{"id":441209,"date":"2026-04-13T09:09:13","date_gmt":"2026-04-13T09:09:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/441209\/"},"modified":"2026-04-13T09:09:13","modified_gmt":"2026-04-13T09:09:13","slug":"lora-del-pasto-django-il-fughista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/441209\/","title":{"rendered":"L&#8217;ORA DEL PASTO. DJANGO IL FUGHISTA"},"content":{"rendered":"<p><strong>La fuga pi\u00f9 matta al Giro dell\u2019Emilia 2023<\/strong>: \u201cUn\u2019ora a tutta, il gruppo non lasciava andare via nessuno, e il gruppo era comandato da Pogacar e Roglic, testa sul manubrio, pancia a terra, velocit\u00e0 folle, finch\u00e9 se n\u2019\u00e8 andato un gruppetto, c\u2019ero anch\u2019io, 120 km all\u2019aria, ripresi a una settantina di km dall\u2019arrivo. Ma era la mia terra, la mia gente, le mie strade. Che felicit\u00e0\u201d.\n            <\/p>\n<p><strong>La fuga pi\u00f9 recente alla quarta tappa della Settimana Coppi e Bartali 2026:<\/strong> \u201cSapevo che sarebbero venuti a prendermi, ma speravo che non ce l\u2019avrebbero fatta. In quei momenti la speranza abbraccia l\u2019infinito: un errore di percorso, un passaggio a livello, un gregge di pecore, l\u2019improvvisa imprevista interruzione della corsa e\u2026 Invece, niente. Che delusione\u201d.\n            <\/p>\n<p><strong>La fuga pi\u00f9 convincente al Giro di Sicilia 2023:<\/strong> \u201cStavolta attaccai non da remoto e neanche da lontano, ma ai meno 2 dall\u2019arrivo. In un km esaurii forze e nuovi sogni, nuove speranze. Che peccato\u201d.<\/p>\n<p><strong>Emanuele Ansaloni \u00e8 il fuggitivo, il fugaiolo, il fughista.<\/strong> E\u2019 l\u2019uomo centrifuga, perch\u00e9 mette la fuga al centro del suo ciclismo. La fuga come evasione: \u201cIn gruppo mi sento soffocare\u201d. La fuga come atto di coraggio fino alla pazzia, come certificato di vita fino quasi a quello di morte, come dichiarazione di fede fino alla rassegnazione ma mai allo sconforto. La fuga come esplorazione e scoperta, come primato effimero e non statistico, come vittoria morale e mai ufficiale. Viva la fuga. La fuga come odissea, c\u2019\u00e8 chi ha contato pi\u00f9 di mille km di Ansaloni in fuga in corse professionistiche.<\/p>\n<p>Bolognese di Molinella, 26 anni, Emanuele <strong>ha cominciato ad andare in fuga \u201cperch\u00e9 mi annoiavo ad andare piano\u201d<\/strong>, ha <strong>continuato a farlo<\/strong> \u201cper anticipare gli scalatori in caso di arrivo in salita, i velocisti in caso di arrivo in volata, i pi\u00f9 forti nelle corse pi\u00f9 dure e i pi\u00f9 duri nelle corse pi\u00f9 forti\u201d, e <strong>sempre lo far\u00e0<\/strong> \u201cperch\u00e9 la fuga \u00e8 la variabile impazzita per fregare quelli che vanno di pi\u00f9\u201d. Calcio il primo amore, basket il secondo, ciclismo il terzo e definitivo. \u201cLa prima bici, prestata, era un cancello, aveva il cambio sul telaio e cinque rapporti, uno pi\u00f9 duro dell\u2019altro. La prima vera bici una Bianchi regalatami dal pap\u00e0. La prima corsa, nel 2014 a Basilicagoiano vicino a Parma, da allievo primo anno, la finii dentro un fosso. La prima vittoria, fine settembre 2015, da allievo secondo anno, la conquistai nella Imola-Dozza, che era stata anche la prima corsa che avevo visto ai bordi della strada. Un segno del destino\u201d. E pensare che tutto era nato quasi per caso o forse quasi per caos: \u201cStavo andando in bici al mercato, incontrai alcuni amici che andavano in bici a spasso, mi invitarono a unirmi a loro, e quel misto di gioco e piacere, gioco e dovere, gioco e corsa, gioco e gita, insomma gioco e vita, la vita presa come un gioco, mi ha infatuato\u201d.