{"id":439828,"date":"2026-04-12T10:44:17","date_gmt":"2026-04-12T10:44:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/439828\/"},"modified":"2026-04-12T10:44:17","modified_gmt":"2026-04-12T10:44:17","slug":"tumore-alla-prostata-cure-sempre-piu-efficaci-cresce-del-55-il-numero-di-uomini-vivi-dopo-la-diagnosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/439828\/","title":{"rendered":"Tumore alla prostata, cure sempre pi\u00f9 efficaci: cresce del 55% il numero di uomini vivi dopo la diagnosi"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Redazione Salute<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-15\">Scende la mortalit\u00e0, terapie mirate permettono di cronicizzare la malattia: la percezione del paziente \u00e8 per\u00f2 ancora troppo sottovalutata<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In 10 anni, in Italia, gli uomini vivi dopo la diagnosi di tumore della prostata sono aumentati del 55%: erano 217.000 nel 2014, sono diventati 485.000 nel 2024. Inoltre, nel 2026 (rispetto al periodo 2020-2021), \u00e8 stimata una <b>riduzione della mortalit\u00e0 <\/b>del 7,4% per questa neoplasia. Progressi importanti, che hanno reso il tumore della prostata una patologia caratterizzata da una sopravvivenza progressivamente pi\u00f9 lunga fino alla <b>cronicizzazione<\/b>, grazie a terapie innovative e a cure sempre pi\u00f9 efficaci. Serve per\u00f2 pi\u00f9 attenzione alla<b> qualit\u00e0 di vita<\/b>, che <b>oggi \u00e8 ancora considerata in modo non sistematico<\/b> e troppo spesso in una fase tardiva del processo decisionale, quando le principali scelte terapeutiche sono gi\u00e0 state orientate dai parametri di efficacia oncologica tradizionali. La qualit\u00e0 di vita, invece, deve essere riconosciuta come <b>obiettivo primario<\/b> e criterio guida<b> nella valutazione delle terapie innovative e nella progettazione dei percorsi di cura<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 quanto evidenziato in un documento firmato dal gruppo di lavoro costituito da <b>Orazio Caffo<\/b> (Direttore Oncologia all\u2019Ospedale Santa Chiara di Trento), <b>Nicola Calvani<\/b> (Oncologo Medico, Ospedale Perrino di Brindisi), <b>Marco Maruzzo<\/b> (Direttore dell&#8217;UOC Oncologia 3 dell&#8217;Istituto Oncologico Veneto di Padova), <b>Giuseppe Procopio<\/b> (Direttore del Programma Prostata ed Oncologia Medica Genitourinaria, IRCCS Fondazione Istituto Nazionale dei Tumori di Milano), <b>Daniele Santini<\/b> (Direttore UOC Oncologia Policlinico all\u2019Umberto I e Professore all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Roma &#8220;La Sapienza&#8221;) e <b>Elisa Zanardi<\/b> (Oncologa Medica, IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova). Il documento, realizzato con il contributo non condizionante di Bayer, fa parte del progetto di Fondazione AIOM sulla qualit\u00e0 di vita nel paziente con carcinoma della prostata.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ogni anno,<b> in Italia, si stimano oltre 40mila nuove diagnosi di tumore della prostata,<\/b> il pi\u00f9 frequente negli uomini nel nostro Paese. La sopravvivenza a 5 anni raggiunge il 91%. \u00abLe <b>nuove terapie ormonali<\/b> di generazione avanzata, i <b>radiofarmaci<\/b>, i <b>PARP-inibitor<\/b>i nei sottogruppi selezionati e l\u2019evoluzione delle sequenze terapeutiche hanno trasformato il percorso di cura in un modello di gestione prolungata della malattia \u2013 spiega Caffo -. In questo scenario, la qualit\u00e0 di vita non pu\u00f2 pi\u00f9 essere considerata un obiettivo accessorio, ma deve diventare un parametro strutturale della valutazione clinica e organizzativa. Pur essendo riconosciuta come centrale, la qualit\u00e0 di vita non \u00e8 ancora pienamente integrata nei processi decisionali, nei modelli organizzativi e nei criteri di valutazione dell\u2019innovazione terapeutica\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abPersistono inoltre differenze significative tra la qualit\u00e0 di vita misurata negli studi clinici e quella percepita nella pratica reale \u2013 sottolinea Procopio -. Gli strumenti di misurazione dei <b>Patient-Reported Outcomes,<\/b> cio\u00e8 gli esiti di salute <b>valutati direttamente dal paziente<\/b> e basati sulla sua percezione della malattia e del trattamento, sono disponibili e validati, ma il <b>loro utilizzo nella pratica reale \u00e8 disomogeneo<\/b> e presenta limiti applicativi, soprattutto nelle popolazioni anziane e fragili, che rappresentano una quota rilevante dei pazienti con carcinoma della prostata. La raccolta e la pubblicazione dei dati di qualit\u00e0 di vita negli studi clinici non sono sempre tempestive e la trasferibilit\u00e0 nel contesto reale risulta spesso limitata. A questo si aggiunge una <b>discrepanza <\/b>documentata <b>tra la percezione del clinico e quella del paziente<\/b>\u00bb.\u00a0\u00a0Il valore attribuito a un beneficio di sopravvivenza o, al contrario, il peso di una tossicit\u00e0 cronica di basso grado ma persistente varia in funzione dell\u2019et\u00e0, delle aspettative individuali, del contesto sociale. Ne deriva la necessit\u00e0 di integrare in modo strutturato il punto di vista del paziente nelle decisioni terapeutiche.