{"id":439998,"date":"2026-04-12T13:27:18","date_gmt":"2026-04-12T13:27:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/439998\/"},"modified":"2026-04-12T13:27:18","modified_gmt":"2026-04-12T13:27:18","slug":"la-dieta-mind-rende-il-nostro-cervello-piu-giovane-ecco-come","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/439998\/","title":{"rendered":"La dieta Mind rende il nostro cervello pi\u00f9 giovane, ecco come"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Anna Fregonara<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Uno studio su adulti e anziani ha riscontrato che l\u2019adesione a questo modello alimentare si associava un rallentamento dell\u2019invecchiamento cerebrale rispetto a quanto atteso per l\u2019et\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli scienziati sospettano da tempo che quello che mangiamo influisca sull\u2019<b>invecchiamento del nostro cervello<\/b>, un tema \u00abcaldo\u00bb in una popolazione globale che invecchia: secondo le proiezioni Onu 2024 entro il 2027 le persone con pi\u00f9 di 65 anni saranno circa 2,2 miliardi e supereranno il numero di minori di 18 anni, mentre gi\u00e0 a met\u00e0 degli anni 30 di questo secolo gli ultra-ottantenni saranno pi\u00f9 numerosi dei bambini con un anno di et\u00e0 o meno.<\/p>\n<p>    Sempre pi\u00f9 anziani\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson<\/b> sono destinate a diventare una sfida crescente per la salute pubblica. Poich\u00e9 i trattamenti curativi restano a oggi limitati le strategie preventive mirate ai fattori di rischio modificabili, tra cui l\u2019alimentazione, diventano centrali per ridurre il rischio di neurodegenerazione e vivere una <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/26_aprile_09\/longevita-a-tavola-i-due-pilastri-alimentari-per-vivere-piu-a-lungo-in-salute-97c0762f-3dd5-452e-bf9a-5cd0cfc50xlk.shtml\" title=\"Longevit\u00e0 a tavola: i due pilastri alimentari per vivere pi\u00f9 a lungo in salute\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">longevit\u00e0<\/a> pi\u00f9 in salute.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per capire il<b> legame cibo-cervello<\/b>, uno studio osservazionale pubblicato sul Journal of Neurology, Neurosurgery &amp; Psychiatry ha analizzato l\u2019associazione tra aderenza alla<b> <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/nutrizione\/24_settembre_19\/la-dieta-mind-per-la-memoria-puo-ridurre-il-rischio-di-invecchiamento-cerebrale-e7ecda83-1c11-4450-a887-1a936141fxlk.shtml\" title=\"La dieta MIND per la memoria pu\u00f2 ridurre il rischio di invecchiamento cerebrale\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dieta Mind<\/a><\/b>, un modello alimentare pensato per la salute cerebrale, e cambiamenti strutturali del cervello nel lungo periodo.\u00a0<\/p>\n<p>    Lo studio\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019analisi ha coinvolto 1.647 adulti di mezza et\u00e0 e anziani, seguiti per circa 12 anni con valutazioni dietetiche ripetute e risonanze magnetiche cerebrali. I ricercatori hanno visto che ogni aumento di tre punti nel punteggio di aderenza alla Mind si associava a una <b>perdita di materia grigia pi\u00f9 lenta<\/b> del 20,1%, pari a circa <b>2,5 anni in meno di invecchiamento cerebrale<\/b> rispetto a quanto atteso per l\u2019et\u00e0.\u00a0<br \/>Allo stesso tempo, era pi\u00f9 contenuta anche l\u2019espansione dei ventricoli laterali, gli spazi pieni di liquido che tendono ad allargarsi quando il tessuto cerebrale si riduce, con un effetto paragonabile a circa un anno di ritardo nell\u2019invecchiamento strutturale.\u00a0<\/p>\n<p>    La spiegazione\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abLe ipotesi principali per questi effetti riguardano tre aspetti: infiammazione, salute dei piccoli vasi cerebrali e plasticit\u00e0 neuronale. <b>Diete ricche di zuccheri raffinati e grassi saturi sono associate a segnali pro-infiammatori<\/b>, mentre alimenti tipici della Mind, come frutti di bosco e verdure a foglia verde, apportano composti bioattivi con propriet\u00e0 antiossidanti e antinfiammatorie\u00bb, spiega <b>Sofia Lotti<\/b>, biologa nutrizionista e assegnista di ricerca al Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Firenze. <br \/>\u00abModelli come la dieta Mind o quella mediterranea favoriscono anche un miglior controllo dei fattori di rischio cardiovascolare, con <b>possibili benefici per la microcircolazione cerebrale<\/b>. Alcuni nutrienti, inoltre, sono stati collegati a processi che <b>aiutano i neuroni<\/b> a mantenersi e a creare nuove connessioni\u00bb.