{"id":44043,"date":"2025-08-12T23:06:09","date_gmt":"2025-08-12T23:06:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/44043\/"},"modified":"2025-08-12T23:06:09","modified_gmt":"2025-08-12T23:06:09","slug":"i-riservisti-hanno-occupato-tel-aviv-e-la-folla-si-schiera-con-lesercito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/44043\/","title":{"rendered":"I riservisti hanno &#8220;occupato&#8221; Tel Aviv. E la folla si schiera con l&#8217;esercito"},"content":{"rendered":"<p>                <img itemprop=\"image\" loading=\"lazy\" data-original=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/ac1bd7365b684fb58b0f0e42d63dd09b\/ISRAEL-PALESTINIAN-CO-(25537765).jpg?width=1024\" src-max=\"https:\/\/www.avvenire.it\/c\/2025\/PublishingImages\/ac1bd7365b684fb58b0f0e42d63dd09b\/ISRAEL-PALESTINIAN-CO-(25537765).jpg\" title=\"Una recente manifestazione contro il governo israeliano\" alt=\"Una recente manifestazione contro il governo israeliano\"\/><\/p>\n<p itemprop=\"description\" class=\"didascalia rs_skip\">Una recente manifestazione contro il governo israeliano  &#8211; Ansa <\/p>\n<p>Benjamin Netanyahu si \u00e8 infilato da solo in un vicolo senza uscita mentre addosso si trova puntato l\u2019indice di gran parte dei Paesi del mondo, l\u2019estrema destra lo minaccia di far cadere il governo perch\u00e9 i piani di occupazione non prevedono la definitiva eliminazione dei palestinesi, e riservisti con ex piloti israeliani contestano il governo. Non bastasse, 24 governi occidentali, tra cui l&#8217;Italia, denunciano \u00abla carestia che si sta consumando sotto ai nostri occhi\u00bb.<\/p>\n<p><b>Tra isolamento internazionale e rischi di implosioni interne, il primo ministro sta studiando le contromosse per uscire dall\u2019angolo, mentre gli Usa non negano pi\u00f9 di essere in difficolt\u00e0 a recitare la parte di unico sostenitore di Israele<\/b>. La crisi umanitaria a Gaza ha raggiunto \u00ablivelli inimmaginabili\u00bb, hanno affermato il Regno Unito, Canada, Australia, Italia e diversi alleati europei, invitando Israele a consentire l&#8217;ingresso senza restrizioni degli aiuti nell&#8217;enclave palestinese. \u00ab\u00c8 necessario un intervento urgente\u00bb, hanno affermato i ministri degli esteri in una dichiarazione congiunta. \u00abChiediamo al governo di Israele di fornire l\u2019autorizzazione a tutte le Ong internazionali\u00bb, affinch\u00e9 possano inviare aiuti. \u00abTutti i valichi e le rotte devono essere utilizzati per consentire un afflusso di aiuti a Gaza, compresi cibo, forniture alimentari,  carburante, acqua potabile, medicinali e attrezzature mediche\u00bb.<\/p>\n<p>Tel Aviv respinge ogni responsabilit\u00e0 e nega vi sia malnutrizione a Gaza, accusando semmai Hamas di razziare gli aiuti e creare e creare condizioni di disagio tra i civili per far ricadere le colpe su Israele. Una narrazione che oramai fatica a reggere, specie dopo che diversi governi hanno lanciato derrate dai voli militari umanitari che hanno permesso di osservare e analizzare la situazione sul terreno attraverso riprese di tipo militare note ai vertici politici dei Paesi coinvolti. <\/p>\n<p>Domenica il premier Netanyahu aveva annunciato l\u2019apertura di corridoi sicuri per gli aiuti, senza specificare quando sarebbero stati aperti e in quali condizioni, nel momento in cui si annuncia l\u2019avvio di una operazione militare per la completa occupazione di Gaza City e via via fino all\u201985% della Striscia.<\/p>\n<p><b>A confermare il dissenso dei vertici militari Israeliani \u00e8 giunta una notizia. Domenica l\u2019esercito ha svolto una simulazione con vari gradi di attacco ai confini israeliani. \u00abGeneralmente questo genere di esercitazioni &#8211; dice ad \u201dAvvenire\u201d una fonte militare israeliana &#8211; si conclude con comunicati stampa trionfalistici e i problemi emersi vengono discussi a porte chiuse\u00bb<\/b>. Invece il generale Zamir, gi\u00e0 in aperto contrasto con Netanyahu, ha fatto sapere che sono emerse lacune soprattutto a Est: la capacit\u00e0 di risposta in caso di attacco sul confine giordano non sarebbe all\u2019altezza. Tradotto: se gran parte dei militari venisse dislocata su Gaza per accontentare le pretese del governo, Israele non sarebbe in grado di affrontare tempestivamente altre minacce. Un modo per scoraggiare l\u2019ordine di attacco e riaprire la strada negoziale. <b>Mentre le lancette scorrono, l\u2019Egitto ha ripreso in mano l\u2019iniziativa negoziale e sta collaborando con il Qatar e gli Stati Uniti per mediare un cessate il fuoco di 60 giorni, nell&#8217;ambito di un rinnovato impegno per porre fine al conflitto e ottenere la liberazione dei 50 ostaggi (20 ancora in vita) ancora imprigionati da Hamas<\/b>. \u00abStiamo lavorando duramente in piena collaborazione con i qatarini e gli americani\u00bb, ha dichiarato il ministro degli esteri egiziani Abdelatty che ha riproposto il ritorno alla proposta originaria: \u00abUn cessate il fuoco di 60 giorni, con il rilascio di alcuni ostaggi e di alcuni detenuti palestinesi e la ripresa del flusso di assistenza umanitaria e medica a Gaza senza restrizioni e senza condizioni\u00bb.