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIncidono inoltre sulla qualit\u00e0 di vita fattori spesso sottovalutati \u2013 continua Maruzzo &#8211; come la<b> polifarmacoterapia e le interazioni farmacologiche<\/b>, che richiedono maggiore attenzione alla riconciliazione terapeutica, la <b>tossicit\u00e0 finanziaria <\/b>legata ai costi diretti e indiretti delle cure e il carico psicologico associato al follow-up. Anche i <b>bisogni psicologici, riabilitativi, informativi e sociali <\/b>risultano ancora sottostimati. Le terapie, in particolare la deprivazione androgenica, possono avere <b>effetti rilevanti su umore, immagine corporea, sonno e vita relazionale<\/b>. I servizi di supporto psiconcologico e di riabilitazione non sono ancora adeguatamente diffusi rispetto ai bisogni reali\u00bb.<br \/>Il tumore della prostata rappresenta un ottimo esempio dei vantaggi che si possono ottenere dalla <b>gestione multidisciplinare<\/b>. \u00abIl lavoro integrato tra oncologo, urologo, radioterapista e altri specialisti consente una scelta terapeutica pi\u00f9 appropriata e una gestione pi\u00f9 precoce e coordinata delle tossicit\u00e0, con effetti diretti sulla continuit\u00e0 delle cure e sulla qualit\u00e0 di vita \u2013 afferma Santini -. Tuttavia, la multidisciplinariet\u00e0 efficace richiede <b>modelli organizzativi strutturati, team realmente dedicati e percorsi formalizza<\/b>ti. Le Prostate Cancer Unit e i PDTA rappresentano modelli promettenti, ma la loro applicazione \u00e8 ancora disomogenea e spesso non accompagnata da standard condivisi di comunicazione e presa in carico globale\u00bb.<br \/>\u00abI<b> criteri di valutazione e rimborso dell\u2019innovazione dovrebbero includere in modo esplicito gli esiti di qualit\u00e0 di vita <\/b>&#8211; conclude Zanardi -. Per questo, \u00e8 necessario integrare in modo sistematico la misurazione dei Patient-Reported Outcomes nella pratica clinica, adattando gli strumenti ai contesti reali e alle popolazioni anziane, e garantire report pi\u00f9 tempestivi dei dati di qualit\u00e0 di vita negli studi clinici. Occorre rafforzare i modelli multidisciplinari strutturati, sostenere le<b> Prostate Cancer Unit <\/b>e rendere i PDTA strumenti comunicativi, oltre che clinici. Deve essere promosso il modello di <b>decisione condivisa<\/b>, valorizzando le preferenze individuali e personalizzando intensit\u00e0 e durata dei trattamenti, includendo, quando appropriato, strategie di de-intensificazione. \u00c8 inoltre prioritario potenziare i servizi di supporto psicologico e sociale\u00bb.<\/p>\n<p class=\"overtitle\">Hai un dubbio o un quesito medico?<\/p>\n<p class=\"caption\">I nostri medici e specialisti rispondo ai tuoi quesiti su temi sanitari<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-10T13:58:12+02:00\">10 aprile 2026 ( modifica il 10 aprile 2026 | 13:58)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Redazione Salute Scende la mortalit\u00e0, terapie mirate permettono di cronicizzare la malattia: la percezione del paziente \u00e8&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":439829,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[33463,2109,21260,135292,99945,248151,54680,248152,17722,21789,14425,3987,879,5931,248153,2664,2339,248154,728,248155,248156,3635,121491,248157,939,1109,134662,248158,6803,2096,40713,66512,14920,2615,239,34190,4944,4909,55665,16699,1196,1537,90,89,370,5919,10543,812,6224,62681,2326,54679,4963,4736,240,20126,9899,29798,211895,99390,213896,16661,157970,1900,96430,4412,2847],"class_list":["post-439828","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-anziane","tag-attenzione","tag-bisogni","tag-caffo","tag-cancer","tag-cancer-unit","tag-carcinoma","tag-carcinoma-prostata","tag-carico","tag-clinica","tag-clinici","tag-considerata","tag-contesto","tag-criteri","tag-criteri-valutazione","tag-cura","tag-cure","tag-cure-efficaci","tag-dati","tag-dati-qualita","tag-dati-qualita-studi","tag-diagnosi","tag-diagnosi-tumore","tag-diagnosi-tumore-prostata","tag-diretti","tag-direttore","tag-direttore-uoc","tag-direttore-uoc-oncologia","tag-documento","tag-effetti","tag-efficaci","tag-esiti","tag-fondazione","tag-gestione","tag-health","tag-individuali","tag-innovative","tag-innovazione","tag-integrare","tag-irccs","tag-istituto","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-malattia","tag-modelli","tag-oncologia","tag-ospedale","tag-paziente","tag-percezione","tag-pratica","tag-prostata","tag-qualita","tag-reale","tag-salute","tag-sopravvivenza","tag-strumenti","tag-studi","tag-studi-clinici","tag-terapeutica","tag-terapeutiche","tag-terapie","tag-tossicita","tag-tumore","tag-tumore-prostata","tag-uomini","tag-valutazione"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/439828","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=439828"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/439828\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/439829"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=439828"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=439828"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=439828"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}