<\/p>\n<p>Corridore fedele al Team Technipes, Emanuele (trasformato in Lele) <strong>Ansaloni (accorciato in Ansa), in un solo soprannome Django, quando va in fuga \u00e8 un incredulo credente:<\/strong> \u201cCredere nelle fughe e credere in s\u00e9 stessi. Cos\u00ec c\u2019\u00e8 poco spazio per altri pensieri. Bisogna essere concentrati sulla strada, sullo sforzo, su quello che succede fuori e su quello che succede dentro. Comunque, pi\u00f9 aritmetica che letteratura: si calcolano i chilometri, i distacchi, le distanze, la velocit\u00e0, le energie\u2026 Si danno i numeri\u201d. Per\u00f2 \u201csi sogna, perch\u00e9 non costa niente, e si prega, ogni tanto, e si guarda, giusto un\u2019occhiata a paesaggi e panorami, magari pi\u00f9 in salita, dove si ha pi\u00f9 tempo, che in discesa, dove si ha pi\u00f9 velocit\u00e0\u201d. Il tempo fugge, la vita fugge, perfino l\u2019attimo \u00e8 fuggente. Si fugge un pericolo e la fatica, si fuggono le tentazioni e le cattive compagnie. \u201cDue anni fa \u2013 confessa Django \u2013 sono stato vicino a fuggire da me stesso e smettere di correre. Invece poi mi sono ritrovato, mi sono detto che nel ciclismo c\u2019\u00e8 un futuro, che posso ritagliarmi uno spazio ed \u00e8 proprio quello delle fughe, e <strong>finch\u00e9 esiste un minimo di speranza continuer\u00f2 ad andare in fuga.<\/strong> Domani non voglio avere rimpianti. Quello che fa la differenza, ormai lo so, \u00e8 la grinta\u201d.<\/p>\n<p>I campioni li vede alla partenza, mai all\u2019arrivo, raramente fra la partenza e l\u2019arrivo. Una volta, per\u00f2, Ansaloni \u00e8 andato in una mezza fuga con Pogacar:<\/p>\n<p>\u201cPeccioli, Coppa Sabatini 2024. Quando ho visto che Pogacar si fermava a fare la pip\u00ec, mi sono fermato anch\u2019io e l\u2019ho fatta vicino a lui. Poi mi ha sorriso, siamo ripartiti insieme, lui davanti e io alla sua ruota, e rientrati in gruppo. Al traguardo lui terzo, io ultimo\u201d.<\/p>\n<p><strong>La carriera immacolata di Ansaloni si \u00e8 infranta in una doppia vittoria, ultima tappa e classifica generale, nel Tour dell\u2019Aziz Susha in Azerbaijan 2023<\/strong>. \u201cHo corso anche in Giappone a Okinawa, in Romania al Sibiu Cycling Tour, in Slovenia e in Croazia\u201d. Prossimi impegni il 19 aprile alla Torino-Biella e il 7 maggio in Belgio sui muri della Fl\u00e8che Ardennaise.<strong> Sappiamo gi\u00e0 dove trovarlo.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La fuga pi\u00f9 matta al Giro dell\u2019Emilia 2023: \u201cUn\u2019ora a tutta, il gruppo non lasciava andare via nessuno,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":441210,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1456],"tags":[1824,248816,1825,248815,102053,1537,90,89,245,244,62395],"class_list":["post-441209","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ciclismo","tag-ciclismo","tag-corridori-italiani","tag-cycling","tag-emanuele-ansaloni","tag-fughe","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-sport","tag-sports","tag-team-technipes"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116396619635241425","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/441209","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=441209"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/441209\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/441210"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=441209"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=441209"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=441209"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}