<\/p>\n<p>    \u00c8 la combinazione che conta\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma che cosa ci protegge, di preciso, a tavola? \u00abDieta Mind e dieta mediterranea condividono alcuni tratti di fondo (si veda sotto, ndr), come l\u2019alto consumo di alimenti vegetali, la buona qualit\u00e0 dei grassi e il basso apporto di zuccheri aggiunti e grassi saturi. Alcuni alimenti compaiono poi con maggiore frequenza, come <b>verdure a foglia verde e frutti di bosco<\/b>, ma anche <b>pesce, frutta secca e olio d\u2019oliva<\/b>. Anche legumi e cereali integrali possono contribuire a controllare glicemia e salute cardiovascolare, fattori legati all\u2019invecchiamento cerebrale\u00bb, conclude l\u2019esperta. \u00abAccogliamo queste preziose informazioni, ma quello che conta \u00e8 soprattutto la dieta nel suo insieme e nella sua continuit\u00e0, mangiare poco e un po\u2019 di tutto, <b>non esistono superfood<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p>    Le differenza\u00a0con quella\u00a0mediterranea<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le diete Mind e mediterranea <b>sembrano gemelle<\/b> e possono confondere le idee, ma in realt\u00e0 nascono con obiettivi diversi, pur avendo molti punti di contatto. \u00abLa dieta mediterranea rappresenta un modello alimentare complessivo, storicamente associato a una riduzione della mortalit\u00e0 e del <b>rischio cardiovascolare<\/b>. Include un\u2019ampia variet\u00e0 di alimenti e pone l\u2019accento su equilibrio, stagionalit\u00e0 e prevalenza di fonti vegetali\u00bb, chiarisce Lotti.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abLa Mind attribuisce <b>pi\u00f9 peso ad alcuni gruppi alimentari<\/b> per i quali esistono evidenze epidemiologiche pi\u00f9 dirette in relazione al <b>declino cognitivo.<\/b> \u00c8 il caso, per esempio, dei frutti di bosco, che nella Mind hanno un ruolo specifico e non facilmente sostituibile con altri tipi di frutta. Inoltre introduce <b>limiti pi\u00f9 stringenti<\/b> per categorie considerate potenzialmente dannose per il cervello, come dolci e cibi fritti, andando oltre l\u2019approccio pi\u00f9 generale della dieta mediterranea\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/images\/salute\/logo-medico-risponde.svg?v=2\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"bck-box-paragraph\">Il servizio esclusivo del Corriere della Sera con medici e specialisti d&#8217;eccellenza che rispondono gratuitamente ai quesiti sulla tua salute<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/medico-risponde.png\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-04-10T12:33:52+02:00\">12 aprile 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Anna Fregonara Uno studio su adulti e anziani ha riscontrato che l\u2019adesione a questo modello alimentare si&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":439999,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[31469,5713,9281,911,1536,248285,583,248286,38650,15342,1887,248287,248288,2139,2094,4023,8589,19263,87615,39443,36710,2152,248289,8171,23188,87623,87624,36942,13633,87625,39440,39441,239,9340,222084,248290,1537,90,89,26473,7653,87616,248291,2506,248284,3522,1292,2441,30917,1270,240,2128],"class_list":["post-439998","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-aderenza","tag-adulti","tag-alimentare","tag-alimenti","tag-anziani","tag-associava","tag-atteso","tag-atteso-eta","tag-bosco","tag-cardiovascolare","tag-cerebrale","tag-cerebrale-rispetto","tag-cerebrale-rispetto-atteso","tag-cerebrali","tag-cervello","tag-conta","tag-dieta","tag-dieta-mediterranea","tag-dieta-mind","tag-diete","tag-esistono","tag-eta","tag-eta-anziani","tag-fattori","tag-fattori-rischio","tag-foglia","tag-foglia-verde","tag-frutta","tag-frutti","tag-frutti-bosco","tag-grassi","tag-grassi-saturi","tag-health","tag-invecchiamento","tag-invecchiamento-cerebrale","tag-invecchiamento-cerebrale-rispetto","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lotti","tag-mediterranea","tag-mind","tag-mind-mediterranea","tag-modello","tag-modello-alimentare","tag-possono","tag-punti","tag-rischio","tag-rischio-cardiovascolare","tag-rispetto","tag-salute","tag-studio"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/439998","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=439998"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/439998\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/439999"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=439998"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=439998"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=439998"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}