{"id":440692,"date":"2026-04-12T23:56:12","date_gmt":"2026-04-12T23:56:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/440692\/"},"modified":"2026-04-12T23:56:12","modified_gmt":"2026-04-12T23:56:12","slug":"batterie-esauste-italia-lontana-dagli-obiettivi-ue-ricicliamo-davvero-cosi-poco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/440692\/","title":{"rendered":"Batterie esauste, Italia lontana dagli obiettivi Ue: ricicliamo davvero cos\u00ec poco?"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Italia \u00e8 a buon punto con il riciclaggio dei rifiuti ma non con un prodotto in particolare. Il corretto <strong>smaltimento delle batterie<\/strong>, infatti, sembra non riuscire proprio a entrare tra le buone abitudini dei cittadini, nonostante i <strong>15.000 punti di raccolta<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma il dato, da solo, non basta a spiegare davvero cosa sta succedendo nel settore. Dietro quello striminzito 31% che fotografa la raccolta nazionale c\u2019\u00e8 un <strong>cambiamento tecnico<\/strong> che rischia di confondere anche le analisi pi\u00f9 attente.\n<\/p>\n<p>Quante batterie vengono raccolte in Italia<\/p>\n<p>Secondo il dodicesimo rapporto annuale del Centro di coordinamento nazionale pile e accumulatori, nel 2025 sono state raccolte <strong>8.868.248 kg<\/strong> di batterie portatili, con un calo del 14,6% rispetto all\u2019anno precedente.<\/p>\n<p>A prima vista, sembra un passo indietro netto. Ma lo stesso rapporto invita a leggere questi numeri con cautela: il motivo principale della diminuzione \u00e8 normativo.<\/p>\n<p>Le nuove regole Ue cambiano la classificazione delle batterie<\/p>\n<p>Il punto centrale \u00e8 l\u2019entrata in vigore del <strong>nuovo regolamento europeo<\/strong> sulle batterie, che ha ridefinito le categorie e il modo in cui vengono contabilizzati i flussi. Le batterie \u201cportatili\u201d oggi sono definite come batterie sigillate, <strong>fino a 5 kg di peso<\/strong> e destinate a uso generale.<\/p>\n<p>Alcune di quelle che prima rientravano in questa categoria oggi sono state spostate tra quelle utili per mobilit\u00e0 leggera, industriali o per <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/auto-elettriche-economiche-italia-aprile-2026\/973347\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">veicoli elettrici<\/a>. In questo modo il perimetro statistico delle portatili risulta ridotto.<\/p>\n<p>D\u2019altro canto, per\u00f2, vengono conteggiate anche le <strong>batterie integrate nei dispositivi elettronici<\/strong>, che in passato erano spesso considerate separatamente. Questo cambio di nomenclatura rende i dati non direttamente confrontabili con il passato e contribuisce a modificare le percentuali ufficiali di raccolta, anche senza un cambiamento reale dei flussi di recupero.<\/p>\n<p>Tasso di raccolta batterie: come si calcola e perch\u00e9 cambia<\/p>\n<p>Guardando i numeri assoluti, si \u00e8 passati da <strong>oltre 10 milioni di kg<\/strong> raccolti nel 2024 a <strong>meno di 9 milioni<\/strong> nel 2025. Un calo evidente, ma solo in parte reale. Una quota di batterie, infatti, continua a essere raccolta ma non viene pi\u00f9 conteggiata nel totale. Il risultato \u00e8 che il dato sembra peggiorare pi\u00f9 di quanto accada nella pratica.<\/p>\n<p>Lo stesso vale per il tasso di raccolta, che si attesta intorno al <strong>31%<\/strong> dell\u2019immesso sul mercato. Anche questo numero va interpretato. Con le nuove regole, da un lato il numeratore si riduce per effetto della riclassificazione e dall\u2019altro, il totale delle batterie immesse sul mercato aumenta e si diversifica, includendo tecnologie pi\u00f9 complesse e spesso con una <strong>vita utile pi\u00f9 lunga<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo significa che molte batterie vendute oggi non diventeranno rifiuti nel breve periodo, ma vengono comunque gi\u00e0 conteggiate nel mercato. Il sistema, che <strong>traccia i prodotti riciclabili<\/strong>, quindi, vede subito l\u2019ingresso ma non ancora l\u2019uscita. E questo contribuisce ad abbassare la percentuale di raccolta, anche senza un peggioramento proporzionale dei comportamenti.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 in Italia si riciclano ancora poche batterie<\/p>\n<p>Detto questo, sarebbe un errore liquidare tutto come un semplice problema statistico. Il rapporto evidenzia comunque che una quota significativa di batterie continua a sfuggire ai circuiti ufficiali.<\/p>\n<p>Alcune restano inutilizzate nelle case degli italiani, altre finiscono nei <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/green\/decreto-batterie-esauste-dove-buttare\/963242\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rifiuti indifferenziati<\/a>, altre vengono <strong>gestite fuori dai sistemi tracciati<\/strong>. In ogni caso, si tratta di materiali che non rientrano nell\u2019economia circolare.<\/p>\n<p>Quanto \u00e8 lontana l\u2019Italia dagli obiettivi Ue<\/p>\n<p>La sfida, quindi, resta aperta. Anche perch\u00e9 gli obiettivi europei sono molto pi\u00f9 ambiziosi: si punta al 63% di raccolta entro il 2027 e al 73% entro il 2030. Numeri che, rispetto all\u2019attuale 31%, implicano un cambio di passo deciso.<\/p>\n<p>Il cambiamento della nomenclatura aiuta a misurare meglio il fenomeno ma non lo risolve. Anzi, rende ancora pi\u00f9 evidente una verit\u00e0 scomoda: in Italia si recuperano ancora troppo poche batterie. E il valore in gioco \u00e8 tutt\u2019altro che marginale, perch\u00e9 le batterie contengono materie prime strategiche come <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/green\/risparmio-energetico\/litio-cobalto-batterie-inquinamento\/936265\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">litio<\/a>, cobalto e nichel, fondamentali per la transizione energetica e la produzione di nuove tecnologie. Non recuperarle significa perdere risorse economiche.<\/p>\n<p>E finch\u00e9 una parte cos\u00ec rilevante resta fuori dai circuiti di raccolta, la transizione verso un\u2019economia davvero circolare rimane, almeno in parte, incompleta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Italia \u00e8 a buon punto con il riciclaggio dei rifiuti ma non con un prodotto in particolare. 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