{"id":442148,"date":"2026-04-13T23:27:14","date_gmt":"2026-04-13T23:27:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/442148\/"},"modified":"2026-04-13T23:27:14","modified_gmt":"2026-04-13T23:27:14","slug":"oceano-pacifico-una-grande-isola-di-plastica-e-diventata-lhabitat-naturale-di-46-animali-invertebrati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/442148\/","title":{"rendered":"Oceano Pacifico, una grande isola di plastica \u00e8 diventata l&#8217;habitat naturale di 46 animali invertebrati"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>Una grande isola di plastica \u00e8 stata scoperta nel <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/pacifico\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pacifico<\/a> settentrionale<\/strong>. Questo isolotto \u00e8 nato\u00a0per effetto delle correnti che si trovano tra <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/california\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">California<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/hawaii\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Hawaii<\/a>. La cosa pi\u00f9 curiosa \u00e8 che su questo atollo sono state scoperte forme\u00a0di vita.<\/p>\n<p>Come si \u00e8 formata <\/p>\n<p>L&#8217;accumulo si \u00e8 formato a partire dagli\u00a0anni 80, a causa dell&#8217;incessante inquinamento da parte dell&#8217;uomo e dall&#8217;azione della\u00a0corrente oceanica\u00a0chiamata\u00a0<strong>Vortice subtropicale del Nord Pacifico<\/strong>\u00a0(North Pacific Subtropical Gyre), dotata di un particolare movimento a\u00a0spirale\u00a0in\u00a0senso orario, il centro di tale vortice \u00e8 una regione relativamente stazionaria dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/oceano-pacifico\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Oceano Pacifico<\/a>\u00a0che permette ai\u00a0rifiuti\u00a0galleggianti di aggregarsi fra di loro nei primi strati della superficie oceanica. Questo accumulo viene informalmente chiamato con diversi nomi, tra cui \u201cIsola orientale di Immondizia\u201d\u00a0o \u201cVortice di Pattume del Pacifico\u201d.\u00a0A contribuire a questa formazione di detriti anche il terremoto e maremoto del\u00a0<strong>T\u014dhoku<\/strong>\u00a0del 2011 che ha colpito la costa orientale giapponese l&#8217;11 marzo 2011 e ha provocato un enorme afflusso di detriti nell&#8217;oceano. Questi rifiuti galleggiando, spinti dalle correnti, si sono distribuiti nell&#8217;oceano Pacifico, raggiungendo anche la costa americana.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    APPROFONDIMENTI&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/mondo\/senzatetto_costruisce_cas_legno_vende_150_dollari-9468418.html\" title=\"Dalla strada all&#039;imprenditoria: la storia del senzatetto che vende mini-case per 150 dollari ad altri clochard\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/9468418_11133623_tiny_house.jpg\" title=\"Dalla strada all'imprenditoria: la storia del senzatetto che vende mini-case per 150 dollari ad altri clochard\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/umbria\/perugia_rifiuti_abbandonati_centro_arrivano_topi-9458514.html\" title=\"Perugia, rifiuti abbandonati in centro e arrivano anche i topi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/9458514_06205122_whatsapp_image_2026_04_06_at_18.39.12.jpg\" title=\"Perugia, rifiuti abbandonati in centro e arrivano anche i topi\" width=\"64\" height=\"64\" data-pagespeed-no-transform=\"\"\/><\/a>            <\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/north_pacific_gyre_world_map_13160444.jpg\"\/><\/p>\n<p>L&#8217;isola di plastica e le sue forme di vita <\/p>\n<p>Un gruppo di scienziati ha raccolto e analizzato all&#8217;incirca<strong> 105 pezzi di plastiche\u00a0<\/strong>tra\u00a0bottiglie, boe, casse, reti, corde e secchi, che nel corso del tempo di sono riuniti in questa parte dell&#8217;oceano.\u00a0Ogni oggetto \u00e8 stato etichettato, fotografato e contrassegnato con la sua posizione prima di essere messo da parte per un attento studio in laboratorio.\u00a0La r<a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41559-023-01997-y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">icerca, pubblicata sulla rivista\u00a0Nature Ecology and Evolution<\/a>, ha fatto luce su un ecosistema nato da un contesto al quanto insolito. L&#8217;aspetto pi\u00f9 interessante \u00e8 stato scoprire come su questi ogetti si sia sviluppata una grande variet\u00e0 di animali invertebrati, come cirripedi, granchi,\u00a0anfipodi, briozoi, idroidi e\u00a0anemoni di mare. Nel complesso, sono stati identificati 46 diversi tipi di invertebrati appartenenti a sei principali gruppi animali. Di questi 46, 37 erano specie costiere e 9 pelagiche, il che significa che circa l&#8217;<strong>80% della biodiversit\u00e0<\/strong> presente sui detriti proveniva da organismi costieri.\u00a0In media, ogni oggetto di plastica ospitava circa quattro o cinque specie di organismi, e le specie costiere erano leggermente pi\u00f9 comuni di quelle pelagiche. <\/p>\n<p>Reti e corde tendevano a formare comunit\u00e0 particolarmente dense, probabilmente perch\u00e9 i loro numerosi fili e i piccoli spazi offrivano molti posti a cui aggrapparsi e nascondersi.Perch\u00e9 alcune specie si adattano meglio di altre <\/p>\n<p>Per capire perch\u00e9 alcune specie si adattano meglio di altre a questo stile di vita, i ricercatori hanno <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41559-023-01997-y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">esaminato se gli esemplari adulti rimanevano immobili<\/a> (sessili) o se potevano muoversi, e hanno registrato le modalit\u00e0 di alimentazione di ciascuna specie, ad esempio filtrando particelle dall&#8217;acqua, pascolando sulle superfici, cacciando prede o utilizzando pi\u00f9 di uno di questi metodi. Molte delle specie costiere che vivono sulla plastica sono in grado di riprodursi asessualmente, clonandosi di fatto. Le loro larve, inoltre, non hanno bisogno di trascorrere molto tempo alla deriva nell&#8217;acqua. I giovani esemplari potrebbero crescere sulla stessa superficie degli adulti. Questo tipo di ciclo vitale si adatta bene a una piccola zattera di plastica isolata che ruota lentamente all&#8217;interno del vortice.\u00a0\u00c8 interessante notare che le comunit\u00e0 pelagiche erano fortemente legate al tipo di oggetto di plastica, mentre le comunit\u00e0 costiere erano maggiormente correlate al momento in cui i detriti erano stati raccolti durante le crociere. I ricercatori hanno poi confrontato queste comunit\u00e0 di vortici con studi precedenti sui detriti dello tsunami del 2011. Molte delle specie costiere rinvenute sui detriti di plastica nel vortice oceanico erano state osservate anche sui resti dello tsunami giapponese, successivamente approdati sulle coste del Nord America e delle <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/hawaii\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Hawaii<\/a>. Tuttavia, i gruppi pi\u00f9 diversificati non erano esattamente identici, e alcuni gruppi costieri, come i molluschi, erano molto meno comuni nel vortice.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec Iscriviti e ricevi le notizie via email Una grande isola&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":442149,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14836,14,164,165,19715,249199,166,249200,7,15,207995,5985,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-442148","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-california","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-hawaii","tag-isola-di-plastica","tag-mondo","tag-nature-ecology-and-evolution","tag-news","tag-notizie","tag-oceano-pacifico","tag-pacifico","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116399993730082979","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/442148","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=442148"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/442148\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/442149"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=442148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=442148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=442148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}