{"id":438938,"date":"2026-04-11T20:24:14","date_gmt":"2026-04-11T20:24:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/438938\/"},"modified":"2026-04-11T20:24:14","modified_gmt":"2026-04-11T20:24:14","slug":"il-papa-in-africa-parolin-i-cattolici-siano-protagonisti-del-cambiamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/438938\/","title":{"rendered":"Il Papa in Africa. Parolin: i cattolici siano protagonisti del cambiamento"},"content":{"rendered":"<p>Leone XIV si reca in Africa per stare vicino a chi vive nelle periferie esistenziali portando la speranza di Cristo. Lo ribadisce il cardinale segretario di Stato vaticano in vista del terzo viaggio apostolico del Papa che inizier\u00e0 luned\u00ec 13 aprile <\/p>\n<p><b>Massimiliano Menichetti<\/b><\/p>\n<p>Algeria, Camerun, Angola, Guinea Equatoriale aspettano l\u2019arrivo di Leone XIV che sar\u00e0 in Africa da luned\u00ec 13 a gioved\u00ec 23 aprile. Durante la prima tappa del viaggio, il Santo Padre si recher\u00e0 anche ad Annaba, l\u2019antica Ippona<b>, \u201c<\/b>non<b> <\/b>un gesto puramente commemorativo &#8211; sottolinea il Segretario di Stato, <b>cardinale Pietro Parolin<\/b> &#8211; ma un atto di profonda coerenza identitaria e soprattutto spirituale. Nei quattro Paesi fervono gli ultimi preparativi, mentre \u00e8 grande l\u2019attesa per le parole che il Papa vorr\u00e0 condividere e che, come ha evidenziato il direttore della Sala Stampa Vaticana Matteo Bruni nell\u2019incontro con i giornalisti per presentare il terzo viaggio apostolico, verteranno tra gli altri sui temi della pace, del dialogo, della cura del creato, delle migrazioni e della famiglia. Rispetto alle logiche predatorie che spesso segnano il continente africano favorendo povert\u00e0, corruzione e violenza il cardinale Parolin auspica che i cattolici siano costruttori di giustizia, pace e solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/papa\/news\/2026-04\/papa-leone-xiv-briefing-bruni-viaggio-apostolico-africa.html\" title=\"Leone XIV in Africa,  pellegrino nel grande continente tra &quot;popoli e mondi diversi&quot;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/srv\/2025\/11\/27\/viaggio-apostolico-in-tuerkiye-e-libano\/1764612411194.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Leone XIV in Africa,  pellegrino nel grande continente tra &quot;popoli e mondi diversi&quot;\"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n      Il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, ha presentato ai giornalisti il lungo viaggio apostolico che il Papa si appresta a compiere dal 13 al 23 aprile in &#8230;\n     <\/p>\n<p><b>Cardinale Parolin,<\/b> <b>il Santo Padre sar\u00e0 in Africa dal 13 al 23 aprile, confermando nella fede le comunit\u00e0 cattoliche. Visiter\u00e0 quattro Paesi con un\u2019agenda molto intensa tra incontri istituzionali, con le realt\u00e0 locali e celebrazioni. Qual \u00e8 il tratto comune che unisce un itinerario cos\u00ec diversificato?\u00a0<\/b><\/p>\n<p>Il filo conduttore di questo Viaggio Apostolico sta nella scelta del Santo Padre di portare la presenza della Chiesa l\u00e0 dove la sofferenza umana \u00e8 pi\u00f9 acuta. Quattro Paesi diversi per storia, contesto sociale e sfide politiche, ma accomunati da una realt\u00e0 di fondo segnata da luci e ombre: comunit\u00e0 cattoliche vitali e radicate, ma anche povert\u00e0, fragilit\u00e0, disuguaglianze e tensioni irrisolte. Papa Leone XIV si reca in Africa per stare vicino a chi vive nelle periferie esistenziali.<\/p>\n<p><b>Primo Paese l\u2019Algeria. Leone XIV visiter\u00e0 ad Algeri anche la Grande Moschea e ad Annaba, l\u2019antica Ippona, celebrer\u00e0 la Santa Messa. Quale valore assume per un Papa figlio di Sant\u2019Agostino questo ritorno nei luoghi del Santo di Ippona, e quanto questo pu\u00f2 incidere sul dialogo islamo-cristiano in un Paese a maggioranza musulmana?<\/b><\/p>\n<p>Come figlio spirituale di Sant\u2019Agostino, e primo Papa appartenente all\u2019Ordine agostiniano, recarsi ad Annaba non \u00e8 un gesto puramente commemorativo, ma un atto di profonda coerenza identitaria e soprattutto spirituale. Papa Leone conosce questa terra e l\u2019ha visitata pi\u00f9 volte come Priore Generale dell\u2019Ordine. Sant\u2019Agostino rappresenta in questo contesto un elemento di dialogo: egli costituisce un punto di incontro naturale tra la tradizione cristiana e il mondo islamico. La visita alla Grande Moschea di Algeri si inscrive pienamente in questa prospettiva, come naturale continuit\u00e0 del cammino di dialogo interreligioso gi\u00e0 avviato in Turchia e in Libano; un dialogo che il Santo Padre intende proseguire con pazienza e determinazione.