<\/p>\n<p>Anche la rappresentante della politica Estera, Kaja Kallas, e altri due membri della Commissione europea hanno firmato la dichiarazione. Tra i non firmatari, si contano Germania e Ungheria. <b>Uno dei piani di Netanyahu riguardava l\u2019assegnazione di Gaza a una amministrazione araba che escludesse i palestinesi. Un calcolo finora con poche possibilit\u00e0 di riuscita. Specialmente dopo che Il governo dell&#8217;Arabia Saudita ha dichiarato di condannare fermamente la decisione di Israele di \u00aboccupare completamente la Striscia di Gaza e la sua continua perpetrazione di crimini di fame, pratiche brutali e pulizia etnica\u00bb contro i palestinesi<\/b>. Lo ha rivelato Haaretz, citando una dichiarazione rilasciata in seguito a una riunione del governo, presieduta dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salman. Riad ha anche accusato la comunit\u00e0 internazionale e il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di non essere riusciti a \u00abfermare questi attacchi e violazioni\u00bb.<\/p>\n<p>Riprende perci\u00f2 quota l\u2019ipotesi di una amministrazione che non escluda i palestinesi. <b>Il nome pi\u00f9 accreditato quale governatore di transizione \u00e8 quello di Samir Halilah, imprenditore con un passato nell\u2019Autorit\u00e0 nazionale palestinese che intervistato dall&#8217;agenzia palestinese Maan, vicina alle autorit\u00e0 guidate da Abu Mazen<\/b>, ha confermato di avere ottenuto un sostanziale via libera anche di Hamas. Il sito israeliano \u201cYnet\u201d cita  \u00abdocumenti riservati\u00bb secondo cui si tratterebbe di un tentativo di portare nella Striscia &#8211; che nel 2006 fin\u00ec in mano a Hamas &#8211; qualcuno che operi sotto gli auspici della Lega Araba, che venga accettato sia da Israele che dagli Usa e consenta una transizione al dopoguerra. Nell&#8217;intervista a \u201dMaan\u201d, lo stesso Halilah ha affermato che la proposta di nominarlo governatore, \u00abdiscussa all&#8217;interno della leadership palestinese, \u00e8 sul tavolo da un anno e mezzo\u00bb, e ora \u00e8 stata \u00abaccettata da Hamas\u00bb.<\/p>\n<p><b>Mai come negli ultimi giorni abbiamo ascoltato dalla viva voce dei militari israeliani le preoccupate confidenze di chi teme che si concentri un potere incontrollato nelle mani di Netanyahu. Il capo dei militari \u00abcapisce esattamente cosa sta succedendo e non intende consegnare i militari a Netanyahu e al ministro della difesa Katz\u00bb, ha detto una fonte militare al \u201cTime of Israel\u201d<\/b>. Poco prima lo stesso generale Zamir aveva detto agli alti ufficiali e ad alcuni funzionari esterni alle forze armate che la famiglia e i pi\u00f9 stretti alleati di Netanyahu stanno cercando di licenziarlo. Era stato il figlio minore di Netanyahu ad accusare Zamir di voler tentare un colpo di stato. Un&#8217;accusa da cui il padre non ha preso le distanze. A sostegno del comandate dell\u2019Idf ci sono anche i riservisti ed ex piloti di aerei da combattimento. Veterani che gi\u00e0 avevano firmato una lettera per chiedere di fermare i piani. All\u2019inizio erano in 600 ora il numero \u00e8 pi\u00f9 che triplicato. E <b>marted\u00ec sera centinaia di piloti in pensione e riservisti dell&#8217;aeronautica militare si sono riuniti davanti al quartier generale delle Idf a Tel Aviv per chiedere la fine della guerra<\/b>. A loro sostegno anche le migliaia di manifestanti che da 22 mesi chiedono di fermare il conflitto, salvare gli ostaggi, e avviare un percorso politico per Gaza. Per Netanyahu \u00e8 il pericolo peggiore, perch\u00e9 nessuna forza e nessun politico in Israele \u00e8 rispettato quanto l\u2019Idf. \u00abSosteniamo l&#8217;opposizione del capo di stato maggiore delle Idf all&#8217;espansione della guerra e il nostro sostegno a un accordo urgente per la restituzione degli ostaggi\u00bb, ripetono i firmatari dell\u2019appello tra gli applausi. E non pochi, a questo punto, dicono di sperare che in qualche forma inedita siano i militari a prendere il controllo per salvare Israele. Un clima inimmaginabile fino a poche settimane fa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una recente manifestazione contro il governo israeliano &#8211; Ansa Benjamin Netanyahu si \u00e8 infilato da solo in un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":44044,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-44043","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44043","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44043"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44043\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/44044"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44043"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44043"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44043"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}