{"id":440249,"date":"2026-04-12T17:12:16","date_gmt":"2026-04-12T17:12:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/440249\/"},"modified":"2026-04-12T17:12:16","modified_gmt":"2026-04-12T17:12:16","slug":"quanto-sono-costate-le-riparazioni-record","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/440249\/","title":{"rendered":"quanto sono costate le riparazioni record"},"content":{"rendered":"<p>La <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/portaerei\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">portaerei<\/a><\/strong> <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/gerald-ford\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Gerald Ford<\/a><\/strong> resta nel Mediterraneo. Dopo giorni senza informazioni disponibili, fonti ostin l&#8217;hanno rintracciata a <strong>360 km a sud-ovest\u00a0della base della Royal Air Force di Akrotiri<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/cipro\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Cipro<\/a>. Un segnale del fatto che la pi\u00f9 grande nave da guerra degli Stati Uniti non sta facendo ritorno in patria, nonostante i rumors di guasti che le avrebbero impedito di proseguire la missione. In realt\u00e0 la Gerald Ford si \u00e8 ritirata temporaneamente dal teatro del Medio Oriente per fare tappa prima a Creta e poi a Spalato, dove \u00e8 stata riparata. Nelle settimane precedenti la nave era stata costretta ad affrontare due emergenze a bordo: prima un guasto al sistema fognario che aveva messo fuori uso i bagni, e poi un incendio nella lavanderia principale della nave che aveva reso inagibili intere zone della nave, comprese le cucce dei Marines.\u00a0<\/p>\n<p><p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/fotogallery\/mondo\/portaerei_ford_foto-9454160.html\" title=\"Foto\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/9454160_03143056_onecms_1q42oxn01bptiombygq.jpg\" title=\"Foto\" width=\"264\" height=\"144\"\/><\/a>       <a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/mondo\/portaerei_ford_ritorno_guerra_medio_oriente-9454154.html\" title=\"La portaerei Ford torna in Medio Oriente?\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/9454154_03142435_onecms_1q42p6xmw1l7qm31do2.jpg\" title=\"La portaerei Ford torna in Medio Oriente?\" width=\"264\" height=\"144\"\/><\/a>        <\/p>\n<blockquote class=\"twitter-tweet\" wp_automatic_readability=\"12.444444444444\">\n<p dir=\"ltr\" lang=\"en\">\ud83c\uddfa\ud83c\uddf8USN TRACKING: CSG-12 Location Confirmed<br \/>Even with the deliberate delays on Eastern Med imagery, an Apr 10 pass finally dropped and definitively answers the whereabouts of the USS Gerald R. Ford (CVN-78).<\/p>\n<p>\ud83d\udd38Caught CSG-12 during an UNREP day. CVN-78 is pulling up alongside (or\u2026 <a href=\"https:\/\/t.co\/IYUM36FbJe\" rel=\"nofollow\">pic.twitter.com\/IYUM36FbJe<\/a><\/p>\n<p> \u2014 MT Anderson (@MT_Anderson) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/MT_Anderson\/status\/2042980848983830557?ref_src=twsrc%5Etfw\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">April 11, 2026<\/a><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Sul &#8220;conto&#8221; di <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/donald-trump\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Donald Trump<\/a><\/strong>, ora, ci sono le riparazioni: costosissime, secondo i calcoli del Financial Times, che ha riferito che il prezzo da pagare per la campagna militare americana contro l&#8217;Iran potrebbe aggirarsi\u00a0tra i 22,3 e i 31 miliardi di dollari, calcolato sulle cinque settimane trascorse da quando, a fine febbraio, Trump ha ordinato alle forze Usa di attaccare. Tali cifre &#8211; calcolate da\u00a0Elaine McCusker, senior fellow presso l&#8217;American Enterprise Institute (Aei) ed ex alto funzionario del Pentagono responsabile del bilancio &#8211; includono una somma compresa tra i 2,1 e i 3,6 miliardi di dollari destinata a coprire i danni bellici e la sostituzione delle attrezzature. E in questo intervallo, nella fascia\u00a0pi\u00f9 alta, ci sono i costi per la riparazione della Gerald Ford\u00a0e le spese per il ripristino di un sistema di allerta precoce per missili balistici, situato in Qatar e danneggiato dall&#8217;attacco di un drone<\/p>\n<p>Secondo gli esperti di difesa, le perdite americane in termini di soldati e mezzi materiali sono contenute, se paragonate agli standard delle guerre in cui le due parti in conflitto sono pi\u00f9 equilibrate. Tuttavia, la distruzione da parte dell&#8217;Iran di costosi sistemi radar Usa ha reso Washington pi\u00f9 vulnerabile nell&#8217;eventualit\u00e0 di futuri conflitti in altri teatri operativi, come quello cinese. Dal 28 febbraio a oggi, si sono registrati 13 decessi tra le forze americane a seguito di attacchi contro le basi statunitensi, mentre pi\u00f9 di 300 soldati sono stati feriti.<\/p>\n<p>La <strong>Gerald Ford <\/strong>\u00e8 stata in grado di effettuare attacchi solo due giorni dopo lo spegnimento dell&#8217;incendio avvenuto il 12 marzo. Lo scrive la Cnn riportando le dichiarazioni del comandante della Marina Usa, che ha cos\u00ec fornito la prima indicazione del fatto che il rogo ha ostacolato le operazioni di combattimento contro l&#8217;Iran. Un comunicato della Quinta Flotta statunitense del 12 marzo &#8211; ricostruisce la Cnn &#8211; affermava che la nave (che al momento dello scoppio dell&#8217;incendio operava nel Mar Rosso nell&#8217;ambito dell&#8217;Operazione Epic Fury) era rimasta pienamente operativa dopo l&#8217;incendio, che, secondo quanto dichiarato, non era correlato al combattimento e aveva causato ferite non gravi a due marinai. Il Capo delle Operazioni Navali, Ammiraglio Daryl Caudle, intervenendo al Center for Strategic and International Studies (Csis), un think tank con sede a Washington, ha elogiato il modo in cui l&#8217;equipaggio della\u00a0Ford\u00a0ha gestito l&#8217;incendio nella lavanderia. \u00abHanno combattuto contro l&#8217;incendio, lo hanno spento e hanno ripreso le sortite aeree due giorni dopo, quindi sono molto orgoglioso di quell&#8217;equipaggio\u00bb, ha detto. Un funzionario statunitense ha dichiarato alla Cnn il mese scorso che lo spegnimento dell&#8217;incendio, la pulizia dei danni causati dall&#8217;acqua e dalle altre sostanze utilizzate per estinguerlo, e la prevenzione di eventuali riaccensioni, hanno richiesto circa 30 ore. Il funzionario ha anche affermato che poco pi\u00f9 di 100 letti sono stati danneggiati dall&#8217;incendio, poich\u00e9 alcune zone notte si trovano adiacenti alla lavanderia dove \u00e8 scoppiato l&#8217;incendio. Tuttavia, ha riconosciuto che circa 600 marinai in totale sono stati costretti ad abbandonare le proprie cuccette. La Uss\u00a0Ford\u00a0\u00e8 stata ritirata dal servizio poco pi\u00f9 di una settimana dopo l&#8217;incendio, con la Marina che ha dichiarato che la nave da guerra da 100.000 tonnellate sarebbe stata inviata a una base statunitense nella baia di Souda, in Grecia, per le riparazioni.\u00a0<\/p>\n<p>                        <script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La portaerei Gerald Ford resta nel Mediterraneo. 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