<\/p>\n<p><b>In Camerun il Santo Padre toccher\u00e0 tre citt\u00e0: Yaound\u00e9, Bamenda e Douala, con momenti forti come l\u2019incontro per la pace a Bamenda e la visita a un orfanotrofio. Alla luce delle tensioni presenti in alcune regioni del Paese, quale ruolo pu\u00f2 avere questa visita nel promuovere riconciliazione e pace tra le comunit\u00e0?<\/b><\/p>\n<p>Da alcuni anni, \u00e8 in corso nelle regioni anglofone del Camerun una crisi che ha provocato molte vittime. Gli abitanti di Bamenda ne stanno vivendo l\u2019esperienza. Pertanto, nel contesto del deterioramento della situazione di sicurezza e umanitaria, la visita del Successore di Pietro dimostra l\u2019attenzione e la cura che il Pastore universale della Chiesa nutre per il suo gregge, sforzandosi di conoscerne da vicino le difficolt\u00e0 e camminando al suo fianco La sosta a Bamenda \u00e8 quella di un pastore che si identifica con il suo gregge.\u00a0 Pi\u00f9 in generale, il Santo Padre si reca nel Paese come portatore di speranza, soprattutto per i giovani, di riconciliazione e di pace. Il suo messaggio \u00e8 un invito al dialogo e al rispetto reciproco.<\/p>\n<p><b>Terza tappa l\u2019Angola dove il Papa visiter\u00e0, oltre alla capitale Luanda, anche luoghi simbolici come Muxima e Saurimo, incontrando comunit\u00e0 ecclesiali e realt\u00e0 locali. Qual \u00e8 il messaggio che il Santo Padre intende portare a un Paese segnato da grandi risorse ma anche da forti disuguaglianze sociali?\u00a0\u00a0<\/b><\/p>\n<p>I tre luoghi che il Santo Padre visiter\u00e0 in Angola, in un certo senso, simbolizzano le sfide e speranze che il Paese vive attualmente. \u00a0Luanda e Saurimo rappresentano le ricchezze del Paese. Ormai, la capitale \u00e8 un\u2019oasi di benessere che attira investimenti esteri e immigrazione dalle zone rurali. Saurimo \u00e8 un centro noto per le attivit\u00e0 minerarie soprattutto del diamante. Mentre lo sfruttamento delle risorse naturali ha portato prosperit\u00e0, non si possono trascurare alcune sue conseguenze negative, come lo sfruttamento dei lavoratori, l\u2019aggravamento del divario socio-economico e l\u2019impatto ambientale. E poi, la visita al santuario mariano di Muxima rappresenta la vitalit\u00e0 della fede che ha aiutato il popolo angolano a superare le varie vicende tristi della sua storia. Vorrei aggiungere che anch\u2019io ho potuto sperimentare la vivacit\u00e0 della Chiesa locale quando andai per la consacrazione episcopale di monsignor Germano Penemote, primo Nunzio apostolico di origine angolana.<\/p>\n<p><b>L\u2019ultimo Paese sar\u00e0 la Guinea Equatoriale, concluder\u00e0 il viaggio tra Malabo, Mongomo e Bata, con incontri con giovani, famiglie, il mondo della cultura e anche detenuti. Che significato ha questa attenzione particolare ai giovani e alle famiglie in un Paese dove la Chiesa ha una presenza molto radicata nella societ\u00e0?<\/b>\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>La Guinea Equatoriale \u00e8 tra i Paesi pi\u00f9 cattolici dell\u2019Africa, con un percentuale dell\u201980% della popolazione che aderisce alla fede cattolica. Sulle orme di San Giovanni Paolo II che ha visitato il Paese nel 1982, questa visita si colloca nel contesto del 170\u00b0 anniversario dell\u2019inizio dell\u2019evangelizzazione (1855-2025) del Paese, con il motto \u201cCristo, luce della Guinea Equatoriale, verso un futuro di speranza\u201d.\u00a0 Con questo Viaggio Apostolico, il popolo equato-guineano fa memoria del passato con la fiducia in un cammino di fede e di speranza verso il futuro. La visita del Papa e i suoi incontri, soprattutto, con i giovani e le famiglie, ravvivano la fiamma della loro fede, incoraggiandoli a coltivare e perseverare nei valori cristiani. \u00c8 un invito amorevole e paterno alla riconciliazione, alla giustizia e alla perseveranza nella fede, nonch\u00e9 un auspicio ad un impatto positivo sulla societ\u00e0<\/p>\n<p><b>Eminenza quanto \u00e8 importante questo viaggio in Africa anche sul piano diplomatico?