u00bb. Il tono \u00e8 quello di chi, svegliato nel mezzo della notte da una molotov, si ritrova a fare i conti con la propria leggenda pi\u00f9 che con i propri detrattori.\u00a0<br \/>\u00abMolte delle critiche rivolte al nostro settore nascono da una sincera preoccupazione per le conseguenze estremamente gravi di questa tecnologia. Questo \u00e8 del tutto giustificato, e accogliamo con favore le critiche e il dibattito in buona fede. Capisco i sentimenti ostili verso la tecnologia e, ovviamente, la tecnologia non \u00e8 sempre un bene per tutti. Tuttavia, nel complesso, credo che il progresso tecnologico possa rendere il futuro incredibilmente positivo, sia per la vostra famiglia che per la mia\u00bb. E conclude: \u00abMentre portiamo avanti questo dibattito, dovremmo moderare la retorica e le manovre tattiche,<b> e cercare di ridurre il numero di esplosioni in meno case, in senso figurato e letterale<\/b>\u00bb. Difficile dargli torto, almeno su questo.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-11T13:51:00+02:00\">11 aprile 2026 ( modifica il 11 aprile 2026 | 13:51)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Arrestato un ventenne per l&#8217;attentato contro la casa a San Francisco del fondatore di ChatGpt. 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