<\/b><\/p>\n<p>Ogni Viaggio Apostolico ha di fatto una valenza anche diplomatica perch\u00e9 rappresenta una opportunit\u00e0 per consolidare le relazioni bilaterali tra la Santa Sede e gli Stati visitati dal Papa, il quale ha cos\u00ec l\u2019opportunit\u00e0 di incontrare le Autorit\u00e0 e discutere su questioni d\u2019interesse comune, di carattere nazionale, regionale ed internazionale. In Africa, ci\u00f2 assume un significato particolare, perch\u00e9 il Continente \u00e8 segnato da enormi potenzialit\u00e0 ma anche da grandi sfide. Come \u00e8 noto, la diplomazia pontificia ha obiettivi chiari: tutelare le libert\u00e0 fondamentali, in particolare la libert\u00e0 religiosa, promuovere la pace, favorire il dialogo anche interreligioso, difendere la dignit\u00e0 di ogni persona umana ed incoraggiare lo sviluppo integrale delle popolazioni. In questa prospettiva, ogni tappa del prossimo Viaggio Apostolico, che abbraccia il Maghreb e l\u2019Africa subsahariana, diventa un\u2019occasione per ribadire l\u2019impegno della Chiesa, a fianco delle istituzioni civili e religiose, a favore della coesistenza pacifica tra fedi ed etnie diverse, della giustizia sociale, della lotta alla povert\u00e0 e della tutela della dignit\u00e0 umana.\u00a0 In definitiva, a sostegno di un\u2019Africa pi\u00f9 giusta, pacifica e solidale.<\/p>\n<p><b>Sovente l\u2019Africa subisce logiche predatorie e spesso \u00e8 segnata da povert\u00e0, corruzione, violenza. Come spezzare queste spirali e quanto \u00e8 importante il ruolo dei cattolici in questi processi?<\/b><\/p>\n<p>L\u2019Africa \u00e8 un continente ricco di risorse umane, culturali e naturali, eppure troppo spesso soggetto a dinamiche che ne frenano lo sviluppo: povert\u00e0, corruzione, violenza e logiche di sfruttamento che vengono anche dall\u2019esterno e che impoveriscono popolazioni gi\u00e0 fragili. Spezzare questi meccanismi richiede impegno e costanza. La Chiesa cattolica \u00e8 presente in Africa attraverso scuole, ospedali, centri di accoglienza e opere caritative, che costituiscono spesso una risposta concreta ai bisogni fondamentali delle persone. Ma la risposta della Chiesa non si esaurisce nell\u2019azione caritativa: essa passa attraverso la formazione delle coscienze, l\u2019educazione dei giovani ai valori della dignit\u00e0, della giustizia e della solidariet\u00e0. \u00c8 qui che i fedeli cattolici sono chiamati a svolgere un ruolo decisivo, non come semplici beneficiari di un messaggio, ma come protagonisti attivi del cambiamento nelle loro vite, nelle varie comunit\u00e0 e nelle istituzioni.<\/p>\n<p><b>Quale il suo augurio per questa visita apostolica, in una terra anche da lei molto amata?<\/b><\/p>\n<p>L\u2019augurio \u00e8 che questo Viaggio Apostolico lasci un segno profondo su tre dimensioni strettamente collegate: la pace, il dialogo e la crescita della Chiesa locale. Pace, anzitutto, in Paesi che portano ancora le cicatrici di conflitti e divisioni, e dove la presenza del Santo Padre pu\u00f2 far germogliare un sentimento di riconciliazione. Dialogo, dove l\u2019incontro con le autorit\u00e0 civili e con i rappresentanti di altre tradizioni religiose pu\u00f2 aprire spazi nuovi di comprensione reciproca. Infine, la crescita delle Chiese locali, spesso piccole, talvolta isolate, ma sempre generose. L\u2019Africa \u00e8 un continente giovane, ricco di fede e di vitalit\u00e0, e la visita del Santo Padre \u00e8 un atto di fiducia nel suo futuro. Un futuro che la Chiesa intende continuare ad accompagnare con dedizione e speranza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Leone XIV si reca in Africa per stare vicino a chi vive nelle periferie esistenziali portando la speranza&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":438939,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[3623,14,164,165,166,7,15,1358,26012,11,167,12,168,94073,161,162,163],"class_list":["post-438938","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-africa","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-papa-leone-xiv","tag-pietro-parolin","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-viaggio-apostolico","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116387949281267836","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/438938","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=438938"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/438938\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/438939"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=438938"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=438938"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=438938"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}